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Un tour fra i castelli del Salento: Corigliano D’Otranto

14 Mag

Uno dei più degli esempi più belli di architettura militare in epoca rinascimentale, il Castello di Corigliano d’Otranto segna il passaggio dalle torri quadrate medievali a quelle rotonde tipiche del ‘500. 

La facciata è un trionfo barocco con mensole decorative e figure antropomorfe. Le statue, poste all’interno di nicchie, rappresentano virtù e personaggi dell’epoca, mentre sugli architravi trionfano i motti di Andrea Peschiulli, ormai indecifrabili.

LA STORIA – Nel XVI secolo, su un preesistente edificio del ‘400, Giovan Battista delli Monti apportò importanti modifiche volte alla fortificazione militare. Al termine della casata Delli Monti, il castello passò alla famiglia Trani che, nel 1667, lo trasformò in palazzo ducale grazie agli interventi strutturali e decorativi dell’architetto Francesco Manuli.

Il castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto, conosciuto anche con il nome di Castello Volante svela, dunque, il passaggio da fortezza medioevale a residenza ducale.

Il maniero, al suo interno, ospita oggi una biblioteca, un infopoint turistico, un bookshop e un bar ed è sede di iniziative culturali come mostre temporanee, rassegne musicali e spettacoli dal vivo.

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Un tour fra i castelli del Salento: Otranto

30 Apr

Importante crocevia tra Occidente e Oriente, il castello di Otranto è in stretta relazione con la cinta muraria della città con cui forma un unico apparato difensivo.

Il castello aragonese porta il nome della casata che si occupò della ricostruzione dopo l’attacco sferrato dai turchi nel 1480. Fu, infatti, sotto il duca Alfonso D’Aragona che nel 1481 il castello completamente recuperato. Tuttavia, della fase aragonese rimangono solo un torrione e parte delle mura. 

L’aspetto attuale del maniero si deve ai viceré spagnoli, che ne fecero un vero e proprio capolavoro di architettura militare: opere di difesa straordinaria furono attuate nel 1535 da Don Pedro di Toledo, di cui rimane lo stemma sul portale d’ingresso e sulla cortina esterna. I due bastioni poligonali aggiunti nel 1578 sul versante rivolto al mare, inglobarono il preesistente bastione aragonese. 

Oggi il fortilizio si presenta a pianta pentagonale, circondato da un ampio fossato e scandito da quattro torri: tre circolari in carparo e una con la punta protesa verso il mare; sul quinto lato, scoperto, si apre il ponte levatoio. Bellissimo da visitare, il castello attualmente è la sede di mostre d’arte temporanee e permanenti sulla storia locale e sulla Grotta dei Cervi di grande rilievo culturale.

CURIOSITA’ – Il castello diede il nome al primo romanzo gotico della storia, “The castle of Otranto”, scritto da Horace Walpole nel 1764. 

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