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Salento, cosa vedere a Gallipoli in vacanza

16 Mag

Capitale del divertimento estivo, Gallipoli, negli ultimi anni, è diventata la meta più rinomata del Salento soprattutto per la fascia d’età che comprende i giovani e i giovanissimi. I locali, la movida serale, le spiagge da sogno hanno reso la “Città Bella” uno dei luoghi ideali per trascorrere le ferie.

Gallipoli, però, con il suo centro storico, le sue chiese e i monumenti è una località che ha molto da raccontare anche dal punto di vista delle bellezze architettoniche.

Protesa sul mar Ionio, Gallipoli sorge lungo la costa occidentale del Salento ed è divisa in due zone ben distinte: il centro storico, che sorge su un’isola di natura calcarea, e il borgo nuovo, collegato all’isola mediante un ponte in muratura risalente al XVII secolo.

CENTRO STORICO – Per visitare la città, partite dal centro storico, uno dei più belli di tutto il Salento. Per accedervi, bisogna percorrere il ponte di dodici arcate. Resterete incantati da viuzze e vicoli che si intrecciano, dove si respira un fascino tutto orientale, frutto delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini. L’intera parte storica è racchiusa entro mura fortificate e circondata dal mare.

CASTELLO ANGIOINO – Proseguendo per il centro storico, vi imbatterete nel Castello angioino, interamente circondato dal mare. Di epoca bizantina, la fortezza ha subìto alcune modifiche rispetto alla sua struttura originaria con l’introduzione di torrette e bastioni e della cinta muraria. Tra le torrette ancora oggi visitabili c’è la Torre del Rivellino, dove si tengono mostre d’arte e proiezioni cinematografiche.

CHIESA SANTA MARIA DELLA PURITA’ – Si tratta di uno degli edifici religiosi più conosciuti della città di Gallipoli. Costruita a metà del 1600, la chiesa colpisce per l’estrema semplicità della facciata che contrasta con lo sfarzo degli ambienti interni, ricchi di stucchi, contrasti marmorei e tele settecentesche.

CATTEDRALE DI SANT’AGATA – Anch’essa risalente al 1600, la Basilica è senz’altro l’edificio religioso più importante di Gallipoli. La chiesa, a croce latina, è situata nel punto più alto del centro storico e il suo interno è in pieno stile barocco con l’altare maggiore in marmi di diverse cromie.

FONTANA GRECA – Si tratta di uno dei monumenti più caratteristici di Gallipoli e al centro di un dibattito sulle sue origini: se, come ritengono in molti, viene fatto risalire al III secolo a. C., si tratterebbe allora con ogni probabilità della fontana più antica d’Italia. Ma secondo alcuni studiosi, le origini sono intorno al XVI secolo, quando era consuetudine realizzare nuove sculture ricopiando antiche rappresentazioni scultoree del passato.

LE SPIAGGE –  Se siete venuti fin qui è soprattutto per godere del mare e delle spiagge. Gallipoli riesce a coniugare le bellezze di una città d’arte con il fascino dei paesaggi naturali. Vi segnaliamo due spiagge su tutte: la Spiaggia della Purità e Baia Verde.

La prima è una piccola baia incastonata tra le torrette e i bastioni della città vecchia, molto suggestiva e frequentata dagli abitanti del posto.

Baia Verde, conosciuta anche per le discoteche e i locali estivi nelle sue vicinanze, è una distesa di sabbia finissima che si alterna alla roccia, caratterizzata da un fondale basso e da acqua cristallina.

Se non sapete dove dormire nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile.

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Otranto, cosa vedere in vacanza nel Salento

7 Mar

Che sia il punto più a est d’Italia basterebbe già a renderla affascinante, ma Otranto ha una magia particolare per moltissimi motivi, per cui vale la pena andare a visitarla. Crocevia storico fra Oriente e Occidente, il comune, che conta poco meno di 6mila abitanti, sorge sulla costa adriatica.

Dapprima centro greco-messapico e romano, poi bizantino e più tardi aragonese, Otranto fa parte del club “I borghi più belli d’Italia”. Se siete in vacanza nel Salento non potete certo mancare di trascorrere una giornata alla scoperta di Otranto.

Ecco le cinque cose più belle da vedere.

IL CENTRO STORICO – Otranto è bella solo a respirarla. Passeggiare per le viuzze del centro, che si intersecano come un labirinto di viuzze, restare abbagliati dai colori delle botteghe disseminate per i vicoli, ammirare la regolarità delle case bianche addossate l’una all’altra è un’esperienza che vale già tutta la vostra visita nella località.

