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Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Salice Salentino

27 Giu

Insieme a Primitivo e a Negroamaro, il Salice Salentino è il terzo vino autoctono del Salento. I prodotti enogastronomici locali sono un modo originale e “gustoso” per conoscere da vicino la nostra terra e le sue tradizioni culinarie. Accanto, quindi, ai classici itinerari turistici fatti di spiagge e mare, vi proponiamo qui un piccolo viaggio fra le province di Lecce e Brindisi, alla scoperta del Salice Salentino.

PRODUZIONE

Il Salice Salentino è un vino DOC, la cui produzione avviene nelle province di Brindisi e Lecce. Veglie, Guagnano e Campi Salentina, in provincia di Lecce, San Pancrazio Salentino, Sandonaci e Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, sono i comuni in cui si produce il vino, dai vitigni Negroamaro, Malvasia nera di Brindisi e Malvasia nera di Lecce. Il Salice Salentino si declina in sei diversi tipi di vino, tra i quali, ci sono il rosso, il bianco, il rosato e il pinot bianco (presenti anche con la tipologia spumante), l’aleatico dolce e l’aleatico liquoroso dolce.

CARATTERISTICHE

Il vino si presenta dal colore rosso rubino, più o meno intenso. L’odore è gradevole e intenso, mentre il sapore è robusto ma vellutato. Queste proprietà rendono il Salice Salentino particolarmente consigliato sugli arrosti, sui formaggi forti e sulla cacciagione.

STORIA

L’origine della denominazione DOC del Salice Salentino è da attribuirsi al Senatore Arcangelo de Castris, che grazie alla sua azienda vitivinicola “Leone De Castris” è riuscito ad affermare la bontà di questo particolare vino in Italia e nel mondo. La Cantina, una fra le più antiche ancora in attività, è stata fondata nel 1665 dal duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco De Castris, conte di Lemos.

Agli inizi dell’800 l’azienda vitivinicola iniziò a esportare vino negli Stati Uniti, in Germania e in Francia. Nel 1943 nasce il Five Roses, il prodotto più conosciuto dell’azienda e il primo vino rosato a essere imbottigliato e commercializzato in Italia e da subito esportato negli Stati Uniti.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Primitivo

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Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Primitivo

13 Giu

Volete conoscere ed esplorare il Salento in un modo originale? Vi proponiamo, dunque, un modo alternativo di visitare la nostra terra, seguendo la via del Primitivo, vino di produzione locale che, assieme al Negroamaro, è uno dei prodotti principe delle tavole salentine. Attraverso un percorso che combina il gusto alla storia, andiamo alla scoperta delle origini e delle proprietà di questo meraviglioso vitigno.

Da Manduria a Lizzano, passando per S. Giorgio Jonico, Pulsano, Leporano, San Marzano di San Giuseppe, Sava e Avetrana, i comuni che segnano il nostro percorso di degustazione. Dal colore rosso corposo e dal sapore intenso, il Primitivo si accompagna ai formaggi stagionati, alle zuppe di legumi, alle grigliate di agnello.

LE CARATTERISTICHE

Da sempre utilizzato come vino da taglio, oggi il Primitivo di Manduria rappresenta uno dei cardini dell’enologia salentina. Sono le note di frutta dolce e matura (more, ciliegie, prugne), le spezie e talvolta il cuoio a definire il Primitivo, vino a bassa acidità e alto tenore alcolico.

Secco da pasto o dolce naturale, il vino si accompagna perfettamente carni grigliate o a formaggi stagionati. Il Primitivo è anche il compagno perfetto per i dolci della tradizione pugliese dalle farciture a base di ricotta, mandorle, fichi secchi. Un calice di Primitivo va benissimo anche se degustato da solo, per poterne apprezzare le particolari note fino in fondo. Ci sono due diverse tipologie: Il Primitivo di Manduria DOC e il Primitivo di Manduria dolce naturale DOCG.

