Archivio | gennaio, 2020

The 7 most beautiful churches to visit in Salento

26 Gen

You have spent half of your holiday in Salento laid on the soft sandy beaches, when you realize that there is much more to know about this land. Salento, in fact, is also a place of cultural contaminations that have produced many important artistic results.

Baroque, Romanesque and Gothic style sign the passage in this land of various dominations over the centuries. Continua a leggere

Il Salento fra chiese e basiliche, le 7 più belle da visitare

25 Gen

Avete passato tre quarti della vostra vacanza nel Salento spalmati sulle morbide spiagge di sabbia e siete rossi come dei peperoni, quando vi viene in mente che c’è vita anche oltre al mare e alle tintarelle! Ebbene sì, se vi guardate intorno, il Salento non è solo sinonimo di paesaggi naturali incantevoli, ma è anche terra di contaminazioni culturali che hanno prodotto risultati artistici di notevole importanza.

Oltre, al Barocco, di cui Lecce è la città-simbolo, infatti, ci sono segni dello stile Romanico e Gotico che, attraverso l’arte, denotano il passaggio di varie dominazioni nel corso dei secoli.

Vi segnaliamo, dunque, un itinerario d’arte sacra con le sette chiese e basiliche da visitare se siete appassionati di storia dell’arte o se, più semplicemente, volete conoscere la storia di questa terra.

BASILICA DI SANTA CROCE – LECCE

Il Barocco, dicevamo, trova nella Basilica di Santa Croce, nel centro storico di Lecce, una delle sue più alte espressioni. Costruita fra il 1549 e il 1646, dai tre architetti Riccardi, Penna e Zimbalo, la Basilica vi lascerà incantati dallo sfarzo della facciata finemente ricamata da sculture di fiori, frutti, figure mitologiche, statue di uomini e figure zoomorfe. Il rosone con tre ghiere interne ne arricchiscono ulteriormente l’aspetto. All’interno, l’impianto è a croce greca e a tre navate.

ABBAZIA DI CERRATE – STRADA PROVINCIALE SQUINZANO-CASALABATE

L’Abbazia, che prende il nome dalla località in cui sorge (a circa 15 km a nord di Lecce) è uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino. Gestito dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, dal 2012, il sito fu fondato, secondo la leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, in seguito all’apparizione della Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il toponimo (Cerrate o Cervate).

BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA – GALATINA

È uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia e si trova nel centro storico di Galatina. La Basilica, fatta costruire dalla famiglia Orsini Del Balzo, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico. Le cinque navate completamente affrescate con cicli pittorici di scuola giottesca fanno della Chiesa una delle più importanti di Italia, seconda solo alla Basilica di Assisi.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA CROCE – CASARANO

Anche nota come chiesa di Casaranello, dalla località in cui sorge, la chiesa di Santa Maria della Croce è tra i più antichi luoghi di culto cristiano al mondo e uno dei monumenti più antichi della Puglia. Il valore dell’edificio è accresciuto dalla presenza di mosaici paleocristiani, affreschi bizantini e gotici.

CATTEDRALE DELL’ANNUNZIATA – OTRANTO

In stile romanico con influenze bizantine e gotiche, la Cattedrale di Otranto ha tre navate e ospita affreschi in stile bizantino. All’ingresso si può ammirare il mosaico pavimentale del XII secolo raffigurante “l’Albero della Vita”, che ricopre tutta la navata principale. Il mosaico, realizzato dal monaco Pantaleone, si compone di oltre 600.000 pezzi di composizione calcarea e mescola le scene sacre a quelle profane.

Di grande valore è la cripta dell’XI secolo con 9 navate e 72 colonne con capitelli in stile ionico, corinzio, bizantino ed islamico dove sono conservati i teschi dei martiri massacrati dai Turchi nel 1480.

CHIESA DI SAN GIUSEPPE – COPERTINO

L’edificio è a pianta centrale e ha all’interno tre altari. L’interno, sobrio, si contrappone a una facciata concava con volute in carparo. Il progetto del santuario è stato avviato nel 1753, anno di beatificazione di fra Giuseppe Desa, e terminato nel 1758.

