Servizio alloggiati, cosa fare per chi affitta case vacanza. La guida

2 Lug

Hai una casa o un appartamento che affitti per brevi periodi dell’anno ad uso turistico? Allora dovrai obbligatoriamente registrare la presenza degli ospiti alla Polizia di Stato, tramite l’apposito “servizio alloggiati”.

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo del 7 Gennaio 2013, infatti, è stata resa obbligatoria la trasmissione delle schedine degli alloggiati mediante internet sul portale web della questura, al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

QUALI DATI BISOGNA RACCOGLIERE?

E’ sufficiente prendere nota, in loro presenza, dei dati di tutti gli ospiti, (anche minorenni): data di arrivo, numero di giorni di permanenza, cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, cittadinanza, tipo, numero e luogo di rilascio del documento di identificazione. Nel caso di ospiti stranieri, ricordati di inserire lo Stato nei campi “Luogo di nascita” – “Cittadinanza” e “Luogo Rilascio Documento”. Una volta in possesso di questi dati, potrai compilare la schedina alloggiati sul sito Portale Alloggiati.

Al termine della procedura verrà rilasciata una ricevuta con firma digitale che attesta la registrazione e che dovrà essere conservata per 5 anni.

I dati devono essere trasmessi entro le 24 ore successive all’arrivo degli ospiti. Nel caso di soggiorni inferiori alle 24h, la comunicazione dei dati deve essere fatta immediatamente. Per soggiorni superiori ai 30 giorni, dovrai registrare invece il contratto presso l’Agenzia delle Entrate, che sostituisce la notifica dei dati ad Alloggiati Web.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO ALLOGGIATI?

Bisogna essere registrati e richiedere le credenziali di accesso alla pagina in cui dovrai inserire le generalità dei tuoi ospiti. Dovrai recarti alla questura di competenza della tua zona solo una prima volta. Se non ti è possibile recarti personalmente, puoi fare richiesta via email o telefonicamente.

COSA FARE SE IL PORTALE NON FUNZIONA?

Se il sito Alloggiati Web non dovesse funzionare per problemi tecnici, puoi mandare la schedina alloggiati tramite posta certificata all’ufficio di questura competente. Ecco qui l’elenco suddiviso per provincia.

Il file dovrà essere in formato pdf e nel testo del messaggio dovrà essere giustificato il motivo dell’invio via mail (es. “problemi tecnici dovuti a…..”, “In attesa di credenziali” ecc.). L’email dovrà avere come oggetto: PRESENZE DEL GIORNO (giorno/mese/anno), NOME DELLA STRUTTURA RICETTIVA e UTENZA DI ACCESSO, e contenere l’elenco dei dati degli ospiti come richiesti dal sistema.

CI SONO SANZIONI SE NON SI COMUNICANO I DATI

Sì. Si tratta di una violazione dell’articolo 109 del T.U.L.P.S. per cui è prevista la denuncia alla Procura della Repubblica con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206€ con l’aggravante in caso di reiterazione di reato. Oltre alla sospensione temporanea dell’autorizzazione a svolgere attività ricettiva.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

Se vuoi avere altre informazioni utili per affittare la tua casa vacanze, consulta la nostra sezione “Affittare in sicurezza” o leggi qui.

Exploring Salento, the land of Salice Salentino wine

28 Giu

Together with Primitivo and Negroamaro, Salice Salentino is the third native wine of Salento. Local food and wine products are an original and “tasty” way to explore our land and its culinary traditions. Together with the classic touristic itineraries among beaches and sea, we offer you a short trip between the provinces of Lecce and Brindisi, to discover the Salice Salentino.

PRODUCTION

Salice Salentino is a DOC wine, whose production takes place in the provinces of Brindisi and Lecce. Veglie, Guagnano and Campi Salentina, in the province of Lecce, San Pancrazio Salentino, Sandonaci and Cellino San Marco, in the province of Brindisi, are the municipalities where the wine is produced, from the vines Negroamaro, black Malvasia of Brindisi and black Malvasia of Lecce.

Salice Salentino is divided into six different types of wine, among which there are red, white, rosé and pinot bianco (also present with the sparkling type), sweet aleatico and sweet liqueur aleatico.

