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Wine and olive oil routes in Salento: Galatina, Martano, Melendugno, Vernole

13 Giu
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Wine and olive oil are the hallmark of Salento. Expanses of olive trees and vineyards as far as the eye can see characterize the landscapes of the countryside of the Heel of the Boot. A brief overview of the centres of Salento excellence will guide you in choosing the DOC products to enjoy the flavor of this land. Let’s discover the wine and oil routes in Galatina, Martano, Melendugno and Vernole.

GALATINA –The land of Taranta, where art and faith merge, but also a village with irrefutable architectural beauties. 20 km south of Lecce, Galatina boasts a very elegant historic centre where arcades and eighteenth-century palaces, embellished with imposing portals and balconies, alternate until you reach the majestic Basilica of Santa Caterina d’Alessandria, a true treasure trove of faiths.

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THE WINE – Since 1997 the wines of the city have been awarded the Galatina Doc denomination. Among the most renowned productions there are the Galatina Chardonnay, straw yellow, with a delicate aroma, dry taste and good structure, and the Galatina Negroamaro, ruby ​​red, with intense aroma and dry, full and harmonious flavor.

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MELENDUGNO – Stretching towards the Adriatic coast with its marinas (Torre Dell’Orso, Roca Vecchia, San Foca, Sant’Andrea) awarded several times by the Blue Flag for the quality of the water, Melendugno is a small town 19 km south of Lecce. In the village, we recommend to visit the numerous underground oil mills, the Baronial Palace of Amely, the Clock Tower and the Church of the Assumption, dating back to the sixteenth century.

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OLIVE OIL – A thousand hectares of olive groves, almost all centuries old, make Melendugno an important center for the production of extra virgin olive oil. The cooperative oil mill in the town is a point of reference for over 1,500 producers from Terra d’Otranto who bring their olives here, transforming them into a delicate oil with a slightly fruity flavor.

MARTANO – One of the largest centers of Salento Greece, Martano retains a strong tradition linked to the ancient language of griko, contamination between Greek and local dialect. The historic center is a set of alleys dotted with historic buildings, churches and a castle, later transformed into a baronial palace. We recommend a visit to the Monastery of Santa Maria della Consolazione, surrounded by centuries-old olive groves. Here the Cistercian friars open the doors of the delightful baroque church and the museum-art gallery dedicated to the Gallipoli painter Giulio Pagliano.

OLIVE OIL – With its centuries-old olive groves, Martano is part of the National Association “Città dell’Olio” which brings together the municipalities with an olive vocation by promoting the culture of quality extra virgin olive oil. Furthermore, in October every year, the village holds the festival of the “volìa cazzata”, the crushed olive, a local specialty, according to which the olives are crushed and then left to “ripen” in the water.

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VERNOLE – 13 km from Lecce and only 3 from Melendugno and its marinas, Vernole is part of the Valle della Cupa territory, characterized by a deep karst depression. All the sacred buildings of the village are affected by the Baroque influence, such as the church of the Assumption, of Sant’Anna and of the Incoronata. Acaya, a small hamlet, is a tiny sixteenth-century fortified village that preserves intact the castle with towers and bastions.

OLIVE OIL – Surrounded by the millenary olive trees of the surrounding countryside, Vernole still preserves in the subsoil the traces of the ancient methods of milling and oil production, with numerous underground oil mills. The oldest is the Trappeto Caffa, dating back to the sixteenth century.

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I percorsi del vino e dell’olio: Galatina, Martano, Melendugno, Vernole

12 Giu

Il vino e l’olio sono il marchio distintivo del Salento. Distese di ulivi e vigneti a perdita d’occhio caratterizzano i paesaggi delle campagne del Tacco d’Italia. Una breve panoramica sui centri dell’eccellenza salentina vi guiderà alla scelta dei prodotti doc per gustare il vero sapore di questa terra. Scopriamo i percorsi del vino e dell’olio a Galatina, Martano, Melendugno e Vernole

GALATINA – La terra della Taranta, dove arte e fede si fondono, ma anche comune dalle inconfutabili bellezze architettoniche. A 20 km a sud di Lecce, Galatina vanta un centro storico elegantissimo dove portici e palazzi settecenteschi, abbelliti da imponenti portali e balconi, si alternano fino a raggiungere la maestosa Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, vero scrigno di tesori della fede.

