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Things to see in Lecce for your holidays

1 Mar

Lecce is the easternmost city of Italy, famous for its art and for its Baroque style.

If you come in Salento for your holiday, you cannot miss a visit to the town, that is just 11 km far away from the Adriatic coast and just over 20 from the Ionian one. Continua a leggere

Salento, cosa vedere in vacanza a Lecce

29 Feb

Poco meno di centomila abitanti e un centro storico che si distingue per l’esuberanza del Barocco fanno di Lecce la città d’arte più a oriente di Italia.

Se venite in vacanza all’estremità del Tacco, non potete perdere una visita nel capoluogo salentino, distante appena 11 km dalla costa adriatica e poco più di 20 da quella ionica.

Lecce, appunto, è sinonimo di Barocco: lo stile seicentesco caratterizza la maggior parte delle chiese e dei palazzi del centro. Non solo. Altra particolarità che rende unica la città è il colore caldo del giallo della pietra leccese, calcare tipico della zona, estremamente duttile e adatto alla lavorazione con lo scalpello.

PIAZZA SANT’ORONZO – Per il vostro tour, partite da Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città, risultato di stili architettonici di diverse epoche storiche. La colonna con in cima la statua del Santo Patrono, che dà il nome alla piazza, domina la scena dall’alto dei suoi 29 metri, il Sedile di epoca cinquecentesca e la “lupa”, rappresentata sull’ovale della piazza, sono i simboli identitari di Lecce.

ANFITEATRO ROMANO – A pochi passi dalla colonna, sorge l’Anfiteatro Romano, datato tra l’età di Augusto e di Adriano, che insieme con lo storico Palazzo dell’Ina, tipico esempio di architettura fascista, completano lo skyline della piazza. L’anfiteatro fu costruito per intrattenere, con spettacoli e giochi, circa 20mila spettatori. La struttura era stata interamente coperta da macerie in seguito a terremoti e solo all’inizio del XX secolo è stata, parzialmente, riportata alla luce. Ancora oggi l’Anfiteatro viene utilizzato come location per concerti ed eventi.

BASILICA DI SANTA CROCE – Lasciandovi alle spalle la colonna, superando la piazza principale, si raggiunge la Basilica di Santa Croce, emblema del Barocco leccese, oggetto di un’importante opera di restauro che ne ha restituito la sua elegante bellezza. Costruita fra il 1549 e il 1646, dai tre architetti Riccardi, Penna e Zimbalo, la Basilica vi lascerà incantati dallo sfarzo della facciata finemente ricamata da sculture di fiori, frutti, figure mitologiche, statue di uomini e figure zoomorfe. Il rosone con tre ghiere interne ne arricchiscono ulteriormente l’aspetto. All’interno, l’impianto è a croce greca e a tre navate.

CASTELLO CARLO V – Nei pressi di Piazza Sant’Oronzo sorge il Castello Carlo V, dal nome dell’omonimo re. L’edificio fu costruito nel 1539 su una pre-esistente fortificazione realizzata tra il XIII e il XIV secolo. L’edificio ha assolto per molti anni la funzione di difesa, prima, e militare, dopo, fino al suo attuale recupero (di recente sono stati resi visitabili anche i sotterranei). Le sue sale sono utilizzate per eventi cultuali e mostre d’arte.

DUOMO – Sempre a piedi, girovagando per il centro storico, potete raggiungere il Duomo, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, una delle principali vie di passeggio, ideali per lo shopping e per una pausa caffè. La Cattedrale, dedicata a Maria SS. Assunta, venne costruita nel 1144, ristrutturata nel 1230 per essere poi completamente ricostruita nel 1659 da Giuseppe Zimbalo.

All’architetto leccese si deve anche il campanile a cinque piani, l’ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale sulla quale è posta una statua in ferro raffigurante Sant’Oronzo. La facciata principale si presenta molto sobria rispetto a quella secondaria più sfarzosa, disegnata secondo le linee del barocco leccese, culminante con la statua di Sant’Oronzo tra le statue di San Giusto e San Fortunato, compatroni di Lecce. L’interno ha tre navate separate da pilastri a semicolonne.

VILLA COMUNALE – Per gli amanti del verde, consigliamo una sosta alla Villa Comunale, polmone della città, a due passi dalla piazza principale.

