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Il Salento “sotterraneo”: la cripta del Duomo a Lecce

16 Apr

Al di là delle spiagge e del mare che rendono i panorami del Salento uno straordinario paradiso dal fascino esotico, la “Terra fra i due mari” nasconde dei luoghi segreti che raccontano di testimonianze artistiche e architettoniche preziose. Il Salento “sotterraneo” è un tour che vi presentiamo alla scoperta dei luoghi nascosti del Tacco d’Italia. Leggete qui per scoprire di più.

La cripta del Duomo a Lecce 

Composta da tre ampie navate, con pianta a croce greca e piccole volte a crociera sul soffitto, la Cripta poggia su ben 92 colonne alla cui sommità si possono ammirare capitelli finemente decorati. La cripta presenta caratteristiche tipiche dello stile dell’originaria struttura costruita dai Normanni nel XIV secolo per volere del Vescovo Roberto Volturio.

Lecce

Capoluogo salentino, Lecce è soprattutto la citta del Barocco dove lo stile architettonico permea l’intero centro storico con i suoi palazzi, chiese e monumenti. Imperdibile la piazza centrale (Piazza Sant’Oronzo) con la colonna dedicata al Santo Patrono e il Sedile. Incantevoli la Basilica di Santa Croce e il Duomo. Oltre alla cultura e all’arte, la città è un cuore pulsante grazie ai numerosi eventi e alla movida serale. 

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Lecce in 24 ore, breve tour su cosa vedere in una giornata nel capoluogo salentino

15 Gen
Porta San Biagio, Lecce

Se venite in Salento per il mare e per le spiagge non potete perdere una visita a Lecce, capoluogo Barocco della penisola salentina. Programma alternativo per una giornata uggiosa o ultima tappa prima di partire o destinazione culturale e enogastronomica, Lecce merita sempre una sosta. Vi basteranno 24 ore e questa piccola guida per ammirarne le bellezze.

Anfiteatro, Sedile e colonna di Sant'Oronzo, Lecce

PIAZZA SANT’ORONZO

Se passate per la piazza a mezzogiorno, sarete accolti dalle note del famoso tenore leccese Tito Schipa che Palazzo Carafa, sede del Comune, fa risuonare ogni giorno in segno di omaggio. La piazza è incorniciata da palazzi anni ’20 e caffè storici, dove gustare il pasticciotto e il caffè in ghiaccio con latte di mandorla, ed è dominata dalla Colonna di Sant’Oronzo: innalzata nel 1660 e sormontata dalla statua bronzea del patrono. Il Sedile del 1592 ha archi ogivali gotici e loggia rinascimentale; magnifico l’Anfiteatro con doppio ordine di gradinate rette da arcate. 

Sedile, anfiteatro, Lecce

PIAZZA DUOMO

Venendo dal Corso Vittorio Emanuele II, via del passeggio piena di negozi e botteghe artigianali, in posizione seminascosta si schiude piazza Duomo, il “salotto dei Leccesi”, che ospita il Palazzo del Seminario di fine ‘600, il Museo Diocesano d’Arte Sacra, la loggia del Vescovado, lo svettante campanile a 5 piani e il Duomo. La cattedrale di Maria SS. Assunta ha 3 navate ed è impreziosita da un soffitto ligneo a cassettoni e borchie dorate, sontuosi altari, enormi tele del Tiso sul presbiterio e nella Cripta di S. Maria della Scala con 92 colonne e capitelli tutti differenti. 

Duomo, Lecce

SANTA CROCE

La Basilica, insieme all’annesso Palazzo dei Celestini è il simbolo del Barocco leccese, un ricamo di pietra di recentissimo restauro. La facciata, opera degli architetti Riccardi, Zimbalo, Penna dal 1549 al 1646, è divisa in tre parti e decorata con centinaia di simboli, figure mitologiche e zoomorfe, fiori, frutti, animali fantastici, putti danzanti. Al centro spicca il rosone barocco più grande del mondo. All’interno, la pianta è a croce greca.

CHIESE BAROCCHE

I monumenti sopramenzionati sono i simboli di Lecce, ma in realtà tutte le chiese del centro vi incanteranno per le facciate ricche di decori barocchi. Imperdibile la Chiesa di San Matteo in via dei Perroni, con la facciata convessa in basso e concava in alto.

Lecce

LA CITTÀ SEGRETA

Lecce è molto di più di quello che può offrire una visita “in superficie”: sotto la città barocca vi è infatti una città medievale, la cui visita parte dal Castello Carlo V, con i suoi sotterranei e le prigioni con le mura ricoperte di graffiti e prosegue con il Jewish Museum Lecce di Palazzo Taurino, nell’antico quartiere ebraico abitato nel Medioevo, che cela nell’ipogeo i luoghi per l’abluzione rituale e i resti della ex sinagoga. Più di 2000 anni di storia scorrono sottoterra nel Museo Faggiano vicino Porta S. Biagio, mentre Palazzo Vernazza, aperto anche per mostre, custodisce nelle viscere il tempio di Iside e un battistero pagano. 

