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Il piatto re delle domeniche salentine, la ricetta delle “Sagne ‘ncannulate”

16 Feb

Non c’è domenica che si rispetti senza un buon piatto di Sagne ‘ncannulate, la pasta fresca per eccellenza nel Salento. Condita con sugo di pomodoro e cacio ricotta salentino, anche nella variante piccante (ricotta scante), è una delle cose tipiche da provare nel Salento. Ecco la ricetta.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente linkutile!

SAGNE ‘NCANNULATE

Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di farina

200 ml. di acqua

Sale

Olio extravergine d’oliva

Impastate farina e acqua fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo e lasciate riposare in una ciotola capovolta per circa tre quarti d’ora, poi tirate la sfoglia. Tagliate delle striscioline larghe circa 1,5 cm e, tenendo bloccato il bordo di sinistra, iniziate ad arrotolarle su loro stesse fino a formare un ricciolo di pasta. Condite con sugo di pomodoro e servite con una spolverata di formaggio (consigliato il cacio ricotta salentino).

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

Per tutte le info:

www.casesalento.com

www.villesalento.it

info@villesalento.it

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Il dolce più famoso del Salento, la ricetta del pasticciotto

9 Feb

È un classico della colazione salentina e la sua fama ha ormai oltrepassato i confini del Salento. Parliamo del pasticciotto, dolce di pasta frolla dalla forma ovale con cuore di crema pasticcera.

Saperlo preparare in casa vi darà un notevole vantaggio nell’indice di gradimento di amici e parenti ;). Seguite la ricetta!

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

PASTICCIOTTO

Ingredienti per la pasta frolla:

500 gr di farina

250 gr di burro

200 gr di zucchero

3 tuorli d’uovo

Per fare la pasta frolla, unite con le mani il burro e la farina. Fate una fontana e al centro mettete i tuorli d’uovo con lo zucchero, impastando molto rapidamente. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, lasciandola riposare in frigo per 30 minuti.

Ingredienti per la crema:

½ litro di latte

3 uova

125 gr di zucchero

1 bustina di vanillina

Prendete una ciotola e mescolate le uova, lo zucchero e la vanillina, aggiungendo un po’ alla volta la farina setacciata. Versate il latte bollente sul composto e mettete sul fuoco, mescolando fino a ebollizione. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Formate dei dischi da 30 cm con la pasta frolla precedentemente tirata, riempite il fondo dello stampo, versate la crema e ricoprite con il secondo disco, chiudete il bordo ed infornate per 20 minuti a 180°.

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

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Le cicorie di campagna: un must della cucina salentina, dalla raccolta alla tavola

2 Feb

Uno dei prodotti più importanti di questa terra, le cicorie di campagna non sono un semplice contorno. Dietro alla ricetta del piatto, infatti, c’è una vera e propria tradizione che va dalla ricerca nelle campagne salentine dei vari tipi di cicoria (“lu zangune” è fra i più famosi) alla raccolta, nei mesi delle piogge (da novembre a marzo).

La raccolta, poi, avviene con un metodo preciso: le piante non si strappano dalla terra ma le si recide dalla radice con un coltello per farle ricrescere più velocemente. In basso, troverete il modo per cucinarle e per rendere questo piatto salentino davvero speciale!

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

CICORIE DI CAMPAGNA

Ingredienti:

1/2 kg di cicorie selvatiche

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

30 olive nere in salamoia

1 peperoncino piccante

2-3 spicchi d’aglio

Sale q.b.

Pulite le cicorie e risciacquatele più volte con acqua corrente. Prendete una padella, versate l’olio e fate rosolare qualche spicchio d’aglio per qualche minuto. Stufate le cicorie ancora grondanti di acqua in una pentola scoperchiata a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

A cottura quasi completa delle verdure, aggiungete le olive nere in salamoia (una manciata) e il peperoncino tagliuzzato in pezzi e semi. Salate a piacere e terminate la cottura ancora per qualche minuto. Buon appetito!