Pasticciotto

LA STORIA

Non è ben chiaro a quale epoca risalga la nascita del vitigno nel Salento. Si ipotizza che siano stati gli antichi Greci a portarlo fin qui oppure i Romani dalla Dalmazia. Il vino, infatti, geneticamente è molto simile al Crljenak Kastelsnski coltivato dall’Istria alla penisola di Sabbioncello. Un altro discendente dal Primitivo è lo Zinfandel, specie cult della California. Pare, infatti, che, nei primi anni dell’Ottocento, sia stato esportato oltre oceano da qualche migrante pugliese.

Per la produzione del vino, le vendemmie avvengono di notte, unico momento in cui si riesce ad avere tregua dal caldo e dal sole. Nel 2011 nella versione Dolce Naturale, il Primitivo diventa DOCG, protetto e valorizzato dalla presenza del Consorzio di Tutela del Primitivo.

GLI ITINERARI

I percorsi del Primitivo si dipanano in scenari naturalistici senza pari. Vi consigliamo, perciò, di munirvi di scarpe comode e di macchina fotografica per catturare le incantevoli immagini di paesaggi, come le Riserve Naturali del Litorale Tarantino Orientale: dalle saline animate da numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa, alle paludi impreziosite da molteplici varietà di orchidee, boschi di lecci e la presenza del fiume Chidro, custode di necropoli di epoca romana.

Immancabile, infine, la visita al Museo della Civiltà del Vino Primitivo, testimonianza della storia sociale e della vocazione agraria di questa terra.

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Dove vado al mare oggi? La guida alle spiagge salentine in base ai venti

6 Giu

Il Salento è un lembo di terra circondato dal mare Adriatico, dal un lato, e dallo Ionio, dall’altro. Questo permette di godere di due mari diversi in una vacanza sola! In più, tenendo conto che la distanza tra una costa e l’altra è di circa 50km, avrete la possibilità di esplorare la bellezza e la varietà dei paesaggi delle due coste in un solo giorno, guidando per un’oretta.

L’altro privilegio di essere bagnati da due mari è quello di poter scegliere la spiaggia giusta con il mare perfetto ogni giorno, a seconda dei venti. Prima di scegliere la vostra meta, quindi, consultate il meteo sul vostro smartphone, date un’occhiata veloce a questa breve guida e troverete sempre il mare con le condizioni climatiche perfette.

TRAMONTANA

Quando soffia la tramontana, il mar Adriatico è generalmente mosso. Questo vale quindi per le spiagge della costa nord (dalle marine leccesi fino ad Otranto). Mentre il Mar Ionio sarà quasi sicuramente calmo.

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Eccezione: nel tratto da Otranto a Leuca, la situazione cambia e nonostante la costa sia bagnata dall’Adriatico, qui il mare è particolarmente tranquillo, soprattutto nelle località di Porto Badisco e Porto Miggiano.

Ovviamente, tutto è relativo! Per gli amanti degli sport acquatici, come surf, kitesurf e vela, il vento forte e il mare agitato sono le condizioni perfette per praticare sport.

In questo caso, vi consigliamo la spiaggia di sabbia bianca di Torre Chianca, marina a soli 9 km da Lecce.

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

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SCIROCCO

Al contrario della tramontana, i venti di scirocco soffiano da sud e sono venti caldi. Lo scirocco agita i mari dello Ionio, mentre rende calmo il mare lungo il versante del nord adriatico. Con questo vento, vi suggeriamo l’area dalle marine di Lecce fino ad Otranto (Torre dell’Orso può essere una delle mete più gettonate, con la sua lunga insenatura sabbiosa con un mare cristallino).

Non mancano, anche in questo caso, le eccezioni sullo Ionio, con il tratto che va da Punta Pizzo fino a Punta della Suina. Il “corno” di Punta Pizzo protegge il mare permettendo così un moto ondoso meno intenso anche in presenza di scirocco.

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GRECALE

Il grecale può essere considerato per gli effetti sul mare come la tramontana. Quindi, troveremo mare mosso o molto mosso sulla costa adriatica fino ad Otranto, più calmo da Otranto fino a Leuca e mare calmo sulla costa ionica. Il mare nel tratto di costa a sud di Gallipoli fino a Leuca è particolarmente calmo (Pescoluse, Torre San Giovanni).

