Wine and olive oil routes in Salento: Galatina, Martano, Melendugno, Vernole

13 Giu
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Wine and olive oil are the hallmark of Salento. Expanses of olive trees and vineyards as far as the eye can see characterize the landscapes of the countryside of the Heel of the Boot. A brief overview of the centres of Salento excellence will guide you in choosing the DOC products to enjoy the flavor of this land. Let’s discover the wine and oil routes in Galatina, Martano, Melendugno and Vernole.

GALATINA –The land of Taranta, where art and faith merge, but also a village with irrefutable architectural beauties. 20 km south of Lecce, Galatina boasts a very elegant historic centre where arcades and eighteenth-century palaces, embellished with imposing portals and balconies, alternate until you reach the majestic Basilica of Santa Caterina d’Alessandria, a true treasure trove of faiths.

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THE WINE – Since 1997 the wines of the city have been awarded the Galatina Doc denomination. Among the most renowned productions there are the Galatina Chardonnay, straw yellow, with a delicate aroma, dry taste and good structure, and the Galatina Negroamaro, ruby ​​red, with intense aroma and dry, full and harmonious flavor.

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MELENDUGNO – Stretching towards the Adriatic coast with its marinas (Torre Dell’Orso, Roca Vecchia, San Foca, Sant’Andrea) awarded several times by the Blue Flag for the quality of the water, Melendugno is a small town 19 km south of Lecce. In the village, we recommend to visit the numerous underground oil mills, the Baronial Palace of Amely, the Clock Tower and the Church of the Assumption, dating back to the sixteenth century.

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OLIVE OIL – A thousand hectares of olive groves, almost all centuries old, make Melendugno an important center for the production of extra virgin olive oil. The cooperative oil mill in the town is a point of reference for over 1,500 producers from Terra d’Otranto who bring their olives here, transforming them into a delicate oil with a slightly fruity flavor.

MARTANO – One of the largest centers of Salento Greece, Martano retains a strong tradition linked to the ancient language of griko, contamination between Greek and local dialect. The historic center is a set of alleys dotted with historic buildings, churches and a castle, later transformed into a baronial palace. We recommend a visit to the Monastery of Santa Maria della Consolazione, surrounded by centuries-old olive groves. Here the Cistercian friars open the doors of the delightful baroque church and the museum-art gallery dedicated to the Gallipoli painter Giulio Pagliano.

OLIVE OIL – With its centuries-old olive groves, Martano is part of the National Association “Città dell’Olio” which brings together the municipalities with an olive vocation by promoting the culture of quality extra virgin olive oil. Furthermore, in October every year, the village holds the festival of the “volìa cazzata”, the crushed olive, a local specialty, according to which the olives are crushed and then left to “ripen” in the water.

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VERNOLE – 13 km from Lecce and only 3 from Melendugno and its marinas, Vernole is part of the Valle della Cupa territory, characterized by a deep karst depression. All the sacred buildings of the village are affected by the Baroque influence, such as the church of the Assumption, of Sant’Anna and of the Incoronata. Acaya, a small hamlet, is a tiny sixteenth-century fortified village that preserves intact the castle with towers and bastions.

OLIVE OIL – Surrounded by the millenary olive trees of the surrounding countryside, Vernole still preserves in the subsoil the traces of the ancient methods of milling and oil production, with numerous underground oil mills. The oldest is the Trappeto Caffa, dating back to the sixteenth century.

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I percorsi del vino e dell’olio: Galatina, Martano, Melendugno, Vernole

12 Giu

Il vino e l’olio sono il marchio distintivo del Salento. Distese di ulivi e vigneti a perdita d’occhio caratterizzano i paesaggi delle campagne del Tacco d’Italia. Una breve panoramica sui centri dell’eccellenza salentina vi guiderà alla scelta dei prodotti doc per gustare il vero sapore di questa terra. Scopriamo i percorsi del vino e dell’olio a Galatina, Martano, Melendugno e Vernole

GALATINA – La terra della Taranta, dove arte e fede si fondono, ma anche comune dalle inconfutabili bellezze architettoniche. A 20 km a sud di Lecce, Galatina vanta un centro storico elegantissimo dove portici e palazzi settecenteschi, abbelliti da imponenti portali e balconi, si alternano fino a raggiungere la maestosa Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, vero scrigno di tesori della fede.

