Archivio | aprile, 2022

Un tour fra i castelli del Salento: Otranto

30 Apr

Importante crocevia tra Occidente e Oriente, il castello di Otranto è in stretta relazione con la cinta muraria della città con cui forma un unico apparato difensivo.

Il castello aragonese porta il nome della casata che si occupò della ricostruzione dopo l’attacco sferrato dai turchi nel 1480. Fu, infatti, sotto il duca Alfonso D’Aragona che nel 1481 il castello completamente recuperato. Tuttavia, della fase aragonese rimangono solo un torrione e parte delle mura. 

L’aspetto attuale del maniero si deve ai viceré spagnoli, che ne fecero un vero e proprio capolavoro di architettura militare: opere di difesa straordinaria furono attuate nel 1535 da Don Pedro di Toledo, di cui rimane lo stemma sul portale d’ingresso e sulla cortina esterna. I due bastioni poligonali aggiunti nel 1578 sul versante rivolto al mare, inglobarono il preesistente bastione aragonese. 

Oggi il fortilizio si presenta a pianta pentagonale, circondato da un ampio fossato e scandito da quattro torri: tre circolari in carparo e una con la punta protesa verso il mare; sul quinto lato, scoperto, si apre il ponte levatoio. Bellissimo da visitare, il castello attualmente è la sede di mostre d’arte temporanee e permanenti sulla storia locale e sulla Grotta dei Cervi di grande rilievo culturale.

CURIOSITA’ – Il castello diede il nome al primo romanzo gotico della storia, “The castle of Otranto”, scritto da Horace Walpole nel 1764. 

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The Apulian Romanesque: discovering the Nordic testimonies in Salento

24 Apr

Traces of Nordic architecture can also be found unexpectedly in the deep South of Salento: it is the Apulian Romanesque, an artistic style that developed between the 11th century and the first half of the 13th century. Below, let’s take a short tour of the examples of excellence: the Cathedral of Otranto, the Basilica of Santa Caterina d’Alessandria in Galatina and the Abbey of Santa Maria in Cerrate.

The typical characters of Northern European art (France, Germany, Normandy) reworked with elements of Byzantine and Arab art give rise to an original and unprecedented result which is the so-called Apulian Romanesque. The Nordic, and in particular Norman, imprint in these areas is due to the frequentation of the Apulian ports by pilgrims headed to the Holy Land and which were also the starting point for many participants in the First Crusade in 1090.

The cathedral of Otranto

An important example of Apulian Romanesque is the cathedral of Santa Maria Annunziata, built on the remains of a Roman domus, a Messapian village and an early Christian temple. It was founded in 1068 by the Norman bishop Guglielmo and consecrated to worship in 1088. Inside it preserves an important floor mosaic made between 1163 and 1166 by the Basilian monk Pantaleone.

In August 1480, the cathedral was the scene of a terrible carnage: the Turks stormed the city after a few days of siege and entered the church exterminating the clergy and civilians who had taken refuge there, whose remains are still preserved in the crypt. It was transformed into a mosque and all the frescoes dating back to the 13th century were destroyed.

The abbey of Santa Maria di Cerrate

Located on the Squinzano-Casalabate provincial road, it is one of the most significant examples of Apulian Romanesque. According to legend, the abbey was founded at the end of the 12th century by Tancredi d’Altavilla, count of Lecce, when in this place, during a hunting trip, the Madonna appeared in Tancredi between the horns of a deer, hence the toponym Cerrate or Cervate.

The locality was an important religious and cultural center until the sixteenth century and subsequently transformed into a farm. In 1711 the abbey was sacked by Turkish pirates and fell into a state of neglect, which continued until the 1965 restoration by the Province of Lecce. The complex remained the property of the local authority until 2012, the year in which it passed to the Fondo Ambiente Italiano.

The Basilica of Santa Caterina d’Alessandria in Galatina

It is one of the most famous monuments of Apulian Romanesque and Gothic art and was built between 1369 and 1391, by the will of Raimondello Orsini del Balzo. The latter, in one of his numerous journeys, returning from the Crusades, went as far as the summit of Mount Sinai to pay homage to the body of Saint Catherine; according to legend, when she left, he kissed the hand of her Saint, tearing her finger with his teeth. Back in Italy he took the relic with him which, set in a silver reliquary, is still kept in the church treasury. The building, on Raimondello’s death in 1405, will be completed by his wife, Princess Maria d’Enghien, and then by his son, Giovanni Antonio Orsini Del Balzo.

The building was built on a pre-existing Byzantine church of the Greek rite dating back to the IX-X century whose traces are clearly visible in the outer wall of the right aisle in which the apse was incorporated, perhaps to save building material. The pictorial decoration is of great artistic importance: the interior, in fact, was completely frescoed towards the end of the fourteenth century by local workers, covering some parts of the oldest fragments.

