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Oasi naturali del Salento: “Le Cesine”

27 Feb

Spiagge di sabbia e mare con fondale digradante caratterizzano la Riserva Naturale “Le Cesine”, che si estende per 620 ettari lungo la costa adriatica a sud di San Cataldo, fino a Vernole. E’ il parco di istituzione più antica (1980) ed è perfetto per praticare “birdwatching”. Qui, infatti, gli uccelli, soprattutto quelli acquatici, vi sostano lungo le rotte migratorie.

All’interno del parco troviamo una vasta pineta con aree umide con grandi acquitrini. Nella riserva ci sono due stagni separati dal mare da dune, “Pantano Grande” e “Salapi”, che sopravvivono grazie a falde sotterrane e all’acqua piovana.

Tante le specie di uccelli che sostano su questi stagni. “Armati” di binocolo e di pazienza sarà possibile ammirare, dagli appositi rifugi in legno, specie come il fenicottero, il germano reale, il falco di palude e il falco pescatore, l’airone pellegrino, il pellicano. Per conoscere gli altri parchi naturali del Salento, leggi qui.

Per le vostre vacanze, potete soggiornare in una di queste case:

Sito web case vacanza –> https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze/San%20Foca

Oppure chiedeteci informazioni:

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Affitti brevi, se hai più di 4 alloggi è un’impresa. Ecco cosa cambia

21 Feb

 

Hai una casa al mare che vuoi affittare per le vacanze oppure un appartamento che non usi perché vivi lontano e vorresti metterlo in affitto per brevi periodi? Da quest’anno cambiano le regole: se hai più di 4 case, la tua attività è considerata un’impresa a tutti gli effetti. A deciderlo è l’emendamento al decreto Agosto (Dl 104/2020) votato al Senato e alla Camera lo scorso ottobre e che entra in vigore dal 2021.

IL NUOVO REGIME FISCALE – Chi si dedica al settore degli affitti brevi perché ha un immobile che non usa o perché vuole affittare online la casa al mare dei genitori o dei nonni da quest’anno dovrà fare attenzione al numero delle proprietà che gestisce. La norma prevede, infatti, che oltre la soglia dei quattro appartamenti l’attività viene considerata in forma di impresa. Tale regola vale anche se i contratti sono stipulati tramite agenti immobiliari o portali internet.

COSA CAMBIA – Con il nuovo regime fiscale, i locatori che hanno più di quattro immobili che destinano agli affitti brevi saranno considerati imprenditori perdendo, di fatto, la possibilità di applicare la cedolare secca del 21%. A questo, naturalmente, faranno seguito gli altri obblighi contabili, amministrativi e fiscali propri delle imprese, come, ad esempio, la necessità di aprire una partita Iva individuale o costituire una società.

L’emendamento di ottobre, dunque, applica un criterio quantitativo (e non qualitativo, come l’acquisizione di un ufficio, di dipendenti o l’offerta di servizi) alla definizione di impresa. Chi affitta più di quattro case in un anno è ritenuto un imprenditore, indipendentemente dal numero di notti o dal volume dei ricavi. 

IL PROVVEDIMENTO – L’emendamento al decreto Agosto (Dl 104/2020) è stato prima votato in commissione Bilancio al Senato e successivamente approvato da entrambe le Camere in Parlamento lo scorso ottobre. La norma di riferimento è l’articolo 4 del Dl 50/2017 che ha introdotto l’obbligo di ritenuta a carico degli intermediari – contestata e non applicata da Airbnb, Booking e altri portali– e che ha disciplinato la possibilità di applicare la cedolare secca del 21%, anche nei casi di sublocazioni brevi e “locazioni” effettuate dai comodatari.

L’obiettivo è quello di tutelare il consumatore (gli affittuari) e la concorrenza (gli albergatori e le strutture ricettive), contenendo il fenomeno delle locazioni brevi. Quest’ultime dimostrano un appeal sempre maggiore da parte dei vacanzieri, che vi trascorrono stupende esperienze di viaggio, risultando spesso preferite.

SE SEI PROPRIETARIO – Se hai una casa che vuoi affittare per le vacanze, compila questo form per contattare il nostro portale: possiamo creare un’ottima immagine digitale della tua proprietà, pubblicizzandola sui migliori mercati di riferimento ed assistendoti in tutti gli aspetti (sia operativi, che legali e fiscali).

Per ulteriori info

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oppure chiamaci: (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Servizio alloggiati, cosa fare per chi affitta case vacanza. La guida

2 Lug

Hai una casa o un appartamento che affitti per brevi periodi dell’anno ad uso turistico? Allora dovrai obbligatoriamente registrare la presenza degli ospiti alla Polizia di Stato, tramite l’apposito “servizio alloggiati”.

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo del 7 Gennaio 2013, infatti, è stata resa obbligatoria la trasmissione delle schedine degli alloggiati mediante internet sul portale web della questura, al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

QUALI DATI BISOGNA RACCOGLIERE?

E’ sufficiente prendere nota, in loro presenza, dei dati di tutti gli ospiti, (anche minorenni): data di arrivo, numero di giorni di permanenza, cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, cittadinanza, tipo, numero e luogo di rilascio del documento di identificazione. Nel caso di ospiti stranieri, ricordati di inserire lo Stato nei campi “Luogo di nascita” – “Cittadinanza” e “Luogo Rilascio Documento”. Una volta in possesso di questi dati, potrai compilare la schedina alloggiati sul sito Portale Alloggiati.

Al termine della procedura verrà rilasciata una ricevuta con firma digitale che attesta la registrazione e che dovrà essere conservata per 5 anni.

I dati devono essere trasmessi entro le 24 ore successive all’arrivo degli ospiti. Nel caso di soggiorni inferiori alle 24h, la comunicazione dei dati deve essere fatta immediatamente. Per soggiorni superiori ai 30 giorni, dovrai registrare invece il contratto presso l’Agenzia delle Entrate, che sostituisce la notifica dei dati ad Alloggiati Web.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO ALLOGGIATI?

Bisogna essere registrati e richiedere le credenziali di accesso alla pagina in cui dovrai inserire le generalità dei tuoi ospiti. Dovrai recarti alla questura di competenza della tua zona solo una prima volta. Se non ti è possibile recarti personalmente, puoi fare richiesta via email o telefonicamente.

COSA FARE SE IL PORTALE NON FUNZIONA?

Se il sito Alloggiati Web non dovesse funzionare per problemi tecnici, puoi mandare la schedina alloggiati tramite posta certificata all’ufficio di questura competente. Ecco qui l’elenco suddiviso per provincia.

Il file dovrà essere in formato pdf e nel testo del messaggio dovrà essere giustificato il motivo dell’invio via mail (es. “problemi tecnici dovuti a…..”, “In attesa di credenziali” ecc.). L’email dovrà avere come oggetto: PRESENZE DEL GIORNO (giorno/mese/anno), NOME DELLA STRUTTURA RICETTIVA e UTENZA DI ACCESSO, e contenere l’elenco dei dati degli ospiti come richiesti dal sistema.

CI SONO SANZIONI SE NON SI COMUNICANO I DATI

Sì. Si tratta di una violazione dell’articolo 109 del T.U.L.P.S. per cui è prevista la denuncia alla Procura della Repubblica con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206€ con l’aggravante in caso di reiterazione di reato. Oltre alla sospensione temporanea dell’autorizzazione a svolgere attività ricettiva.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

Se vuoi avere altre informazioni utili per affittare la tua casa vacanze, consulta la nostra sezione “Affittare in sicurezza” o leggi qui.

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