IL VINO –Dal 1997 i vini della città si fregiano della denominazione Galatina Doc. Tra le produzioni più rinomate ci sono il Galatina Chardonnay, giallo paglierino, dal profumo delicato, sapore secco e di buona struttura, e il Galatina Negroamaro, rosso rubino, dal profumo intenso e sapore asciutto, pieno e armonico.

MELENDUGNO– Proteso verso la costa adriatica con le sue marine (Torre Dell’Orso, Roca Vecchia, San Foca, Sant’Andrea) premiate più volte dalla Bandiera Blu per la qualità delle acque, Melendugno è un piccolo centro a 19 km a sud di Lecce. Nel borgo, da visitare i numerosi frantoi ipogei, il Palazzo Baronale D’Amely, la Torre dell’Orologio e la Chiesa dell’Assunta, risalente al XVI secolo.

L’OLIO – Mille ettari di uliveti, quasi tutti secolari, fanno di Melendugno un importante centro di produzione di olio extravergine d’oliva. L’oleificio cooperativo del paese è un punto di riferimento per oltre 1.500 produttori di Terra d’Otranto che conferiscono qui le loro olive, trasformandole in un olio delicato dal sapore leggermente fruttato. 

MARTANO – Uno dei centri più grandi della Grecìa Salentina, Martano conserva una forte tradizione legata all’antica lingua del griko, contaminazione fra greco e dialetto locale. Il centro storico è un insieme di vicoli costellati da palazzi storici, chiese e castello, poi trasformato in palazzo baronale. Da visitare, uscendo dal borgo, il Monastero di Santa Maria della Consolazione, immerso negli uliveti secolari. Qui i frati cistercensi aprono le porte della deliziosa chiesetta barocca e del museo-pinacoteca dedicato al pittore gallipolino Giulio Pagliano.

L’OLIO – Con i suoi uliveti secolari, Martano fa parte dell’Associazione nazionale “Città dell’Olio” che riunisce i comuni a vocazione olivicola promuovendo la cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità. A ottobre di ogni anno, inoltre, nel borgo si tiene la sagra della “volìa cazzata”, l’oliva schiacciata, una specialità locale, secondo cui le olive vengono schiacciate e poi lasciate a “maturare” nell’acqua.

VERNOLE – A 13 km da Lecce e a soli 3 da Melendugno e dalle sue marine, Vernole fa parte del territorio della Valle della Cupa, caratterizzata da una profonda depressione carsica. Risentono dell’influenza barocca tutte le costruzioni sacre del borgo come la chiesa dell’Assunta, di Sant’Anna e dell’Incoronata. Acaya, piccola frazione, è un minuscolo borgo cinquecentesco fortificato che conserva intatto il castello con torri e bastioni.

L’OLIO – Circondata dagli ulivi millenari delle campagne circostanti, Vernole conserva ancora nel sottosuolo le tracce degli antichi metodi di molitura e di produzione dell’olio, con i numerosi frantoi ipogei. Il più antico è il Trappeto Caffa, risalente al Cinquecento.

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Salento, the most beautiful beaches on the Adriatic coast

6 Giu

Torre Dell’Orso

Rocks and sandy white beaches: the Adriatic coast of Salento offers a variety of unique landscapes, which are worth discovering if you are on vacation here. In this short guide we point out the most beautiful beaches on the Adriatic coast.

