Roca, la parte “poetica” del Salento

15 Feb

Situata tra San Foca e Torre dell’Orso, Roca (marina di Melendugno) è fra i posti che meritano di essere visitati da chi trascorre le vacanze in Salento. Il piccolissimo centro differisce dalle località marine vicine per la sua costa rocciosa, adatta a chi ama gli scogli, ma altrettanto incantevole per chi è abituato alla spiaggia di sabbia.

LA STORIA

Le prime tracce della nascita di Roca sono antichissime e risalgono addirittura all’età del bronzo (XV-XI secolo a.C.) e all’età del ferro. Tuttavia, un alone di mistero aleggia attorno alle origini del piccolo centro, fra le perle dell’Adriatico e del Salento, di cui si ignorano i fondatori.

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Più volte distrutta e ricostruita, più che una città, Roca fu probabilmente un luogo di culto. La città è stata abitata dai Messapi (IV-III secolo a.C.), che le diedero il nome di Thuria Sallentina. Della dominazione messapica restano parte della cinta muraria, un monumento funerario, diverse tombe e delle fornaci. Roca fu interamente ricostruita all’inizio del XIV secolo dal conte di Lecce, Gualtiero di Brenne. Nel 1480 la città si spopolò in seguito all’invasione turca.

Oggi Roca è un piccolissimo centro abitato, ma durante la stagione estiva si trasforma in una meta molto ambita dai turisti e dai locali, è un “must” per chi trascorre le vacanze in Salento.

LUOGHI DI INTERESSE

La “Grotta della Poesia”, oltre a essere sede di importanti scavi archeologici, è un centro turistico di rilievo. Il suo nome deriva dal greco “Posia”, ovvero sorgente di acqua dolce. Si tratta, in particolare, di due grotte carsiche cui sono crollati i tetti, distanti circa 60 metri l’una dall’altra. La più grande ha una pianta ellittica e dista dal mare aperto una trentina di metri.

La Posia Piccola, invece, è separata dal mare aperto da una settantina di metri in linea d’aria. Anticamente, la grotta era il luogo di culto del dio Taotor.

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La torre di avvistamento cinquecentesca fu costruita nel 1568 quando la città medievale era già in rovina. È a base quadrata, tipica del periodo vicereamale spagnolo. Roca divenne una cittadella fortificata nel XIV secolo sotto Gualtiero di Brienne che, apprezzandone la posizione geografica, la chiamò Roche, da cui Roca.

Il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo fu costruito sul sito di un antico ipogeo rupestre o di un’antica grotta bizantina. La struttura ha tre navate, ciascuna con tre colonne, i cui capitelli sono di ordine composito-corinzio. Sotto il santuario vi è una grotta di origine carsica.

SOGGIORNO

Roca non ha nulla da invidiare alle incantevoli spiagge del Salento.
Il modo ideale per godere di uno dei posti più magici del Tacco dello Stivale è prendere in affitto una casa vacanze a Roca (http://www.villainpuglia.it/IT/CasaAffitto/m205) o a pochi km di distanza.

Il mare cristallino di Roca

Il mare cristallino di Roca

Se optate per una villa con piscina a Torre dell’Orso (http://www.villesalento.it/index.html#/Villa/Affitto/m114), ad esempio, potete raggiungere in meno di dieci minuti Roca e fare un tuffo dagli scogli della Poesia. San Foca, invece, dista soli 2 km dal piccolo centro. Scegliere una casa vacanze qui http://www.villesalento.it/index.html#/Villa/Affitto/m160
può essere un vantaggio per spostarsi in pochi minuti dalla spiaggia sabbiosa alla scogliera di Roca.

Per info e prenotazioni:
http://www.villesalento.it

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