FEATURES

The wine has a more or less intense ruby ​​red color. The smell is pleasant and intense, while the flavor is robust but velvety. These properties make Salice Salentino particularly recommended on roasts, strong cheeses and game.

HISTORY

The origin of the DOC denomination of Salice Salentino is due to Senator Arcangelo de Castris, who, thanks to his winery “Leone De Castris”, has managed to affirm the value of this particular wine in Italy and worldwide. The winery, one of the oldest still in operation, was founded in 1665 by Duke Oronzo Arcangelo Maria Francesco De Castris, count of Lemos.

In the early 1800s the winery began exporting wine to the United States, Germany and France. Five Roses was born in 1943, the company’s best-known product and the first rosé wine to be bottled and marketed in Italy and immediately exported to the United States.

If you don’t know where to sleep in Salento, here you will find some useful advice.

holiday houses -> www.casesalento.com

Holiday luxury villas -> www.villesalento.it

email -> info@villesalento.it

Mobile Phones -> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/461763

Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Salice Salentino

27 Giu

Insieme a Primitivo e a Negroamaro, il Salice Salentino è il terzo vino autoctono del Salento. I prodotti enogastronomici locali sono un modo originale e “gustoso” per conoscere da vicino la nostra terra e le sue tradizioni culinarie. Accanto, quindi, ai classici itinerari turistici fatti di spiagge e mare, vi proponiamo qui un piccolo viaggio fra le province di Lecce e Brindisi, alla scoperta del Salice Salentino.

PRODUZIONE

Il Salice Salentino è un vino DOC, la cui produzione avviene nelle province di Brindisi e Lecce. Veglie, Guagnano e Campi Salentina, in provincia di Lecce, San Pancrazio Salentino, Sandonaci e Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, sono i comuni in cui si produce il vino, dai vitigni Negroamaro, Malvasia nera di Brindisi e Malvasia nera di Lecce. Il Salice Salentino si declina in sei diversi tipi di vino, tra i quali, ci sono il rosso, il bianco, il rosato e il pinot bianco (presenti anche con la tipologia spumante), l’aleatico dolce e l’aleatico liquoroso dolce.

CARATTERISTICHE

Il vino si presenta dal colore rosso rubino, più o meno intenso. L’odore è gradevole e intenso, mentre il sapore è robusto ma vellutato. Queste proprietà rendono il Salice Salentino particolarmente consigliato sugli arrosti, sui formaggi forti e sulla cacciagione.

STORIA

L’origine della denominazione DOC del Salice Salentino è da attribuirsi al Senatore Arcangelo de Castris, che grazie alla sua azienda vitivinicola “Leone De Castris” è riuscito ad affermare la bontà di questo particolare vino in Italia e nel mondo. La Cantina, una fra le più antiche ancora in attività, è stata fondata nel 1665 dal duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco De Castris, conte di Lemos.

Agli inizi dell’800 l’azienda vitivinicola iniziò a esportare vino negli Stati Uniti, in Germania e in Francia. Nel 1943 nasce il Five Roses, il prodotto più conosciuto dell’azienda e il primo vino rosato a essere imbottigliato e commercializzato in Italia e da subito esportato negli Stati Uniti.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Primitivo

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Exploring Salento, the land of Negroamaro wine

21 Giu

Dark, harmonious and warm, Negroamaro is the most widespread and ancient grape variety in Salento. The heart of its production is in the Upper Salento, from San Pietro Vernotico to Monteroni di Lecce, passing by Cellino San Marco, San Donaci, Guagnano, Salice Salentino and Leverano, headquarters of historic cellars. If you’d like to explore this land, through unusual paths tasting food and wine typical of this area, we suggest you to read this post. Continua a leggere

Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Negroamaro

20 Giu

Scuro, armonioso e caldo, il Negroamaro è il vitigno più diffuso e antico della penisola salentina. Il cuore della sua produzione è nella piana Messapica nell’Alto Salento, da San Pietro Vernotico a Monteroni di Lecce, passando da Cellino San Marco, San Donaci, Guagnano, Salice Salentino e Leverano, sedi di storiche cantine. Se volete conoscere questa terra, battendo percorsi insoliti e percorrendo le tappe che rendono unico il Salento dal punto di vista enogastronomico, continuate a leggere.