Our journey starts from the northern part of the coast, from the seaside resorts of Melendugno, 25 km from Lecce. Continua a leggere

Salento, le spiagge più belle dell’Adriatico da visitare

5 Giu

Torre Dell’Orso

Tratti rocciosi che si alternano a distese di sabbia bianca: la costa adriatica del Salento regala in ogni suo centimetro una varietà di paesaggi unica, che vale la pena scoprire se siete in vacanza da queste parti. Nella breve guida che segue vi segnaliamo le spiagge più belle dell’Adriatico.

Il nostro viaggio parte dal tratto di costa più a nord, fino ad arrivare alla parte estrema del Tacco. Partiamo dalle marine di Melendugno.

ROCA VECCHIA

Il litorale con piccole baie e insenature di costa rocciosa e faraglioni sul mare offrono uno scenario suggestivo. La vera attrazione del luogo è la Grotta del Poesia, un complesso carsico, privo di copertura che fa sì che la grotta sia una vera e propria piscina naturale di acqua turchese e cristallina, molto frequentata in estate.

Air view of Grotta della Poesia

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

TORRE DELL’ORSO

Poco più a sud, si affaccia la baia sabbiosa di Torre dell’Orso, più volte premiata con la “Bandiera Blu d’Europa” per il mare limpido. L’arenile sabbioso, il fondale basso e i servizi la rendono una meta molto frequentata d’estate sia da famiglie sia da gruppi di amici.

Torre Dell’Orso

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

 

TORRE SANT’ANDREA

Le falesie e gli spettacolari faraglioni caratterizzano la località, bagnata dal mare turchese e circondata dalla roccia ricoperta di vegetazione mediterranea. Una piccola caletta, unico piccolo fazzoletto sabbioso, consente di godere del sole e del paesaggio anche da parte dei più piccoli e dei nuotatori meno esperti.

Sant’Andrea

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BAIA DEI TURCHI

A pochi chilometri da Otranto, c’è un vero e proprio paradiso dalla sabbia bianca, gli scogli color ocra e le acque limpidissime. La Baia è un’insenatura a ferro di cavallo dove si narra che siano sbarcati i guerrieri turchi nel corso della battaglia di Otranto. Location perfetta per chi vuole praticare surf.

Spiaggia Baia dei Turchi Otranto

 

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

 

SANTA CESAREA TERME E PORTO BADISCO

Affacciata a strapiombo sulla Baia di Otranto, la località è famosa per le acque sulfuree. Tutta la costa rocciosa è caratterizzata da anfratti, calette e grotte. Tra Santa Cesarea e Otranto, si trova Porto Badisco, piccolo borgo di pescatori. Qui la costa si presenta frastagliata, formata da calette e anfratti nascosti tra la roccia bianca. Porto Badisco è citata anche da Virgilio nell’Eneide, come luogo dove sarebbe sbarcato Enea.

Grotta della Zinzulusa

 

CASTRO MARINA E CALA DELL’ACQUAVIVA

Più a sud sorge Castro Marina, con la Grotta Zinzulusa. Qui la costa è più impervia ma molto bella. Vi consigliamo una visita, o a piedi o in barca, nella grotta le cui stalattiti e stalagmiti, denominati “zinzuli”, hanno dato il nome.

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

La Cala dell’Acquaviva è una suggestiva insenatura nel comune di Marittima, poco più a sud di Castro Marina. In fondo all’insenatura di mare blu e smeraldo si apre la piccola spiaggia di sabbia, sassi e con una terrazza in cemento. Qui il fondale è subito profondo e sulle ripide rocce si aprono grotte.

