Salento, things to do on holidays in October in Salento

23 Ago

In Salento, summer doesn’t end on September 21st. The warm season, in fact, lasts at least one month longer, not only thanks to the temperatures that continue to be pleasant, but also because the events still go on.

If you come to Salento in October, you can enjoy natural landscapes (beaches, sea, countryside) in total relax, exploring new itineraries, taking advantage of the respite from the summer heat. The period, therefore, is ideal for planning walks through cycle-tourist routes, visiting museums and admiring the churches and architectural beauties of every corner of Salento.

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Salento, cosa fare in vacanza a Ottobre

22 Ago

Nel Salento l’estate non finisce il 21 settembre. La bella stagione, infatti, si prolunga almeno un mese in più, non solo perché le giornate e le temperature continuano ad essere gradevoli, ma anche perché il calendario degli eventi segna una evidente continuità con la stagione estiva.

Se venite nel Salento ad ottobre, quindi, potete sempre godere dei paesaggi naturali (spiagge, mare, campagne) in totale tranquillità con il vantaggio di esplorare nuovi itinerari, approfittando della tregua dal caldo estivo. Il periodo, dunque, è ideale per programmare passeggiate attraverso percorsi ciclo-turistici, visitare i musei e ammirare le chiese e le bellezze architettoniche di ogni angolo del Salento.

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Ma se visitare le bellezze del territorio, non è ancora abbastanza, potrete prendere parte agli eventi che generalmente ogni anno ad ottobre sono appuntamenti fissi per il Salento.

I primi del mese a Scorrano si festeggia la Festa di San Francesco, Santo Patrono del comune. Oltre alle celebrazioni religiose, da non perdere il mercatino con gli stand espositivi con i prodotti della tradizione, gruppi musicali e fuochi pirotecnici.

Nella seconda decade di ottobre, a Martano, si tiene la “Sagra de la Volìa Cazzata“, ovvero, dell’oliva schiacciata. La sagra, che nasce all’interno del frantoio Nuova Generazione di Martano, si è trasformata in una festa popolare con il significato di buon auspicio per la raccolta delle olive.

L’occasione è quella giusta per assaggiare, oltre alle olive “cazzate”, anche i vari piatti tipici della cucina contadina, come ad esempio le cicorie con i legumi e i pezzetti di cavallo. La sagra, è, inoltre, gemellata con la Festa del Risotto di Villimpenta, in provincia di Mantova, e si potranno, perciò, degustare piatti tipici mantovani.

Nel terzo weekend di ottobre, a Muro Leccese si svolge una delle sagre più succulente del Salento: la fiera “te lu porcu meu”, con protagonista la carne di maiale. Moltissimi sono gli stand allestiti, dove poter gustare e acquistare diversi prodotti di maiale.

Per informazioni su dove alloggiare per non perdere gli eventi, vi consigliamo alcune ville/case vacanze ideali per il vostro soggiorno:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Things to do if you’re on holidays in Salento in September

16 Ago

Uncrowded beaches, mild temperatures, many events: spending your holidays in September in Salento means enjoying the most beautiful sides of summer without the crowds of the August holidays.

If you have chosen the month of September for your holiday, Salento will be your ideal destination. That’s why. Continua a leggere

Salento, cosa fare in vacanza a Settembre

15 Ago

Spiagge meno affollate, temperature miti, eventi su tutto il territorio: trascorrere le vacanze a settembre nel Salento significa godersi il lato più bello dell’estate.

Se per la vostra villeggiatura avete scelto il mese di settembre, il Salento sarà la vostra meta ideale. Vi spieghiamo perché.

Le giornate ancora calde (ma non afose) e i posti meno frequentati vi consentiranno di godere appieno di tutte le sfumature del nostro territorio. Distese di sabbia bianca, mare cristallino, tratti rocciosi mozzafiato saranno a vostra completa disposizione per meravigliose giornate di relax.

Non solo. Se volete conoscere la storia, l’arte e la tradizione del Salento, vi consigliamo di approfittare delle temperature più gradevoli per visitare Lecce e i borghi dell’entroterra, vere e proprie gallerie d’arte a cielo aperto, dove poter ammirare le meraviglie architettoniche, le numerose chiese e i musei.

Gli itinerari enogastronomici, attraverso visite guidate a cantine vinicole e a frantoi ipogei, vi permetteranno di conoscere i sapori di questa terra.

Settembre, solitamente, è un mese ricco di eventi e sagre che vi consentiranno di esplorare le tradizioni più antiche del territorio.

 

 

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Servizio alloggiati, cosa fare per chi affitta case vacanza. La guida

2 Lug

Hai una casa o un appartamento che affitti per brevi periodi dell’anno ad uso turistico? Allora dovrai obbligatoriamente registrare la presenza degli ospiti alla Polizia di Stato, tramite l’apposito “servizio alloggiati”.

