Case vacanza: imposta di soggiorno, chi la richiede e chi la paga?

18 Giu

Quando vai in vacanza ti sarà certamente capitato di dover pagare l’imposta di soggiorno, oltre al prezzo dell’alloggio, ma se sei il proprietario di un immobile, che affitti come casa vacanze a scopo turistico per brevi periodi dell’anno, sai quando come e quando riscuotere l’imposta di soggiorno? E ancora, come si fa a dare comunicazione al comune di appartenenza?

Per queste e altre domande abbiamo preparato una breve guida in cui spieghiamo cos’è l’imposta di soggiorno, chi la deve richiedere e chi la deve pagare.

COS’E’ L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno, chiamata impropriamente anche tassa di soggiorno, è un’imposta applicata su chi soggiorna in strutture ricettive alberghiere o extra-alberghiere di determinate città italiane o straniere.  E’ un’imposta e non una tassa, perché chi la paga non ha in cambio un servizio. I ricavati dell’imposta, in questo caso, infatti, dovranno essere re-investiti dai comuni esclusivamente per attività di tutela e recupero dei beni culturali, a scopo turistico.

Non tutti i comuni hanno il diritto di applicare l’imposta di soggiorno. Al comma 1 dell’articolo 4 del dl n.23 del 14 marzo 2011, infatti, si specifica che: “I comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni, nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire con deliberazione del consiglio, una imposta di soggiorno”.

CHI PAGA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta è esclusivamente a carico del turista che soggiorna nelle strutture ricettive che si trovano sul territorio del comune che ha adottato tale strumento fiscale.

Ad eccezione di:

  • bambini fino ai 10 anni, a volte 14 anni ma anche 18
  • chi pernotta presso gli ostelli della gioventù
  • malati
  • disabili
  • accompagnatori di persone malate o disabili (di solito uno per paziente)
  • genitori di malati minori di diciotto anni
  • autisti e gli accompagnatori turistici (di solito uno ogni 20/25 partecipanti)
  • residenti e a volte anche gli iscritti all’anagrafe (quindi gli aire)
  • forze armate

QUANTO COSTA?

Il costo viene fissato dal comune di competenza, ma comunque non può superare i 5 euro. Di solito i prezzi variano da 1 a 5 euro a notte, in base alla tipologia d’alloggio e alle stelle dell’albergo. In ogni caso, la tassa di soggiorno va pagata direttamente presso la struttura dove si alloggia.

SONO PROPRIETARIO DI UNA CASA VACANZE, COSA DEVO FARE?

I proprietari di case vacanze hanno il ruolo di agente contabile, in seguito alla delibera della Corte dei Conti n. 19/2013. L’host, infatti, ha l’obbligo di riscuotere l’imposta di soggiorno trasmettendo al comune, entro il 30 gennaio di ogni anno, il conto della gestione relativo all’anno precedente, redatto su un apposito modello (modello 21) per il successivo inoltro alla Corte dei Conti.

Gli obblighi dei gestori sono:

  • verificare le generalità del cliente e se non abbia diritto all’esenzione
  • calcolare l’importo effettivo dell’imposta di soggiorno per ogni cliente
  • chiedere e ricevere il pagamento dell’imposta
  • fare e rilasciare una copia della ricevuta di pagamento dell’imposta al cliente
  • versare al comune le somme riscosse nei modi specificati dal regolamento comunale
  • conservare le ricevute dei pagamenti dell’imposta di soggiorno e la documentazione per esenzione per un periodo di 5 anni ed esibirle quando richieste dal comune

COME E QUANDO VIENE INTRODOTTA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno è stata introdotta per la prima volta nel 1910 per essere abolita alla fine degli anni ’80, con lo scopo di ridurre i costi del turista e portare a un aumento delle presenze turistiche.

In seguito alla riforma sul federalismo fiscale (legge n° 42/2009), l’imposta è stata reintrodotta, dando ai comuni la possibilità di istituire i cosiddetti “tributi comunali di scopo”, tra cui l’introduzione dell’imposta di soggiorno. I proventi della tassa di soggiorno quindi devono essere reinvestiti dal comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico, a sostegno del settore.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

Se vuoi avere altre informazioni utili per affittare la tua casa vacanze, consulta la nostra sezione “Affittare in sicurezza” e leggi questo articolo.

 

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