Per maggiori informazioni su dove alloggiare sullo Ionio, ecco i nostri contatti:

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Salento, the most beautiful beaches on the Ionian coast

30 Mag

With a coast of about 70 km, mainly sandy, the part of Salento overlooking the Ionian sea offers landscapes of amazing beauty. The beaches, from Porto Cesareo to Leuca, are like postcards with crystal clear sea that are worth seeing if you are on holiday in Salento. In this short guide, we point out the most beautiful beaches of the Ionian. Continua a leggere

Salento, le spiagge più belle dello Ionio

29 Mag

Con una costa di circa 70 km, prevalentemente sabbiosa, la parte del Salento che si affaccia sul mar Ionio regala scenari di una bellezza incredibile. Le spiagge che si alternano, da Porto Cesareo fino al capo di Leuca, sono delle cartoline dal mare cristallino che vale la pena vedere se siete in vacanza nel Salento. In questa breve guida, vi segnaliamo le spiagge più belle dello Ionio.

PORTO CESAREO

All’estremità nord del litorale ionico leccese si trova l’incantevole Punta Prosciutto, con spiaggia di sabbia bianca e mare turchese che richiama panorami caraibici e che è riconosciuta come una delle dieci spiagge più belle al mondo.

Punta Prosciutto

Scendendo più a sud troviamo in ordine: Torre Castiglione, la Penisola della Strea, colle Belvedere.

Torre Castiglione deve il suo nome alla torre eretta nel XVI secolo dall’imperatore Carlo V, della quale però non resta che un cumulo di pietre. Si tratta di una cinquantina di metri di spiaggia, con solo un piccolo spazio di sabbia. Più a sud ci sono le dune di Padula Fede, con frequentatissimi stabilimenti balneari e una rigogliosa macchia mediterranea, e Torre Lapillo, una baia a forma di mezzaluna, dominata dalla omonima torre di avvistamento del XVI secolo.

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Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

PORTO SELVAGGIO

Il nome richiama le caratteristiche che contraddistinguono la baia per la sua natura incontaminata, le sue pinete e la macchia mediterranea. La zona parte dell’area protetta del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

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All’interno del parco, famosa la grotta naturale costiera calcarea, la Grotta del Cavallo, facente parte di un ampio sistema di caverne naturali presenti nell’area.

GALLIPOLI

Gallipoli

Percorrendo la costa in direzione meridionale si arriva a Gallipoli, “la perla dell’Ionio”, con alcune delle spiagge più belle di tutta la costa: Baia del Pizzo e Punta della Suina, caratterizzata da una pineta fitta e rigogliosa e mare dai riflessi azzurri e turchesi.

Punta della Suina

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TORRE PALI

Frazione di Salve, ultimo tratto del Tacco dello Stivale, la spiaggia di Torre Pali merita il suo successo non solo fra gli abitanti locali, ma anche per chi viene da fuori, grazie al suo litorale basso e sabbioso, caratterizzato dalla presenza di dune retrostanti.

Torre Pali

Particolarità: la torre cinquecentesca da cui prende il nome, a causa dell’erosione costiera, oggi si trova completamente circondata dalle acque del mare a circa 15 metri dalla costa. Grazie all’espansione turistica degli ultimi anni, la località offre sempre maggiori servizi per chi arriva da fuori.

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PESCOLUSE E LE “MALDIVE DEL SALENTO”

Il nome della spiaggia parla da sé, evocando scenari esotici bellissimi. La spiaggia di Pescoluse, una distesa di sabbia bianca, rosa e dorata, con dune naturali, è caratterizzata dall’acqua trasparente, con fondali bassissimi.

Pescoluse

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Otranto, Castro and Salve, the “Blue Flag” beaches of Salento

23 Mag

You chose Salento for your vacation and you have in mind so many places to visit that you are not able to choose which one first. To organize your priorities, the “Blue Flag” award can help you saving you precious time for your holiday, to spend lying in the sun rather than reading the maps!

Otranto, Salve and Castro are the municipalities of Salento awarded by the Foundation for Environmental Education (FEE) that gives the “Blue Flag” to the best European coastal towns for water quality, services and cleanliness of the beach. The award lives since 1987 and goes to the best coastal towns in 48 countries around the world in Europe, South Africa, New Zealand, Canada and the Caribbean.

Let’s find out why these three wonderful villages have earned the award.