Lecce non è solo monumenti e chiese. La città barocca, infatti, è famosa anche per il fermento nelle strade cittadine. Consigliamo, durante il vostro tour, di fermarvi per un aperitivo o per gustare il pasticciotto, il dolce più famoso della zona.

Se vi trattenete fino all’ora di cena, mescolatevi alla movida serale nei numerosissimi locali del centro storico. Fermatevi a mangiare qualcosa in uno dei caratteristici pub fra piazzetta Santa Chiara e via Federico D’Aragona oppure degustare dell’ottimo vino in uno dei frequentatissimi bar che costeggiano Santa Croce.

Se non sapete dove dormire nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile:

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La Xylella non ferma l’olio in Salento! Perché da tanto tempo…

27 Ott

Stappate una bottiglia di olio extravergine di oliva, annusatene l’aroma e assaggiate, versando un filo d’olio su un cucchiaio oppure su un pezzo di pane fragrante. Pochi semplici gesti vi restituiranno l’essenza del Salento, un mix di tradizione, gusto e natura.

Dal sapore morbido e avvolgente con retrogusto gradevolmente amaro e qualche nota piccante, l’olio di oliva è, insieme al vino, il prodotto di eccellenza di questa terra.

CARATTERISTICHE

L’olio del Salento ha un colore che va dal giallo-oro intenso al verde scuro. La bassa acidità dell’extravergine (non superiore all’1%) garantisce bontà e durata della conservazione. La qualità dell’olio deriva soprattutto dalle tecniche di raccolta e di lavorazione delle olive, che viene fatta prevalentemente a mano, ma anche con strumenti meccanici per raccogliere il frutto prima che tocchi terra. Una volta a terra, infatti, verrebbe attaccato dai micro-organismi, che ne innalzerebbero l’acidità. Inoltre il frutto sull’albero ha un elevato numero di antiossidanti, alleati quotidiani contro l’invecchiamento cellulare e la prevenzione di diverse malattie 🙂 .

Olive

LA PIANTA

L’olivo è una pianta sempreverde, alta dai tre ai quindici metri, in grado si sopravvivere in terreni poco fertili e aridi. Dopo un lungo periodo giovanile, inizia a fruttificare, conservando per molti anni una buona produzione.

Un solo albero può produrre dai quindici ai quaranta chili di olive, ovvero dai tre agli otto chili di olio. È fondamentale che in primavera e in estate sia opportunamente concimata e abbia un apporto idrico sufficiente.

LA VARIETA’ SALENTINA

L’olio salentino è a marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) e si ottiene per il 60% circa dalle varietà di olive la Cellina di Nardò e Ogliarola. Il restante 40% deriva da altre varietà presenti negli oliveti.

LA STORIA

La produzione ha origini antichissime. I primi a coltivare gli alberi furono i Messapi, nel primo millennio a.C.. La lavorazione dell’olio ha superato i confini della penisola salentina con i monaci Basiliani che per primi avviarono un fiorente mercato.

In passato, l’olio extra vergine di oliva veniva utilizzato sia per la gastronomia, sia come farmaco nella medicina popolare o per cure estetiche.

LA LAVORAZIONE

Il processo che porta alla trasformazione delle olive, da frutto degli alberi dalla chioma argento, in prodotto immancabile sulle tavole salentine, è un percorso affascinante e antichissimo, che richiede più fasi.

Frutti dell’ulivo

Raccolta

La raccolta, solitamente fra novembre e dicembre, avviene quando l’oliva ha raggiunto il giusto grado di maturazione, ovvero l’invaiatura. L’invaiatura è un processo che porta l’oliva a virare di colore, passando dal verde a diverse tonalità di viola, marrone e nero.

Il giusto grado di maturazione si ha quando l’oliva è in uno stadio intermedio di colore, quando è in parte verde e in parte colorata. Le operazioni di raccolta possono avvenire a mano (pratica più diffusa) o con mezzi meccanici.