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo del 7 Gennaio 2013, infatti, è stata resa obbligatoria la trasmissione delle schedine degli alloggiati mediante internet sul portale web della questura, al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

QUALI DATI BISOGNA RACCOGLIERE?

E’ sufficiente prendere nota, in loro presenza, dei dati di tutti gli ospiti, (anche minorenni): data di arrivo, numero di giorni di permanenza, cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, cittadinanza, tipo, numero e luogo di rilascio del documento di identificazione. Nel caso di ospiti stranieri, ricordati di inserire lo Stato nei campi “Luogo di nascita” – “Cittadinanza” e “Luogo Rilascio Documento”. Una volta in possesso di questi dati, potrai compilare la schedina alloggiati sul sito Portale Alloggiati.

Al termine della procedura verrà rilasciata una ricevuta con firma digitale che attesta la registrazione e che dovrà essere conservata per 5 anni.

I dati devono essere trasmessi entro le 24 ore successive all’arrivo degli ospiti. Nel caso di soggiorni inferiori alle 24h, la comunicazione dei dati deve essere fatta immediatamente. Per soggiorni superiori ai 30 giorni, dovrai registrare invece il contratto presso l’Agenzia delle Entrate, che sostituisce la notifica dei dati ad Alloggiati Web.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO ALLOGGIATI?

Bisogna essere registrati e richiedere le credenziali di accesso alla pagina in cui dovrai inserire le generalità dei tuoi ospiti. Dovrai recarti alla questura di competenza della tua zona solo una prima volta. Se non ti è possibile recarti personalmente, puoi fare richiesta via email o telefonicamente.

COSA FARE SE IL PORTALE NON FUNZIONA?

Se il sito Alloggiati Web non dovesse funzionare per problemi tecnici, puoi mandare la schedina alloggiati tramite posta certificata all’ufficio di questura competente. Ecco qui l’elenco suddiviso per provincia.

Il file dovrà essere in formato pdf e nel testo del messaggio dovrà essere giustificato il motivo dell’invio via mail (es. “problemi tecnici dovuti a…..”, “In attesa di credenziali” ecc.). L’email dovrà avere come oggetto: PRESENZE DEL GIORNO (giorno/mese/anno), NOME DELLA STRUTTURA RICETTIVA e UTENZA DI ACCESSO, e contenere l’elenco dei dati degli ospiti come richiesti dal sistema.

CI SONO SANZIONI SE NON SI COMUNICANO I DATI

Sì. Si tratta di una violazione dell’articolo 109 del T.U.L.P.S. per cui è prevista la denuncia alla Procura della Repubblica con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206€ con l’aggravante in caso di reiterazione di reato. Oltre alla sospensione temporanea dell’autorizzazione a svolgere attività ricettiva.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

Se vuoi avere altre informazioni utili per affittare la tua casa vacanze, consulta la nostra sezione “Affittare in sicurezza” o leggi qui.

Exploring Salento, the land of Salice Salentino wine

28 Giu

Together with Primitivo and Negroamaro, Salice Salentino is the third native wine of Salento. Local food and wine products are an original and “tasty” way to explore our land and its culinary traditions. Together with the classic touristic itineraries among beaches and sea, we offer you a short trip between the provinces of Lecce and Brindisi, to discover the Salice Salentino.

PRODUCTION

Salice Salentino is a DOC wine, whose production takes place in the provinces of Brindisi and Lecce. Veglie, Guagnano and Campi Salentina, in the province of Lecce, San Pancrazio Salentino, Sandonaci and Cellino San Marco, in the province of Brindisi, are the municipalities where the wine is produced, from the vines Negroamaro, black Malvasia of Brindisi and black Malvasia of Lecce.

Salice Salentino is divided into six different types of wine, among which there are red, white, rosé and pinot bianco (also present with the sparkling type), sweet aleatico and sweet liqueur aleatico.

FEATURES

The wine has a more or less intense ruby ​​red color. The smell is pleasant and intense, while the flavor is robust but velvety. These properties make Salice Salentino particularly recommended on roasts, strong cheeses and game.

HISTORY

The origin of the DOC denomination of Salice Salentino is due to Senator Arcangelo de Castris, who, thanks to his winery “Leone De Castris”, has managed to affirm the value of this particular wine in Italy and worldwide. The winery, one of the oldest still in operation, was founded in 1665 by Duke Oronzo Arcangelo Maria Francesco De Castris, count of Lemos.

In the early 1800s the winery began exporting wine to the United States, Germany and France. Five Roses was born in 1943, the company’s best-known product and the first rosé wine to be bottled and marketed in Italy and immediately exported to the United States.