OTRANTO – The little jewel, leaning towards East, is set on a rocky spur overlooking the sea on the Adriatic coast. The village, enclosed by the Aragonese walls, with the characteristic white houses that wind through a maze of alleys, will enchant you. From the “Lungomare degli Eroi”, crossing Porta Alfonsina, you enter the old city, with a necessary stop at the Aragonese Castle (today a lively cultural center with art exhibitions) and the Romanesque Cathedral with the 12th century mosaic floor, depicting the tree of life and the relics of the 800 martyrs, massacred by the Turks in 1480.

Just outside Otranto, the “Blue Flag” waves on some of the most enchanting beaches in all of Salento. To the north are the localities of Conca Specchiulla, the Alimini Lakes, the Baia dei Turchi. To the south you can visit the Baia delle Orte, Torre Sant’Emiliano and the inlet of Porto Badisco, famous for being the landing place of Aeneas.

Outside the inhabited center, the emerald green lake surrounded by the red mountains of the former Cava di Bauxite and the Punta Palascìa lighthouse, one of the few that can still be visited in Italy and the easternmost point of the boot, are worth a visit.

We leave the description of these timeless places to images rather than words.

SALVE – A very small town 75 km south of Lecce which has become famous above all for its beaches, even renamed as the “Maldives of Salento”. Fine sand, shallow and transparent bottoms, framed by soft dunes covered with “Macchia mediterranea” (the typical vegetation of these places) are the characteristics of the beaches of Pescoluse, Posto Vecchio and Torre Pali. It will take little to feel like being into a tropical scenario, while you’re still in Europe.

The old town of Salve is dotted with stately towers and noble palaces, where the Mother Church dedicated to St. Nicholas the Great stands out, where the oldest organ in Puglia is kept, the seventeenth-century Olgiati Mauro. On the way to the sea, the “treasure” of Salve was found, the silver coins of Magna Graecia, now kept in the Museum of Taranto.

CASTRO – One of the most indented stretches of the coast of Salento, but for this very reason one of the most evocative, Castro develops on the ashes of an ancient fishing village. With its numerous caves, the town offers the opportunity to make memorable boat trips to discover these beautiful caves.

Grotta Romanelli is one of the most important Italian prehistoric sites with red graffiti, while the Zinzulusa cave, which can also be visited from the ground, takes its name from the dialectal term “zinzuli” (rags, patches), for the stalactites inside.

Perched on the cliff overlooking the Adriatic, about 48 km from Lecce, the Roman Castrum Minervae has always been the nerve center of Salento. Today it is a pretty village with characteristic narrow streets and embellished with monuments such as the former 12th century Cathedral with a Romanesque façade, the remains of a small 10th century Byzantine church and the Aragonese Castle, where the statue of Athena Phrygia was found, proof of the existence of the temple of the goddess Minerva.

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Otranto, Castro e Salve, le “Bandiere Blu” orgoglio del Salento

23 Mag

Siete partiti alla volta del Salento, avete in mente moltissime località da vedere che vi hanno consigliato amici e parenti, ma non sapete orientarvi su quale scegliere per prima. Per organizzare le vostre priorità, la “Bandiera Blu” può essere un ottimo criterio di selezione, che vi farà guadagnare tempo prezioso per la vostra vacanza, da spendere sdraiati al sole piuttosto che intenti a leggere le mappe!

Otranto, Salve e Castro sono i comuni del Salento insigniti del prestigioso riconoscimento che ogni anno la Foundation for Environmental Education (FEE) conferisce alle località costiere europee. Qualità delle acque, servizi offerti e pulizia delle spiagge sono i 3 parametri che garantiscono l’assegnazione del premio, che dal 1987 viene assegnato ogni anno a spiagge in 48 paesi del mondo in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi.

Andiamo a vedere perché queste tre meravigliose località si sono guadagnate il rinomato premio. 

