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Otranto, Castro e Salve, le “Bandiere Blu” orgoglio del Salento

23 Mag

Siete partiti alla volta del Salento, avete in mente moltissime località da vedere che vi hanno consigliato amici e parenti, ma non sapete orientarvi su quale scegliere per prima. Per organizzare le vostre priorità, la “Bandiera Blu” può essere un ottimo criterio di selezione, che vi farà guadagnare tempo prezioso per la vostra vacanza, da spendere sdraiati al sole piuttosto che intenti a leggere le mappe!

Otranto, Salve e Castro sono i comuni del Salento insigniti del prestigioso riconoscimento che ogni anno la Foundation for Environmental Education (FEE) conferisce alle località costiere europee. Qualità delle acque, servizi offerti e pulizia delle spiagge sono i 3 parametri che garantiscono l’assegnazione del premio, che dal 1987 viene assegnato ogni anno a spiagge in 48 paesi del mondo in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi.

Andiamo a vedere perché queste tre meravigliose località si sono guadagnate il rinomato premio. 

OTRANTO – Non ha bisogno di presentazioni: il piccolo gioiello, proteso a Oriente, è incastonato su uno sperone roccioso a picco sul mare della costa adriatica. Il borgo, racchiuso dalle mura aragonesi, con le caratteristiche case bianche che si snodano in un dedalo di viuzze, lascia senza fiato.

Dal “Lungomare degli Eroi”, attraversata Porta Alfonsina, si accede alla città vecchia, con tappa doverosa al Castello Aragonese (oggi vivace centro culturale grazie alle numerose mostre d’arte) e alla Cattedrale romanica con il pavimento musivo del XII secolo, raffigurante l’albero della vita e le reliquie degli 800 Martiri, massacrati dai Turchi nel 1480.

Appena fuori Otranto, sventola la Bandiera Blu su alcune delle più incantevoli spiagge di tutto il Salento. Verso nord si dispiegano le località di Conca Specchiulla, dei Laghi Alimini, della Baia dei Turchi. A sud si può far visita alla Baia delle Orte, a Torre Sant’Emiliano e all’insenatura di Porto Badisco, celebre per essere stata l’approdo di Enea.

  • Spiaggia Baia dei Turchi Otranto

Fuori dal centro abitato, merita una visita il laghetto verde smeraldo circondato dalle montagne rosse della ex Cava di Bauxite e il faro di Punta Palascìa, uno dei pochi ancora visitabili in Italia e punto più a Est dello Stivale. 

Lasciamo alle immagini, più che alle parole la descrizione di questi posti senza tempo.

SALVE – Un piccolissimo comune a 75 km a sud di Lecce che è diventato famoso soprattutto per le sue spiagge, ribattezzate addirittura come “Maldive del Salento”. Sabbia finissima, fondali bassi e trasparenti, incorniciati da morbide dune ricoperte dalla macchia mediterranea sono le caratteristiche delle spiagge di Pescoluse, Posto Vecchio e Torre Pali. Basterà poco per sentirsi catapultati in uno scenario tropicale, pur rimanendo ancora in Europa e in Italia.

La città vecchia di Salve è costellata di torri signorili e palazzi nobiliari, dove spicca la Chiesa Matrice dedicata a San Nicola Magno, dove si custodisce l’organo più antico di Puglia, il seicentesco Olgiati Mauro. Proprio in queste zone, sulle strade che conducono al mare, è stato ritrovato il cosiddetto “tesoretto” di Salve, ovvero le monete d’argento della Magna Grecia, oggi custodite nel Museo di Taranto.

CASTRO – Uno dei tratti più frastagliati della costa salentina, ma proprio per questo uno dei più suggestivi, Castro si sviluppa sulle ceneri di un antico borgo di pescatori. Grazie alle sue numerose grotte, la località offre la possibilità di fare memorabili escursioni in barca alla scoperta di queste bellissime cavità.

Grotta Romanelli è uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani con i graffiti a tinta rossa, mentre la Grotta Zinzulusa, visitabile anche da terra, prende il nome dal termine dialettale “zinzuli” (stracci, pezze), ovvero le stalattiti che si trovano al suo interno.

Arroccata sulla scogliera a picco sull’Adriatico, a circa 48 km da Lecce, la romana Castrum Minervae è sempre stata centro nevralgico del Salento. Oggi è un grazioso borgo con caratteristiche stradine e impreziosita da monumenti come l’ex Cattedrale del XII secolo con facciata romanica, i resti di una piccola chiesa bizantina del X secolo e il Castello Aragonese, dove è stata ritrovata la statuina di Atena Frigia, prova dell’esistenza del tempio della dea Minerva.