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

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Il dolce di Natale del Salento, la ricetta dei purceddhruzzi

22 Dic

Mancano pochissimi giorni al Natale e nel Salento i pranzi e le cene non hanno lo stesso sapore se al termine dell’abbuffata non si chiude con un buon piatto di purceddhruzzi. Cosa sono? Minuscoli e dolcissimi bocconcini di pasta fritti e ricoperti di miele e confettini colorati.

Se quest’anno volete stupire i vostri amici e parenti con un dolce della tradizione regionale siete ancora in tempo per andare a comprare tutti gli ingredienti e seguire la nostra ricetta!

LE ORIGINI

I purceddhruzzi sono un dolce tipico salentino di origine antichissima, che si tramanda di generazione in generazione, fin dai tempi del Medioevo. Il significato del nome del piatto resta tutt’ora un mistero, anche se con molta probabilità, fa riferimento alla parola “porcelluzzi”, ovvero piccoli porcellini, vista la loro forma e l’abbondanza di calorie e dolcezza!

Pur con numerose varianti nella ricetta, che dipendono dalle abitudini delle varie famiglie, i purceddhruzzi rimangono uno degli emblemi del Natale nel Salento. Caratteristica inconfondibile è l’olio extravergine di oliva, fatto sfumare con le bucce di agrumi (arance, limoni o mandarini), che rendono speziato e friabile l’impasto.

GLI INGREDIENTI

1 kg di farina

1 kg di miele

1 tazzina da caffè di alcool a 95°

200 gr di olio extra vergine d’oliva

150 gr di zucchero semolato

5 arance (spremute)

Per la decorazione:

scaglie di cioccolato fondente

granellini di zucchero colorato (anisini)

pinoli

PREPARAZIONE

Aromatizzate l’olio d’oliva con la buccia di un’arancia e fate fumare sul fuoco. Versate la farina su un piano e apritela al centro, aggiungete l’olio ancora caldo e cominciate ad amalgamare il tutto. Quando l’olio sarà assorbito, aggiungete lo zucchero e la tazzina di alcool e continuate ad amalgamare bene gli ingredienti. Aggiungete la spremuta d’arancia e impastate fino ad ottenere un composto morbido e liscio, facile da modellare.

Lavorate l’impasto per ottenere dei bastoncini sottili e, con l’aiuto di un coltello, tagliate dei pezzettini piccoli simili a gnocchetti. Su una grattugia girata al contrario, passate i pezzettini di pasta uno alla volta, per conferire al “purceddhruzzo” una superficie piuttosto ruvida, e sistemateli su un vassoio.

FRITTURA

Versate l’olio d’oliva extra vergine in una pentola e quando comincerà a fumare mettete dentro la buccia di arancia. Versate poco per volta i purceddhruzzi, friggeteli fino a che non saranno ben dorati. Scolateli, asciugateli e lasciateli raffreddare.

CONDIMENTO

Una volta fritti, asciugati e lasciati raffreddare, i purceddhruzzi sono pronti per essere conditi con il miele. Versate metà barattolo, circa 500 gr, in una padella che avrete riscaldato prima sul fornello. Quando il miele comincia a bollire, versate un cucchiaio di zucchero e un po’ di acqua.

Mescolate per bene finché il miele non sarà diventato liquido. Aggiungete una parte dei “purceddhruzzi” e amalgamate con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Girate per qualche minuto finché i purceddhruzzi non assorbiranno tutto il miele. Quindi, toglieteli dalla padella e impiattate.

DECORAZIONE

Divertitevi a decorarli come più vi piace: i purceddhruzzi sono un piatto che porta allegria e colore in tavola, oltre al sapore. Ricopriteli, quindi, di scaglie di cioccolato o pinoli o, come da tradizione, di “anisini” (granella di zucchero colorata). Buon appetito e buone feste!

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Strati di melanzane fritte condite con sugo e mozzarella, chi non ama la parmigiana?

