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Itinerari inesplorati del Salento, i luoghi insoliti da visitare

1 Feb

Venite nel Salento ogni anno per le vostre vacanze e vi meritate, per questo, la cittadinanza onoraria, oppure siete qui per la prima volta, ma non siete i classici tipi da vacanza “mainstream” e piuttosto che le mete turistiche, vi piace scoprire posti di nicchia.

Abbiamo preparato per voi una guida “controcorrente” in cui vi consigliamo alcune mete che vi sorprenderanno, anche se conoscete il Salento come le vostre tasche, o che vi faranno vantare con gli amici di aver battuto gli angoli più nascosti della terra del mare, del sole e del vento!

TORRE SANT’EMILIANO – Con la sua forma troncoconica e 9 metri di diametro, è forse la torre costiera più antica del Salento e si erge sul litorale di Otranto, a metà strada fra Punta Palascìa e Porto Badisco. A 50 metri sul livello del mare, la torre fu costruita a scopo difensivo nel XVI secolo durante il regno di Carlo V.

Il panorama che si può ammirare in questo luogo è mozzafiato: la torre, infatti, che sporge dal costone roccioso, domina la baia sottostante, donando allo spettatore un senso di pace senza eguali. Il sito, inoltre, è meta immancabile per gli esperti di arrampicata sportiva, vista la possibilità di scalare su tre diversi settori nella falesia sottostante la torre.

SENTIERO DELLE CIPOLLIANE – Poco meno di un’ora di passeggiata, attraverso il paesaggio tipico della campagna salentina con muretti a secco e macchia mediterranea, vi condurrà alle Grotte Cipolliane, ovvero quattro ripari di roccia posti a circa 30 metri sul livello del mare. Le grotte sono un caso esemplare per lo studio del paleolitico superiore e conservano tracce di importanti ritrovamenti pertinenti a industria litica e a resti di vari animali.

Ciolo

Per arrivare dovete percorrere il cosiddetto “Sentiero Cipolliane”, a ridosso della litoranea Otranto – S.M. di Leuca (S.P. 358), sulla falesia tra Marina di Novaglie e il Ciolo. In passato, questo sentiero era percorso dagli abitanti del luogo per trasportare, con l’aiuto di asini e animali vari, il sale e altre merci dalla costa alle zone più interne del territorio.

MONTERUGA – Fra le campagne del nord Salento, fra San Pancrazio, Salice e Veglie c’è un affascinante villaggio-fantasma che conserva le memorie di un recente passato. Il centro abitato di Monteruga, che prende il nome dall’omonima frazione in cui sorge, porta con sé i segni del ventennio fascista, durante il quale nacque, e degli anni ’50, periodo in cui si sviluppò.

Il borgo, infatti, arrivò a contare fino a 800 abitanti nel secondo dopoguerra, quando, in seguito alla riforma fondiaria, molti terreni agricoli furono assegnati ai contadini che avessero deciso di trasferirsi nella zona. Negli anni ’80, il villaggio si spopolò fino a divenire completamente abbandonato. Oggi rimane una scuola, una chiesa intitolata a Sant’Antonio Abate, la piazza, il frantoio, le case dei contadini e un’atmosfera spettrale che gli amanti dell’horror sapranno apprezzare!

EREMO DI VINCENT – Vincent Brunetti, artista locale, ogni giorno accoglie numerosi visitatori nella sua casa museo alla periferia di Guagnano. L’esperienza è di quelle che vale la pena provare almeno una volta, se siete di passaggio nel Salento. Oltre ad ammirare (e, volendo, anche acquistare) uno dei dipinti dell’eccentrico pittore, potrete anche fare una visita (gratuita, si intende) nella dimora di Vincent: un labirinto dove mosaici, sculture e oggetti di qualsiasi genere (dal collezionismo al kitsch) faranno perdere lo spettatore in un percorso unico.

EX-MONASTERO DEGLI OLIVETANI –  Se cercate un angolo di quiete e di contemplazione, al riparo dalla frenesia cittadina, vi consigliamo di visitare l’ex convento dei monaci Benedettini Olivetani, all’ingresso di Lecce. Costruito nel XIV secolo, attualmente è sede della Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. L’edificio, ben conservato, presenta due chiostri contigui che rielaborano, in chiave cinquecentesca, il modello medioevale. Di grande fascino i frammenti di affreschi di epoca bizantina e il pozzo-baldacchino.

CONVENTO DEI MONACI CISTERCENSI – Il monastero di Santa Maria della Consolazione sorge fuori dal centro abitato di Martano, sulla via per Borgagne. L’edificio, che dal 1926 ospita i monaci cistercensi, fu costruito nel 1686 e occupato dai padri alcantarini fino al 1866. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel quale veniva usato come deposito di paglia e ricovero durante le epidemie, l’edificio tornò alla sua originaria funzione nel 1926, quando vi si insediarono i monaci cistercensi.

Di notevole valore sono l’archivio e la biblioteca annessi che custodiscono numerosi documenti e libri di grande pregio. Particolarmente famosa è la liquoreria: i monaci, ancora oggi, producono l’amaro digestivo “San Bernardo”, e altri prodotti come olio e marmellate. Il posto è consigliatissimo se volete acquistare prodotti genuini del territorio.

Per qualche consiglio su dove alloggiare durante le vacanze, clicca qui:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

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