Il mare che accarezza la città non è un’unica tavola azzurra: i mari sono due, incantevoli ed affascinanti, tant’è che Taranto viene chiamata anche “Città dei due mari”. Che si voglia trascorrere un’appassionante vacanza balneare, o si vogliano visitare pregi storici di grande rilievo, per chi ha voglia di puro divertimento o viziarsi con qualche peccato di gola, questa città è un mondo solare e accogliente in cui si intrecciano storie che vi faranno innamorare.
Taranto si distende lungo la costa del mar Ionio e rappresenta il naturale affaccio sull’omonimo golfo dell’arco ionico tarantino. L’estate qui è piacevolmente calda ed accarezzata dalla brezza gradevole. La città si sviluppa lungo tre penisole naturali e un’isoletta, quest’ultima nucleo storico dell’abitato; ad abbracciare Taranto ci pensano i suoi due mari, il mar Grande e il mar Piccolo.
Il mar Grande bagna la costa esterna, racchiusa nella baia delimitata a nord-ovest da Punta Rondinella e a sud da Capo San Vito. Il mar Piccolo invece è un vasto bacino interno che si congiunge col mar Grande in soli due punti, rappresentati dal canale naturale di Porta Napoli e dal canale artificiale navigabile che separa lo storico insediamento urbano dalla parte più estesa della città.
Taranto è la città per eccellenza che può definirsi un “museo a cielo aperto”: antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico, resti archeologici delle necropoli greco-romane e delle tombe a camera, la Cripta del Redentore, palazzi appartenuti alle famiglie nobili e alle personalità illustri della città, tra i quali Palazzo Pantaleo e Palazzo d’Ayala Valva. La città offre uno dei panorami architettonici più ricchi e vari dell’intera penisola: si va dal romanico-gotico della Chiesa di San Domenico Maggiore ai Palazzi in stile rinascimentale del Borgo umbertino, al barocco della Cattedrale di San Cataldo, delle chiese e dei palazzi signorili della città vecchia, dalle rimanenze di strutture medievali (come la Torre del Gallo nell’agglomerato del centro storico) alle forme decisamente più eleganti di Palazzi e installazioni in stile liberty e neoclassico.
Numerose anche le cripte, i monasteri, i santuari e le edicole votive. Tra i monumenti più significativi c’è il Ponte Girevole, o Ponte di San Francesco di Paola, che collega l’isola artificiale del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo: aperto nel 1887 ad opera dell’Ammiraglio Ferdinando Acton, il passaggio consente di scavalcare un canale navigabile lungo 400 metri, che unisce i due mari della città. Rimodernato nel 1957, il ponte fu dedicato a San Francesco di Paola, il santo protettore degli uomini in mare.
Il Borgo Antico, che occupa un frammento di terra avvolto dalle onde, può vantare un’antica costruzione di grande interesse storico e archeologico: si tratta dell’ipogeo “De Beaumont Bonelli Bellacicco”, imponente edificio che più di ogni altro racchiude pezzi di storia locale affascinanti. Un concentrato di memorie perdute, che partono da un’era geologica lontanissima, attraversano i periodi magno-greco, bizantino e medievale, e giungono al XVIII secolo.
Tra le costruzioni più imponenti di Taranto vi è indubbiamente il Castello Aragonese, o Castel Sant’Angelo, con una massiccia pianta quadrangolare che occupa l’angolo estremo dell’isola del Borgo Antico. La parte più datata risale al lontano 916, fondata dai Bizantini con lo scopo di proteggere l’abitato dagli attacchi pirateschi e della Repubblica Veneziana.
A Taranto c’è anche la firma di Napoleone Bonaparte: consigliamo di visitare la Fortezza di Laclos, struttura fortificata creata per volere di Napoleone alla fine del XVIII secolo deciso a fare di Taranto uno dei suoi avamposti sul Mediterraneo. Immancabile deve essere anche una visita in quello che è considerato uno dei musei archeologici più importanti di Italia, il Museo archeologico nazionale di Taranto conosciuto con la sigla “MArTA”. Qui troverete esposte collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia,tra cui i famosi Ori di Taranto. Il museo, sito in corso Umberto I, è stato fondato nel 1887 e occupa la sede dell’ex convento di San Pasquale di Baylon, edificato nel XVIII secolo.
Attraversando le sale potrete vivere un viaggio nel tempo a partire dalla fase neolitica del territorio tarantino, per arrivare all’età bizantina, passando per la colonizzazione greca, la civiltà romana e la città tardoantica. In una delle sale è custodita anche la tomba dell’Atleta di Taranto.