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Weekend in Puglia: cosa vedere nel Salento Ionico in due giorni 

25 Dic
spiaggia Ionio

Avete scelto il Salento per una fuga nel weekend, ma i circa 150 km di costa del Tacco di Italia vi mettono in crisi sulla scelta dei posti da vedere in soli due giorni. Di seguito alcuni consigli che vi aiuteranno a trascorrere un weekend in Puglia all’insegna del relax. Una guida per sapere cosa vedere nel Salento ionico in due giorni.

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Se non potete fare a meno delle spiagge di sabbia dal colore dorato e del mare, scegliete il versante ionico del Salento. Nel nostro tour trascorreremo due giorni in due delle località più famose del Tacco di Italia: Porto Cesareo e Gallipoli.

PRIMO GIORNO

Dopo una ricca colazione a base di pasticciotto e caffè in ghiaccio, dirigetevi, “armati” di crema solare e telo mare, verso la spiaggia. Porto Cesareo regala distese di spiagge bianche protette da dune maestose. Concedetevi una lunga nuotata verso l’Isola Grande o dei Conigli, o in alternativa, se non siete troppo atletici, raggiungetela in barca. L’intera area di Porto Cesareo è dal 1997 è Area Marina Protetta, tra le più vaste in Italia (ben 16.654 ettari), con oltre 40 punti di immersione e vari “Sentieri Blu”.

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Dopo il mare, consigliamo una sosta al Museo di Biologia Marina Parenzan, con 900 reperti, la collezione malacologica e un’area dedicata ai pesci d’abisso e ai mostri marini.

In serata, non potete non assaggiare una gustosa cena a base di pesce locale. Potete fermarvi a Porto Cesareo stesso, in una delle numerosissime pescherie che di sera diventano prelibati ristoranti, oppure spostarvi nella vicinissima Sant’Isidoro. Non avrete che l’imbarazzo della scelta!

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SECONDO GIORNO

Per il secondo e ultimo giorno del vostro weekend in Puglia non possiamo non visitare Gallipoli, la “Perla dello Ionio”. La “Città Bella”, infatti, offre un mix di spiagge, cultura, architettura che accontenta tutti i gusti. Trascorrete quindi la mattinata al mare, scegliendo fra numerose spiagge: la spiaggia dei gallipolini è la spiaggia della “Purità”, ma meritano una sosta anche le distese da Baia Verde fino a Punta della Suina, collegate da una strada ciclopedonale. Qui lingue di sabbia e calette sono protette da dune e man mano si alternano al bosco di pini d’Aleppo, dove la natura si fa selvaggia.

Nel tardo pomeriggio e in serata consigliamo una visita alla città, raccolta su un’isola collegata alla terraferma da un ponte in pietra. L’imponente Castello Angioino, che ospita grandi mostre, segna l’ingresso al borgo antico: un labirinto di vicoli dove piccoli negozi caratteristici si alternano a chiesette delle Confraternite, fino ad arrivare alla magnifica Basilica Cattedrale di S. Agata, trionfo del Barocco. 

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Qui troverete qualche consiglio utile su dove dormire nel Salento:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Weekend in Puglia, cosa vedere in 2 giorni in Salento

11 Dic

Il Salento è mare limpido, costa mozzafiato, architettura antica ed enogastronomia. Ci vorrebbero giorni per scoprire il fascino di ogni borgo e visitare ogni caletta sul mare. Come? Siete qui solo per un weekend? Non preoccupatevi!

Abbiamo riassunto per voi tutto quello che c’è da vedere nel Salento in due giorni. Un mini tour dal ritmo intenso che vi permetterà di assaporare le bellezze del territorio, in attesa che possiate ritornarci per godere appieno di tutto ciò che offre.

GIORNO 1 – la costa adriatica

Partite da Otranto, un gioiello incastonato sull’Adriatico a circa 40 km a Sud di Lecce. Trascorrete la mattinata in spiaggia a fare il bagno, godendovi un po’ di sole e relax per tornare a casa più abbronzati! Potete fare una sosta per pranzo in uno dei tantissimi locali del centro e approfittare per fare un giro nei caratteristici vicoletti della località.

Non perdete la visita alla Cattedrale, famosa per la cappella con i teschi degli 800 martiri che morirono resistendo all’invasione turca nel 1480 e per il mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo.

Nel pomeriggio, dopo la siesta, sfruttate le ore più fresche della giornata, percorrendo in auto tutta la litoranea che collega Otranto a Leuca. Avrete l’opportunità di ammirare uno dei panorami più belli della costa salentina, una sorta di “balcone” sul mare. Fermatevi dove più vi aggrada, fra calette più o meno famose. Potete sostare per un tuffo al volo o anche soltanto per un aperitivo.