OTRANTO – Non ha bisogno di presentazioni: il piccolo gioiello, proteso a Oriente, è incastonato su uno sperone roccioso a picco sul mare della costa adriatica. Il borgo, racchiuso dalle mura aragonesi, con le caratteristiche case bianche che si snodano in un dedalo di viuzze, lascia senza fiato.

Dal “Lungomare degli Eroi”, attraversata Porta Alfonsina, si accede alla città vecchia, con tappa doverosa al Castello Aragonese (oggi vivace centro culturale grazie alle numerose mostre d’arte) e alla Cattedrale romanica con il pavimento musivo del XII secolo, raffigurante l’albero della vita e le reliquie degli 800 Martiri, massacrati dai Turchi nel 1480.

Appena fuori Otranto, sventola la Bandiera Blu su alcune delle più incantevoli spiagge di tutto il Salento. Verso nord si dispiegano le località di Conca Specchiulla, dei Laghi Alimini, della Baia dei Turchi. A sud si può far visita alla Baia delle Orte, a Torre Sant’Emiliano e all’insenatura di Porto Badisco, celebre per essere stata l’approdo di Enea.

  • Spiaggia Baia dei Turchi Otranto

Fuori dal centro abitato, merita una visita il laghetto verde smeraldo circondato dalle montagne rosse della ex Cava di Bauxite e il faro di Punta Palascìa, uno dei pochi ancora visitabili in Italia e punto più a Est dello Stivale. 

Lasciamo alle immagini, più che alle parole la descrizione di questi posti senza tempo.

SALVE – Un piccolissimo comune a 75 km a sud di Lecce che è diventato famoso soprattutto per le sue spiagge, ribattezzate addirittura come “Maldive del Salento”. Sabbia finissima, fondali bassi e trasparenti, incorniciati da morbide dune ricoperte dalla macchia mediterranea sono le caratteristiche delle spiagge di Pescoluse, Posto Vecchio e Torre Pali. Basterà poco per sentirsi catapultati in uno scenario tropicale, pur rimanendo ancora in Europa e in Italia.

La città vecchia di Salve è costellata di torri signorili e palazzi nobiliari, dove spicca la Chiesa Matrice dedicata a San Nicola Magno, dove si custodisce l’organo più antico di Puglia, il seicentesco Olgiati Mauro. Proprio in queste zone, sulle strade che conducono al mare, è stato ritrovato il cosiddetto “tesoretto” di Salve, ovvero le monete d’argento della Magna Grecia, oggi custodite nel Museo di Taranto.

CASTRO – Uno dei tratti più frastagliati della costa salentina, ma proprio per questo uno dei più suggestivi, Castro si sviluppa sulle ceneri di un antico borgo di pescatori. Grazie alle sue numerose grotte, la località offre la possibilità di fare memorabili escursioni in barca alla scoperta di queste bellissime cavità.

Grotta Romanelli è uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani con i graffiti a tinta rossa, mentre la Grotta Zinzulusa, visitabile anche da terra, prende il nome dal termine dialettale “zinzuli” (stracci, pezze), ovvero le stalattiti che si trovano al suo interno.

Arroccata sulla scogliera a picco sull’Adriatico, a circa 48 km da Lecce, la romana Castrum Minervae è sempre stata centro nevralgico del Salento. Oggi è un grazioso borgo con caratteristiche stradine e impreziosita da monumenti come l’ex Cattedrale del XII secolo con facciata romanica, i resti di una piccola chiesa bizantina del X secolo e il Castello Aragonese, dove è stata ritrovata la statuina di Atena Frigia, prova dell’esistenza del tempio della dea Minerva.

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Salento by bike, the cycling routes to discover new places

16 Mag

Faster to feel the breeze on your skin or slower to observe every detail: the bike is undoubtedly the best way to discover Salento. Here they are two different routes, in length and in stages, but easy to follow even for less experienced cycle enthusiasts and which will give you the unmissable opportunity to get to know Salento from an unusual perspective.