IL VINO –Dal 1997 i vini della città si fregiano della denominazione Galatina Doc. Tra le produzioni più rinomate ci sono il Galatina Chardonnay, giallo paglierino, dal profumo delicato, sapore secco e di buona struttura, e il Galatina Negroamaro, rosso rubino, dal profumo intenso e sapore asciutto, pieno e armonico.

MELENDUGNO– Proteso verso la costa adriatica con le sue marine (Torre Dell’Orso, Roca Vecchia, San Foca, Sant’Andrea) premiate più volte dalla Bandiera Blu per la qualità delle acque, Melendugno è un piccolo centro a 19 km a sud di Lecce. Nel borgo, da visitare i numerosi frantoi ipogei, il Palazzo Baronale D’Amely, la Torre dell’Orologio e la Chiesa dell’Assunta, risalente al XVI secolo.

L’OLIO – Mille ettari di uliveti, quasi tutti secolari, fanno di Melendugno un importante centro di produzione di olio extravergine d’oliva. L’oleificio cooperativo del paese è un punto di riferimento per oltre 1.500 produttori di Terra d’Otranto che conferiscono qui le loro olive, trasformandole in un olio delicato dal sapore leggermente fruttato. 

MARTANO – Uno dei centri più grandi della Grecìa Salentina, Martano conserva una forte tradizione legata all’antica lingua del griko, contaminazione fra greco e dialetto locale. Il centro storico è un insieme di vicoli costellati da palazzi storici, chiese e castello, poi trasformato in palazzo baronale. Da visitare, uscendo dal borgo, il Monastero di Santa Maria della Consolazione, immerso negli uliveti secolari. Qui i frati cistercensi aprono le porte della deliziosa chiesetta barocca e del museo-pinacoteca dedicato al pittore gallipolino Giulio Pagliano.

L’OLIO – Con i suoi uliveti secolari, Martano fa parte dell’Associazione nazionale “Città dell’Olio” che riunisce i comuni a vocazione olivicola promuovendo la cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità. A ottobre di ogni anno, inoltre, nel borgo si tiene la sagra della “volìa cazzata”, l’oliva schiacciata, una specialità locale, secondo cui le olive vengono schiacciate e poi lasciate a “maturare” nell’acqua.

VERNOLE – A 13 km da Lecce e a soli 3 da Melendugno e dalle sue marine, Vernole fa parte del territorio della Valle della Cupa, caratterizzata da una profonda depressione carsica. Risentono dell’influenza barocca tutte le costruzioni sacre del borgo come la chiesa dell’Assunta, di Sant’Anna e dell’Incoronata. Acaya, piccola frazione, è un minuscolo borgo cinquecentesco fortificato che conserva intatto il castello con torri e bastioni.

L’OLIO – Circondata dagli ulivi millenari delle campagne circostanti, Vernole conserva ancora nel sottosuolo le tracce degli antichi metodi di molitura e di produzione dell’olio, con i numerosi frantoi ipogei. Il più antico è il Trappeto Caffa, risalente al Cinquecento.

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Unexplored itineraries of Salento, unusual places to visit

2 Feb

If you come in Salento every year for your holidays  or if you are here for the first time, but you like to discover unusual places, here it is the guide of unexplored places perfect for you! Continua a leggere

Itinerari inesplorati del Salento, i luoghi insoliti da visitare

1 Feb

Venite nel Salento ogni anno per le vostre vacanze e vi meritate, per questo, la cittadinanza onoraria, oppure siete qui per la prima volta, ma non siete i classici tipi da vacanza “mainstream” e piuttosto che le mete turistiche, vi piace scoprire posti di nicchia.

Abbiamo preparato per voi una guida “controcorrente” in cui vi consigliamo alcune mete che vi sorprenderanno, anche se conoscete il Salento come le vostre tasche, o che vi faranno vantare con gli amici di aver battuto gli angoli più nascosti della terra del mare, del sole e del vento!

TORRE SANT’EMILIANO – Con la sua forma troncoconica e 9 metri di diametro, è forse la torre costiera più antica del Salento e si erge sul litorale di Otranto, a metà strada fra Punta Palascìa e Porto Badisco. A 50 metri sul livello del mare, la torre fu costruita a scopo difensivo nel XVI secolo durante il regno di Carlo V.