BASILICA CATTEDRALE MARIA SS ASSUNTA – NARDO’

In origine denominata “Abbazia” risalente all’XI secolo, la basilica, che si trova nel cuore del centro neretino, sorge sulle fondamenta di un edificio di culto di probabile epoca paleocristiana. La chiesta presenta 3 navate all’interno, interessanti sono i resti degli affreschi murari, datati tra il 1300 ed il 1400. Fra i tesori custoditi, il Crocefisso “Nero” del 1200.

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Discovering Salento, land of festivals

19 Gen

Wine, wheat, snails, octopus: what do these foods have in common? Easy to say if you’re from Salento! They are all the protagonists of some of the most famous festivals of Salento.

Only in few regions of Italy the traditions of the table are celebrated as happens in this land. Especially in the summer, there are plenty of events in each village, where we celebrate a specialty of gastronomy or a product of the earth, tasted and prepared in many variations. Continua a leggere

Sagre e feste popolari, alla scoperta del Salento

18 Gen

Il vino, il grano, le lumache, il polpo: cosa hanno in comune questi cibi? Facile a dirsi se sei salentino! Sono tutti i protagonisti di alcune delle sagre più famose del Salento.

In poche altre regioni di Italia si celebrano le tradizioni della tavola come avviene in questa terra. Soprattutto d’estate, l’agenda degli eventi diventa fittissima grazie alle numerosissime sagre e feste che si tengono in ogni comune, dove si rende omaggio a una specialità della gastronomia oppure ad un prodotto della terra.

Che sia un piatto della tradizione oppure materia prima come frutti e ortaggi, degustati e preparati in moltissime varianti, le sagre sono diventate un elemento caratteristico del Salento, un’esperienza imprescindibile se capitate da queste parti.

Oltre alle pietanze culinarie (ne troverete per tutti i gusti, dall’antipasto al dolce), troverete in ogni sagra la musica tradizionale locale e i balli tipici del Salento. E così cibo, pizzica e taranta diventano per una serata il connubio perfetto.

Se, oltre alle sagre, volete conoscere ancora di più dello spirito salentino, dovete prendere parte alle celebrazioni per il santo patrono. In questi casi, riti religiosi e tradizioni popolari si intrecciano fino a diventare un tutt’uno. A fare da cornice ad ogni festa popolare ci sono le luminarie, espressione di eccellenza delle maestranze salentine, esportate anche all’estero, e vere e proprie sculture luminose che si accendono a ritmo di musica.

Se siete nel Salento in estate, prendete carta e penna e segnate questi appuntamenti.

LUGLIO

La festa di Santa Domenica a Scorrano è famosa per le straordinarie luminarie che ogni anno vengono realizzate per devozione alla santa patrona. Scorrano è anche definita la capitale mondiale delle luminarie. Ogni anno vengono riprodotti i più famosi monumenti al mondo con migliaia di lucine al led.

La “Sagra de lu ranu” a Merine (fraz. di Lizzanello) è una delle sagre più longeve del territorio. Dedicata al grano, la sagra è un’occasione per mangiare alcuni dei piatti tipici più antichi della tradizione (ranu stumpatu, sagne ‘ncannulate, ecc).

AGOSTO

“Il mercatino del Gusto” a Maglie apre, ormai da venti edizioni, l’agenda salentina di agosto. Un labirinto di stand dal dolce al salato, dal vino alla birra artigianale fanno perdere gli avventori in un vortice di sapori.

“La sagra de lu purpu” è uno degli appuntamenti fissi dell’estate a Melendugno. Se cercate l’occasione per mangiare buon pesce fresco locale, questa è la festa che fa per voi.

“Birra&Sound” a Leverano: per la serie “anche il Salento ha il suo Oktoberfest”, non potete perdere la settimana di festeggiamenti della birra, da quella artigianale a quella industriale, da quella estera a quella locale!