LA STORIA

L’origine del nome deriva dal latino “niger” e dal greco “mauros” e denota il carattere scuro del vitigno a frutto nero. Il Negroamaro è un vitigno molto antico, anche se fu descritto per la prima volta solo nell’Ottocento dal professore universitario Achille Bruni.

LE CARATTERISTICHE

Il nome stesso si riferisce al colore nero dell’acino e al sapore tipicamente amarognolo del vino che se ne ricava, dal quale si ottengono i migliori vini rossi e rosati d’Italia, tanto da essere impiegato per la “correzione” di vini extra regionali, conosciuti anche all’estero. Dal vigneto si producono vini rossi e rosati, di diversa tipologia come: fermo, frizzante, spumante.

Il Negroamaro è inoltre presente nei disciplinari: Galatina DOC, Squinzano DOC, Leverano DOC, Alezio DOC, Copertino DOC, Matino DOC, Nardò DOC. Nella denominazione Squinzano, l’assemblaggio con la Malvasia Nera o con il Sangiovese regala vini da invecchiare di pregio e rosati fragranti.

Ideale per primi piatti con sughi molto saporiti, a base di carne o selvaggina, carni rosse o selvaggina cotta al forno o alla griglia, formaggi saporiti e di lunga stagionatura. Si sposa benissimo con i ricchi piatti della tradizione del Salento, come la pasta fatta in casa, ad esempio le tipiche Sagne ‘incannulate.

LA PRODUZIONE

Il Salento è la zona di maggiore coltivazione, pur avendo anche buone estensioni nel resto della regione, soprattutto nelle province di Brindisi e Taranto.

CURIOSITA’

Dal famoso vitigno ha preso il nome anche l’omonima pop-rock band salentina Negramaro, da anni alla ribalta nel panorama musicale italiano.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Negroamaro:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Case vacanza: imposta di soggiorno, chi la richiede e chi la paga?

18 Giu

Quando vai in vacanza ti sarà certamente capitato di dover pagare l’imposta di soggiorno, oltre al prezzo dell’alloggio, ma se sei il proprietario di un immobile, che affitti come casa vacanze a scopo turistico per brevi periodi dell’anno, sai quando come e quando riscuotere l’imposta di soggiorno? E ancora, come si fa a dare comunicazione al comune di appartenenza?

Per queste e altre domande abbiamo preparato una breve guida in cui spieghiamo cos’è l’imposta di soggiorno, chi la deve richiedere e chi la deve pagare.

COS’E’ L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno, chiamata impropriamente anche tassa di soggiorno, è un’imposta applicata su chi soggiorna in strutture ricettive alberghiere o extra-alberghiere di determinate città italiane o straniere.  E’ un’imposta e non una tassa, perché chi la paga non ha in cambio un servizio. I ricavati dell’imposta, in questo caso, infatti, dovranno essere re-investiti dai comuni esclusivamente per attività di tutela e recupero dei beni culturali, a scopo turistico.

Non tutti i comuni hanno il diritto di applicare l’imposta di soggiorno. Al comma 1 dell’articolo 4 del dl n.23 del 14 marzo 2011, infatti, si specifica che: “I comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni, nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire con deliberazione del consiglio, una imposta di soggiorno”.

CHI PAGA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta è esclusivamente a carico del turista che soggiorna nelle strutture ricettive che si trovano sul territorio del comune che ha adottato tale strumento fiscale.

Ad eccezione di:

  • bambini fino ai 10 anni, a volte 14 anni ma anche 18
  • chi pernotta presso gli ostelli della gioventù
  • malati
  • disabili
  • accompagnatori di persone malate o disabili (di solito uno per paziente)
  • genitori di malati minori di diciotto anni
  • autisti e gli accompagnatori turistici (di solito uno ogni 20/25 partecipanti)
  • residenti e a volte anche gli iscritti all’anagrafe (quindi gli aire)
  • forze armate

QUANTO COSTA?