LEVANTE

I venti da levante arrivano da est. In questo caso la costa adriatica sarà agitata, mentre più calma sarà la costa ionica, in particolare nel tratto che va da Gallipoli fino a Sant’Isidoro. Per la bellezza dei posti, consigliamo in particolare l’insenatura naturale di Porto Selvaggio, e le lunghe e bianche spiagge di Porto Cesareo e Torre Lapillo.

Ciolo

LIBECCIO E PONENTE

Questi due venti provengono da Sud-Ovest o da Ovest, con il libeccio che simile allo scirocco, provocando mare tranquillo sull’adriatico e mosso sulla costa ionica. Con il vento di ponente, consigliamo la spiaggia degli Alimini, la Baia dei Turchi e il Ciolo.

Per maggiori informazioni su dove alloggiare vicino alla vostra spiaggia preferita, ecco i nostri contatti:

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#Torneremo a viaggiare, il Salento vi aspetta!

31 Mar

Appena 120 secondi di splendide immagini di spiagge, paesaggi, fondali e persone per ricordarvi che le vostre vacanze, i vostri progetti sono solo in stand-by e che il Salento sarà pronto ad accogliervi a braccia aperte quando il momento che stiamo vivendo sarà passato.

Da qualche settimana milioni di italiani, ma anche cittadini in Europa e nel resto del mondo, sono costretti a casa. L’occasione, in un momento in cui siamo obbligati a mettere in pausa le nostre attività, è quella di dedicarsi a tutti quei piaceri che prima, nella frenesia del ritmo quotidiano, venivano trascurati e messi da parte.

Pronti quindi a fare maratone di serie tv, a recuperare vecchi film, a leggere quei libri che avevate comprato mesi fa, ma che non avete mai avuto il tempo di leggere. E perché no? Dedicarsi al fitness, alla cucina o alla meditazione! Il tempo è una risorsa preziosa che vi darà l’opportunità di ripensare e di riprogrammare il futuro.

Le immagini che vi mostriamo nel video sono il nostro più caloroso augurio per il ritorno alla vita di sempre affinché la voglia di viaggiare e di esplorare nuovi posti non si spenga, ma ritorni ancora più forte di prima. Le spiagge assolate, il mare cristallino, i fondali da esplorare del Salento vi danno appuntamento a prestissimo.

 

“Sogniamo oggi ciò che sarà domani” è il nostro motto. Noi di Ville Salento stiamo lavorando per essere pronti a darvi il nostro benvenuto, appena tutto sarà finito, con la massima professionalità e in sicurezza.

#celafaremo #torneremoaviaggiare

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Salento, cosa fare se siete in vacanza ad Aprile

14 Mar

Avete qualche giorno di ferie per Pasqua oppure volete semplicemente trascorrere un week-end lontano da casa. Il Salento, terra di spiagge e mare, vi affascina, ma vi sembra una meta insolita per una fuga in primavera. Invece no! Se volete godervi i primi raggi di sole, le giornate più lunghe e momenti di relax, senza rinunciare a prendere parte a qualche evento, il Salento è pronto ad accogliervi anche ad Aprile.

Oltre a godere dei panorami mozzafiato che il territorio offre sia sulla costa ionica sia sulla costa adriatica, con il vantaggio di poter apprezzare ogni centimetro di paesaggio senza l’affollamento estivo, potrete fare degli eccezionali tour enogastronomici, visitare cantine o musei.

Se volete poi partecipare a qualche evento per sentire appieno “la salentinità”, ecco cosa c’è in giro durante tutto il mese.

Quest’anno Pasqua cade nelle prime settimane di Aprile, occasione speciale per vivere le tradizioni del territorio nel periodo di festa.

Segnaliamo, quindi, a questo proposito, i “Canti di Passione” nei comuni della Grecìa Salentina. La rassegna musicale è dedicata al recupero dei canti devozionali della passione di Cristo. Musicisti, cori e ensemble si esibiscono all’interno e sui sagrati delle chiese più belle dei comuni “griki” (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino) e di Alessano e Galatina.

Sempre legato alle celebrazioni per la Pasqua è l’appuntamento che ogni anno si svolge a Santa Cesarea Terme con la sagra della “cuddura“, ogni lunedì di Pasquetta. La “cuddura”, che significa “abbondanza”, è il dolce tipico della tradizione pasquale, fatto da impasto di pan dolce, decorato con un uovo sodo al centro.