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Salento, cosa vedere. Consigli per le tue vacanze

2 Gen

Stai progettando le tue vacanze e vuoi sapere cosa c’è da vedere nel Salento? Hai sempre sognato di trascorrere i tuoi giorni di ferie in una spiaggia da cartolina? Oppure sei rimasto incantato dai piccoli borghi dell’entroterra e desideri ritornare?

Che tu sia un turista alla prima esperienza o un visitatore affezionato al Salento, ecco la guida che fa per te! Qui troverai le mete più famose e i luoghi meno noti da visitare in una pratica e veloce guida.

I “MUST” DA VEDERE

Se sei alla tua prima vacanza nel Salento, non puoi non visitare alcune incantevoli località, fra le più conosciute e visitate del territorio. Abbiamo elencato le più importanti.

L’anfiteatro Romano a Lecce

LECCE

Nota come la “Firenze del Sud” per le numerose chiese, la capitale del Barocco è senz’altro il centro più importante da cui partire per il tour nel Salento. Con i suoi 95.000 abitanti, Lecce è il capoluogo del Salento.

Il centro storico è caratterizzato dalle eleganti chiese in stile Barocco e dagli edifici costruiti in pietra leccese.  Fra i monumenti da visitare, da non perdere Piazza Sant’Oronzo con il suo “Sedile” e la colonna con la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza, l’anfiteatro romano, la chiesa di Santa Croce e il Duomo.

Uno dei coloratissimi vicoli di Otranto

OTRANTO

Perdersi fra i vicoli, ornati dalle botteghe artigianali è fra le attività più piacevoli da fare a Otranto, piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica.

Oltre ai numerosi bar, ristoranti e negozi fra cui passeggiare per lo shopping, da non perdere: il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte; la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

Lo specchio d’acqua verde che caratterizza la cava

CAVA DI BAUXITE

Ex-cava di estrazione della bauxite, dismessa negli anni ’70, la località, vicino Otranto, è una delle più famose del Salento grazie allo scenario dal sapore lunare con tanto di laghetto di colore verde che regala un suggestivo contrasto con il rosso della bauxite.

GALLIPOLI

Il centro storico della “città bella”, come la definirono i greci, è una di quelle cose che vale la pena visitare: circondato dal mare, il cuore della città è racchiuso entro mura fortificate.

Gallipoli

Dal fascino tutto orientale, Gallipoli risente delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini.

Tracce che sono rimaste soprattutto nell’architettura. Da vedere anche la zona del porto, uno dei più importanti d’Europa nel XVI secolo.

SANTA MARIA DI LEUCA

È l’estremo tacco d’Italia, caratteristica a cui deve parte del suo fascino.

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca sorge su un promontorio (dove si trovano la Basilica e il faro), mentre la sua marina, situata più in basso, comprende Punta Mèliso, che, secondo una convenzione nautica, è il punto di separazione fra la costa adriatica (a est) e la costa ionica (a ovest).

Da visitare le numerose grotte, suddivise in Grotte della Rada, Grotte di Ponente e Grotte di Levante.

GROTTA DELLA POESIA

La grotta della Poesia vista dall’alto

La grotta più famosa del Salento sorge a Roca Vecchia, sul litorale adriatico, fra San Foca e Torre Dell’Orso. Roca è sede di scavi archeologici, dove si possono ammirare le rovine del castello, il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo e la Grotta della poesia, una piscina naturale con acqua cristallina. Il nome deriva dal greco “Posia”, sorgente d’acqua dolce.

 

TORRE DELL’ORSO

A circa 25km a sud di Lecce, sulla sponda adriatica, si trova Torre Dell’Orso, nota per la spiaggia di sabbia bianca finissima e il mare cristallino.

Più volte Bandiera Blu d’Europa, la località è diventata negli anni uno dei centri più frequentati del litorale salentino anche grazie ai numerosi locali notturni. Fra i simboli più conosciuti di Torre Dell’Orso ci sono i faraglioni denominati “Le due Sorelle“.

Le acque cristalline di Torre Dell’Orso

 

GROTTA DELLA ZINZULUSA

Situata fra Castro e Santa Cesarea Terme, la grotta deve il suo nome agli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche, soprattutto stalattiti,  simili a “stracci” che pendono dal soffitto.

La grotta della Zinzulusa

La grotta è invasa sia da acque marine sia da quelle sorgive ed è divisa in tre parti: ingresso, cripta (abitata da un gran numero di pipistrelli) e fondo.

 

ALIMINI

Sono fra i luoghi più incontaminati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali, i due laghi, uno di acqua dolce e l’altro salmastro, sorgono a nord di Otranto e prendono il nome dal greco antico e bizantino “palude”, “bacino”.