Il costo viene fissato dal comune di competenza, ma comunque non può superare i 5 euro. Di solito i prezzi variano da 1 a 5 euro a notte, in base alla tipologia d’alloggio e alle stelle dell’albergo. In ogni caso, la tassa di soggiorno va pagata direttamente presso la struttura dove si alloggia.

SONO PROPRIETARIO DI UNA CASA VACANZE, COSA DEVO FARE?

I proprietari di case vacanze hanno il ruolo di agente contabile, in seguito alla delibera della Corte dei Conti n. 19/2013. L’host, infatti, ha l’obbligo di riscuotere l’imposta di soggiorno trasmettendo al comune, entro il 30 gennaio di ogni anno, il conto della gestione relativo all’anno precedente, redatto su un apposito modello (modello 21) per il successivo inoltro alla Corte dei Conti.

Gli obblighi dei gestori sono:

  • verificare le generalità del cliente e se non abbia diritto all’esenzione
  • calcolare l’importo effettivo dell’imposta di soggiorno per ogni cliente
  • chiedere e ricevere il pagamento dell’imposta
  • fare e rilasciare una copia della ricevuta di pagamento dell’imposta al cliente
  • versare al comune le somme riscosse nei modi specificati dal regolamento comunale
  • conservare le ricevute dei pagamenti dell’imposta di soggiorno e la documentazione per esenzione per un periodo di 5 anni ed esibirle quando richieste dal comune

COME E QUANDO VIENE INTRODOTTA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno è stata introdotta per la prima volta nel 1910 per essere abolita alla fine degli anni ’80, con lo scopo di ridurre i costi del turista e portare a un aumento delle presenze turistiche.

In seguito alla riforma sul federalismo fiscale (legge n° 42/2009), l’imposta è stata reintrodotta, dando ai comuni la possibilità di istituire i cosiddetti “tributi comunali di scopo”, tra cui l’introduzione dell’imposta di soggiorno. I proventi della tassa di soggiorno quindi devono essere reinvestiti dal comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico, a sostegno del settore.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

Se vuoi avere altre informazioni utili per affittare la tua casa vacanze, consulta la nostra sezione “Affittare in sicurezza” e leggi questo articolo.

 

Exploring Salento, the land of Primitivo wine

14 Giu

Do you want to explore Salento in an different way? We suggest you an alternative way to visit our land, following the Via del Primitivo, a wine of local production which, together with Negroamaro, is one of the main products of Salento. Through a path that combines taste with history, we discover the origins and properties of this wonderful grape variety.

From Manduria to Lizzano, passing through S. Giorgio Jonico, Pulsano, Leporano, San Marzano di San Giuseppe, Sava and Avetrana, here they are the villages where we can find Primitivo wine. With a red color and an intense flavor, Primitivo goes well with cheeses, legume soups, grilled lamb.

FEATURES

Always used as a cutting wine, today Primitivo di Manduria represents one of the main product of Salento’s enology. The notes of sweet and ripe fruit (blackberries, cherries, plums) and spices define the taste of Primitivo, a wine with low acidity and high alcohol content.

Dry as a meal or natural dessert, the wine goes perfectly with grilled meats or aged cheeses. Primitivo is also the perfect companion for traditional Apulian sweets with ricotta, almond and dried fig fillings. A glass of Primitivo is fine even if tasted alone: you’ll be able to appreciate its particular notes. There are two different types: Primitivo di Manduria DOC and Primitivo di Manduria natural sweet DOCG.

Pasticciotto

HISTORY

It is not clear when the vine came in Salento. Maybe it was the ancient Greeks who brought it here or the Romans from Dalmatia. In fact, the wine is genetically very similar to the Crljenak Kastelsnski cultivated from Istria to the Sabbioncello peninsula. Another descendant from Primitivo is Zinfandel, a California cult species. In fact, it seems that, in the early nineteenth century, it was exported overseas by some Apulian migrant.

For the production of wine, the harvests take place at night, the only time when you can have respite from the heat and the sun. In 2011, in the Dolce Naturale version, the Primitivo becomes DOCG, protected and enhanced by the presence of the Primitivo Protection Consortium.

