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La via Francigena, il percorso da Brindisi a Leuca

8 Mag

Guardare dal finestrino i paesaggi che mutano lentamente da città in città è un aspetto romantico del viaggio. Ma cosa succederebbe se rallentassimo ulteriormente il passo? Cosa osserveremmo e quale esperienza vivremmo se attraversassimo terre e luoghi con il ritmo del viandante? Se amate scoprire panorami e territori sconosciuti con l’occhio del pellegrino, percorrere la via Francigena è l’itinerario che fa per voi.

La via Francigena, nella sua ultima propaggine meridionale, parte da Roma e giunge a Santa Maria di Leuca, l’antica Finibus Terrae. Riconosciuto dal Consiglio d’Europa, l’itinerario culturale vi permetterà di “assaporare” i colori della nostra terra, crocevia fra Oriente e Occidente, all’insegna dello “Slow turism”.

LA STORIA – Un tratto di più di 900 km attraverso 4 regioni diverse (Lazio, Molise, Basilicata e Puglia) costituiva il cammino, percorso dai pellegrini di tutta Europa nel corso del Medioevo per raggiungere i porti d’imbarco per la Terra Santa. Nel Salento, il tratto della via Traiana Calabra, che collega Brindisi a Otranto, passando per Lecce, porta a Leuca, ultima tappa, prima dell’approdo a Gerusalemme. 

Il percorso iniziò ad assumere maggiore importanza a partire dall’età tardo antica, quando, in seguito ai rivolgimenti politici successivi alla fine dell’Impero romano e al successivo controllo bizantino del territorio, la città di Otranto assunse maggiore importanza.

L’ITINERARIO – Il cammino segue le orme del pellegrino di Bordeaux che lo percorse al contrario nel 333 d.C., passa dai resti dell’antica Valesium, giunge a Torchiarolo (uno dei primi comuni ad aver dato ospitalità ai pellegrini contemporanei) e, infine, termina a Lupiae, l’attuale Lecce, regina del Barocco, la cui espressione artistica trova risalto nei numerosi monumenti e chiese che, come un ricamo, arricchiscono il centro storico. 

Superato il capoluogo salentino, passando per Carpignano Salentino, si giunge a Otranto, antica Hydruntum, con le sue bellezze architettoniche senza eguali: la cattedrale, che custodisce il mosaico medievale, e il castello Aragonese.

Il percorso finisce a Leuca, passando per Marittima, Tricase e Castro. Giunto a destinazione, il viaggiatore compirà il suo itinerario con la visita alla Basilica di Santa Maria, dove una colonna indica che per proseguire oltre bisogna superare il mare e intraprendere il lungo viaggio per Gerusalemme.

IL RISTORO DEL VIANDANTE – Le frise, anelli di pane biscottato sfornate e tagliate trasversalmente al filo di ferro per poi essere infornate nuovamente ed asciugate nelle loro due parti, sono uno dei simboli culinari del Salento. Pensato per essere un alimento durevole nel tempo, di facile conservazione e trasporto, le frise sono state il cibo per eccellenza per pellegrini e marinai.

Ancora oggi è il piatto principe delle estati salentine, sia che siate in spiaggia sia che vogliate gustare un pranzo o una cena veloci, ma non per questo meno gustosi.

L’unica difficoltà, si fa per dire, nel procedimento di preparazione è la “sponzatura”, ovvero il tempo di immersione nell’acqua per ammorbidire la frisa: in una bacinella per una manciata di secondi per chi la gusta più morbida, solo una rapida passata sotto l’acqua della fontanella per chi la ama più croccante. Il condimento è a seconda dei gusti. Non deve mancare dell’ottimo olio di oliva locale e pomodori freschi. Al via tutte le varianti: origano, capperi, olive o ortaggi grigliati, ecc.  

Ecco dove soggiornare nel Salento:

Sito web case vacanza –> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

Oppure chiedeteci informazioni:

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Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

“Via Francigena” route in Salento, the paths you can walk

2 Mag

Backpack on the shoulder and comfortable shoes, the hiker is the pilgrim of the 21st century! It is not uncommon for many tourists to choose to discover an area through the slow pace of walking outdoors, in contact with nature.

For this reason we point out to the modern traveler the ancient routes, already trodden by real pilgrims, centuries ago. This is the last segment of the Via Francigena, the path that led from Rome to the Holy Land. We have divided it into itineraries with stops and complete it with km and duration, in order to discover Salento from an unusual perspective.

Itinerary 1: Route: 22km Duration: 6h

Starting from the provincial Squinzano-Casalabate (about 15 km north of Lecce) you arrive at Masseria Patricelli and Masseria Alcaini. From here, after crossing an olive grove, you can admire the Abbey of Santa Maria in Cerrate, famous for its extraordinary medieval frescoes and recently recovered thanks to the FAI (Fondo Ambiente Italiano).