If you don’t know where to sleep in Salento, here you will find some useful advice.

holiday houses -> www.casesalento.com

Holiday luxury villas -> www.villesalento.it

email -> info@villesalento.it

Mobile Phones -> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/461763

Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Salice Salentino

27 Giu

Insieme a Primitivo e a Negroamaro, il Salice Salentino è il terzo vino autoctono del Salento. I prodotti enogastronomici locali sono un modo originale e “gustoso” per conoscere da vicino la nostra terra e le sue tradizioni culinarie. Accanto, quindi, ai classici itinerari turistici fatti di spiagge e mare, vi proponiamo qui un piccolo viaggio fra le province di Lecce e Brindisi, alla scoperta del Salice Salentino.

PRODUZIONE

Il Salice Salentino è un vino DOC, la cui produzione avviene nelle province di Brindisi e Lecce. Veglie, Guagnano e Campi Salentina, in provincia di Lecce, San Pancrazio Salentino, Sandonaci e Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, sono i comuni in cui si produce il vino, dai vitigni Negroamaro, Malvasia nera di Brindisi e Malvasia nera di Lecce. Il Salice Salentino si declina in sei diversi tipi di vino, tra i quali, ci sono il rosso, il bianco, il rosato e il pinot bianco (presenti anche con la tipologia spumante), l’aleatico dolce e l’aleatico liquoroso dolce.

CARATTERISTICHE

Il vino si presenta dal colore rosso rubino, più o meno intenso. L’odore è gradevole e intenso, mentre il sapore è robusto ma vellutato. Queste proprietà rendono il Salice Salentino particolarmente consigliato sugli arrosti, sui formaggi forti e sulla cacciagione.

STORIA

L’origine della denominazione DOC del Salice Salentino è da attribuirsi al Senatore Arcangelo de Castris, che grazie alla sua azienda vitivinicola “Leone De Castris” è riuscito ad affermare la bontà di questo particolare vino in Italia e nel mondo. La Cantina, una fra le più antiche ancora in attività, è stata fondata nel 1665 dal duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco De Castris, conte di Lemos.

Agli inizi dell’800 l’azienda vitivinicola iniziò a esportare vino negli Stati Uniti, in Germania e in Francia. Nel 1943 nasce il Five Roses, il prodotto più conosciuto dell’azienda e il primo vino rosato a essere imbottigliato e commercializzato in Italia e da subito esportato negli Stati Uniti.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Primitivo

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Exploring Salento, the land of Negroamaro wine

21 Giu

Dark, harmonious and warm, Negroamaro is the most widespread and ancient grape variety in Salento. The heart of its production is in the Upper Salento, from San Pietro Vernotico to Monteroni di Lecce, passing by Cellino San Marco, San Donaci, Guagnano, Salice Salentino and Leverano, headquarters of historic cellars. If you’d like to explore this land, through unusual paths tasting food and wine typical of this area, we suggest you to read this post. Continua a leggere

Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Negroamaro

20 Giu

Scuro, armonioso e caldo, il Negroamaro è il vitigno più diffuso e antico della penisola salentina. Il cuore della sua produzione è nella piana Messapica nell’Alto Salento, da San Pietro Vernotico a Monteroni di Lecce, passando da Cellino San Marco, San Donaci, Guagnano, Salice Salentino e Leverano, sedi di storiche cantine. Se volete conoscere questa terra, battendo percorsi insoliti e percorrendo le tappe che rendono unico il Salento dal punto di vista enogastronomico, continuate a leggere.

LA STORIA

L’origine del nome deriva dal latino “niger” e dal greco “mauros” e denota il carattere scuro del vitigno a frutto nero. Il Negroamaro è un vitigno molto antico, anche se fu descritto per la prima volta solo nell’Ottocento dal professore universitario Achille Bruni.

LE CARATTERISTICHE

Il nome stesso si riferisce al colore nero dell’acino e al sapore tipicamente amarognolo del vino che se ne ricava, dal quale si ottengono i migliori vini rossi e rosati d’Italia, tanto da essere impiegato per la “correzione” di vini extra regionali, conosciuti anche all’estero. Dal vigneto si producono vini rossi e rosati, di diversa tipologia come: fermo, frizzante, spumante.

Il Negroamaro è inoltre presente nei disciplinari: Galatina DOC, Squinzano DOC, Leverano DOC, Alezio DOC, Copertino DOC, Matino DOC, Nardò DOC. Nella denominazione Squinzano, l’assemblaggio con la Malvasia Nera o con il Sangiovese regala vini da invecchiare di pregio e rosati fragranti.

