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“Via Francigena” route, the path from Brindisi to Leuca

9 Mag

Watching from the window the landscapes that slowly change from town to town is a romantic aspect of the trip. But what if we slowed down further? What would we observe and what experience would we have if we crossed lands and places with the pace of the traveler? If you love to discover unknown landscapes with the pilgrim’s eye, the itinerary of “Via Francigena” route is perfect for you.

The route, in its last southern offshoot, starts from Rome and reaches Santa Maria di Leuca, the ancient Finibus Terrae. Recognized by the Council of Europe, the cultural itinerary will allow you to “savor” the colors of our land, a crossroads between East and West.

HISTORY – A stretch of more than 900 km through 4 different regions (Lazio, Molise, Basilicata and Puglia) was the path traveled by pilgrims from all over Europe during the Middle Ages to reach the ports of embarkation for the Holy Land. In Salento, the stretch of the Via Traiana Calabra, which connects Brindisi to Otranto, passing through Lecce, leads to Leuca, the last stop, before landing in Jerusalem.

The route began to take on greater importance starting from the late ancient age, when, following the political upheavals following the end of the Roman Empire and the subsequent Byzantine control of the territory, the town of Otranto assumed greater importance.

THE ITINERARY – The path follows in the footsteps of the pilgrim from Bordeaux who walked it in reverse in 333 AD, passes by the remains of the ancient Valesium, reaches Torchiarolo (one of the first municipalities to have given hospitality to contemporary pilgrims) and, finally, ends in Lupiae, now Lecce, symbol of the Baroque, whose artistic expression finds prominence in the numerous monuments and churches that, like embroidery, enrich the old town.

The path continues through Carpignano Salentino, and then Otranto, ancient Hydruntum, with its unparalleled architectural beauties: the cathedral, with its the medieval mosaic, and the Aragonese castle.

The route ends in Leuca, passing through Marittima, Tricase and Castro. Once at their destination, the traveler will complete his itinerary with a visit to the Basilica of Santa Maria, where a column indicates that the journey to Jerusalem will continue across the sea.

THE FOOD – Frise”, rings of toasted bread baked and cut across the wire and then baked again and dried in their two parts, are one of the culinary symbols of Salento. Thought to be a long-lasting food, easy to store and to transport, frise have been the food for pilgrims and sailors.

Even today it is the main dish of Salento summers, whether you are on the beach or you want to enjoy a quick lunch or dinner, but no less tasty.

The only difficulty, so to speak, in the preparation process is the “sponzatura“, that is the time of immersion in water to soften the frisa: in a basin for a few seconds for those who taste it softer, only one quick moment under the water for those who love it more crunchy. The seasoning is according to taste. Do not miss the excellent local olive oil and fresh tomatoes. All the variants are welcomed: oregano, capers, olives or grilled vegetables, etc.

Here, some tips for your stay in Salento:

Holiday houses –> https://www.villainpuglia.it/EN/Home

Holiday villas –> https://www.villesalento.it/index.html#/

For further information:

e-mail –> info@villesalento.it

phones –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

La via Francigena, il percorso da Brindisi a Leuca

8 Mag

Guardare dal finestrino i paesaggi che mutano lentamente da città in città è un aspetto romantico del viaggio. Ma cosa succederebbe se rallentassimo ulteriormente il passo? Cosa osserveremmo e quale esperienza vivremmo se attraversassimo terre e luoghi con il ritmo del viandante? Se amate scoprire panorami e territori sconosciuti con l’occhio del pellegrino, percorrere la via Francigena è l’itinerario che fa per voi.

La via Francigena, nella sua ultima propaggine meridionale, parte da Roma e giunge a Santa Maria di Leuca, l’antica Finibus Terrae. Riconosciuto dal Consiglio d’Europa, l’itinerario culturale vi permetterà di “assaporare” i colori della nostra terra, crocevia fra Oriente e Occidente, all’insegna dello “Slow turism”.

LA STORIA – Un tratto di più di 900 km attraverso 4 regioni diverse (Lazio, Molise, Basilicata e Puglia) costituiva il cammino, percorso dai pellegrini di tutta Europa nel corso del Medioevo per raggiungere i porti d’imbarco per la Terra Santa. Nel Salento, il tratto della via Traiana Calabra, che collega Brindisi a Otranto, passando per Lecce, porta a Leuca, ultima tappa, prima dell’approdo a Gerusalemme. 

Il percorso iniziò ad assumere maggiore importanza a partire dall’età tardo antica, quando, in seguito ai rivolgimenti politici successivi alla fine dell’Impero romano e al successivo controllo bizantino del territorio, la città di Otranto assunse maggiore importanza.

L’ITINERARIO – Il cammino segue le orme del pellegrino di Bordeaux che lo percorse al contrario nel 333 d.C., passa dai resti dell’antica Valesium, giunge a Torchiarolo (uno dei primi comuni ad aver dato ospitalità ai pellegrini contemporanei) e, infine, termina a Lupiae, l’attuale Lecce, regina del Barocco, la cui espressione artistica trova risalto nei numerosi monumenti e chiese che, come un ricamo, arricchiscono il centro storico. 

Superato il capoluogo salentino, passando per Carpignano Salentino, si giunge a Otranto, antica Hydruntum, con le sue bellezze architettoniche senza eguali: la cattedrale, che custodisce il mosaico medievale, e il castello Aragonese.

Il percorso finisce a Leuca, passando per Marittima, Tricase e Castro. Giunto a destinazione, il viaggiatore compirà il suo itinerario con la visita alla Basilica di Santa Maria, dove una colonna indica che per proseguire oltre bisogna superare il mare e intraprendere il lungo viaggio per Gerusalemme.

IL RISTORO DEL VIANDANTE – Le frise, anelli di pane biscottato sfornate e tagliate trasversalmente al filo di ferro per poi essere infornate nuovamente ed asciugate nelle loro due parti, sono uno dei simboli culinari del Salento. Pensato per essere un alimento durevole nel tempo, di facile conservazione e trasporto, le frise sono state il cibo per eccellenza per pellegrini e marinai.

Ancora oggi è il piatto principe delle estati salentine, sia che siate in spiaggia sia che vogliate gustare un pranzo o una cena veloci, ma non per questo meno gustosi.

L’unica difficoltà, si fa per dire, nel procedimento di preparazione è la “sponzatura”, ovvero il tempo di immersione nell’acqua per ammorbidire la frisa: in una bacinella per una manciata di secondi per chi la gusta più morbida, solo una rapida passata sotto l’acqua della fontanella per chi la ama più croccante. Il condimento è a seconda dei gusti. Non deve mancare dell’ottimo olio di oliva locale e pomodori freschi. Al via tutte le varianti: origano, capperi, olive o ortaggi grigliati, ecc.  

Ecco dove soggiornare nel Salento:

Sito web case vacanza –> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

Oppure chiedeteci informazioni:

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

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