I MUSEI

Il S. Castromediano è il più antico museo di Puglia (1868) e ospita reperti dell’epoca romana e greca e non solo. Nel Convitto Palmieri, sede della Biblioteca Bernardini e della Fabbrica delle Parole, si può visitare il percorso permanente sull’arte della stampa, mentre nell’ex Monastero di Santa Chiara il MUST racconta la storia della città e propone laboratori, mostre, eventi.

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Salento, cosa vedere in vacanza a Lecce

29 Feb

Poco meno di centomila abitanti e un centro storico che si distingue per l’esuberanza del Barocco fanno di Lecce la città d’arte più a oriente di Italia.

Se venite in vacanza all’estremità del Tacco, non potete perdere una visita nel capoluogo salentino, distante appena 11 km dalla costa adriatica e poco più di 20 da quella ionica.

Lecce, appunto, è sinonimo di Barocco: lo stile seicentesco caratterizza la maggior parte delle chiese e dei palazzi del centro. Non solo. Altra particolarità che rende unica la città è il colore caldo del giallo della pietra leccese, calcare tipico della zona, estremamente duttile e adatto alla lavorazione con lo scalpello.

PIAZZA SANT’ORONZO – Per il vostro tour, partite da Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città, risultato di stili architettonici di diverse epoche storiche. La colonna con in cima la statua del Santo Patrono, che dà il nome alla piazza, domina la scena dall’alto dei suoi 29 metri, il Sedile di epoca cinquecentesca e la “lupa”, rappresentata sull’ovale della piazza, sono i simboli identitari di Lecce.

ANFITEATRO ROMANO – A pochi passi dalla colonna, sorge l’Anfiteatro Romano, datato tra l’età di Augusto e di Adriano, che insieme con lo storico Palazzo dell’Ina, tipico esempio di architettura fascista, completano lo skyline della piazza. L’anfiteatro fu costruito per intrattenere, con spettacoli e giochi, circa 20mila spettatori. La struttura era stata interamente coperta da macerie in seguito a terremoti e solo all’inizio del XX secolo è stata, parzialmente, riportata alla luce. Ancora oggi l’Anfiteatro viene utilizzato come location per concerti ed eventi.

BASILICA DI SANTA CROCE – Lasciandovi alle spalle la colonna, superando la piazza principale, si raggiunge la Basilica di Santa Croce, emblema del Barocco leccese, oggetto di un’importante opera di restauro che ne ha restituito la sua elegante bellezza. Costruita fra il 1549 e il 1646, dai tre architetti Riccardi, Penna e Zimbalo, la Basilica vi lascerà incantati dallo sfarzo della facciata finemente ricamata da sculture di fiori, frutti, figure mitologiche, statue di uomini e figure zoomorfe. Il rosone con tre ghiere interne ne arricchiscono ulteriormente l’aspetto. All’interno, l’impianto è a croce greca e a tre navate.

CASTELLO CARLO V – Nei pressi di Piazza Sant’Oronzo sorge il Castello Carlo V, dal nome dell’omonimo re. L’edificio fu costruito nel 1539 su una pre-esistente fortificazione realizzata tra il XIII e il XIV secolo. L’edificio ha assolto per molti anni la funzione di difesa, prima, e militare, dopo, fino al suo attuale recupero (di recente sono stati resi visitabili anche i sotterranei). Le sue sale sono utilizzate per eventi cultuali e mostre d’arte.

DUOMO – Sempre a piedi, girovagando per il centro storico, potete raggiungere il Duomo, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, una delle principali vie di passeggio, ideali per lo shopping e per una pausa caffè. La Cattedrale, dedicata a Maria SS. Assunta, venne costruita nel 1144, ristrutturata nel 1230 per essere poi completamente ricostruita nel 1659 da Giuseppe Zimbalo.

All’architetto leccese si deve anche il campanile a cinque piani, l’ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale sulla quale è posta una statua in ferro raffigurante Sant’Oronzo. La facciata principale si presenta molto sobria rispetto a quella secondaria più sfarzosa, disegnata secondo le linee del barocco leccese, culminante con la statua di Sant’Oronzo tra le statue di San Giusto e San Fortunato, compatroni di Lecce. L’interno ha tre navate separate da pilastri a semicolonne.

VILLA COMUNALE – Per gli amanti del verde, consigliamo una sosta alla Villa Comunale, polmone della città, a due passi dalla piazza principale.

Lecce non è solo monumenti e chiese. La città barocca, infatti, è famosa anche per il fermento nelle strade cittadine. Consigliamo, durante il vostro tour, di fermarvi per un aperitivo o per gustare il pasticciotto, il dolce più famoso della zona.

Se vi trattenete fino all’ora di cena, mescolatevi alla movida serale nei numerosissimi locali del centro storico. Fermatevi a mangiare qualcosa in uno dei caratteristici pub fra piazzetta Santa Chiara e via Federico D’Aragona oppure degustare dell’ottimo vino in uno dei frequentatissimi bar che costeggiano Santa Croce.

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