Sempre in Aprile, da non perdere la Fiera di San Marco, che si svolge a Ruffano il 25.San Marco, protettore dell’udito, viene celebrato ogni anno dal comune del basso Salento attraverso la consueta distribuzione ai fedeli di un batuffolo di cotone imbevuto di olio benedetto.

Per informazioni su dove alloggiare per non perdere gli eventi, vi consigliamo alcune ville/case vacanze ideali per il vostro soggiorno:

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Case vacanza: per affittare dal 1° luglio 2020 serve il CIS!

12 Mar

Se avete un’abitazione che volete affittare (o che affittate già) ad uso esclusivamente turistico vi interesserà sapere le ultime novità introdotte dalla Regione Puglia e che entreranno in vigore obbligatoriamente a partire dal 01 luglio 2020.

Da quella data in poi, infatti, sarà obbligatorio possedere per ogni alloggio il CIS, ovvero il codice identificativo di struttura.

COS’E’ IL CIS?

Il codice identificativo di struttura è un codice costituito da 19 caratteri alfanumerici che servirà a identificare ciascun alloggio, all’interno di un elenco regionale – aggiornato quotidianamente – delle strutture ricettive non alberghiere.

Il CIS è stato concepito per facilitare il censimento e il controllo contro l’abusivismo.

Il provvedimento n. 22 del 13.01.2020, emanato dalla Giunta regionale e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.19 del 11.02.2020, disciplina le modalità attuative e di gestione del Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

CHI DEVE RICHIEDERE IL CIS?

I proprietari di alloggi dati in locazione per finalità turistiche sono obbligati ad avere il CIS, ovvero il codice identificativo di struttura, che dovrà obbligatoriamente essere riportato, dall’1 luglio 2020, in tutti gli scritti o stampati o supporti digitali utilizzati a scopo di pubblicità, promozione o commercializzazione dell’immobile.

La Giunta Regionale, nella seduta del 26 maggio 2020, ha stabilito, con apposita deliberazione, in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, che l’obbligo di indicare e di pubblicare il Codice Identificativo di Struttura (CIS) per le strutture ricettive non alberghiere, per ogni singola unità immobiliare pubblicizzata con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato, decorre dall’1 luglio 2020, anziché dall’1 gennaio 2021. Quest’ultimo termine era stato fissato con la Deliberazione della Giunta Regionale  n. 343 del 10 marzo 2020.

COME OTTENERE IL CIS?

A partire dal 02 marzo 2020 è possibile effettuare la registrazione della struttura in locazione all’interno del DMS (Digital Management System), all’indirizzo www.dms.puglia.it. Qui si potranno inserire le credenziali SPID – livello 2 (persona/cittadino).

L’utente deve cliccare sulla voce “ACCEDI O REGISTRATI CON SPID”, selezionare il proprio fornitore SPID (Identity Provider) tra quelli elencati e seguire la procedura di accesso specifica.

COS’E’ SPID E COME SI OTTIENE?

La sigla SPID sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale e serve a garantire a tutti i cittadini e le imprese un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti.

L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti.

Si può richiedere l’identità SPID al gestore di preferenza, a scelta fra uno degli 8 Identity provider e registrandosi sul loro sito. La registrazione consiste in 3 step:

  • Inserisci i dati anagrafici
  • Crea le tue credenziali SPID
  • Effettua il riconoscimento

Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Conclusa la fase di accesso SPID, l’utente accede alla propria Area Riservata dove sono presentati tutti i servizi digitali disponibili per l’utente stesso in qualità di cittadino.

All’interno dell’Area Riservata, deve cliccare su “Aggiungi locazione turistica” e compilare i campi previsti. Dopo aver cliccato su “Invia Registrazione”, la locazione turistica risulterà registrata nel DMS.

Al termine, il sistema attribuirà il CIS e consentirà il download del documento PDF “Comunicazione Locazione Turistica”, contenente tutti i dati inseriti, compreso il CIS assegnato. L’attività sarà, inoltre, inserita nel Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

SERVE AIUTO?