LECCE – ACAYA – OTRANTO

Length 78 km; difference in altitude up to 405 meters

We start from Lecce and cycle for 12 km southwards, until we reach the ancient fortified village of Acaya, with the 16th century castle still intact. Passing through the “Le Cesine” nature reserve, you have the privilege to go through a path made up by trees, before arriving close to the beaches of San Foca and Torre dell’Orso.

We surely reccomend a stop in Roca Vecchia and a dip in the Grotta della Poesia. Along the Adriatic coast and after passing the splendid Sant’Andrea with its stacks, you arrive in the small town of Borgagne. The Alimini lakes are the last stop on the itinerary before reaching Otranto, the “Gateway to the East”.

MAGLIE – PUNTA PALASCIA – LEUCA – GALATINA

Length 186 km; difference in altitude up to 1500 meters

The second itinerary starts from Maglie, crossing the towns of Muro Leccese, Giurdignano and Otranto, from here you are very close to Punta Palascìa, the easternmost point of Italy. Along the Adriatic coast, you reach the small bay of Porto Badisco, where Aeneas landed from Troy and Santa Maria di Leuca, where the two seas, the Ionian and the Adriatic, meet.

The famous lighthouse of Punta Palascìa

From here, we are ready to go up the Ionian side through the medieval town Castrignano, Patù up to Gallipoli. The last stop is Galatina with its treasures, including the cathedral of Santa Caterina d’Alessandria, one of the most distinguished expressions of Gothic and Romanesque art in Puglia.

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Salento da pedalare, alla scoperta dei percorsi cicloturistici

15 Mag

Pedalate decise e veloci per sentire la brezza sulla pelle oppure pedalate più lente per osservare ogni dettaglio: la bici è senz’altro il mezzo più indicato per scoprire un territorio dalle sfumature variegate come il Salento. Vi presentiamo due percorsi differenti, per lunghezza e per tappe, ma facili da percorrere anche per i cicloappassionati meno esperti e che vi daranno l’imperdibile opportunità di conoscere il Salento da una prospettiva inconsueta.

LECCE – ACAYA – OTRANTO

Lunghezza 78 km; dislivello fino a 405 metri

Si parte da Lecce e si pedala per 12 km verso Sud, fino a raggiungere l’antico borgo fortificato di Acaya, col castello del ‘500 ancora intatto. Passando per la riserva naturale de “Le Cesine” si ha il privilegio di percorrere un sentiero fra gli alberi, prima di arrivare a ridosso delle spiagge di San Foca e di Torre dell’Orso.

Immancabile la tappa a Roca Vecchia e un tuffo nella Grotta della Poesia. Proseguendo sulla litoranea adriatica e superata la splendida Sant’Andrea con i suoi faraglioni, si pedala verso il piccolo centro di Borgagne. I laghi Alimini sono l’ultima tappa dell’itinerario prima di giungere a Otranto, la “Porta d’Oriente”.

MAGLIE – PUNTA PALASCIA – LEUCA – GALATINA

Lunghezza 186 km; dislivello fino a 1500 metri

Il secondo itinerario parte da Maglie, attraversando i comuni di Muro Leccese, Giurdignano e Otranto, da qui siete a due passi da Punta Palascìa, il punto più a Est d’Italia. Proseguendo sulla costa adriatica, si giunge alla piccola baia di Porto Badisco, dove approdò Enea in fuga da Troia e, infine, a Santa Maria di Leuca, dove i due mari, lo Ionio e l’Adriatico, si incontrano.

The famous lighthouse of Punta Palascìa

Da qui, siamo pronti a risalire per il versante ionico attraverso la medioevale Castrignano, Patù fino a Gallipoli, la “Città Bella”. Ultima tappa è Galatina con i suoi tesori, fra cui la cattedrale di Santa Caterina d’Alessandria, una delle espressioni più insigni dell’arte gotica e romanica in Puglia.

Qui, qualche consiglio su dove trascorrere le vostre vacanze nel Salento:

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