IL CASTELLO ARAGONESE – Fu costruito a difesa della città, dopo l’invasione dei turchi che l’avevano governata per circa un secolo. Oggi la fortezza, che comprende i bastioni, le mura, i sotterranei e le torri, è luogo espositivo che ospita prestigiose mostre d’arte ogni anno.

LA CATTEDRALE – La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Annunziata, fu costruita nel 1088. E’ famosa principalmente per due motivi: la cappella con i teschi degli 800 martiri che morirono resistendo all’invasione turca nel 1480; il mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo.

 

BAIA DEI TURCHI – Una decina di km separano Otranto da uno dei posti più incantevoli della costa adriatica. La Baia dei Turchi, che deve il suo nome probabilmente perché fu luogo di sbarco nel 1480 dell’esercito turco, ha una spiaggia bianca protetta dalla pineta e scogliere di tufo a delimitarla.

LAGHI ALIMINI – A circa 8 km a nord di Otranto ci sono i Laghi Alimini, due bacini naturali, oasi naturalistica di grande bellezza e interesse faunistico. I due laghi, chiamati Alimini Grande e Alimini Piccolo, si sono formati naturalmente a causa dell’erosione sia del mare sia degli agenti atmosferici.

CAVE DI BAUXITE – Lo spettacolo visivo a cui si assiste ammirando le montagne rosse che si riflettono nello specchio d’acqua verde è degno di un film di fantascienza. L’ex cava di bauxite è un’antica miniera dismessa negli anni ’70. Da allora le infiltrazioni di acqua hanno creato nella cava un laghetto color smeraldo circondato da sponde colorate per la presenza del minerale. Per visitarla, bisogna uscire appena fuori Otranto, nei pressi di Punta Palascìa.

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Salento, cosa vedere in 3 giorni nel Salento sullo Ionio

11 Gen

Se cercate un’oasi di pace per scappare dalla frenesia di tutti i giorni, il Salento è un’ottima destinazione, a metà strada fra la vacanza culturale, l’esperienza enogastronomica e il relax del mare. Mettete che riusciate ad allontanarvi da lavoro, amici e parenti per soli 3 giorni, ecco la guida che fa per voi per poter sfruttare al meglio il tempo a disposizione, scoprendo quello che c’è da vedere sulla costa ionica.

Se, invece, avete a disposizione più tempo cliccate qui. Oppure siete amanti dell’Adriatico, trovate qualche info utile leggendo questo articolo.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Se arrivate in aereo o in autostrada, fate la prima tappa a Lecce, capoluogo salentino, per avere un assaggio di quello che questa terra può offrirvi fra arte, tradizione culinaria, divertimento e nightlife. Il centro storico della città è un museo a cielo aperto: l’Anfiteatro Romano vi farà fare un salto indietro nel tempo; la Basilica di Santa Croce e il Duomo con il suo campanile vi daranno una dimostrazione eccezionale dell’arte Barocca; i caffè e i locali del centro vi regaleranno ottimi momenti di relax e vi daranno un assaggio della movida serale della città.

Gallipoli

GIORNO 2, GALLIPOLI –  Per il secondo giorno del vostro mini-viaggio, prendete la strada statale 101 oppure spostatevi con le linee del servizio “Salento in bus” e puntate su Gallipoli, una delle mete più frequentate dell’estate salentina. Il centro storico, racchiuso dalle mura e circondato dal mare, vi lascerà incantati per la bellezza dal sapore orientale, inevitabile risultato delle influenze, nei secoli passati, di normanni svevi e bizantini. Il porto vi regalerà un quadro folkloristico delle tradizioni salentine. Gallipoli non è soltanto il centro storico, ma è anche uno dei tratti di costa più belli dello Ionio. Vi consigliamo di passare almeno una mezza giornata sulle incantevoli spiagge di Punta Prosciutto e Punta della Suina.

Leuca

GIORNO 3, LEUCA –  Concludiamo il nostro piccolo itinerario con la punta estrema del Tacco d’Italia. Prima, però, spostandovi più a Sud, fate una sosta nelle marine di Pescoluse, Torre Vado e Torre Suda. Lì, le distese di sabbia bianca e il mare cristallino non hanno nulla a che invidiare alle mete tropicali, non a caso Pescoluse è stata ribattezzata “Maldive del Salento”.

Dopo una giornata passata in spiaggia, spostatevi a Santa Maria di Leuca, il punto dove i due mari (Ionio e Adriatico) si incontrano. Il piccolo paese, che sorge su un promontorio, ha un fascino tutto particolare. Visitate il Santuario e il faro e salutate il Salento, dandovi appuntamento alla prossima vacanza.