La raccolta manuale può avvenire secondo tre diverse modalità:

  • la brucatura (in dialetto “spuracare”): le olive vengono staccate dai rami a mano o mediante una sorta di pettini e lasciate cadere sulle reti stese sul terreno sottostante;
  • percussione delle fronde mediante bastoni più o meno lunghi per provocare la caduta delle olive;
  • la caduta spontanea delle olive sulle reti stese sotto gli alberi e poi raccolte a mano o con l’aiuto di scope. Questa tecnica è poco consigliata poiché a terra i frutti marciscono e si contaminano facilmente di muffe e batteri.

Una volta raccolte, le olive vengono sistemate in cassette areate e portate in frantoio per la fase di estrazione. Dalla raccolta alla seconda fase di lavorazione non devono passare più di due giorni.

La raccolta delle olive

Lavaggio

Prima della frangitura le olive vengono lavate in acqua e setacciate con apposite griglie per separarle da corpi estranei.

Frangitura/Gremolatura

Le olive vengono ridotte in pasta nella fase della frangitura (da cui deriva il nome di frantoio).

Dopo lo schiacciamento delle olive, segue la gramolatura della pasta, ovvero il rimescolamento lento e costante che consente di rompere l’emulsione olio-acqua e favorire l’aggregazione delle goccioline di olio contenute nell’oliva.

Estrazione/Spremitura

Una volta pronta la pasta di olive, si procede all’estrazione delle tre componenti: sansa, acqua di vegetazione e olio. L’olio contenuto nella pasta di olive può essere estratto con differenti sistemi, talvolta combinati tra loro:

  • pressione, ovvero la pasta viene pressata provocando la fuoriuscita del mosto oleoso;
  • centrifugazione, la pasta viene fatta girare ad altissima velocità in una centrifuga orizzontale;
  • percolazione (sinolea – estrazione a freddo), l’olio aderisce sulle lame di acciaio immerse nella pasta, separando così la parte solida e l’acqua di vegetazione

Olio imbottigliato

Chiarificazione

La chiarificazione consente di eliminare dall’olio le altre sostanze. In questa fase l’olio si presenta torbido. Solo dopo averlo fatto riposare, tutte le sostanze si depositano sul fondo.

Conservazione

L’olio va conservato al buio, a temperatura costante e senza ossigeno. Solitamente si utilizzano silos di acciaio inossidabile.

L’ULIVETO DURANTE L’ANNO

Per produrre olio d’oliva di alta qualità, è necessario effettuare continue procedure di manutenzione dell’uliveto durante tutto il resto dell’anno. L’olivo è un sempreverde ed è fondamentale gestire con molta attenzione il suo equilibrio, soprattutto nei periodi più freddi dell’anno.

Potatura

La potatura, ovvero la pratica che consiste nel tagliare i rami o le porzioni di essi non più produttive, si effettua ogni quattro o cinque anni. Il periodo ideale per procedere è fra inizio marzo e fine aprile.

Concimazione

La condizione di sempreverde rende l’olivo molto sensibile a trattamenti con prodotti fitosanitari in periodi troppo freddi. Sarebbe opportuno, quindi, distribuire i concimi organici degradati nel terreno.

Pulizia del terreno

E’ necessario ripulire periodicamente gli spazi di terreno tra un albero e l’altro dalle foglie secche accumulatesi ed estirpare le erbe infestanti.

Stato di salute

Monitorare lo stato di salute degli alberi, per verificare l’eventuale presenza di insetti dannosi o l’insorgere di malattie, è una pratica che permette di prevenire o di intervenire tempestivamente evitando di compromettere la raccolta dei frutti.

TOUR/ESCURSIONI

Uno dei numerosi frantoi ipogei del Salento

Il processo di produzione dell’olio di oliva è parte integrante della cultura salentina. Ne sono testimonianza gli antichi e suggestivi frantoi ipogei sparsi su tutto il territorio, aperti al pubblico.

Se non vi accontentate di gustare l’olio salentino sulle pietanze gastronomiche e volete vedere da vicino i luoghi dove alcune delle fasi di lavorazione prendono inizio, è possibile partecipare ad affascinanti escursioni fra gli uliveti oppure visitare alcuni frantoi.

Una passeggiata fra gli ulivi con degustazione-aperitivo in questa bellissima villa a Carpignano Salentino, nell’entroterra del Salento, renderà unica la vostra esperienza e vi permetterà di assaporare l’olio salentino, apprezzandone appieno le sue caratteristiche.

Per info:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

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