This leads to a wind farm and then to Surbo. From here, you walk till Lecce, in the Monastero degli Olivetani area, inside which there is the church of Saints Niccolò and Cataldo from the 11th century. We also recommend a visit to Piazza Sant’Oronzo, characterized by the column on which there is the statue of the Saint and the Roman amphitheater.

Itinerary 2: Route: 30 km -Duration: 8h30

From Piazza Sant’Oronzo, in the heart of Lecce, move towards via Merine and, after passing the Gardens of Athena, head towards Acaya, a splendid medieval fortified village, which preserves its castle intact. The exit from the center, through the church of San Paolo, is marked by paths characterized by the presence of stone walls and dry buildings that lead to Acquarica di Lecce. Through a cycle path you reach Vernole.

The itinerary ends at the gates of Martano, a characteristic center of the Grecìa Salentina, with a visit to the Monastery of the Cistercian Fathers where you can admire the church of Santa Maria della Consolazione and where the monks produce local products such as liquor, oil and jams.

Itinerary 3: Route: 29.7 km – Duration: 8h30

From Martano, to reach the center of Carpignano Salentino it is necessary to reach the Church of the Madonnella and from here cross a path made up of ancient carriageways. Taking advantage of the cycling route, you arrive at Serràno and then in Cànnole. Taking the Scoppelle local road, you arrive at Masseria Torcito, immersed in a pine forest.

Always crossing the carriageways, you leave the wooded stretch to continue to the Sanctuary of Montevergine, an important place connected to pilgrimages, from which, through a descent, you reach the center of Palmariggi. Continue on the old road to Giurdignano, arriving near the Masseria Quattro Macine, an old abandoned medieval farmhouse, from which you reach an area where you can appreciate dolmens and menhirs. After Giurdignano, the Via Francigena crosses splendid olive groves and an holm oak forest, and then reaches the center of Otranto with the splendid Cathedral and the Byzantine church dedicated to St. Peter.

Itinerary 4: Route: 21.9 km – Duration: 6h

It starts from the port of Otranto, where, just outside the town, you can reach the suggestive former quarry of Bauxite, with its lunar-colored landscape. Through a dirt road you reach Uggiano la Chiesa and then Cocumola. After admiring the menhir of the Cross, you go along a straight line surrounded by olive and pine trees and you reach Vitigliano, where we can visit the church of San Michele Arcangelo. Continue until Vignacastrisi.

Itinerary 5: Route: 14.3 km – Duration: 4h

Leaving the town of Vignacastrisi and passing the Chapel of the Madonna di Costantinopoli, proceed to Marittima. Crossing the provincial road and after taking a dirt road, you arrive near the ruins of the Torre del Sasso. Going further, you will come across a wood of eucalyptus, pine and oak trees, typical of this area. Finally, you reach an intersection that indicates the port of Tricase, the last stop on this itinerary.

Itinerary 6 – Route: 17.5 km, Terrain: dirt, asphalted, Duration: 5h

After Tricase, continue to Tiggiano with its splendid Baronial Palace and Corsano. Continuing along a path in the open countryside dotted with dry stone walls, you arrive to Gagliano del Capo, with the church of San Rocco and the Convent of San Francesco di Paola. Through a municipal road, crossing the countryside, you reach the Sanctuary of Leuca, the last offshoot of the Italian peninsula in the Adriatic. The two angels who welcome the traveler are the symbol of a journey that ends and still the symbol of the beginning of a journey that leads to Jerusalem

Here some useful tips where you can stay during your trip in Salento:

Holiday houses –> https://www.villainpuglia.it/EN/Home  

Holiday villas –> https://www.villesalento.it/index.html#/

For further information:

e-mail –> info@villesalento.it

phones –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

La via Francigena nel Salento, gli itinerari a piedi

1 Mag

Zaino in spalla e scarpe comode, l’escursionista è il pellegrino del XXI secolo! Non è raro, infatti, che molti turisti scelgano di scoprire un territorio attraverso il passo lento delle camminate all’aperto, a contatto con la natura.

Per questo motivo segnaliamo al moderno viandante gli antichi percorsi, già battuti dai veri pellegrini, ormai secoli or sono. Si tratta dell’ultimo segmento della via Francigena, il sentiero che da Roma conduceva in Terra Santa. L’abbiamo suddiviso in itinerari con tappe con tanto di km e durata, per scoprire il Salento da una prospettiva insolita.

Itinerario 1: Percorso: 22km Durata: 6h 

Partendo dalla provinciale Squinzano-Casalabate (circa 15 km a Nord di Lecce) si arriva a Masseria Patricelli e Masseria Alcaini. Da qui, dopo aver attraversato un oliveto, si può ammirare l’Abbazia di Santa Maria a Cerrate, famosa per gli straordinari affreschi di età medievale e recentemente recuperata grazie al Fai (Fondo Ambiente Italiano).