ITINERARIES

The Primitivo paths unfold in unparalleled naturalistic scenarios. We suggest you to bring comfortable shoes and a camera to capture the enchanting landscapes, such as the Natural Reserves of the Eastern Tarantino Coast: from the salt pans animated by numerous species of birds, including pink flamingos, to the marshes embellished with multiple varieties of orchids, holm oak woods and the presence of the Chidro river, custodian of Roman necropolises.

Lastly, we recommend a visit to the Museum of the Primitive Wine Civilization, testimony of the social history and agrarian vocation of this land.

If you don’t know where to sleep in Salento, here you will find some useful advice.

holiday houses -> www.casesalento.com

Holiday luxury villas -> www.villesalento.it

email -> info@villesalento.it

Mobile Phones -> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/461763

Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Primitivo

13 Giu

Volete conoscere ed esplorare il Salento in un modo originale? Vi proponiamo, dunque, un modo alternativo di visitare la nostra terra, seguendo la via del Primitivo, vino di produzione locale che, assieme al Negroamaro, è uno dei prodotti principe delle tavole salentine. Attraverso un percorso che combina il gusto alla storia, andiamo alla scoperta delle origini e delle proprietà di questo meraviglioso vitigno.

Da Manduria a Lizzano, passando per S. Giorgio Jonico, Pulsano, Leporano, San Marzano di San Giuseppe, Sava e Avetrana, i comuni che segnano il nostro percorso di degustazione. Dal colore rosso corposo e dal sapore intenso, il Primitivo si accompagna ai formaggi stagionati, alle zuppe di legumi, alle grigliate di agnello.

LE CARATTERISTICHE

Da sempre utilizzato come vino da taglio, oggi il Primitivo di Manduria rappresenta uno dei cardini dell’enologia salentina. Sono le note di frutta dolce e matura (more, ciliegie, prugne), le spezie e talvolta il cuoio a definire il Primitivo, vino a bassa acidità e alto tenore alcolico.

Secco da pasto o dolce naturale, il vino si accompagna perfettamente carni grigliate o a formaggi stagionati. Il Primitivo è anche il compagno perfetto per i dolci della tradizione pugliese dalle farciture a base di ricotta, mandorle, fichi secchi. Un calice di Primitivo va benissimo anche se degustato da solo, per poterne apprezzare le particolari note fino in fondo. Ci sono due diverse tipologie: Il Primitivo di Manduria DOC e il Primitivo di Manduria dolce naturale DOCG.

Pasticciotto

LA STORIA

Non è ben chiaro a quale epoca risalga la nascita del vitigno nel Salento. Si ipotizza che siano stati gli antichi Greci a portarlo fin qui oppure i Romani dalla Dalmazia. Il vino, infatti, geneticamente è molto simile al Crljenak Kastelsnski coltivato dall’Istria alla penisola di Sabbioncello. Un altro discendente dal Primitivo è lo Zinfandel, specie cult della California. Pare, infatti, che, nei primi anni dell’Ottocento, sia stato esportato oltre oceano da qualche migrante pugliese.

Per la produzione del vino, le vendemmie avvengono di notte, unico momento in cui si riesce ad avere tregua dal caldo e dal sole. Nel 2011 nella versione Dolce Naturale, il Primitivo diventa DOCG, protetto e valorizzato dalla presenza del Consorzio di Tutela del Primitivo.

GLI ITINERARI

I percorsi del Primitivo si dipanano in scenari naturalistici senza pari. Vi consigliamo, perciò, di munirvi di scarpe comode e di macchina fotografica per catturare le incantevoli immagini di paesaggi, come le Riserve Naturali del Litorale Tarantino Orientale: dalle saline animate da numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa, alle paludi impreziosite da molteplici varietà di orchidee, boschi di lecci e la presenza del fiume Chidro, custode di necropoli di epoca romana.

Immancabile, infine, la visita al Museo della Civiltà del Vino Primitivo, testimonianza della storia sociale e della vocazione agraria di questa terra.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Primitivo

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Choose the right beach in Salento depending on the winds. A guide for you

7 Giu

Salento is a land surrounded by the Adriatic Sea on one side and by the Ionian Sea on the other. This allows you to enjoy two different seas in only one vacation! In addition, the distance between one coast and the another is about 50km, so you will have the chance to explore the beauty of both the coasts in one day, driving for an hour.

