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Cosa fare nel Salento quando piove

1 Dic

Siete nel bel mezzo della vostra vacanza nel Salento e, fra un bagno e l’altro, quelle nuvole grigie in lontananza (sì, ogni tanto capita che piova anche nell’assolato sud Italia!) vi suggeriscono che per qualche ora potreste fare altro, al posto di prendere la tintarella in spiaggia.

Presi dal panico, vi sentite persi perché non sapreste cosa fare in una terra che fa del “mare, il sole e il vento” i suoi cavalli di battaglia! Niente di più sbagliato. Mettete temporaneamente da parte bikini e crema solare e indossate scarpe comode, perché quello che scoprirete vi lascerà a bocca aperta 😉

MUSEI

Ce ne sono per tutti i gusti: per chi vuole scoprire la storia di questa terra, da sempre cerniera fra Oriente e Occidente, o per chi ama la natura. Per i più impavidi sarà possibile fare un “giro del terrore”, visitando il museo fantasy.

MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI TARANTO – MarTa

Via Cavour, 10, 74123 Taranto

Il MarTa (acronimo di Museo Archeologico di Taranto) è il fiore all’occhiello fra i musei della Puglia, grazie alla sua raccolta di reperti archeologici, fra le più importanti di Italia.

Il MarTa a Taranto

Ospitato nell’ex Convento di San Pasquale di Babylon, il museo vanta una collezione di oltre duecentomila reperti e manufatti, dalla Preistoria al Medioevo.

Seguendo il percorso di visita, infatti, si viaggia dal V millennio a.C., con i primi contatti degli indigeni Japigi con il mondo egeo fino all’arrivo dei Romani, passando per la colonizzazione del Golfo di Taranto da parte di Sparta. Nella collezione si possono ammirare oggetti di vita quotidiana, legati al culto e ai rituali funebri della città greca.

All’epoca romana risalgono sculture e terrecotte figurate, utensili e oreficerie d’ogni genere. Da non perdere il tesoro degli Ori di Taranto, vera e propria antologia dell’arte orafa di età ellenistica con numerosi manufatti appartenenti a corredi funerari.

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MUSEO DI STORIA NATURALE – CALIMERA

S.P. Calimera-Borgagne, km 1 – 73021 Calimera (Lecce) – Italia

Butterfly house a Calimera

È il museo più grande del sud Italia grazie agli oltre 2.000 mq di area espositiva, che comprende Vivarium e Parco faunistico. Si possono visitare, a seconda degli interessi, varie sezioni espositive dall’Astronomia, alla Mineralogia, dalla Paleontologia alla Paleoantropologia. Potrete osservare meravigliose conchiglie nella sezione della Malacologia oppure fare un salto per vedere Embriologia e Botanica (quest’ultima ancora in fase di allestimento).

Da non perdere è il Mesocosmo, overo una delle più grandi Butterfly house d’Italia, con i suoi 630 mq di superficie e 6 m d’altezza. Rimarrete incantanti dalle tantissime specie di farfalle e di insetti tropicali.

Non solo, sarete completamente immersi nella foresta pluviale, la cui ambientazione è stata fedelmente ricostruita grazie alla disposizione delle piante messe direttamente a dimora per ricreare condizioni quanto più vicine a quelle selvatiche. Il risultato è un effetto scenografico di grande impatto. Consigliatissimo per adulti e bambini!

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MUSEO SIGISMONDO CASTROMEDIANO – LECCE

Viale Gallipoli, 28 – Lecce

Museo “Sigismondo Castromediano” a Lecce

Vasi attici a figure rosse, ceramiche messapiche e statue di età imperiale. C’è molto da scoprire della storia del Salento dalla preistoria al Novecento fra i reperti custoditi nel museo Provinciale “Sigismondo Castromediano”.  Fondato nel 1868, dall’archeologo e letterato leccese Sigismondo Castromediano, il museo è il più antico della Puglia.

Presenti anche una biblioteca specializzata su storia, arte e archeologia, un auditorium, una pinacoteca con opere medievali e arredi sacri dal Seicento all’Ottocento, e un ambiente dedicato alla conservazione di opere pittoriche e scultoree di artisti del XIX e XX secolo, operanti nel Salento.

Ogni epoca storica è contraddistinta da una serie di icone che permettono al visitatore di scegliere tra i diversi percorsi.

MUSEO FANTASY

Via Vittorio Emanuele, 33 – Lecce

Per chi ama i brividi e il gusto dell’horror non rimarrà deluso andando a visitare il “Museo Fantasy – Arte ed Effetti Speciali” dei gemelli Magrì.

I due fratelli hanno da qualche anno deciso di esporre i propri lavori, dopo una lunga carriera passata a lavorare nel cinema, italiano e internazionale, con collaborazioni con Dario Argento, Roberto Benigni, Sergio Rubini e con Morgan Freeman, per citarne alcuni.