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Salento, cosa vedere. Consigli per le tue vacanze

2 Gen

Stai progettando le tue vacanze e vuoi sapere cosa c’è da vedere nel Salento? Hai sempre sognato di trascorrere i tuoi giorni di ferie in una spiaggia da cartolina? Oppure sei rimasto incantato dai piccoli borghi dell’entroterra e desideri ritornare?

Che tu sia un turista alla prima esperienza o un visitatore affezionato al Salento, ecco la guida che fa per te! Qui troverai le mete più famose e i luoghi meno noti da visitare in una pratica e veloce guida.

I “MUST” DA VEDERE

Se sei alla tua prima vacanza nel Salento, non puoi non visitare alcune incantevoli località, fra le più conosciute e visitate del territorio. Abbiamo elencato le più importanti.

L’anfiteatro Romano a Lecce

LECCE

Nota come la “Firenze del Sud” per le numerose chiese, la capitale del Barocco è senz’altro il centro più importante da cui partire per il tour nel Salento. Con i suoi 95.000 abitanti, Lecce è il capoluogo del Salento.

Il centro storico è caratterizzato dalle eleganti chiese in stile Barocco e dagli edifici costruiti in pietra leccese.  Fra i monumenti da visitare, da non perdere Piazza Sant’Oronzo con il suo “Sedile” e la colonna con la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza, l’anfiteatro romano, la chiesa di Santa Croce e il Duomo.

Uno dei coloratissimi vicoli di Otranto

OTRANTO

Perdersi fra i vicoli, ornati dalle botteghe artigianali è fra le attività più piacevoli da fare a Otranto, piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica.

Oltre ai numerosi bar, ristoranti e negozi fra cui passeggiare per lo shopping, da non perdere: il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte; la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

Lo specchio d’acqua verde che caratterizza la cava

CAVA DI BAUXITE

Ex-cava di estrazione della bauxite, dismessa negli anni ’70, la località, vicino Otranto, è una delle più famose del Salento grazie allo scenario dal sapore lunare con tanto di laghetto di colore verde che regala un suggestivo contrasto con il rosso della bauxite.

GALLIPOLI

Il centro storico della “città bella”, come la definirono i greci, è una di quelle cose che vale la pena visitare: circondato dal mare, il cuore della città è racchiuso entro mura fortificate.

Gallipoli

Dal fascino tutto orientale, Gallipoli risente delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini.

Tracce che sono rimaste soprattutto nell’architettura. Da vedere anche la zona del porto, uno dei più importanti d’Europa nel XVI secolo.

SANTA MARIA DI LEUCA

È l’estremo tacco d’Italia, caratteristica a cui deve parte del suo fascino.

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca sorge su un promontorio (dove si trovano la Basilica e il faro), mentre la sua marina, situata più in basso, comprende Punta Mèliso, che, secondo una convenzione nautica, è il punto di separazione fra la costa adriatica (a est) e la costa ionica (a ovest).

Da visitare le numerose grotte, suddivise in Grotte della Rada, Grotte di Ponente e Grotte di Levante.

GROTTA DELLA POESIA

La grotta della Poesia vista dall’alto

La grotta più famosa del Salento sorge a Roca Vecchia, sul litorale adriatico, fra San Foca e Torre Dell’Orso. Roca è sede di scavi archeologici, dove si possono ammirare le rovine del castello, il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo e la Grotta della poesia, una piscina naturale con acqua cristallina. Il nome deriva dal greco “Posia”, sorgente d’acqua dolce.

 

TORRE DELL’ORSO

A circa 25km a sud di Lecce, sulla sponda adriatica, si trova Torre Dell’Orso, nota per la spiaggia di sabbia bianca finissima e il mare cristallino.

Più volte Bandiera Blu d’Europa, la località è diventata negli anni uno dei centri più frequentati del litorale salentino anche grazie ai numerosi locali notturni. Fra i simboli più conosciuti di Torre Dell’Orso ci sono i faraglioni denominati “Le due Sorelle“.

Le acque cristalline di Torre Dell’Orso

 

GROTTA DELLA ZINZULUSA

Situata fra Castro e Santa Cesarea Terme, la grotta deve il suo nome agli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche, soprattutto stalattiti,  simili a “stracci” che pendono dal soffitto.

La grotta della Zinzulusa

La grotta è invasa sia da acque marine sia da quelle sorgive ed è divisa in tre parti: ingresso, cripta (abitata da un gran numero di pipistrelli) e fondo.