Proseguite fino a Leuca, la nostra ultima tappa per oggi. Si è fatta sera: godetevi quindi un’ottima cena e una passeggiata nel piccolo centro di Santa Maria di Leuca, dove ad attendervi ci sarà il faro, che sorge sul promontorio di uno dei più famosi santuari mariani della Puglia, quello della Madonna De Finibus Terrae.

GIORNO 2 – la costa ionica e Lecce

Ripartite da Leuca, riprendendo la litoranea che risale dal versante ionico e puntate verso Gallipoli. Arrivati nella “Città Bella”, fate subito sosta al mare. Vi consigliamo la spiaggia della Purità o Baia Verde. Dopo aver trascorso una manciata di ore a prendere il sole, fate un giro alla scoperta della “Perla dello Ionio”, soffermandovi sul Castello Angioino, la Cattedrale di Sant’Agata e la Fontana Greca.

Fermatevi per pranzo in uno dei tanti ristorantini del centro storico. Al calar del sole, ripartite alla volta di Lecce, ultima tappa del vostro weekend. 

Se scegliete di non optare per la strada panoramica, raggiungerete il capoluogo salentino in una mezz’oretta d’auto. Qui avrete tutto il tempo di assaporare Lecce dal punto di vista architettonico e di godere di una rigenerante passeggiata nel centro storico. Ad accogliervi sarà la sontuosità dello stile Barocco che permea le chiese e i monumenti della città.

Spostatevi da piazza Sant’Oronzo verso la Basilica di Santa Croce, e poi ancora sul corso Vittorio Emanuele II verso il Duomo, passando per le numerosissime e incantevoli chiese (San Matteo, Sant’Irene, ecc). Fermatevi in uno dei tantissimi locali del centro storico a gustare del buon vino e una cena a base di prodotti tipici, lasciandovi allietare dai colori della “movida leccese”.

Qui troverete qualche consiglio utile su dove dormire nel Salento:

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I percorsi del gusto nel Salento: Zollino, Spongano, Seclì, Ortelle

17 Lug

Nelle trattorie di paese o nei ristoranti più eleganti, la cucina tipica del Salento è una vera e propria arte che viene celebrata su ogni tavola che si rispetti. Dai piatti di pesce, immancabili nelle località costiere, alla carne alla griglia tipici dell’entroterra, non avrete che da scegliere e scoprirete, attraverso i sapori, una parte fondamentale del territorio. In questa “road map del gusto” vi consigliamo dove andare e cosa mangiare.

ZOLLINO – Nelle campagne di Zollino, la selezione della semente ad opera degli agricoltori locali ha permesso di preservare alcuni particolari tipi di legumi che godono del marchio di garanzia De.Co. Il pisello nano e la fava (dall’aspetto più schiacciato e dal baccello con non più di 5 semi) sono annoverati nelle produzioni agroalimentari tradizionali della Regione Puglia.

Famosi sono anche il cece, il cece nero, la lenticchia e il fagiolo bianco. Ma Zollino non è solo terra di legumi. Simbolo di questo borgo è la “scéblasti”, impasto del pane condito con zucchine, olive, cipolla, capperi e peperoncino che in griko significa “senza forma”.

SPONGANO – E’ la patria della “cunserva mara”, una gustosa conserva casereccia ottenuta dall’essiccazione al sole di peperoni dolci, peperoncini piccanti e pomodori, che vengono poi mescolati in una salsa perfetta per essere spalmata sul pane di grano o sulle bruschette.

SECLI’ – E’ il borgo famoso per i “pezzetti” di carne di cavallo, a cui viene dedicata ogni anno, dopo Ferragosto, una sagra. Il piatto forte è accompagnato da altre ricette sempre a base di carne di cavallo, preparata dai macellai del paese.

ORTELLE – Ad ottobre Ortelle, in occasione della festa di San Vito, celebra il maialino Or.Vi., allevato secondo metodi antichi seguendo uno specifico protocollo. Il risultato è una carne delicata e saporita, con cui vengono confezionati salsiccia, costolette, spiedini e capocollo da grigliare oppure da fare lessi o al sugo. Tipica di Ortelle è anche la “pirilla”, un pane casereccio insaporito con pezzi di pomodoro, zucca, cipolla, olive nere e, a volte, uva passa. 

Per scoprire dove soggiornare per visitare questi e altri borghi del Salento, date un’occhiata qui:

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Oppure chiedeteci informazioni:

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Salento, fra mare e parchi divertimento: a Calimera il museo di storia naturale

11 Mag

Uno spazio per osservare la varietà del patrimonio naturalistico del Salento è quello offerto dal Museo di Storia Naturale a Calimera, a pochi chilometri a sud di Lecce.

Con oltre duemila mq di area espositiva, il museo è il più grande del Sud Italia ed è suddiviso in due percorsi: il Vivarium e il parco faunistico. Le sezioni espositive sono classificate per temi e vanno dall’Astronomia alla Mineralogia, dalla Paleontologia alla Botanica. Continua a leggere

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