15 Dic

L’origine di questo piatto è tuttora incerta, alcuni la attribuiscono alla Sicilia, altri alla Campania o alla città di Parma. Quello che è certo è che la parmigiana è entrata a pieno titolo anche nella tradizione culinaria salentina. Ecco la ricetta della nostra versione! 😉

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

PARMIGIANA

Ingredienti per 6 persone:

4 melanzane lunghe

800 gr di salsa di pomodoro fresca

500 gr di mozzarella

una cipolla

basilico

farina

olio di arachide

olio extravergine d’oliva

zucchero

sale fino e grosso

Prendete le melanzane, lavatele, e tagliatele a fette dello spessore di circa 1/2 centimetro e mettetele in un colapasta, con un po’ di sale, quindi lasciatele riposare per un’ora, poi strizzatele, sciacquatele e asciugatele.

In una padella soffriggete la cipolla tritata e l’aglio schiacciato, insieme a 2-3 cucchiai di olio d’oliva, poi togliete l’aglio, aggiungete il pomodoro, il basilico, il sale, il pepe e cuocete per 15-20 minuti.

Friggete le melanzane per la parmigiana in abbondante olio. Intanto tagliate la mozzarella a fette, rompete le uova e sbattetele insieme a 1/3 della salsa di pomodoro e aggiungete un pizzico di sale. Per la cottura, in una pirofila, versate sul fondo un po’ di salsa senza uova e sistemate uno strato di melanzane. Aggiungete la salsa all’uovo insieme a 2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato, il basilico e le fettine di mozzarella.

Alternate gli strati fino a esaurimento degli ingredienti, realizzando con le melanzane l’ultimo strato e copritelo con la salsa di pomodoro senza uova. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti e poi servite.

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Un classico della cucina salentina, la ricetta delle orecchiette con le cime di rapa

8 Dic

È il piatto con cui spesso si identifica la Puglia intera. Il segreto sta nella qualità delle rape e nella particolarità della pasta, ovvero le orecchiette. Ecco, in pochi e semplici passaggi, la ricetta per realizzare un piatto unico.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di cime di rapa

50 gr di pangrattato

Sale fino q.b.

1 spicchio d’aglio

3 filetti d’acciughe sott’olio

30 gr di olio extravergine d’oliva

Mettete sul fuoco una pentola con l’acqua bollente e immergetevi le cime di rapa. Lasciate cuocere per due minuti e dopo immergete le orecchiette fresche.

Intanto prendete una padella e versate dell’olio per far soffriggere l’aglio e il peperoncino. Dopo circa 30 secondi aggiungete le acciughe e, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, sminuzzatele grossolanamente. A questo punto, quando le cime e la pasta saranno cotte, scolate il tutto.

Versate le orecchiette e le cime in padella e mantecate con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Quando tutto è pronto, togliete gli spicchi d’aglio e servite.

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Come preparare i piatti della tradizione salentina, la ricetta de “li Muersi”

24 Nov

È un piatto dalla tradizione antica ma che si trova ancora oggi sulle tavole salentine ed è pietanza fissa nel menu delle sagre per tutto il Salento. “Li muersi” coniugano il sapore delle verdure alla genuinità dei legumi grazie agli immancabili tocchetti di pane fritto che danno il nome al piatto. Ecco la ricetta!

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

MUERSI

Ingredienti per 4 persone:

500gr cime di rape/cicorie

250gr piselli secchi

Pane di grano

Olio

Sale

1 cipolla piccola

1 spicchio di aglio

Mettete in ammollo con 2 cucchiai di sale i piselli dalla sera prima poi sciacquateli e lessateli in abbondante acqua, la cipolla, l’aglio, il prezzemolo per un’ora e mezzo.

In un’altra pentola lessate la verdura. Nel frattempo, tagliate a tocchetti (muersi) il pane e disponetelo in un tegame antiaderente con il fondo coperto di olio. Tostatelo fino a che non diventa dorato e croccante. Versate sul pane caldo i legumi ben scaldati e la verdura lessa e scolata. Mescolate tutto e servite con un cucchiaio di olio di extravergine a crudo. Quanta bontà!