“Sagra della Municeddhra (lumaca)” a Cannole. Se non siete salentini o francesi, probabilmente rimarrete perplessi, ma le lumache cotte alla griglia o con il soffritto vi sapranno regalare emozioni inaspettate. Provate per credere!

La “Festa di San Rocco” a Torre Paduli (fraz. di Scorrano) è uno di quegli appuntamenti delle feste patronali a cui non si può mancare. La tradizionale “danza delle spade”, inscenata dagli abitanti locali in ogni angolo del paese, richiama il ballo di origini pagane che simula antichi combattimenti con le spade tra due uomini, con gesti e movimenti precisi (senza l’uso di armi), che ricordano quasi le arti marziali.

“La notte della Taranta” è l’evento più celebre del Salento che chiude il mese di agosto. Il concertone di Melpignano conclude la rassegna di pizzica e musica popolare che si celebra in diverse tappe per tutta l’estate attraverso numerosi comuni salentini. Sia che siate amanti del genere, sia che siate appassionati di musica non potete non unirvi alla frenesia e al ritmo della folla danzante fino all’alba.

SETTEMBRE

“La festa de lu mieru” è la sagra più antica del Salento e si celebra ogni anno a Carpignano Salentino, piccolo comune della Grecìa salentina. Un’enorme installazione con un grappolo di uva vi dà il benvenuto a questa imperdibile festa, dove viene celebrato uno dei prodotti simbolo della tradizione enogastronomica della nostra terra.

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Salento, things to see in 3 days in Salento on the Ionian coast

12 Gen

If you are looking for an oasis of peace to escape from your everyday life, Salento is a perfect destination, halfway between a cultural holiday, the food and wine experience and the relaxation at the sea. If you can get away from work, friends and relatives for only 3 days, here it is a useful guide to discover the places you must see on the Ionian coast. Continua a leggere

Salento, cosa vedere in 3 giorni nel Salento sullo Ionio

11 Gen

Se cercate un’oasi di pace per scappare dalla frenesia di tutti i giorni, il Salento è un’ottima destinazione, a metà strada fra la vacanza culturale, l’esperienza enogastronomica e il relax del mare. Mettete che riusciate ad allontanarvi da lavoro, amici e parenti per soli 3 giorni, ecco la guida che fa per voi per poter sfruttare al meglio il tempo a disposizione, scoprendo quello che c’è da vedere sulla costa ionica.

Se, invece, avete a disposizione più tempo cliccate qui. Oppure siete amanti dell’Adriatico, trovate qualche info utile leggendo questo articolo.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Se arrivate in aereo o in autostrada, fate la prima tappa a Lecce, capoluogo salentino, per avere un assaggio di quello che questa terra può offrirvi fra arte, tradizione culinaria, divertimento e nightlife. Il centro storico della città è un museo a cielo aperto: l’Anfiteatro Romano vi farà fare un salto indietro nel tempo; la Basilica di Santa Croce e il Duomo con il suo campanile vi daranno una dimostrazione eccezionale dell’arte Barocca; i caffè e i locali del centro vi regaleranno ottimi momenti di relax e vi daranno un assaggio della movida serale della città.

Gallipoli

GIORNO 2, GALLIPOLI –  Per il secondo giorno del vostro mini-viaggio, prendete la strada statale 101 oppure spostatevi con le linee del servizio “Salento in bus” e puntate su Gallipoli, una delle mete più frequentate dell’estate salentina. Il centro storico, racchiuso dalle mura e circondato dal mare, vi lascerà incantati per la bellezza dal sapore orientale, inevitabile risultato delle influenze, nei secoli passati, di normanni svevi e bizantini. Il porto vi regalerà un quadro folkloristico delle tradizioni salentine. Gallipoli non è soltanto il centro storico, ma è anche uno dei tratti di costa più belli dello Ionio. Vi consigliamo di passare almeno una mezza giornata sulle incantevoli spiagge di Punta Prosciutto e Punta della Suina.