 

ALIMINI

Sono fra i luoghi più incontaminati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali, i due laghi, uno di acqua dolce e l’altro salmastro, sorgono a nord di Otranto e prendono il nome dal greco antico e bizantino “palude”, “bacino”.

La spiaggia degli Alimini

Nell’oasi dei laghi Alimini, è da segnalare, sulla costa, la baia dei Turchi, una spiaggia selvaggia e incontaminata, luogo, dove –  secondo la leggenda – sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nella battaglia di Otranto del XV secolo.

 

CIOLO
Paradiso per gli amanti del trekking, il canale del Ciolo è una delle più profonde gravine del Salento.

Il famoso ponte del Ciolo

Il luogo, che prende il nome dai corvi che spesso volteggiano sui costoni, chiamati “ciole” nel dialetto locale, è una delle mete preferite dai tuffatori più coraggiosi. Incantevole il panorama.

 

SANT’ANDREA

Sant’Andrea è una piccolissima insenatura, appena dopo Torre Dell’Orso, caratterizzata dalla falesia a picco sul mare.

I faraglioni di Sant’Andrea

Antico ritrovo di pescatori, ancora oggi il villaggio è noto per la pesca ed è ideale per le immersioni subacquee.

Unica l’esperienza di nuotare attorno ai famosissimi faraglioni.

I LUOGHI ANCORA DA SCOPRIRE

Se volete scoprire il Salento attraverso percorsi “meno battuti”, ma altrettanto incantevoli, vi suggeriamo di continuare a leggere questa guida e di annotare i nomi delle località che nomineremo qui sotto.

L’Abbazia di Santa Maria a Cerrate

ABBAZIA DI SANTA MARIA A CERRATE

Situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, a circa 15 km a nord di Lecce, l’Abbazia è uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino.

Gestito dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, dal 2012, il sito fu fondato, secondo la leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, in seguito all’apparizione della Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il toponimo (Cerrate o Cervate).

La località è stata un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento.

La Basilica di Santa Caterina D’Alessandria a Galatina

BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA (GALATINA)

È uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia e si trova nel centro storico di Galatina (circa 24 km a sud di Lecce).

La Basilica, fatta costruire dalla famiglia Orsini Del Balzo, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

BORGO DI SPECCHIA

Piccolo gioiello situato fra mare e collina, il borgo di Specchia sorge a 130 metri sul livello del mare. Il centro storico, pieno di viuzze e muretti a secco, è di chiara impronta medievale.

Castello Risolo a Specchia

Nella parte più alta, in Piazza del Popolo, si affacciano i più eleganti palazzi della cittadina: Palazzo Risolo, la Chiesa madre e il Palazzo Baronale Ripa. Nel 2013 Specchia ha ricevuto il riconoscimento come “Gioiello d’Italia”.

CALA DELL’ACQUAVIVA

L’insenatura dell’Acquaviva di Marittima, marina di Diso, è un piccolo fiordo, lungo qualche decina di metri che sorge fra le rocce.

La baia deve il suo nome alle sorgenti d’acqua fredda.

Cala dell’Acquaviva

Con le sue 4 Vele di Legambiente, la cala dell’Acquaviva ha un fondale inizialmente basso che diventa man mano più profondo.

PORTO SELVAGGIO – TORRE ULUZZO

Situata nell’area protetta del “Parco Naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano”, nel territorio di Nardò, la spiaggia di Porto Selvaggio è caratterizzata dalla costa rocciosa e frastagliata e da pinete e macchia mediterranea.

Porto Selvaggio e la Torre Dell’Alto

Luogo ideale, non solo per fare il bagno ma anche per le passeggiate di trekking, nel parco si trovano la Torre dell’Alto, la Torre Uluzzo e la Torre Inserraglio. Da segnalare anche la grotta del Cavallo, una grotta naturale, parte di un sistema più ampio di caverne naturali.

MARINA SERRA

Le piscine naturali di Marina Serra, nel territorio di Tricase, sono delimitate dalle rocce della scogliera e hanno una profondità variabile dai 20 ai 70 cm.  Le sue acque cristalline e la bassa profondità del mare ne fanno un luogo ideale e adatto anche ai bambini.

Le piscine naturali di Marina Serra

Roca, la parte “poetica” del Salento

15 Feb Roca vista dall'alto

Situata tra San Foca e Torre dell’Orso, Roca (marina di Melendugno) è fra i posti che meritano di essere visitati da chi trascorre le vacanze in Salento. Il piccolissimo centro differisce dalle località marine vicine per la sua costa rocciosa, adatta a chi ama gli scogli, ma altrettanto incantevole per chi è abituato alla spiaggia di sabbia. Continua a leggere

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