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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Carpignano Salentino

18 Giu
Carpignano Salentino, facciata palazzo

Con più di 3600 abitanti, Carpignano Salentino fa parte del territorio della Grecìa Salentina che conserva ancora l’antico dialetto conosciuto come grìko. A circa 25 km da Lecce, il comune dista una decina di minuti dalla costa adriatica, la cui località marina più vicina è la splendida Sant’Andrea.

Abitato fin dai tempi più remoti, Carpignano Salentino conserva le antiche testimonianze grazie alla presenza di alcuni menhir: il menhir Grassi e il menhir Croce Grande o Staurotomèa (in greco Σταυροτομέα). 

Carpignano Salentino, dettaglio

Da piazza Duca d’Aosta si entra nei vicoletti e si scopre l’antica Giudecca racchiusa da mura medievali con i giardini pensili, le case del ‘400, i balconi cinquecenteschi, la Chiesa Madre e il Palazzo Ducale. Da visitare è il frantoio ipogeo e la cripta di S. Cristina del IX-X secolo, un capolavoro con affreschi antichissimi e iscrizioni in greco. 

Il nome del paese deriverebbe da quello del centurione romano Carpinius, ma altrettanto accreditata è la tesi di una derivazione messapica della radice karp (“pietra”, “roccia”), per cui Carpignano significherebbe “luogo posto su un’altura”.

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Discovering Grecìa Salentina: Castrignano Dei Greci

12 Giu
Castrignano Dei Greci

With about 4000 inhabitants, the town of Castrignano dei Greci is about 25 km from Lecce and just 18 km from Otranto. It is one of the municipalities of Grecìa Salentina, where the ancient language of griko is spoken.

To visit the Baronial Palace De ‘Gualtieris, originally a medieval fortress, which became a noble residence in the 16th century. The palace houses the small Museum of Hand Embroidery and Lace in the courtyard: two rooms full of lace and precious embroideries from the nineteenth century to the second postwar period, coal-fired irons, embroidery tools and antique looms.

Campanile, Castrignano Dei Greci

The toponym may derive from the Latin word “castrum”. In fact, with the Roman conquest of the Salento peninsula, which ended around 260 BC, the Romans established a military camp (Praesidium Castrinianum). Another hypothesis would derive the name from Castrinius, the Roman centurion to whom the territory was entrusted. The etymology could also lead to the Greek word Κάστρον (Kástron) which means castle.

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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Castrignano Dei Greci

11 Giu
Castrignano Dei Greci

Con circa 4000 abitanti, il comune di Castrignano dei Greci dista circa 25 km da Lecce e si trova ad appena 18 km da Otranto. E’ uno dei comuni della Grecìa Salentina, in cui si parla l’antico idioma del griko.

Da visitare il Palazzo Baronale De’ Gualtieris, in origine fortezza medievale, divenuto nel XVI secolo residenza nobiliare. Il Palazzo ospita nel cortile il piccolo Museo del Ricamo a Mano e dei Pizzi e dei Merletti: due stanze piene di trine e ricami preziosi dall’Ottocento al secondo dopoguerra, ferri da stiro a carbone, attrezzi da ricamo e telai antichi.

Campanile, Castrignano Dei Greci

Il toponimo potrebbe derivare dalla parola latina “castrum”. Infatti, con la conquista romana della penisola salentina, conclusasi intorno al 260 a.C., i Romani insediarono un accampamento militare (Praesidium Castrinianum). Un’altra ipotesi farebbe derivare il nome da Castrinius, il centurione romano al quale fu affidato il territorio. L’etimologia potrebbe anche ricondurre al vocabolo greco Κάστρον (Kástron) che significa castello.

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Discovering Grecìa Salentina: Melpignano

5 Giu
Augustinian Convent, Melpignano

Located about 26 km south of Lecce, Melpignano is a town of just over 2 thousand inhabitants and belongs to the historic region of Grecìa Salentina, a linguistic island of nine municipalities where griko is spoken, an ancient language of Greek origin.