Se non avete abbastanza tempo o se avete bisogno di assistenza nella procedura per la richiesta del CIS potete sempre rivolgervi a noi di Ville Salento.

Saremo a vostra disposizione per la consulenza nella registrazione della vostra struttura e per ottenere il CIS.

Per maggiori info, contattateci qui:

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Cell. –>(+39) 328/4617633

(+39) 392/0202233

Salento, cosa vedere in vacanza a Lecce

29 Feb

Poco meno di centomila abitanti e un centro storico che si distingue per l’esuberanza del Barocco fanno di Lecce la città d’arte più a oriente di Italia.

Se venite in vacanza all’estremità del Tacco, non potete perdere una visita nel capoluogo salentino, distante appena 11 km dalla costa adriatica e poco più di 20 da quella ionica.

Lecce, appunto, è sinonimo di Barocco: lo stile seicentesco caratterizza la maggior parte delle chiese e dei palazzi del centro. Non solo. Altra particolarità che rende unica la città è il colore caldo del giallo della pietra leccese, calcare tipico della zona, estremamente duttile e adatto alla lavorazione con lo scalpello.

PIAZZA SANT’ORONZO – Per il vostro tour, partite da Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città, risultato di stili architettonici di diverse epoche storiche. La colonna con in cima la statua del Santo Patrono, che dà il nome alla piazza, domina la scena dall’alto dei suoi 29 metri, il Sedile di epoca cinquecentesca e la “lupa”, rappresentata sull’ovale della piazza, sono i simboli identitari di Lecce.

ANFITEATRO ROMANO – A pochi passi dalla colonna, sorge l’Anfiteatro Romano, datato tra l’età di Augusto e di Adriano, che insieme con lo storico Palazzo dell’Ina, tipico esempio di architettura fascista, completano lo skyline della piazza. L’anfiteatro fu costruito per intrattenere, con spettacoli e giochi, circa 20mila spettatori. La struttura era stata interamente coperta da macerie in seguito a terremoti e solo all’inizio del XX secolo è stata, parzialmente, riportata alla luce. Ancora oggi l’Anfiteatro viene utilizzato come location per concerti ed eventi.

BASILICA DI SANTA CROCE – Lasciandovi alle spalle la colonna, superando la piazza principale, si raggiunge la Basilica di Santa Croce, emblema del Barocco leccese, oggetto di un’importante opera di restauro che ne ha restituito la sua elegante bellezza. Costruita fra il 1549 e il 1646, dai tre architetti Riccardi, Penna e Zimbalo, la Basilica vi lascerà incantati dallo sfarzo della facciata finemente ricamata da sculture di fiori, frutti, figure mitologiche, statue di uomini e figure zoomorfe. Il rosone con tre ghiere interne ne arricchiscono ulteriormente l’aspetto. All’interno, l’impianto è a croce greca e a tre navate.

CASTELLO CARLO V – Nei pressi di Piazza Sant’Oronzo sorge il Castello Carlo V, dal nome dell’omonimo re. L’edificio fu costruito nel 1539 su una pre-esistente fortificazione realizzata tra il XIII e il XIV secolo. L’edificio ha assolto per molti anni la funzione di difesa, prima, e militare, dopo, fino al suo attuale recupero (di recente sono stati resi visitabili anche i sotterranei). Le sue sale sono utilizzate per eventi cultuali e mostre d’arte.

DUOMO – Sempre a piedi, girovagando per il centro storico, potete raggiungere il Duomo, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, una delle principali vie di passeggio, ideali per lo shopping e per una pausa caffè. La Cattedrale, dedicata a Maria SS. Assunta, venne costruita nel 1144, ristrutturata nel 1230 per essere poi completamente ricostruita nel 1659 da Giuseppe Zimbalo.

All’architetto leccese si deve anche il campanile a cinque piani, l’ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale sulla quale è posta una statua in ferro raffigurante Sant’Oronzo. La facciata principale si presenta molto sobria rispetto a quella secondaria più sfarzosa, disegnata secondo le linee del barocco leccese, culminante con la statua di Sant’Oronzo tra le statue di San Giusto e San Fortunato, compatroni di Lecce. L’interno ha tre navate separate da pilastri a semicolonne.