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Il Romanico Pugliese: alla scoperta delle testimonianze nordiche nel Salento

23 Apr

Tracce di architettura nordica possono trovarsi inaspettatamente anche nel profondo Sud del Salento: si tratta del Romanico Pugliese, stile artistico sviluppatosi fra XI secolo e la prima metà del XIII secolo. Di seguito, facciamo un breve tour fra gli esemplari d’eccellenza: la Cattedrale di Otranto, la Basilica di Santa Caterina D’Alessandria a Galatina e l’Abbazia di Santa Maria a Cerrate.

I caratteri tipici dell’arte Nord Europea (Francia, Germania, Normandia) rielaborati con elementi dell’arte bizantina e araba danno origine a un risultato originale e inedito che è il cosiddetto Romanico Pugliese. L’impronta nordica, e in particolare normanna, in queste zone si deve alla frequentazione dei porti pugliesi da parte dei pellegrini diretti in Terrasanta e che furono anche il punto di partenza per molti partecipanti alla Prima crociata nel 1090.

La cattedrale di Otranto

Un esempio importante di romanico pugliese è la cattedrale di Santa Maria Annunziata, edificata sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano. Fu fondata nel 1068 dal vescovo normanno Guglielmo e consacrata al culto nel 1088. Al suo interno conserva un importante mosaico pavimentale eseguito, tra il 1163 e il 1166, dal monaco basiliano Pantaleone.

Nell’agosto 1480, la cattedrale fu teatro di una terribile carneficina: i Turchi espugnarono la città dopo alcuni giorni d’assedio ed entrarono nella chiesa sterminando il clero e i civili che vi si erano rifugiati, i cui resti sono tutt’ora conservati nella cripta. Venne trasformata in moschea e furono distrutti tutti gli affreschi risalenti al XIII secolo. 

L’abbazia di Santa Maria di Cerrate

Situata sulla strada provinciale Squinzano-Casalabate, è uno dei più significativi esempi di Romanico pugliese. L’abbazia fu fondata, secondo leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce. La leggenda vuole che in questo luogo, durante una battuta di caccia, a Tancredi sia apparsa la Madonna fra le corna di un cervo, da cui il toponimo Cerrate o Cervate.

La località fu un importante polo religioso e culturale fino al XVI secolo e successivamente trasformata in masseria. Nel 1711 l’abbazia venne saccheggiata dai pirati turchi e cadde in uno stato di abbandono, proseguito fino al restauro del 1965 curato dalla Provincia di Lecce. Il complesso rimase di proprietà dell’ente locale fino al 2012, anno in cui è passato al Fondo Ambiente Italiano.

La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

Si tratta di uno dei più insigni monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica e fu realizzata tra il 1369 e il 1391, per volontà di Raimondello Orsini del Balzo. Questi, in uno dei suoi numerosi viaggi, di ritorno dalle crociate, si spinse sino alla sommità del Monte Sinai per rendere omaggio al corpo di santa Caterina; secondo la leggenda, nel ripartire, baciò la mano della Santa, strappandole il dito con i denti.

Tornato in Italia portò con sé la reliquia che, incastonata in un reliquiario d’argento, tuttora si conserva nel tesoro della chiesa. L’edificio, alla morte di Raimondello avvenuta nel 1405, sarà completato dalla moglie, la principessa Maria d’Enghien, e poi dal figlio, Giovanni Antonio Orsini Del Balzo.

L’edificio fu costruito su una preesistente chiesa bizantina di rito greco risalente al IX-X secolo le cui tracce sono ben visibili nel muro esterno della navata destra in cui è stata inglobata, forse per risparmiare materiale edilizio, l’abside.  La decorazione pittorica riveste grande importanza artistica: l’interno, infatti, fu completamente affrescato verso la fine del Trecento da maestranze locali coprendo in alcune parti lacerti più antichi.

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The “underground” Salento: the crypt of the Cathedral in Lecce

17 Apr

Beyond the beaches and the sea that make Salento‘s panoramas an extraordinary paradise with an exotic charm, this land hides secret places that tell of precious artistic and architectural testimonies, as well. The “underground” Salento is a tour to discover the hidden places of Salento. Read here to find out more.

The crypt of the Cathedral in Lecce

Composed of three large naves, with a Greek cross plan and small cross vaults on the ceiling, the Crypt rests on 92 columns at the top of which finely decorated capitals can be admired. The crypt has typical features of the style of the original structure built by the Normans in the fourteenth century at the behest of Bishop Roberto Volturio.

Lecce

Salento capital, Lecce is above all the city of the Baroque where the architectural style permeates the entire old town with its palaces, churches and monuments. Do not miss the central square (Piazza Sant’Oronzo) with the column dedicated to the Patron Saint and the “Sedile”. The Basilica of Santa Croce and the Cathedral are enchanting. In addition to culture and art, the city is a beating heart thanks to the numerous events and nightlife.

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Il Salento “sotterraneo”: la cripta del Duomo a Lecce

16 Apr

Al di là delle spiagge e del mare che rendono i panorami del Salento uno straordinario paradiso dal fascino esotico, la “Terra fra i due mari” nasconde dei luoghi segreti che raccontano di testimonianze artistiche e architettoniche preziose. Il Salento “sotterraneo” è un tour che vi presentiamo alla scoperta dei luoghi nascosti del Tacco d’Italia. Leggete qui per scoprire di più.