A walk in the scenic Piazza San Giorgio, with the Mother Church and the arcades, will make you relive the atmosphere of the past when an important market was held there in the 1500s. The village is famous above all for the Concertone La Notte della Taranta, which takes place every year at the end of August in the square in front of the Augustinian Convent, a jewel of late 18th century Baroque architecture.

menhir, Melpignano

Few people know that the town is also rich in Virgilian mottos engraved on the ancient portals. To visit the Historical Museum of Tarantism, the first in the world inaugurated in 2020 inside the Marchesale Palace with historic garden: a hundred works, some very rare, including books, engravings and objects.

There are several hypotheses that lead back to the origin of the name: it could derive from the Latin personal name “Melpinius” with the addition of the suffix “anus” (praedium Melpinianus was the land of Melpinius) or from the name of the muse “Melpomene“. Some hypotheses risk the derivation from the word honey, whose production was in the past a significant profitable source.

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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Melpignano

4 Giu
Convento degli Agostiniani, Melpignano

Situato a circa 26 km a sud di Lecce, Melpignano è un comune di poco più di 2mila abitanti e appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina, un’isola linguistica di nove comuni in cui si parla il griko, un antico idioma di origine greca.

Una passeggiata nella scenografica piazza San Giorgio, con la Chiesa Madre e i portici, vi farà rivivere l’atmosfera del passato quando lì nel ‘500 si svolgeva un importante mercato. Il borgo è famoso soprattutto per il Concertone La Notte della Taranta, che si svolge ogni anno a fine agosto nel piazzale davanti al Convento degli Agostiniani, gioiello dell’architettura barocca di fine ‘700.

menhir, Melpignano

In pochi sanno che il paese è anche ricco di motti virgiliani incisi sui portali antichi. Da visitare il Museo Storico del Tarantismo, primo al mondo inaugurato nel 2020 all’interno del Palazzo Marchesale con giardino storico: un centinaio di opere, alcune rarissime, tra libri, incisioni e oggetti.

Diverse le ipotesi che riconducono all’origine del nome: potrebbe derivare dal nome latino di persona “Melpinius” con l’aggiunta del suffisso “anus” (praedium Melpinianus era la terra di Melpinius) o dal nome della musa “Melpomene“. Alcune ipotesi azzardano la derivazione dalla parola miele, la cui produzione costituiva in passato una rilevante fonte redditizia.

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Discovering Grecìa Salentina: Corigliano D’Otranto

29 Mag
Corigliano d'Otranto

An elegant village about 20 km south of Lecce, Corigliano D’Otranto is famous for its historic center dotted with buildings adorned with precious embroidery, courtyards and gardens. The village is located in the heart of Salento, just 15 km from the Adriatic coast (Otranto).

Worthy of note is the Arco Lucchetti in vico Freddo, a lace with oriental decorations and religious symbolism, while the flagship is the majestic Castello De ‘Monti, also renamed Castello Volante, born in the 11th century, an important fortress in the 16th century, with a square plan with 4 powerful circular towers and a large moat. Its spaces, from the ancient stables to the terraces, are revived today thanks to the numerous exhibitions, reviews, concerts and shows.

Castello De' Monti, Corigliano d'Otranto

Wrongly made to derive from the word “heart”, the name of the village comes from Corelius, the centurion to whom the territory would have been assigned in Roman times.

The territory was inhabited by protohistoric civilizations, testified by the megalithic remains of dolmens and menhirs. The foundation of the town is uncertain and could date back to the period of Magna Graecia, the Roman period or even the pre-Roman period with the Messapi. The urban fabric of the historic center remains from the Roman period.

Corigliano d'Otranto

The Basilian monastery of San Giorgio, built in the 9th century and in which a school of Greek language and Byzantine culture was active, contributed to the development of the small town, which left numerous Greek codes, now kept in important libraries.

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Un tour fra i castelli del Salento: Gallipoli

21 Mag
Castello Gallipoli, Salento

Circondato quasi completamente dal mare, il Castello Angioino di Gallipoli si erge con la sua imponente mole all’estremità orientale dell’isola che ospita il borgo antico. Edificato, molto probabilmente, già dall’XI secolo su preesistenti fortificazioni romane, fu ricostruito nel XIII secolo in epoca bizantina.

Fu più volte rimaneggiato dai conquistatori che si susseguirono nel corso dei secoli. Posto a guardia della città e del porto, un tempo crocevia di fiorenti commerci, il maniero presenta una pianta quadrangolare con tre torrioni circolari e una torre poligonale. 