VILLA COMUNALE – Per gli amanti del verde, consigliamo una sosta alla Villa Comunale, polmone della città, a due passi dalla piazza principale.

Lecce non è solo monumenti e chiese. La città barocca, infatti, è famosa anche per il fermento nelle strade cittadine. Consigliamo, durante il vostro tour, di fermarvi per un aperitivo o per gustare il pasticciotto, il dolce più famoso della zona.

Se vi trattenete fino all’ora di cena, mescolatevi alla movida serale nei numerosissimi locali del centro storico. Fermatevi a mangiare qualcosa in uno dei caratteristici pub fra piazzetta Santa Chiara e via Federico D’Aragona oppure degustare dell’ottimo vino in uno dei frequentatissimi bar che costeggiano Santa Croce.

Se non sapete dove dormire nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile:

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Nel Salento con gli amici, ecco la casa vacanze adatta a voi

8 Feb

Che sia per festeggiare la fine degli esami universitari o che sia una settimana di ferie lontani dallo stress del lavoro, la vacanza con gli amici è il momento che aspettate da tutto l’anno. Avete scelto il Salento come meta per il vostro divertimento, ma ancora non sapete esattamente in quale sistemazione trascorrerete il vostro soggiorno.

Se state cercando la comodità di una casa per sentirvi pienamente a vostro agio con la libertà di non avere orari, siete capitati nel posto giusto.

Ecco qui alcuni suggerimenti che vi aiuteranno a scegliere l’alloggio adatto a voi. Una casa a due passi dalle spiagge assolate del Salento, oppure una soluzione più riservata, immersa nel verde e con piscina esclusiva, qui troverete quello che state cercando per trascorrere le vostre vacanze nel Salento con gli amici.

Quando si è in buona compagnia qualsiasi posto diventa speciale. Perché, dunque, non riservare a tutta la comitiva un posto unico, concedendovi qualche lusso? Potete, dunque, optare per una villa con piscina esclusiva dove passare indimenticabili serate a bordo vasca o rilassanti pomeriggi a bere drink e a prendere il sole nell’area relax attrezzata.

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Siete ad una giusta distanza dal mare (raggiungibile in meno di 10 minuti d’auto), pur essendo immersi nella tranquillità di una tenuta di oltre 7 ettari con prato inglese, ulivi, palme e fiori vari. Le tre stanze da letto ricavate da caratteristici trulli vi faranno immergere appieno nella tradizione di questa terra, mentre i 4 bagni vi renderanno la convivenza più facile! Se siete interessati a questa villa, cliccate qui. Se invece cercate soluzioni simili, guardate questo link > https://www.villesalento.it/index.html#/VilleVacanze

Siete un piccolo gruppo di ragazzi che fanno della tintarella e dei tuffi in mare uno stile di vita! Quello che state cercando è una soluzione comoda, pratica ma soprattutto a due passi dalla spiaggia che vi consenta di spostarvi con facilità per raggiungere il mare quando ne avete voglia.

Se avete un debole per la costa ionica, vi consigliamo un paio di soluzioni, rispettivamente, a Gallipoli e a Torre Lapillo, mentre se cercate una soluzione vista mare, vi innamorerete di questa villetta a Torre Specchia, sull’Adriatico. Per altre soluzioni simili, guardate qui > https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze_puglia

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Sagre e feste popolari, alla scoperta del Salento

18 Gen

Il vino, il grano, le lumache, il polpo: cosa hanno in comune questi cibi? Facile a dirsi se sei salentino! Sono tutti i protagonisti di alcune delle sagre più famose del Salento.

In poche altre regioni di Italia si celebrano le tradizioni della tavola come avviene in questa terra. Soprattutto d’estate, l’agenda degli eventi diventa fittissima grazie alle numerosissime sagre e feste che si tengono in ogni comune, dove si rende omaggio a una specialità della gastronomia oppure ad un prodotto della terra.

Che sia un piatto della tradizione oppure materia prima come frutti e ortaggi, degustati e preparati in moltissime varianti, le sagre sono diventate un elemento caratteristico del Salento, un’esperienza imprescindibile se capitate da queste parti.

