Salento, cosa vedere in 7 giorni sulla costa ionica

14 Dic

Siete arrivati nel Salento per godervi una settimana di relax, avete chiaro lo scopo della visita (sole, mare e spiagge), ma non avete ancora scelto le vostre mete o programmato nel dettaglio la vostra tabella di marcia. Ecco qui un’utile guida per vivere appieno 7 giorni di vacanza, senza tralasciare nessun posto degno di essere visto!

Partiamo da Lecce, il capoluogo, e percorriamo, dunque, tutta la costa ionica. Potete scegliere se spostarvi in macchina (le strade sono generalmente scorrevoli e collegano agilmente tutte le località), oppure potete affidarvi al trasporto pubblico (se venite in estate, c’è l’ottimo servizio “Salento in Bus” che collega tutte le marine del Salento).

Prima di iniziare, per capire quale mezzo di trasporto fa per voi, vi consigliamo di leggere qui.

GIORNO 1, LECCE – Si parte inevitabilmente da Lecce, città barocca che vale la pena di visitare in qualsiasi stagione dell’anno. Il capoluogo salentino, infatti, oltre alla visita ai monumenti storici, offre un ricco ventaglio di attrazioni e attività da fare, dalla visita ai musei allo shopping con aperitivo fra le vie della città, fino a prendere parte alla movida serale nei numerosissimi locali del centro storico.

Prima meta da visitare è piazza Sant’Oronzo, il cuore della vita pubblica della città, risultato di stili architettonici di diverse epoche storiche. La colonna con in cima la statua del Santo Patrono, che dà il nome alla piazza, domina la scena dall’alto dei suoi 29 metri, il Sedile di epoca cinquecentesca e la “lupa” rappresentata sull’ovale della piazza sono i simboli identitari di Lecce.

L’Anfiteatro Romano a Lecce

A pochi passi dalla colonna, sorge l’Anfiteatro Romano, datato tra l’età di Augusto e di Adriano, che insieme con lo storico Palazzo dell’Ina, tipico esempio di architettura fascista, completano lo skyline della piazza. Lasciandovi alle spalle la colonna, superando la piazza, si può raggiungere a piedi la Basilica di Santa Croce, emblema del Barocco leccese, oggetto di un’importante opera di restauro che ne ha restituito la sua elegante bellezza. Sempre a piedi, girovagando per il centro storico, potete raggiungere il Duomo, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, una delle principali vie di passeggio, ideali per lo shopping e per una pausa caffè. In serata, potete fermarvi a mangiare qualcosa in uno dei caratteristici pub fra piazzetta Santa Chiara e via Federico D’Aragona oppure degustare dell’ottimo vino in uno dei frequentatissimi bar che costeggiano Santa Croce.

Il mare cristallino di Porto Cesareo

GIORNO 2, PORTO CESAREO – Dopo una giornata intensa all’insegna della cultura e del divertimento, possiamo finalmente trascorrere una giornata al mare. Da Lecce, dunque, ci spostiamo verso la costa ionica e puntiamo su Porto Cesareo. Piccolo villaggio di pescatori, frequentatissimo d’estate e centro abitato anche di inverno, la marina ionica riesce a conciliare il relax delle spiagge paradisiache all’eccellente gastronomia, con i numerosi ristoranti dove mangiare dell’ottimo pesce. Fra i “must” da provare, c’è sicuramente un giro in barca verso l’Isola dei Conigli (che, se siete abili nuotatori, potete anche raggiungere a nuoto).

Proseguendo lungo la costa, se non siete amanti dei luoghi affollati, potete fare una sosta a Sant’Isidoro e godere delle sue spiagge bianchissime e tranquille, facendo snorkeling.

La baia di Porto Selvaggio

GIORNO 3, PORTO SELVAGGIO – Per il terzo giorno di vacanza nel Salento, vi consigliamo ancora un giro al mare, cambiando però completamente scenario. Ripartendo da Porto Cesareo e, proseguendo di circa 20 km più a sud sempre lungo la costa ionica, raggiungerete l’incontaminata Porto Selvaggio, un’oasi di pace e tranquillità.