Castello di Gallipoli, Salento

LA STORIA – Costruito dopo il 265 a.C. come fortezza per alloggio dei legionari e difesa per la città, il Castello fu distrutto o gravemente danneggiato nel V secolo dai Vandali e dai Goti. Tra il XV e il XVI secolo, sotto i domini degli Angioini e degli Aragonesi, fu oggetto di sostanziali modifiche: venne isolato da un fossato su tutti i lati e, nel 1522, venne costruito il torrione angolare, detto il Rivellino, in passato anche cinema estivo all’aperto.

Progettato dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, il quale lavorò per conto di Alfonso II di Napoli, era stato costruito per difendere la via d’ingresso alla città e per impedire un accampamento fisso a eventuali nemici che avessero attaccato da terra. Attualmente gli spazi recentemente restaurati della fortezza vibrano come tutto il borgo gallipolino, ospitando eventi culturali e grandi mostre. 

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A tour among the castles of Salento: Corigliano D’Otranto

15 Mag

One of the most beautiful examples of military architecture in the Renaissance period, the Castle of Corigliano d’Otranto marks the transition from medieval square towers to the typical round ones of the 16th century.

The facade is a Baroque triumph with decorative shelves and anthropomorphic figures. The statues, placed inside niches, represent virtues and personalities of the time, while the by now indecipherable mottos of Andrea Peschiulli triumph on the architraves.

HISTORY – In the 16th century, on a pre-existing 15th century building, Giovan Battista delli Monti made important changes aimed at the military fortification. At the end of the Delli Monti family, the castle passed to the Trani family who, in 1667, transformed it into a ducal palace thanks to the structural and decorative interventions of the architect Francesco Manuli.

The Castello de ’Monti in Corigliano d’Otranto, also known by the name of Castello Volante, thus reveals the transition from a medieval fortress to a ducal residence.

The manor, inside, nowaday houses a library, a tourist information point, a bookshop and a bar and it is home to cultural initiatives such as temporary exhibitions, musical reviews and live performances.

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Un tour fra i castelli del Salento: Corigliano D’Otranto

14 Mag

Uno dei più degli esempi più belli di architettura militare in epoca rinascimentale, il Castello di Corigliano d’Otranto segna il passaggio dalle torri quadrate medievali a quelle rotonde tipiche del ‘500. 

La facciata è un trionfo barocco con mensole decorative e figure antropomorfe. Le statue, poste all’interno di nicchie, rappresentano virtù e personaggi dell’epoca, mentre sugli architravi trionfano i motti di Andrea Peschiulli, ormai indecifrabili.

LA STORIA – Nel XVI secolo, su un preesistente edificio del ‘400, Giovan Battista delli Monti apportò importanti modifiche volte alla fortificazione militare. Al termine della casata Delli Monti, il castello passò alla famiglia Trani che, nel 1667, lo trasformò in palazzo ducale grazie agli interventi strutturali e decorativi dell’architetto Francesco Manuli.

Il castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto, conosciuto anche con il nome di Castello Volante svela, dunque, il passaggio da fortezza medioevale a residenza ducale.

Il maniero, al suo interno, ospita oggi una biblioteca, un infopoint turistico, un bookshop e un bar ed è sede di iniziative culturali come mostre temporanee, rassegne musicali e spettacoli dal vivo.

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A tour among the castles of Salento: Acaya

8 Mag

The castle of Acaya is emblem of the small fortified citadel just 8 km from Lecce and a precious testimony of feudalism in Salento. Built in 1506 by the knight Alfonso d’Acaya, the manor is one of the best examples of Renaissance defensive architecture in Terra D’Otranto.

The fortress, with a trapezoidal plan, is accessible via a single bridge. The fortified walls are reinforced by two circular towers. A staircase leads to the upper floor and to the rooms, including the bastion room, which houses a painting depicting the coat of arms of the Spanish kings, and a room embellished with a Lecce stone frieze inspired by the classical style.

Of great beauty is the 14th century fresco of the Dormitio Virginis that can be admired in the courtyard and the Ennagonal Room inside. Today, the castle is home to exhibitions and events.

THE VILLAGE – Originally called Segine, the small village, embraced by walls and a large moat, is located near Vernole and owes its name to the famous Acaya family who built the entire complex giving it the appearance of a fortified village and placing him at the head of his possessions.

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