Tag Archives: locazione turistica

Affitti brevi, se hai più di 4 alloggi è un’impresa. Ecco cosa cambia

21 Feb

 

Hai una casa al mare che vuoi affittare per le vacanze oppure un appartamento che non usi perché vivi lontano e vorresti metterlo in affitto per brevi periodi? Da quest’anno cambiano le regole: se hai più di 4 case, la tua attività è considerata un’impresa a tutti gli effetti. A deciderlo è l’emendamento al decreto Agosto (Dl 104/2020) votato al Senato e alla Camera lo scorso ottobre e che entra in vigore dal 2021.

IL NUOVO REGIME FISCALE – Chi si dedica al settore degli affitti brevi perché ha un immobile che non usa o perché vuole affittare online la casa al mare dei genitori o dei nonni da quest’anno dovrà fare attenzione al numero delle proprietà che gestisce. La norma prevede, infatti, che oltre la soglia dei quattro appartamenti l’attività viene considerata in forma di impresa. Tale regola vale anche se i contratti sono stipulati tramite agenti immobiliari o portali internet.

COSA CAMBIA – Con il nuovo regime fiscale, i locatori che hanno più di quattro immobili che destinano agli affitti brevi saranno considerati imprenditori perdendo, di fatto, la possibilità di applicare la cedolare secca del 21%. A questo, naturalmente, faranno seguito gli altri obblighi contabili, amministrativi e fiscali propri delle imprese, come, ad esempio, la necessità di aprire una partita Iva individuale o costituire una società.

L’emendamento di ottobre, dunque, applica un criterio quantitativo (e non qualitativo, come l’acquisizione di un ufficio, di dipendenti o l’offerta di servizi) alla definizione di impresa. Chi affitta più di quattro case in un anno è ritenuto un imprenditore, indipendentemente dal numero di notti o dal volume dei ricavi. 

IL PROVVEDIMENTO – L’emendamento al decreto Agosto (Dl 104/2020) è stato prima votato in commissione Bilancio al Senato e successivamente approvato da entrambe le Camere in Parlamento lo scorso ottobre. La norma di riferimento è l’articolo 4 del Dl 50/2017 che ha introdotto l’obbligo di ritenuta a carico degli intermediari – contestata e non applicata da Airbnb, Booking e altri portali– e che ha disciplinato la possibilità di applicare la cedolare secca del 21%, anche nei casi di sublocazioni brevi e “locazioni” effettuate dai comodatari.

L’obiettivo è quello di tutelare il consumatore (gli affittuari) e la concorrenza (gli albergatori e le strutture ricettive), contenendo il fenomeno delle locazioni brevi. Quest’ultime dimostrano un appeal sempre maggiore da parte dei vacanzieri, che vi trascorrono stupende esperienze di viaggio, risultando spesso preferite.

SE SEI PROPRIETARIO – Se hai una casa che vuoi affittare per le vacanze, compila questo form per contattare il nostro portale: possiamo creare un’ottima immagine digitale della tua proprietà, pubblicizzandola sui migliori mercati di riferimento ed assistendoti in tutti gli aspetti (sia operativi, che legali e fiscali).

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Case vacanza: per affittare dal 1° luglio 2020 serve il CIS!

12 Mar

Se avete un’abitazione che volete affittare (o che affittate già) ad uso esclusivamente turistico vi interesserà sapere le ultime novità introdotte dalla Regione Puglia e che entreranno in vigore obbligatoriamente a partire dal 01 luglio 2020.

Da quella data in poi, infatti, sarà obbligatorio possedere per ogni alloggio il CIS, ovvero il codice identificativo di struttura.

COS’E’ IL CIS?

Il codice identificativo di struttura è un codice costituito da 19 caratteri alfanumerici che servirà a identificare ciascun alloggio, all’interno di un elenco regionale – aggiornato quotidianamente – delle strutture ricettive non alberghiere.

Il CIS è stato concepito per facilitare il censimento e il controllo contro l’abusivismo.

Il provvedimento n. 22 del 13.01.2020, emanato dalla Giunta regionale e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.19 del 11.02.2020, disciplina le modalità attuative e di gestione del Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

CHI DEVE RICHIEDERE IL CIS?

I proprietari di alloggi dati in locazione per finalità turistiche sono obbligati ad avere il CIS, ovvero il codice identificativo di struttura, che dovrà obbligatoriamente essere riportato, dall’1 luglio 2020, in tutti gli scritti o stampati o supporti digitali utilizzati a scopo di pubblicità, promozione o commercializzazione dell’immobile.

La Giunta Regionale, nella seduta del 26 maggio 2020, ha stabilito, con apposita deliberazione, in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, che l’obbligo di indicare e di pubblicare il Codice Identificativo di Struttura (CIS) per le strutture ricettive non alberghiere, per ogni singola unità immobiliare pubblicizzata con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato, decorre dall’1 luglio 2020, anziché dall’1 gennaio 2021. Quest’ultimo termine era stato fissato con la Deliberazione della Giunta Regionale  n. 343 del 10 marzo 2020.

COME OTTENERE IL CIS?

A partire dal 02 marzo 2020 è possibile effettuare la registrazione della struttura in locazione all’interno del DMS (Digital Management System), all’indirizzo www.dms.puglia.it. Qui si potranno inserire le credenziali SPID – livello 2 (persona/cittadino).

L’utente deve cliccare sulla voce “ACCEDI O REGISTRATI CON SPID”, selezionare il proprio fornitore SPID (Identity Provider) tra quelli elencati e seguire la procedura di accesso specifica.

COS’E’ SPID E COME SI OTTIENE?

La sigla SPID sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale e serve a garantire a tutti i cittadini e le imprese un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti.

L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti.

Si può richiedere l’identità SPID al gestore di preferenza, a scelta fra uno degli 8 Identity provider e registrandosi sul loro sito. La registrazione consiste in 3 step:

  • Inserisci i dati anagrafici
  • Crea le tue credenziali SPID
  • Effettua il riconoscimento

Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Conclusa la fase di accesso SPID, l’utente accede alla propria Area Riservata dove sono presentati tutti i servizi digitali disponibili per l’utente stesso in qualità di cittadino.

All’interno dell’Area Riservata, deve cliccare su “Aggiungi locazione turistica” e compilare i campi previsti. Dopo aver cliccato su “Invia Registrazione”, la locazione turistica risulterà registrata nel DMS.

Al termine, il sistema attribuirà il CIS e consentirà il download del documento PDF “Comunicazione Locazione Turistica”, contenente tutti i dati inseriti, compreso il CIS assegnato. L’attività sarà, inoltre, inserita nel Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

SERVE AIUTO?

Se non avete abbastanza tempo o se avete bisogno di assistenza nella procedura per la richiesta del CIS potete sempre rivolgervi a noi di Ville Salento.

Saremo a vostra disposizione per la consulenza nella registrazione della vostra struttura e per ottenere il CIS.

Per maggiori info, contattateci qui:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –>(+39) 328/4617633

(+39) 392/0202233

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