La cripta del Duomo a Lecce 

Composta da tre ampie navate, con pianta a croce greca e piccole volte a crociera sul soffitto, la Cripta poggia su ben 92 colonne alla cui sommità si possono ammirare capitelli finemente decorati. La cripta presenta caratteristiche tipiche dello stile dell’originaria struttura costruita dai Normanni nel XIV secolo per volere del Vescovo Roberto Volturio.

Lecce

Capoluogo salentino, Lecce è soprattutto la citta del Barocco dove lo stile architettonico permea l’intero centro storico con i suoi palazzi, chiese e monumenti. Imperdibile la piazza centrale (Piazza Sant’Oronzo) con la colonna dedicata al Santo Patrono e il Sedile. Incantevoli la Basilica di Santa Croce e il Duomo. Oltre alla cultura e all’arte, la città è un cuore pulsante grazie ai numerosi eventi e alla movida serale. 

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The “underground” Salento: the crypt of the Cathedral of Otranto

10 Apr

Beyond the beaches and the sea that make Salento‘s panoramas an extraordinary paradise with an exotic charm, this land hides secret places that tell of precious artistic and architectural testimonies, as well. The “underground” Salento is a tour to discover the hidden places of Salento. Read here to find out more.

The crypt of the Cathedral

It winds in the underlying area of the apse, the presbytery and part of the hall, and it is a miniature of the famous Cistern of Theodosius or the Mosque of Córdoba. The crypt is built on 42 columns, different in style and quality, which give the environment a suggestive atmosphere. The year of origin dates back to the 11th century.

Otranto

It is a jewel overlooking the Adriatic coast, about 40km from Lecce. The maze of colored alleys that frames the old town houses the Aragonese castle and the Cathedral with the floor mosaic of medieval origin.

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Il Salento “sotterraneo”: la cripta della Cattedrale di Otranto

9 Apr

Al di là delle spiagge e del mare che rendono i panorami del Salento uno straordinario paradiso dal fascino esotico, la “Terra fra i due mari” nasconde dei luoghi segreti che raccontano di testimonianze artistiche e architettoniche preziose. Il Salento “sotterraneo” è un tour che vi presentiamo alla scoperta dei luoghi nascosti del Tacco d’Italia. Leggete qui per scoprire di più.

La cripta della Cattedrale

Si snoda nell’area sottostante dell’abside, del presbiterio e di parte dell’aula, ed è una miniatura della celebre Cisterna di Teodosio o della Moschea di Cordova. La cripta è costruita su 42 colonne, diverse per stile e qualità, che regalano all’ambiente un’atmosfera suggestiva. L’anno di origine risale all’XI secolo

Otranto

E’ un gioiello che si affaccia sulla costa Adriatica, a circa 40km da Lecce. Il dedalo di viuzze colorate che incornicia il centro storico custodisce il Castello Aragonese e la Cattedrale con il mosaico pavimentale di origine medievale. 

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The “underground” Salento: crypt of Madonna del Gonfalone in Tricase

3 Apr

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Crypt of Madonna del Gonfalone

Excavated in the tuff and dating back to the IX-XI centuries, it was an Italo-Greek monastery and later a grange of the Abbey of S. Maria de Amito. The ceiling is supported by as many as 19 pillars and on the walls you can glimpse a Sleeping Virgin.

Tricase

Located about 40 km south of Lecce, the village includes the splendid seaside resorts of Tricase Porto and Marina Serra. The origin of the name is uncertain: it is hypothesized that it is due to the union of three different hamlets or that the name Tricase derives from “inter casas”, that is, a town formed in the midst of other hamlets.

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Il Salento “sotterraneo”: la cripta Madonna del Gonfalone a Tricase

2 Apr

Al di là delle spiagge e del mare che rendono i panorami del Salento uno straordinario paradiso dal fascino esotico, la “Terra fra i due mari” nasconde dei luoghi segreti che raccontano di testimonianze artistiche e architettoniche preziose. Il Salento “sotterraneo” è un tour che vi presentiamo alla scoperta dei luoghi nascosti del Tacco d’Italia. Leggete qui per scoprire di più.

Cripta Madonna del Gonfalone

Scavata nel tufo e risalente ai secoli IX–XI, fu un monastero italo– greco e poi una grangia dell’Abbazia di S. Maria de Amito. Il soffitto è sorretto da ben 19 pilastri e sulle pareti s’intravede una Vergine Addormentata.

Tricase

Situato a circa 40 km a sud di Lecce, il comune comprende le splendide località marine di Tricase Porto e Marina Serra. L’origine del nome è incerta: si ipotizza che sia dovuta all’unione di tre casali differenti oppure che il nome Tricase derivi da “inter casas”, vale a dire, un paese formatosi in mezzo ad altri casali.

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