Leuca

GIORNO 3, LEUCA –  Concludiamo il nostro piccolo itinerario con la punta estrema del Tacco d’Italia. Prima, però, spostandovi più a Sud, fate una sosta nelle marine di Pescoluse, Torre Vado e Torre Suda. Lì, le distese di sabbia bianca e il mare cristallino non hanno nulla a che invidiare alle mete tropicali, non a caso Pescoluse è stata ribattezzata “Maldive del Salento”.

Dopo una giornata passata in spiaggia, spostatevi a Santa Maria di Leuca, il punto dove i due mari (Ionio e Adriatico) si incontrano. Il piccolo paese, che sorge su un promontorio, ha un fascino tutto particolare. Visitate il Santuario e il faro e salutate il Salento, dandovi appuntamento alla prossima vacanza.

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Salento, things to see in 3 days on the Adriatic coast

5 Gen

You have the weekend off to escape from the routine and you choose the Salento to enjoy the sun and the wonderful beaches. Yes, we all agree that three days of vacation are not so many, but they can still be enough to appreciate the beauties of this land.

We prepared for you a mini-guide of things to see in the Salento in 3 days, if you travel along the Adriatic coast. If you have planned a longer vacation, read here. Continua a leggere

Salento, cosa vedere in 3 giorni sull’Adriatico

4 Gen

Vi siete ritagliati un weekend per scappare dalla routine e avete scelto il Salento per godere del clima caldo, del sole e delle spiagge meravigliose. Ok, tre giorni di vacanza non sono tanti, ma possono essere comunque abbastanza per apprezzare le bellezze del Tacco d’Italia.

Abbiamo preparato per voi una mini-guida delle cose da vedere nel Salento in 3 giorni, se siete capitati per una toccata e fuga nel basso Adriatico. Se invece avete pianificato una vacanza più lunga, leggete qui.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Il capoluogo salentino è senz’altro il primo posto da cui partire con il nostro itinerario. Si sa che il Salento è sinonimo di spiagge e mare, ma una visita alla città Barocca può rivelarsi piena di piacevoli sorprese. E allora, iniziamo con un giro nella centralissima Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città con il suo Anfiteatro Romano.

Perdetevi per le vie del centro storico alla scoperta delle numerose chiese, fra cui la Basilica di Santa Croce, San Matteo e il Duomo, simboli del Barocco leccese. Ricordatevi sempre che siete in vacanza e concedetevi delle lunghe pause caffè (rigorosamente in ghiaccio con pasticciotto!) nei caratteristici bar del centro.

Otranto

GIORNO 2, OTRANTO – Da Lecce prendete la litoranea e andate finalmente verso il mare in direzione Otranto. Prima di arrivare, però, concedetevi una rinfrescante sosta a Roca Vecchia per ammirare le rovine del castello e del santuario, ma soprattutto per immergervi nelle acque cristalline della Grotta della Poesia, una vera e propria piscina naturale.

Rimettetevi in macchina e, con ancora il sale sulla pelle, fate tappa a Otranto, il piccolo gioiello dell’Adriatico. Il centro storico, pieno di viuzze e botteghe artigianali, fa da cornice alle bellezze architettoniche della città: la Cattedrale con la cappella dei martiri e il Castello Aragonese, sede di importanti mostre d’arte.

Castro

GIORNO 3, CASTRO/TRICASE – Per l’ultimo giorno di viaggio, spingetevi ancora più a sud per ammirare uno dei tratti di costa più belli d’Italia. Da Otranto, lungo la litoranea, incontrerete Santa Cesarea Terme, poi Castro.

Fermatevi qui per mangiare dell’ottimo pesce e visitate la Grotta della Zinzulusa, che prende il nome dagli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche di stalattiti che come “stracci” pendono dal soffitto.

Lasciatevi guidare dalla strada e, ammirando l’incantevole paesaggio, arriverete fino a Tricase e la sua Marina Serra, dove potete concludere l’itinerario con un bagno nelle acque delle piscine naturali. Qui, infatti, il mare, delimitato dalla scogliera bassa, raggiunge una profondità dai 20 ai 70 cm, dandovi l’impressione di nuotare in una vasca.

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