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Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Primitivo

13 Giu

Volete conoscere ed esplorare il Salento in un modo originale? Vi proponiamo, dunque, un modo alternativo di visitare la nostra terra, seguendo la via del Primitivo, vino di produzione locale che, assieme al Negroamaro, è uno dei prodotti principe delle tavole salentine. Attraverso un percorso che combina il gusto alla storia, andiamo alla scoperta delle origini e delle proprietà di questo meraviglioso vitigno.

Da Manduria a Lizzano, passando per S. Giorgio Jonico, Pulsano, Leporano, San Marzano di San Giuseppe, Sava e Avetrana, i comuni che segnano il nostro percorso di degustazione. Dal colore rosso corposo e dal sapore intenso, il Primitivo si accompagna ai formaggi stagionati, alle zuppe di legumi, alle grigliate di agnello.

LE CARATTERISTICHE

Da sempre utilizzato come vino da taglio, oggi il Primitivo di Manduria rappresenta uno dei cardini dell’enologia salentina. Sono le note di frutta dolce e matura (more, ciliegie, prugne), le spezie e talvolta il cuoio a definire il Primitivo, vino a bassa acidità e alto tenore alcolico.

Secco da pasto o dolce naturale, il vino si accompagna perfettamente carni grigliate o a formaggi stagionati. Il Primitivo è anche il compagno perfetto per i dolci della tradizione pugliese dalle farciture a base di ricotta, mandorle, fichi secchi. Un calice di Primitivo va benissimo anche se degustato da solo, per poterne apprezzare le particolari note fino in fondo. Ci sono due diverse tipologie: Il Primitivo di Manduria DOC e il Primitivo di Manduria dolce naturale DOCG.

Pasticciotto

LA STORIA

Non è ben chiaro a quale epoca risalga la nascita del vitigno nel Salento. Si ipotizza che siano stati gli antichi Greci a portarlo fin qui oppure i Romani dalla Dalmazia. Il vino, infatti, geneticamente è molto simile al Crljenak Kastelsnski coltivato dall’Istria alla penisola di Sabbioncello. Un altro discendente dal Primitivo è lo Zinfandel, specie cult della California. Pare, infatti, che, nei primi anni dell’Ottocento, sia stato esportato oltre oceano da qualche migrante pugliese.

Per la produzione del vino, le vendemmie avvengono di notte, unico momento in cui si riesce ad avere tregua dal caldo e dal sole. Nel 2011 nella versione Dolce Naturale, il Primitivo diventa DOCG, protetto e valorizzato dalla presenza del Consorzio di Tutela del Primitivo.

GLI ITINERARI

I percorsi del Primitivo si dipanano in scenari naturalistici senza pari. Vi consigliamo, perciò, di munirvi di scarpe comode e di macchina fotografica per catturare le incantevoli immagini di paesaggi, come le Riserve Naturali del Litorale Tarantino Orientale: dalle saline animate da numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa, alle paludi impreziosite da molteplici varietà di orchidee, boschi di lecci e la presenza del fiume Chidro, custode di necropoli di epoca romana.

Immancabile, infine, la visita al Museo della Civiltà del Vino Primitivo, testimonianza della storia sociale e della vocazione agraria di questa terra.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Primitivo

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

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