Si giunge così a un parco eolico e poi a Surbo, centro abitato dal quale si esce tramite una pista ciclabile, dopo la quale vi è un centro commerciale. Da qui, siete all’entrata di Lecce, in zona Monastero degli Olivetani, all’interno del quale è presente la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo del secolo XI. La tappa si conclude in piazza Sant’Oronzo, caratterizzata dalla colonna su cui vi è la statua del Santo e dall’anfiteatro romano.

Itinerario 2: Percorso: 30 km -Durata: 8h30

Da Piazza Sant’Oronzo, nel cuore di Lecce, ci si sposta verso via Merine e, superati i Giardini di Athena, ci si dirige verso Acaya, splendido borgo fortificato medievale, che conserva intatto il suo castello. L’uscita dal centro, attraverso la chiesa di San Paolo, è contraddistinta da sentieri caratterizzati dalla presenza di muretti e costruzioni a secco che portano ad Acquarica di Lecce.

Attraverso una pista ciclabile si giunge nella piazza di Vernole, al centro della quale si erge la colonna di Sant’Anna. L’itinerario si conclude alle porte di Martano, caratteristico centro della Grecìa Salentina, con la visita al Monastero dei Padri Cistercensi dove è possibile ammirare la chiesa di Santa Maria della Consolazione e dove i monaci producono, prodotti locali come amari, olio e marmellate.

Itinerario 3: Percorso: 29,7 km – Durata: 8h30

Da Martano, per raggiungere il centro di Carpignano Salentino è necessario arrivare alla Chiesa della Madonnella e da qui attraversare un percorso fatto di antiche carraie. Sfruttando il percorso cicloturistico si arriva Serràno e poi a Cànnole. Imboccando la strada vicinale Scoppelle, si arriva alla Masseria Torcito, immersa in una pineta.

Sempre attraversando delle carraie, si esce dal tratto boschivo per proseguire fino al Santuario di Montevergine, importante luogo collegato ai pellegrinaggi, dal quale, attraverso una discesa, si giunge al centro di Palmariggi. Si prosegue sulla via vecchia per Giurdignano, giungendo in prossimità della Masseria Quattro Macine, un antico casale medievale abbandonato, dal quale si giunge in un’area in cui si possono apprezzare dolmen e menhir. Dopo Giurdignano, la via Francigena attraversa splendidi uliveti e una lecceta, per poi arrivare al centro di Otranto con la splendida Cattedrale e la chiesa bizantina dedicata a San Pietro.

Itinerario 4: Percorso: 21,9 km –  Durata: 6h

Si riparte dal porto di Otranto, dove, appena fuori dalla cittadina, si può raggiungere la suggestiva ex cava di Bauxite, con il suo paesaggio dai colori lunari. Attraverso una strada sterrata si arriva a Uggiano la Chiesa e poi Cocumola. Dopo aver ammirato il menhir della Croce, si percorre un rettilineo immerso tra ulivi e pini e si giunge a Vitigliano, dove possiamo visitare la chiesa di San Michele Arcangelo. Si prosegue fino all’ultima tappa di Vignacastrisi.

Itinerario 5: Percorso: 14,3 km – Durata: 4h

Uscendo dal centro abitato di Vignacastrisi e superata la Cappella della Madonna di Costantinopoli, si procede fino a Marittima. Attraversata la strada provinciale e dopo aver imboccato una sterrata, si arriva in prossimità delle rovine della Torre del Sasso. Andando oltre, si incontra un bosco di eucalipti, di pini e querce vallonee, tipiche di quest’area. Si raggiunge, infine, un incrocio che indica il porto di Tricase, ultima tappa di questo itinerario.

Itinerario 6 – Percorso: 17,5 km, Terreno: sterrato, asfaltato, Durata: 5h

Dopo Tricase, si prosegue per Tiggiano con il suo splendido Palazzo Baronale e Corsano. Proseguendo per un percorso in aperta campagna disseminato di muretti a secco, si entra a Gagliano del Capo, con l’immancabile chiesa di San Rocco e il Convento di San Francesco di Paola. Attraverso una strada comunale si giunge, attraversando la campagna, al Santuario di Leuca, ultima propaggine della penisola italica nell’Adriatico. I due angeli che accolgono il viandante sono il simbolo di un viaggio che si conclude e l’inizio di un percorso ancora da battere che porta fino a Gerusalemme.

Qui, qualche spunto dove soggiornare lungo i percorsi: 

Sito web case vacanza –> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

Oppure chiedeteci informazioni:

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

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