Being surrounded by two seas, give you the to choose the right beach with the perfect sea every day, depending on the winds.

Before choosing your destination, therefore, consult the weather on your smartphone, take a quick look at this short guide and you will always find the sea with perfect weather conditions. Continua a leggere

Dove vado al mare oggi? La guida alle spiagge salentine in base ai venti

6 Giu

Il Salento è un lembo di terra circondato dal mare Adriatico, dal un lato, e dallo Ionio, dall’altro. Questo permette di godere di due mari diversi in una vacanza sola! In più, tenendo conto che la distanza tra una costa e l’altra è di circa 50km, avrete la possibilità di esplorare la bellezza e la varietà dei paesaggi delle due coste in un solo giorno, guidando per un’oretta.

L’altro privilegio di essere bagnati da due mari è quello di poter scegliere la spiaggia giusta con il mare perfetto ogni giorno, a seconda dei venti. Prima di scegliere la vostra meta, quindi, consultate il meteo sul vostro smartphone, date un’occhiata veloce a questa breve guida e troverete sempre il mare con le condizioni climatiche perfette.

TRAMONTANA

Quando soffia la tramontana, il mar Adriatico è generalmente mosso. Questo vale quindi per le spiagge della costa nord (dalle marine leccesi fino ad Otranto). Mentre il Mar Ionio sarà quasi sicuramente calmo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Eccezione: nel tratto da Otranto a Leuca, la situazione cambia e nonostante la costa sia bagnata dall’Adriatico, qui il mare è particolarmente tranquillo, soprattutto nelle località di Porto Badisco e Porto Miggiano.

Ovviamente, tutto è relativo! Per gli amanti degli sport acquatici, come surf, kitesurf e vela, il vento forte e il mare agitato sono le condizioni perfette per praticare sport.

In questo caso, vi consigliamo la spiaggia di sabbia bianca di Torre Chianca, marina a soli 9 km da Lecce.

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze/Porto%20Cesareo

https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze/Torre%20Lapillo

https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze/Sant%20Isidoro

SCIROCCO

Al contrario della tramontana, i venti di scirocco soffiano da sud e sono venti caldi. Lo scirocco agita i mari dello Ionio, mentre rende calmo il mare lungo il versante del nord adriatico. Con questo vento, vi suggeriamo l’area dalle marine di Lecce fino ad Otranto (Torre dell’Orso può essere una delle mete più gettonate, con la sua lunga insenatura sabbiosa con un mare cristallino).

Non mancano, anche in questo caso, le eccezioni sullo Ionio, con il tratto che va da Punta Pizzo fino a Punta della Suina. Il “corno” di Punta Pizzo protegge il mare permettendo così un moto ondoso meno intenso anche in presenza di scirocco.

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze/Torre%20Dell%20Orso

https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze/San%20Foca

GRECALE

Il grecale può essere considerato per gli effetti sul mare come la tramontana. Quindi, troveremo mare mosso o molto mosso sulla costa adriatica fino ad Otranto, più calmo da Otranto fino a Leuca e mare calmo sulla costa ionica. Il mare nel tratto di costa a sud di Gallipoli fino a Leuca è particolarmente calmo (Pescoluse, Torre San Giovanni).

LEVANTE

I venti da levante arrivano da est. In questo caso la costa adriatica sarà agitata, mentre più calma sarà la costa ionica, in particolare nel tratto che va da Gallipoli fino a Sant’Isidoro. Per la bellezza dei posti, consigliamo in particolare l’insenatura naturale di Porto Selvaggio, e le lunghe e bianche spiagge di Porto Cesareo e Torre Lapillo.

Ciolo

LIBECCIO E PONENTE

Questi due venti provengono da Sud-Ovest o da Ovest, con il libeccio che simile allo scirocco, provocando mare tranquillo sull’adriatico e mosso sulla costa ionica. Con il vento di ponente, consigliamo la spiaggia degli Alimini, la Baia dei Turchi e il Ciolo.

Per maggiori informazioni su dove alloggiare vicino alla vostra spiaggia preferita, ecco i nostri contatti:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: