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Oasi del Salento, il Parco “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”

20 Mar

Gli zinzuli (le stalattiti) che danno il nome alla Grotta della Zinzulusa e i pittogrammi preistorici della Grotta dei Cervi sono solo alcune delle mete più famose che racchiude il parco, una distesa di oltre 3000 ettari che sorge in uno dei tratti più spettacolari della costa salentina, lungo il litorale orientale.

Istituito nel 2006, il parco ricade nel territorio di ben 12 comuni costieri salentini, da Otranto fino a Tricase, passando per Castro. Questo offre una varietà dei panorami che vanno dalle acque cristalline dell’Adriatico, con tratti di costa alta e rocciosa, fino ai campi punteggiati di muretti delle campagne.

Sulla strada che da Tricase conduce verso il mare si erge la “Vallonea dei cento cavalieri”, esemplare di quercia plurisecolare unico in Europa occidentale.

Ricchissima e variegata, la flora del parco comprende numerose rarità, dal Fiordaliso di Leuca all’Alisso e dalla Veccia di Giacomini fino alle orchidee. Senza dimenticare le distese di finocchio marino e salicornia fruticosa che ricoprono le falesie a picco sul mare. La Foca monaca ha fatto proprio qui la sua ultima apparizione in territorio regionale, mentre nutrite colonie di chirotteri abitano gli antri umidi di diverse grotte. Per scoprire gli altri parchi naturali del Salento, leggi qui.

Per soggiornare nelle vicinanze, clicca qui

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email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Salento, things to see in 3 days on the Adriatic coast

5 Gen

You have the weekend off to escape from the routine and you choose the Salento to enjoy the sun and the wonderful beaches. Yes, we all agree that three days of vacation are not so many, but they can still be enough to appreciate the beauties of this land.

We prepared for you a mini-guide of things to see in the Salento in 3 days, if you travel along the Adriatic coast. If you have planned a longer vacation, read here. Continua a leggere

Salento, cosa vedere in 3 giorni sull’Adriatico

4 Gen

Vi siete ritagliati un weekend per scappare dalla routine e avete scelto il Salento per godere del clima caldo, del sole e delle spiagge meravigliose. Ok, tre giorni di vacanza non sono tanti, ma possono essere comunque abbastanza per apprezzare le bellezze del Tacco d’Italia.

Abbiamo preparato per voi una mini-guida delle cose da vedere nel Salento in 3 giorni, se siete capitati per una toccata e fuga nel basso Adriatico. Se invece avete pianificato una vacanza più lunga, leggete qui.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Il capoluogo salentino è senz’altro il primo posto da cui partire con il nostro itinerario. Si sa che il Salento è sinonimo di spiagge e mare, ma una visita alla città Barocca può rivelarsi piena di piacevoli sorprese. E allora, iniziamo con un giro nella centralissima Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città con il suo Anfiteatro Romano.

Perdetevi per le vie del centro storico alla scoperta delle numerose chiese, fra cui la Basilica di Santa Croce, San Matteo e il Duomo, simboli del Barocco leccese. Ricordatevi sempre che siete in vacanza e concedetevi delle lunghe pause caffè (rigorosamente in ghiaccio con pasticciotto!) nei caratteristici bar del centro.

Otranto

GIORNO 2, OTRANTO – Da Lecce prendete la litoranea e andate finalmente verso il mare in direzione Otranto. Prima di arrivare, però, concedetevi una rinfrescante sosta a Roca Vecchia per ammirare le rovine del castello e del santuario, ma soprattutto per immergervi nelle acque cristalline della Grotta della Poesia, una vera e propria piscina naturale.

Rimettetevi in macchina e, con ancora il sale sulla pelle, fate tappa a Otranto, il piccolo gioiello dell’Adriatico. Il centro storico, pieno di viuzze e botteghe artigianali, fa da cornice alle bellezze architettoniche della città: la Cattedrale con la cappella dei martiri e il Castello Aragonese, sede di importanti mostre d’arte.

Castro

GIORNO 3, CASTRO/TRICASE – Per l’ultimo giorno di viaggio, spingetevi ancora più a sud per ammirare uno dei tratti di costa più belli d’Italia. Da Otranto, lungo la litoranea, incontrerete Santa Cesarea Terme, poi Castro.

Fermatevi qui per mangiare dell’ottimo pesce e visitate la Grotta della Zinzulusa, che prende il nome dagli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche di stalattiti che come “stracci” pendono dal soffitto.

Lasciatevi guidare dalla strada e, ammirando l’incantevole paesaggio, arriverete fino a Tricase e la sua Marina Serra, dove potete concludere l’itinerario con un bagno nelle acque delle piscine naturali. Qui, infatti, il mare, delimitato dalla scogliera bassa, raggiunge una profondità dai 20 ai 70 cm, dandovi l’impressione di nuotare in una vasca.

Per alcuni consigli su dove alloggiare in vacanze, ecco qualche link utile:

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Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Salento, things to do in 7 days on the Adriatic coast

22 Dic

With about 150 km of coastline, Salento offers a unique variety of landscapes, sea and beaches. So we’d better plan our journey in order to be sure of visiting the most important places.

That is why, in this guide, you will find some advice and above all a valid itinerary to keep in mind when you visit the Adriatic coast, if you are here for 7 days. (For the things to see in 7 days on the Ionian, click here). Continua a leggere

Salento, cosa vedere in 7 giorni sulla costa adriatica

21 Dic

Con i suoi circa 150 km di costa, il Salento offre una varietà unica di paesaggi, mare e spiagge. Bisogna, dunque, sapersi organizzare per essere sicuri di sfruttare al meglio il tempo a disposizione senza tralasciare nulla.

Ecco perché, in questa guida, troverete qualche consiglio e, soprattutto, un valido itinerario da tenere presente per visitare la costa adriatica, se si hanno a disposizione 7 giorni. (Per cosa vedere in 7 giorni sullo Ionio, clicca qui).

Il Duomo di Lecce con il suo campanile

GIORNO 1, LECCE – Si parte dal capoluogo salentino, snodo principale per qualsiasi itinerario scegliate. Qui, i consigli su cosa vedere sono davvero tanti: da piazza Sant’Oronzo, con il Sedile e la statua con il Santo Patrono che dà il nome alla piazza, all’anfiteatro romano. Da non perdere il Castello Carlo V, il Duomo con il campanile e la Basilica di Santa Croce, espressione massima del Barocco leccese. Tra una visita ai monumenti e l’altra, potete approfittare della vitalità della cittadina a qualsiasi ora del giorno. Potete, infatti, gustare un caffè in ghiaccio con pasticciotto in uno dei bar della piazza oppure, se fate un giro di sera, fermarvi per un aperitivo in uno dei numerosissimi locali del centro.

La Grotta della Poesia vista dall’alto

GIORNO 2, MARINE DI MELENDUGNO – Un po’ per vicinanza, un po’ perché, se siete nel Salento, non vedete l’ora di godervi una giornata al mare, la seconda tappa di questo itinerario è destinata alle marine di Melendugno: San Foca, Roca e Torre Dell’Orso, a soli venti minuti più a sud da Lecce. Certificato dalle bandiere blu di Legambiente, questo segmento di costa è fra i più belli dell’Adriatico. Tappa obbligata è la visita alla Grotta della Poesia, la grotta più famosa del Salento, che si trova a Roca Vecchia, sede di scavi archeologici, dove si possono ammirare anche le rovine del castello e il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo. la Grotta della poesia è una piscina naturale con acqua cristallina il cui nome deriva dal greco “Posìa”, sorgente d’acqua dolce.

Se amate, invece, la spiaggia di sabbia finissima, Torre Dell’Orso, altrimenti nota come i “Caraibi del Salento”, vi offrirà esattamente quello che state cercando! Più volte Bandiera Blu, la località è diventata negli anni uno dei centri più frequentati del litorale salentino anche grazie ai numerosi locali notturni. Fra i simboli più conosciuti di Torre Dell’Orso ci sono i faraglioni denominati “Le due Sorelle“.

GIORNO 3, GRECìA SALENTINA – Dopo un’intera giornata al mare, vale la pena addentrarsi nell’entroterra per scoprire le antiche tradizioni del Salento. Da Torre Dell’Orso, basterà quindi guidare per 15 minuti circa per visitare i comuni della Grecìa Salentina, dove l’influenza greca del passato si mantiene ancora oggi grazie al “griko”, lingua nata dalla commistione fra greco e dialetto locale.

Partiamo da Sternatia, il paese dove il “griko” è maggiormente conosciuto e parlato tra gli abitanti. Passeggiare per le vie del centro sarà un’esperienza piacevolissima, con la visita alla Chiesa Madre, a Palazzo Granafei e al monumento più antico del paese, la Colonna dell’Osanna.

Il centro storico di Martano

Ci spostiamo, dunque, nella vicina Martano, uno dei più grandi borghi d’influenza greca in quest’area, abitata durante il Medioevo da coloni dell’Impero Romano d’Oriente. Il centro storico di Martano, circoscritto da torri e dal castello, conserva ancora alcune parti dell’antica cinta muraria. Vale la pena visitare Palazzo Moschettini, la Chiesa Madre e il convento dei monaci Cistercensi.

Pochi chilometri separano Martano da Melpignano. Il piccolo centro fu un borgo abitato dai greci. Da vedere sono piazza San Giorgio, la Torre Dell’Orologio e l’ex convento degli Agostiniani, palcoscenico che ogni estate ospita la Notte della Taranta, l’evento più importante della musica tradizionale salentina.

Abbiamo indicato nel dettaglio solo 3 comuni, ma se volete continuare il tour completo di quest’area potete andare a vedere anche Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martignano, Soleto e Zollino.

Il castello di Otranto

GIORNO 4, OTRANTO – Insieme a Gallipoli, sulla costa ionica e Lecce, rientra senz’altro nelle tappe obbligate del vostro itinerario. Otranto è un piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica. Rimarrete incantati dai piccoli vicoli, ornati dalle botteghe artigianali dove fare shopping. Fra i monumenti da visitare c’è il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte; la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

GIORNO 5, ALIMINI E CAVA DI BAUXITE – Per il quarto giorno di viaggio, restiamo sempre nei dintorni di Otranto. Se volete, infatti, alternare la visita culturale alla giornata da trascorrere in spiaggia siete nel posto giusto. A pochissimi chilometri da Otranto, trovate i Laghi Alimini, fra i luoghi più incontaminati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali. I due laghi, uno di acqua dolce e l’altro salmastro, prendono il nome dal greco antico e bizantino “palude”, “bacino”.

L’ex-cave di bauxite

Se invece, volete ammirare un paesaggio davvero insolito, dovete assolutamente visitare l’ex-cava di estrazione della bauxite, dismessa negli anni ’70. Qui, sarete immersi in uno scenario dal sapore lunare con tanto di laghetto di colore verde che regala un suggestivo contrasto con il rosso della bauxite.

GIORNO 6, CASTRO – Siamo nella seconda metà della settimana di vacanza, ma c’è ancora tanto da vedere! Zaino in spalla e pronti a spingerci sempre più a sud fino a fermarci a Castro. Qui la costa diventa rocciosa, ma consigliamo – anche se non siete esperti nuotatori – di fermarvi comunque nel piccolo paesino anche solo per ammirare il paesaggio o per mangiare indimenticabili fritture di pesce.

Una via di Castro

Immancabile, a questo punto, la visita alla Grotta della Zinzulusa, situata fra Castro e Santa Cesarea Terme. La grotta deve il suo nome agli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche, soprattutto stalattiti, simili a “stracci” che pendono dal soffitto. La grotta è invasa sia da acque marine sia da quelle sorgive ed è divisa in tre parti: ingresso, cripta (abitata da un gran numero di pipistrelli) e fondo.

A pochi passi da Castro c’è Santa Cesarea, famosa per le sue acque termali, caratterizzata da bellissime ville in stile moresco dal fascino medio-orientale.

Le “piscine naturali” di Marina Serra

GIORNO 7, TRICASE – Siamo giunti quasi alla fine dell’itinerario, ma rimane ancora tempo per dirigerci ancora più a Sud, fino ad arrivare a Tricase. Ammirate il suo centro storico con le affascinanti viuzze e visitate la chiesa di San Michele Arcangelo. Spostatevi, poi, nella vicina Marina Serra e fate una nuotata nelle piscine naturali, dove l’acqua del mare è delimitata dalla scogliera bassa e la profondità varia dai 20 ai 70 cm. Le acque cristalline ne fanno un luogo perfetto per grandi e bambini.

Con ancora le bellezze del posto negli occhi, salutate il Salento, con la promessa di ritornarci per il prossimo anno!

Qui trovate alcuni utili consigli su dove alloggiare durante le vostre vacanze nel Salento.

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sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

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