Il panorama che si può ammirare in questo luogo è mozzafiato: la torre, infatti, che sporge dal costone roccioso, domina la baia sottostante, donando allo spettatore un senso di pace senza eguali. Il sito, inoltre, è meta immancabile per gli esperti di arrampicata sportiva, vista la possibilità di scalare su tre diversi settori nella falesia sottostante la torre.

SENTIERO DELLE CIPOLLIANE – Poco meno di un’ora di passeggiata, attraverso il paesaggio tipico della campagna salentina con muretti a secco e macchia mediterranea, vi condurrà alle Grotte Cipolliane, ovvero quattro ripari di roccia posti a circa 30 metri sul livello del mare. Le grotte sono un caso esemplare per lo studio del paleolitico superiore e conservano tracce di importanti ritrovamenti pertinenti a industria litica e a resti di vari animali.

Ciolo

Per arrivare dovete percorrere il cosiddetto “Sentiero Cipolliane”, a ridosso della litoranea Otranto – S.M. di Leuca (S.P. 358), sulla falesia tra Marina di Novaglie e il Ciolo. In passato, questo sentiero era percorso dagli abitanti del luogo per trasportare, con l’aiuto di asini e animali vari, il sale e altre merci dalla costa alle zone più interne del territorio.

MONTERUGA – Fra le campagne del nord Salento, fra San Pancrazio, Salice e Veglie c’è un affascinante villaggio-fantasma che conserva le memorie di un recente passato. Il centro abitato di Monteruga, che prende il nome dall’omonima frazione in cui sorge, porta con sé i segni del ventennio fascista, durante il quale nacque, e degli anni ’50, periodo in cui si sviluppò.

Il borgo, infatti, arrivò a contare fino a 800 abitanti nel secondo dopoguerra, quando, in seguito alla riforma fondiaria, molti terreni agricoli furono assegnati ai contadini che avessero deciso di trasferirsi nella zona. Negli anni ’80, il villaggio si spopolò fino a divenire completamente abbandonato. Oggi rimane una scuola, una chiesa intitolata a Sant’Antonio Abate, la piazza, il frantoio, le case dei contadini e un’atmosfera spettrale che gli amanti dell’horror sapranno apprezzare!

EREMO DI VINCENT – Vincent Brunetti, artista locale, ogni giorno accoglie numerosi visitatori nella sua casa museo alla periferia di Guagnano. L’esperienza è di quelle che vale la pena provare almeno una volta, se siete di passaggio nel Salento. Oltre ad ammirare (e, volendo, anche acquistare) uno dei dipinti dell’eccentrico pittore, potrete anche fare una visita (gratuita, si intende) nella dimora di Vincent: un labirinto dove mosaici, sculture e oggetti di qualsiasi genere (dal collezionismo al kitsch) faranno perdere lo spettatore in un percorso unico.

EX-MONASTERO DEGLI OLIVETANI –  Se cercate un angolo di quiete e di contemplazione, al riparo dalla frenesia cittadina, vi consigliamo di visitare l’ex convento dei monaci Benedettini Olivetani, all’ingresso di Lecce. Costruito nel XIV secolo, attualmente è sede della Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. L’edificio, ben conservato, presenta due chiostri contigui che rielaborano, in chiave cinquecentesca, il modello medioevale. Di grande fascino i frammenti di affreschi di epoca bizantina e il pozzo-baldacchino.

CONVENTO DEI MONACI CISTERCENSI – Il monastero di Santa Maria della Consolazione sorge fuori dal centro abitato di Martano, sulla via per Borgagne. L’edificio, che dal 1926 ospita i monaci cistercensi, fu costruito nel 1686 e occupato dai padri alcantarini fino al 1866. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel quale veniva usato come deposito di paglia e ricovero durante le epidemie, l’edificio tornò alla sua originaria funzione nel 1926, quando vi si insediarono i monaci cistercensi.

Di notevole valore sono l’archivio e la biblioteca annessi che custodiscono numerosi documenti e libri di grande pregio. Particolarmente famosa è la liquoreria: i monaci, ancora oggi, producono l’amaro digestivo “San Bernardo”, e altri prodotti come olio e marmellate. Il posto è consigliatissimo se volete acquistare prodotti genuini del territorio.

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