Il museo è aperto a un pubblico di tutte le età e prevede due aree tematiche: Arte Fantasy, costituita da personaggi fantasy iperrealistici a grandezza naturale (in silicone, lattice, vetroresina), ed Effetti Speciali Cinematografici, con effetti speciali che Gabriele e Vittorio Magrì hanno realizzato per cinema, tv e teatro.

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MONUMENTI/CHIESE

Se la sera inventate qualsiasi scusa per non uscire con gli amici e non perdervi una delle trasmissioni tv di Alberto Angela, allora vi consigliamo di continuare a leggere: rimarrete affascinati dal mix fra arte e storia di questi monumenti.

Il Castello Aragonese a Otranto

CASTELLO ARAGONESE – OTRANTO

Piazza Castello – Otranto

Il castello, che ha dato il nome al primo romanzo gotico della storia, si fonde quasi con la cinta muraria di Otranto a formare un unico apparato difensivo.

Delimitato da un fossato, l’ingresso al castello era probabilmente possibile attraverso un ponte levatoio, al cui posto oggi troviamo un arco in pietra e calpestio in legno. Tutti gli ambienti del piano sono a pianta rettangolare o quadrata e si affacciano sul cortile interno.

Già edificato intorno all’anno mille, il castello che vediamo oggi è il risultato di costanti trasformazioni e modifiche subite nel tempo: ristrutturato nel 1228 da Federico II di Svevia, il maniero è stato ricostruito dopo il Sacco di Otranto del 1480. La struttura attuale si deve all’apporto dei viceré di Spagna, che ne fecero un vero e proprio capolavoro di architettura militare.

Oggi è una delle vetrine culturali più importanti del Salento, dove, ogni anno, vengono ospitate mostre d’arte di interesse nazionale.

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Il castello di Copertino

CASTELLO DI COPERTINO

Piazza Castello – Copertino

Situato nel cuore del tessuto urbano di Copertino, a circa 18 km da Lecce, il castello è stato dichiarato monumento nazionale nel 1886 e sottoposto alle norme di tutela nel 1955. La struttura si sviluppa attorno a un cortile di forma quadrata con bastioni a lancia nei quattro angoli.

Costruito probabilmente in epoca normanna, il castello ha la classica forma a stella delle fortificazioni del XVI secolo. Ancora oggi il mastio è circondato da un fossato lungo tutto il suo perimetro, mentre l’accesso è consentito tramite un ponte in pietra, inesistente nel periodo in cui il castello aveva funzione difensiva.

Sulla sinistra sorge il porticato Pinelli-Pignatelli, mentre sulla destra è presente la cappella di San Marco, interamente affrescata dal pittore manierista Gianserio Strafella su incarico della famiglia genovese degli Squarciafico, che avevano acquistato il castello nel 1557.

All’interno, negli ambienti residenziali cinquecenteschi, è presente la cappella gentilizia dedicata a Santa Maria Maddalena, con affreschi del Quattrocento, rinvenuta durante i lavori di restauro.

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Il Castello De Monti a Corigliano

CASTELLO DE MONTI – CORIGLIANO D’OTRANTO

Piazza Castello, 1 – Corigliano D’Otranto

Pianta quadrangolare, torri circolari e facciata barocca: sono questi gli elementi caratteristici che rendono unico il Castello De Monti a Corigliano d’Otranto, descritto come il più bel monumento di architettura militare e feudale di inizio ‘500.

Di impianto medievale, il castello fu radicalmente ristrutturato e ampliato tra il 1514 e il 1519 da Giovan Battista de’ Monti che lo adeguò alle esigenze belliche del tempo con l’aiuto delle maestranze locali. Circondato da un fossato, il maniero si sviluppa su una pianta quadrata ai cui angoli si innestano quattro torrioni circolari.

Roccaforte difensiva, il castello è stato destinato agli usi più svariati nel corso degli anni: da frantoio a sede della Guardia di Finanza, da abitazione privata a mulino. Oggi è ancora visitabile ed è sede di numerosi eventi culturali e mostre.

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CASTELLO SVEVO DI ORIA

Via Castello – 72024 Oria

Il Castello Svevo a Oria

A metà strada tra Brindisi e Taranto, il Castello Svevo di Oria, costruito sul pendio di una collina, fu edificato tra il 1225 e il 1233 per volere di Federico II. Nel corso dei secoli, il maniero è stata la residenza di principi, cavalieri e nobili.

Di planimetria triangolare, il castello si caratterizza per le tre torri rispettivamente definite Quadrata, Del cavaliere e Del Salto: la prima è di matrice federiciana, mentre le altre due sono state costruite sotto la dominazione angioina.