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Pasta fresca, pasta fritta e legumi: ecco come si preparano i “Ciceri e tria”

17 Nov

Un primo della tradizione salentina è il piatto “Ciceri e tria”, fatti con pasta fresca e ceci e con una parte di pasta fritta che aggiunge golosità al piatto.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

CICERI E TRIA

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta fresca:

165 gr di acqua (a temperatura ambiente)

150 gr di farina 00

150 gr di semola di grano duro rimacinata

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

Per i ceci:

150 gr di ceci secchi

80 gr di cipolle bianche

2 spicchi d’aglio

3 rametti di rosmarino

1 peperoncino fresco

Olio extravergine d’oliva q.b.

3 foglie di alloro

350 gr di brodo vegetale

250 ml di olio di semi

Sale fino q.b.

Mettete in ammollo i ceci la sera prima e preparate il brodo vegetale; poi tritate la cipolla finemente. Intanto, in un tegame capiente versate l’olio e due spicchi di aglio interi sbucciati che poi toglierete quando ben rosolati. Versate la cipolla tritata e fatela appassire a fuoco basso aggiungendo dell’acqua o del brodo vegetale. Dopo 10 minuti, unite il peperoncino tritato, il rosmarino e l’alloro.

Scolate i ceci e versateli nel tegame e lasciateli cuocere coperti con coperchio per circa 2 ore, aggiungendo brodo vegetale poco a poco.

Preparate la pasta fresca setacciando in una ciotola la farina “00” e la semola rimacinata, poi versate poco a poco l’acqua a temperatura ambiente e l’olio d’oliva e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo, da avvolgere in pellicola e far riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

Successivamente, stendete l’impasto fino a creare una sfoglia di 2-3 mm da cui realizzare delle tagliatelle da dividere in pezzi di 8-9 cm di lunghezza a cui darete una forma a spirale e lasciate seccare per almeno 2 ore. In un tegame portate alla temperatura di 170° l’olio di semi nel quale friggerete il 40% della pasta essiccata. Quando i pezzi fritti saranno ben dorati, scolateli. Intanto lessate la pasta per 1 minuto circa e poi unitela ai ceci cotti nel tegame.

Impiattate la pasta e ceci, guarnendo con la tria fritta. Il risultato è un  successo garantito!

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Fresh pasta, fried pasta and legumes, here’s how to prepare “Ciceri e tria”

17 Nov

“Ciceri e tria” is one of the famous first courses of Salento tradition. The dish is a combine of fresh pasta, fried pasta and chickpeas.

To find out other typical dishes of Salento, look at the following link! Continua a leggere

La tradizione a tavola, la ricetta delle fave e cicorie

10 Nov

La serie delle ricette salentine continua con un primo piatto della tradizione contadina. Un pasto completo che incarna alla perfezione la genuinità di questa terra.

Il contadino ha appena raccolto le cicorie dal campo? Unitele alle fave e avrete un piatto gustoso e sano.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

FAVE E CICORIE

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di fave secche decorticate

400 gr di cicoria selvatica

3 foglie di alloro

Olio extravergine d’oliva q.b.

Sale fino q.b.

Acqua q.b.

Reidratate le fave mettendole in ammollo in acqua fredda per circa 12 ore. Poi, sciacquatele e mettetele a cuocere in una pentola capiente, coprendole a filo con l’acqua e aggiungendo 2-3 foglie d’alloro.

Chiudete la pentola con un coperchio e lasciate cuocere, a fuoco basso, per almeno 2 ore (se si asciugano aggiungete dell’acqua calda). Eliminate la schiuma durante la cottura delle fave con una schiumarola.

Nel frattempo lavate bene le cicorie sotto l’acqua corrente e lasciatele scolare, quindi pulitele e sbollentatele nell’acqua bollente salata per qualche minuto. Appena saranno ben tenere, scolatele e tenete da parte. Quando le fave saranno diventate un purè, impiattatele con le cicorie nello stesso piatto: da una parte le fave e dall’altra le cicorie. Condite il tutto con un filo d’olio extravergine d’oliva, (meglio se salentino!) e accompagnate il piatto con pane casereccio.

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