La baia è un parco naturale la cui spiaggia, fatta da ciottoli e scogli bassi, è raggiungibile percorrendo a piedi (o a bordo di una navetta elettrica) il sentiero all’interno della pineta. Rimarrete incantati quando, alla fine del percorso, immersi nella natura, intravedrete il mare blu che luccica all’orizzonte. Dopo aver fatto un bagno rinfrescante, consigliamo di avventurarvi a piedi nella riserva fino a raggiungere la Torre Dall’Alto, dalla quale potrete vedere lo splendido panorama di tutta la baia. Se avrete ancora voglia di esplorare il parco naturale, potete raggiungere, sempre a piedi nel bosco, la Baia di Uluzzo, un giacimento paleolitico.

GIORNO 4, GALATINA – A questo punto dell’itinerario, ci prendiamo una piccola pausa dal mare per goderci l’entroterra del Salento. Consigliatissima, a questo proposito, una sosta a Galatina, un gioiello di storia, che la rivista americana “Forbes” annovera tra le tre città italiane da visitare.

Galatina

Cittadina dalle molteplici influenze, dall’epoca pre-romana fino ai bizantini, Galatina è il luogo dove arte, storia e architettura si incontrano. La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

Da visitare anche la Chiesa Madre, dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, realizzata in pietra leccese con stile tardo-barocco e la Torre Dell’Orologio, dedicata a Vittorio Emanuele II. Se siete a Galatina, non potete non fermarvi a prendere un pasticciotto, dolce tipico del Salento fatto di pasta frolla, farcito di crema pasticciera e cotto in forno!

Gallipoli

GIORNO 5, GALLIPOLI – La perla dello Ionio è una tappa imprescindibile quando si arriva nel Salento: qui troverete il giusto mix fra spiagge incantevoli, ottimo cibo a base di pesce e divertimenti. Andiamo per ordine: iniziate la giornata andando al mare.

Gallipoli ha alcune delle spiagge più belle di tutto il Salento. Consigliamo, fra tutte, Punta Prosciutto e Punta della Suina. Proseguite la giornata perdendovi nei vicoli del centro storico della “città bella”, racchiuso entro mura fortificate e circondato dal mare. Noterete per le strade un fascino tutto orientale, frutto delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini. Fate un salto anche nella zona del porto, uno dei più importanti d’Europa nel XVI secolo, e fermatevi a mangiare in uno dei tanti ristoranti dove si cucina pesce fresco.

La spiaggia di Pescoluse

GIORNO 6, UGENTO E PESCOLUSE –  Per gli ultimi 2 giorni di viaggio, ci spingiamo nel profondo sud dello Stivale, ancora per godere di spiagge e mare. Ugento, città messapica, è rinomata per la costa sabbiosa con fondale basso che digrada dolcemente. Le marine di Torre San Giovanni e Torre Mozza sono due località balneari fra le più famose di questo tratto di costa e prendono il nome dalle due rispettive torri di avvistamento.

Spingendoci di 20 km più a sud, facciamo rotta su Pescoluse, Torre Vado e Torre Suda. La prima località è ormai famosa con il nome di “Maldive del Salento”, appellativo che rimanda ai paesaggi paradisiaci tropicali che qui ritroviamo in tutta la loro bellezza, grazie alla spiaggia di sabbia bianca e alle acque cristalline.

Leuca

GIORNO 7, SANTA MARIA DI LEUCA – Il nostro itinerario settimanale si chiude all’estremità del Tacco. Leuca sorge su promontorio (dove si trovano il Santuario e il faro), mentre la sua marina, situata più in basso, comprende Punta Mèliso, che, secondo una convenzione nautica, è il punto di separazione fra la costa adriatica (a est) e la costa ionica (a ovest).

Prendetevi una giornata intera per visitare il paesino: l’atmosfera di trovarvi alla fine dell’Italia e alla fine del viaggio vi regalerà una dolce malinconia. Fate un salto al Ciolo, un’insenatura rocciosa che ricorda i fiordi della Scandinavia. Il suo ponte è famoso per i tuffi ad alta quota di alcuni impavidi avventori.

Se non sapete dove dormire nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

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