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CASTEL DEL MONTE

Strada Statale 170, 76123 Località Castel Del Monte, Andria BT

È la fortezza più famosa della Puglia, con alle spalle una storia misteriosa e affascinante. Fatto costruire nel XIII secolo da Federico II di Svevia, noto come Stupor Mundi, per la sua immensa cultura, Castel Del Monte sorge a 18 km dalla città di Andria, sulla collina di Santa Maria del Monte, a 540 metri sul livello del mare.

Castel Del Monte

Il Castello è notoriamente legato al numero otto, che rappresenta simbolicamente l’unione tra uomo e Dio e che ricorre nelle proporzioni di tutto l’edificio di pianta ottagonale, come le otto torri che si ergono a ogni vertice del poligono. Il castello rispetta la forma anche nel cortile interno.

Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1996, la fortezza è stata in passato utilizzata come osservatorio astronomico o imponente maniero di caccia. Le sue mura ospitarono le nozze di Violante, figlia di Federico II e Bianca Lancia. Dopo secoli di abbandono e riutilizzo come ricovero e carcere, fu restaurato nel 1879.

ABBAZIA DI SANTA MARIA A CERRATE

SP100 km 5.900, 100

Situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, a circa 15 km a nord di Lecce, l’Abbazia è uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino.

Santa Maria a Cerrate

Gestito dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, dal 2012, il sito fu fondato, secondo la leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, in seguito all’apparizione della Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il toponimo (Cerrate o Cervate).

La località è stata un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento.

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BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA – GALATINA

Via Raimondello Orsini – Galatina

È uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia e si trova nel centro storico di Galatina (circa 24 km a sud di Lecce).

Santa Caterina D’Alessandria in Galatina

La Basilica, fatta costruire dalla famiglia Orsini Del Balzo, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

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SANTA CROCE – LECCE

Via Umberto I, 3 – Lecce

È l’incarnazione più espressiva del barocco leccese, grazie soprattutto alla ricchezza decorativa della sua facciata. Chiesa conventuale dei padri celestini, la Basilica di Santa Croce fu eretta a partire dal 1549, ma ci volle un secolo per completarla, nel 1646, per mano dei tre architetti Riccardi, Penna e Zimbalo.

La Basilica di Santa Croce a Lecce

A croce latina, la chiesa presenta tre navate di uguale larghezza. La copertura delle navate laterali è a volte a crociera, mentre quella della navata centrale ha un ricco cassettone. Una cupola alta e luminosa è situata all’incrocio dei bracci.

BORGHI

Chi incarna alla perfezione lo spirito del flâneur resterà certamente incantato dalla bellezza architettonica di Lecce e dei piccoli borghi salentini. Qui ne segnaliamo solo alcuni, fra i più belli, in cui è piacevole perdersi in lunghe passeggiate. Buon tour!

LECCE

Nota come la “Capitale del Barocco” per le numerose chiese, Lecce, con i suoi 95.000 abitanti, è senz’altro il centro più importante da cui partire per il tour nel Salento.

Il centro storico è caratterizzato dalle eleganti chiese in stile Barocco e dagli edifici costruiti in pietra leccese.  Fra i monumenti da visitare, da non perdere Piazza Sant’Oronzo con il suo “Sedile” e la colonna con la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza, l’anfiteatro romano, la (già citata) chiesa di Santa Croce e il Duomo.

OTRANTO

Uno dei coloratissimi vicoli di Otranto

Perdersi fra i vicoli colorati e ornati dalle botteghe artigianali è fra le attività più piacevoli da fare a Otranto, piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica.

Oltre ai numerosi bar, ristoranti e negozi fra cui passeggiare per lo shopping, sono da non perdere: il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte (descritto sopra); la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

BORGO DI SPECCHIA

Specchia

Piccolo gioiello situato fra mare e collina, il borgo di Specchia sorge a 130 metri sul livello del mare, a circa 50 km a sud di Lecce. Il centro storico, pieno di viuzze e muretti a secco, è di chiara impronta medievale

Nella parte più alta, in Piazza del Popolo, si affacciano i più eleganti palazzi della cittadina: Palazzo Risolo, la Chiesa madre e il Palazzo Baronale Ripa. Nel 2013 Specchia ha ricevuto il riconoscimento come “Gioiello d’Italia“.

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Tesori nascosti del Salento: a Galatina la chiesa di Santa Maria Della Porta

6 Mar

Lontano dal centro abitato, in contrada Pisanello, fra i comuni di Sogliano, Galatina e Noha, sorge un tesoro dell’antichità che in pochissimi conoscono. Si tratta della chiesa di Santa Maria Della Porta, prezioso gioiello che nasce dalle ceneri di una cripta appartenuta a un antico insediamento bizantino, le cui origini risalgono al Medio Evo.

Quella che si intravede dalla strada, seminascosta, è una cupola a tutto sesto, sormontata da un tamburo. L’intero capolavoro si trova qualche metro sotto il livello stradale.