Oltre alle pietanze culinarie (ne troverete per tutti i gusti, dall’antipasto al dolce), troverete in ogni sagra la musica tradizionale locale e i balli tipici del Salento. E così cibo, pizzica e taranta diventano per una serata il connubio perfetto.

Se, oltre alle sagre, volete conoscere ancora di più dello spirito salentino, dovete prendere parte alle celebrazioni per il santo patrono. In questi casi, riti religiosi e tradizioni popolari si intrecciano fino a diventare un tutt’uno. A fare da cornice ad ogni festa popolare ci sono le luminarie, espressione di eccellenza delle maestranze salentine, esportate anche all’estero, e vere e proprie sculture luminose che si accendono a ritmo di musica.

Se siete nel Salento in estate, prendete carta e penna e segnate questi appuntamenti.

LUGLIO

La festa di Santa Domenica a Scorrano è famosa per le straordinarie luminarie che ogni anno vengono realizzate per devozione alla santa patrona. Scorrano è anche definita la capitale mondiale delle luminarie. Ogni anno vengono riprodotti i più famosi monumenti al mondo con migliaia di lucine al led.

La “Sagra de lu ranu” a Merine (fraz. di Lizzanello) è una delle sagre più longeve del territorio. Dedicata al grano, la sagra è un’occasione per mangiare alcuni dei piatti tipici più antichi della tradizione (ranu stumpatu, sagne ‘ncannulate, ecc).

AGOSTO

“Il mercatino del Gusto” a Maglie apre, ormai da venti edizioni, l’agenda salentina di agosto. Un labirinto di stand dal dolce al salato, dal vino alla birra artigianale fanno perdere gli avventori in un vortice di sapori.

“La sagra de lu purpu” è uno degli appuntamenti fissi dell’estate a Melendugno. Se cercate l’occasione per mangiare buon pesce fresco locale, questa è la festa che fa per voi.

“Birra&Sound” a Leverano: per la serie “anche il Salento ha il suo Oktoberfest”, non potete perdere la settimana di festeggiamenti della birra, da quella artigianale a quella industriale, da quella estera a quella locale!

“Sagra della Municeddhra (lumaca)” a Cannole. Se non siete salentini o francesi, probabilmente rimarrete perplessi, ma le lumache cotte alla griglia o con il soffritto vi sapranno regalare emozioni inaspettate. Provate per credere!

La “Festa di San Rocco” a Torre Paduli (fraz. di Scorrano) è uno di quegli appuntamenti delle feste patronali a cui non si può mancare. La tradizionale “danza delle spade”, inscenata dagli abitanti locali in ogni angolo del paese, richiama il ballo di origini pagane che simula antichi combattimenti con le spade tra due uomini, con gesti e movimenti precisi (senza l’uso di armi), che ricordano quasi le arti marziali.

“La notte della Taranta” è l’evento più celebre del Salento che chiude il mese di agosto. Il concertone di Melpignano conclude la rassegna di pizzica e musica popolare che si celebra in diverse tappe per tutta l’estate attraverso numerosi comuni salentini. Sia che siate amanti del genere, sia che siate appassionati di musica non potete non unirvi alla frenesia e al ritmo della folla danzante fino all’alba.

SETTEMBRE

“La festa de lu mieru” è la sagra più antica del Salento e si celebra ogni anno a Carpignano Salentino, piccolo comune della Grecìa salentina. Un’enorme installazione con un grappolo di uva vi dà il benvenuto a questa imperdibile festa, dove viene celebrato uno dei prodotti simbolo della tradizione enogastronomica della nostra terra.

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Salento, fra mare e parchi divertimento: a Brindisi vi aspetta Ciuchino Birichino!

25 Mag

Se volete trascorrere una giornata con i vostri figli senza rinunciare all’aria aperta e al contatto con la natura, il Parco Avventura Ciuchino Birichino è quello che stato cercando.

Uno spazio di oltre 80 ettari sarà, infatti, il terreno ideale per attività all’avventura come percorsi sospesi sugli alberi secolari, trekking, orienteering, walking, passeggiate in carrozza e altro ancora. Continua a leggere

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