La spiaggia degli Alimini

Nell’oasi dei laghi Alimini, è da segnalare, sulla costa, la baia dei Turchi, una spiaggia selvaggia e incontaminata, luogo, dove –  secondo la leggenda – sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nella battaglia di Otranto del XV secolo.

 

CIOLO
Paradiso per gli amanti del trekking, il canale del Ciolo è una delle più profonde gravine del Salento.

Il famoso ponte del Ciolo

Il luogo, che prende il nome dai corvi che spesso volteggiano sui costoni, chiamati “ciole” nel dialetto locale, è una delle mete preferite dai tuffatori più coraggiosi. Incantevole il panorama.

 

SANT’ANDREA

Sant’Andrea è una piccolissima insenatura, appena dopo Torre Dell’Orso, caratterizzata dalla falesia a picco sul mare.

I faraglioni di Sant’Andrea

Antico ritrovo di pescatori, ancora oggi il villaggio è noto per la pesca ed è ideale per le immersioni subacquee.

Unica l’esperienza di nuotare attorno ai famosissimi faraglioni.

I LUOGHI ANCORA DA SCOPRIRE

Se volete scoprire il Salento attraverso percorsi “meno battuti”, ma altrettanto incantevoli, vi suggeriamo di continuare a leggere questa guida e di annotare i nomi delle località che nomineremo qui sotto.

L’Abbazia di Santa Maria a Cerrate

ABBAZIA DI SANTA MARIA A CERRATE

Situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, a circa 15 km a nord di Lecce, l’Abbazia è uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino.

Gestito dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, dal 2012, il sito fu fondato, secondo la leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, in seguito all’apparizione della Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il toponimo (Cerrate o Cervate).

La località è stata un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento.

La Basilica di Santa Caterina D’Alessandria a Galatina

BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA (GALATINA)

È uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia e si trova nel centro storico di Galatina (circa 24 km a sud di Lecce).

La Basilica, fatta costruire dalla famiglia Orsini Del Balzo, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

BORGO DI SPECCHIA

Piccolo gioiello situato fra mare e collina, il borgo di Specchia sorge a 130 metri sul livello del mare. Il centro storico, pieno di viuzze e muretti a secco, è di chiara impronta medievale.

Castello Risolo a Specchia

Nella parte più alta, in Piazza del Popolo, si affacciano i più eleganti palazzi della cittadina: Palazzo Risolo, la Chiesa madre e il Palazzo Baronale Ripa. Nel 2013 Specchia ha ricevuto il riconoscimento come “Gioiello d’Italia”.

CALA DELL’ACQUAVIVA

L’insenatura dell’Acquaviva di Marittima, marina di Diso, è un piccolo fiordo, lungo qualche decina di metri che sorge fra le rocce.

La baia deve il suo nome alle sorgenti d’acqua fredda.

Cala dell’Acquaviva

Con le sue 4 Vele di Legambiente, la cala dell’Acquaviva ha un fondale inizialmente basso che diventa man mano più profondo.

PORTO SELVAGGIO – TORRE ULUZZO

Situata nell’area protetta del “Parco Naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano”, nel territorio di Nardò, la spiaggia di Porto Selvaggio è caratterizzata dalla costa rocciosa e frastagliata e da pinete e macchia mediterranea.

Porto Selvaggio e la Torre Dell’Alto

Luogo ideale, non solo per fare il bagno ma anche per le passeggiate di trekking, nel parco si trovano la Torre dell’Alto, la Torre Uluzzo e la Torre Inserraglio. Da segnalare anche la grotta del Cavallo, una grotta naturale, parte di un sistema più ampio di caverne naturali.

MARINA SERRA

Le piscine naturali di Marina Serra, nel territorio di Tricase, sono delimitate dalle rocce della scogliera e hanno una profondità variabile dai 20 ai 70 cm.  Le sue acque cristalline e la bassa profondità del mare ne fanno un luogo ideale e adatto anche ai bambini.

Le piscine naturali di Marina Serra

Classifica: le migliori spiagge del Salento

3 Feb

Siamo Salentini e conosciamo molte zone ed angoli remoti del magnifico Salento, motivo per cui vogliamo condividere questo bagaglio di conoscenze con voi.

Abbiamo creato, quindi, una classifica delle spiagge del Salento (Sud Puglia), prendendo in considerazione il tratto di costa, che parte da Est, da Torre Rinalda, scende verso Sud, fa il giro della penisola Salentina, risalendo a Nord-Ovest, fino a Campo Marino di Maruggio. Continua a leggere

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