La cupola della chiesa di Santa Maria Della Porta vista dall’alto

LA STORIA E LA LEGGENDA

La chiesa, scavata nella roccia, sorgerebbe sui resti di un’antica cripta appartenuta ai monaci basiliani. Intorno all’anno mille, quel luogo sacro rappresentava, probabilmente, il polo attrattivo di tutta la cristianità locale.

Non solo. La leggenda narra che da lì passò il Santo pescatore Pietro mentre attraversava il Salento nel suo viaggio verso il luogo del martirio. Secondo la tradizione, proprio San Pietro, stanco del viaggio, si riposò lì, su un grosso masso.

L’edicola votiva dedicata a San Pietro

«Nel 1665 “questa” pietra venne solennemente prelevata dal vescovo Gabriel Adarzo e portata in Chiesa Madre e a ricordo di quell’evento venne eretta, come si racconta, una colonna. Ora vi è un’edicola votiva con l’iconografia tipica con cui viene raffigurato Pietro e riportante alla base la seguente dicitura latina – “Hic S. Petri defessi levamen 1665”». Così si legge nel blog di Massimo Negro, autore di un accurato articolo con relative foto che mostrano il sito in ogni suo dettaglio.

Rimasta interrata per secoli, la chiesa di Santa Maria Della Porta è un ritrovamento del XIX secolo e sorge a circa cinque metri sotto il livello stradale.

UN GIOIELLO QUASI INTATTO

Un tesoro nascosto, dunque, che continua a preservare in parte la sua bellezza. «Vi si accede – racconta Massimo Negro – grazie un ampio cunicolo gradonato scavato nella roccia che porta all’interno dell’incavo. A destra e a sinistra del cunicolo di accesso si aprono due stanze scavate nella roccia. Lungo tre dei quattro lati, la roccia è stata incisa in profondità andando a formare un chiostro che conduce, percorrendo il perimetro dell’incavo, verso la chiesa».

IL CHIOSTRO

Il pavimento del chiostro è costituito da uno splendido mosaico rimasto ancora sostanzialmente intatto e arricchito da «motivi floreali con una piccola vasca d’acqua, decorata con conchiglie. Qui, il corridoio si allarga e lungo la parete semicircolare vi sono tre sedili, con quello centrale decorato anch’esso con conchiglie. A completare la scena un piccolo, Ninfeo».

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LA CHIESA

Giunti davanti alla chiesa, si nota un ingresso semplice, «impreziosito alla sua base da un bellissimo mosaico che raffigura un leone accovacciato con il capo rialzato a guardare chi vi accede».

La chiesa, costruita in muratura, si presenta a pianta circolare con un unico altare in pietra. «Non è addossata alla roccia, ma vi è un’intercapedine larga poco meno di metro che corre lungo l’emiciclo scavato nella roccia e ricoperto esternamente da una copertura in “chianche” chiaramente visibile sia dall’interno che dall’esterno».

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Gli interni sono molto semplici e spartani. Anche il pavimento della chiesa conserva un mosaico quasi intatto con motivi decorativi composti da un intreccio di linee e di curve con al centro il simbolo dell’Ave Maria. Non vi è traccia di affreschi o altre decorazioni a parete. Molto suggestiva, però, è la cupola con volta stellata.

IL GIARDINO

Sulla sinistra, vi è una porta da cui si accede a una scala in mattoni che conduce all’esterno, ai bordi della cupola. Da non perdere, all’esterno della chiesa, il giardino di delizie, con da alberi di arancio e altri frutti.

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«Lungo questo sentiero – si apprende sempre dal blog di Massimo Negro – era presente un tempo un colonnato di cui rimangono, come uniche tracce, i basamenti delle colonne in pietra leccese; purtroppo le colonne sono state nel tempo trafugate».

COME FARE A VISITARLA

Se siete appassionati di storia dell’arte o se, più semplicemente, vi piace viaggiare alla scoperta di nuove meraviglie, non vi resta che soggiornare per le vostre vacanze nella fantastica villa con piscina che sorge a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria Della Porta.

Da lì, potrete visitare i resti dell’antico insediamento, godere della tranquillità delle campagne salentine e raggiungere il mare in pochi minuti d’auto.

Un dettaglio della villa con piscina a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria Della Porta

Situata nell’entroterra di Galatina (LE), la maestosa dimora ottocentesca, con pregiati arredi e finiture, vi farà immergere in atmosfere eleganti e signorili.

Con 5 le camere da letto, 6 bagni e 3 soggiorni, la villa può ospitare famiglie o gruppi di amici fino a 12 persone. La piscina a sfioro, il parco esterno di circa 20000 mq e i numerosi comfort vi regaleranno un incantevole soggiorno.

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Photo credits: Massimo Negro

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