Ideale per primi piatti con sughi molto saporiti, a base di carne o selvaggina, carni rosse o selvaggina cotta al forno o alla griglia, formaggi saporiti e di lunga stagionatura. Si sposa benissimo con i ricchi piatti della tradizione del Salento, come la pasta fatta in casa, ad esempio le tipiche Sagne ‘incannulate.

LA PRODUZIONE

Il Salento è la zona di maggiore coltivazione, pur avendo anche buone estensioni nel resto della regione, soprattutto nelle province di Brindisi e Taranto.

CURIOSITA’

Dal famoso vitigno ha preso il nome anche l’omonima pop-rock band salentina Negramaro, da anni alla ribalta nel panorama musicale italiano.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Negroamaro:

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Case vacanza: imposta di soggiorno, chi la richiede e chi la paga?

18 Giu

Quando vai in vacanza ti sarà certamente capitato di dover pagare l’imposta di soggiorno, oltre al prezzo dell’alloggio, ma se sei il proprietario di un immobile, che affitti come casa vacanze a scopo turistico per brevi periodi dell’anno, sai quando come e quando riscuotere l’imposta di soggiorno? E ancora, come si fa a dare comunicazione al comune di appartenenza?

Per queste e altre domande abbiamo preparato una breve guida in cui spieghiamo cos’è l’imposta di soggiorno, chi la deve richiedere e chi la deve pagare.

COS’E’ L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno, chiamata impropriamente anche tassa di soggiorno, è un’imposta applicata su chi soggiorna in strutture ricettive alberghiere o extra-alberghiere di determinate città italiane o straniere.  E’ un’imposta e non una tassa, perché chi la paga non ha in cambio un servizio. I ricavati dell’imposta, in questo caso, infatti, dovranno essere re-investiti dai comuni esclusivamente per attività di tutela e recupero dei beni culturali, a scopo turistico.

Non tutti i comuni hanno il diritto di applicare l’imposta di soggiorno. Al comma 1 dell’articolo 4 del dl n.23 del 14 marzo 2011, infatti, si specifica che: “I comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni, nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire con deliberazione del consiglio, una imposta di soggiorno”.

CHI PAGA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta è esclusivamente a carico del turista che soggiorna nelle strutture ricettive che si trovano sul territorio del comune che ha adottato tale strumento fiscale.

Ad eccezione di:

  • bambini fino ai 10 anni, a volte 14 anni ma anche 18
  • chi pernotta presso gli ostelli della gioventù
  • malati
  • disabili
  • accompagnatori di persone malate o disabili (di solito uno per paziente)
  • genitori di malati minori di diciotto anni
  • autisti e gli accompagnatori turistici (di solito uno ogni 20/25 partecipanti)
  • residenti e a volte anche gli iscritti all’anagrafe (quindi gli aire)
  • forze armate

QUANTO COSTA?

Il costo viene fissato dal comune di competenza, ma comunque non può superare i 5 euro. Di solito i prezzi variano da 1 a 5 euro a notte, in base alla tipologia d’alloggio e alle stelle dell’albergo. In ogni caso, la tassa di soggiorno va pagata direttamente presso la struttura dove si alloggia.

SONO PROPRIETARIO DI UNA CASA VACANZE, COSA DEVO FARE?

I proprietari di case vacanze hanno il ruolo di agente contabile, in seguito alla delibera della Corte dei Conti n. 19/2013. L’host, infatti, ha l’obbligo di riscuotere l’imposta di soggiorno trasmettendo al comune, entro il 30 gennaio di ogni anno, il conto della gestione relativo all’anno precedente, redatto su un apposito modello (modello 21) per il successivo inoltro alla Corte dei Conti.

Gli obblighi dei gestori sono:

  • verificare le generalità del cliente e se non abbia diritto all’esenzione
  • calcolare l’importo effettivo dell’imposta di soggiorno per ogni cliente
  • chiedere e ricevere il pagamento dell’imposta
  • fare e rilasciare una copia della ricevuta di pagamento dell’imposta al cliente
  • versare al comune le somme riscosse nei modi specificati dal regolamento comunale
  • conservare le ricevute dei pagamenti dell’imposta di soggiorno e la documentazione per esenzione per un periodo di 5 anni ed esibirle quando richieste dal comune

COME E QUANDO VIENE INTRODOTTA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno è stata introdotta per la prima volta nel 1910 per essere abolita alla fine degli anni ’80, con lo scopo di ridurre i costi del turista e portare a un aumento delle presenze turistiche.

In seguito alla riforma sul federalismo fiscale (legge n° 42/2009), l’imposta è stata reintrodotta, dando ai comuni la possibilità di istituire i cosiddetti “tributi comunali di scopo”, tra cui l’introduzione dell’imposta di soggiorno. I proventi della tassa di soggiorno quindi devono essere reinvestiti dal comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico, a sostegno del settore.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

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