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Discovering Grecìa Salentina: Melpignano

5 Giu
Augustinian Convent, Melpignano

Located about 26 km south of Lecce, Melpignano is a town of just over 2 thousand inhabitants and belongs to the historic region of Grecìa Salentina, a linguistic island of nine municipalities where griko is spoken, an ancient language of Greek origin.

A walk in the scenic Piazza San Giorgio, with the Mother Church and the arcades, will make you relive the atmosphere of the past when an important market was held there in the 1500s. The village is famous above all for the Concertone La Notte della Taranta, which takes place every year at the end of August in the square in front of the Augustinian Convent, a jewel of late 18th century Baroque architecture.

menhir, Melpignano

Few people know that the town is also rich in Virgilian mottos engraved on the ancient portals. To visit the Historical Museum of Tarantism, the first in the world inaugurated in 2020 inside the Marchesale Palace with historic garden: a hundred works, some very rare, including books, engravings and objects.

There are several hypotheses that lead back to the origin of the name: it could derive from the Latin personal name “Melpinius” with the addition of the suffix “anus” (praedium Melpinianus was the land of Melpinius) or from the name of the muse “Melpomene“. Some hypotheses risk the derivation from the word honey, whose production was in the past a significant profitable source.

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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Melpignano

4 Giu
Convento degli Agostiniani, Melpignano

Situato a circa 26 km a sud di Lecce, Melpignano è un comune di poco più di 2mila abitanti e appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina, un’isola linguistica di nove comuni in cui si parla il griko, un antico idioma di origine greca.

Una passeggiata nella scenografica piazza San Giorgio, con la Chiesa Madre e i portici, vi farà rivivere l’atmosfera del passato quando lì nel ‘500 si svolgeva un importante mercato. Il borgo è famoso soprattutto per il Concertone La Notte della Taranta, che si svolge ogni anno a fine agosto nel piazzale davanti al Convento degli Agostiniani, gioiello dell’architettura barocca di fine ‘700.

menhir, Melpignano

In pochi sanno che il paese è anche ricco di motti virgiliani incisi sui portali antichi. Da visitare il Museo Storico del Tarantismo, primo al mondo inaugurato nel 2020 all’interno del Palazzo Marchesale con giardino storico: un centinaio di opere, alcune rarissime, tra libri, incisioni e oggetti.

Diverse le ipotesi che riconducono all’origine del nome: potrebbe derivare dal nome latino di persona “Melpinius” con l’aggiunta del suffisso “anus” (praedium Melpinianus era la terra di Melpinius) o dal nome della musa “Melpomene“. Alcune ipotesi azzardano la derivazione dalla parola miele, la cui produzione costituiva in passato una rilevante fonte redditizia.

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Weekend in Puglia: things to see in 2 days in the hinterland of Salento

2 Gen

If you are here on holiday in the summer, but you are not satisfied only with the beach and the sea or if you have chosen Salento as a destination for a short holiday in Springtime or Autumn, we have created this small guide to show youthe things to see in two days in the hinterland of Salento for your weekend in Puglia.

Located between the two seas, Salento does not only mean sunny beaches and an intense blue sea, Salento is also a land of ancient historical evidence, with mainly Baroque architecture and a delicious food and wine tradition.

DAY 1

LECCE – A walk in the old town will allow you to appreciate the beauty of the city, symbol of the Baroque. The churches, the monuments and the architectural style of the buildings are an embroidery that adorns the urban spaces. Piazza Sant’Oronzo is the beating heart of the city, where you can admire the “Sedile” and the column that holds the statue of the Patron Saint who gives the square its name. From here continue to the vault of the Basilica of Santa Croce: you will be enchanted by the facade with the largest rose window in the world.

After walking all along Corso Vittorio Emanuele II you will reach Piazza Duomo. During the day, stop in the numerous artisan shops that dot the narrow streets of the old town to buy souvenirs and other typical items. For lunch and dinner, let yourself be pampered by the delicacies of the local cuisine: from “rustico” to seafood; from pasticciotto to the traditional first courses.

DAY 2

GRECìA SALENTINA – For the second day to spend in the hinterland, we recommend a tour in a small patch of land with ancient traditions, which still retains traces of its origins in the language. In fact, there are seven municipalities where “griko” is spoken, a local dialect strongly contaminated by Greek, and they are: Martano, Melpignano, Carpignano Salentino, Martignano, Corigliano d’Otranto, Sternatìa, Calimera and Castrignano de ’Greci.

We choose Martano and Melpignano as examples of our tour, but you can move between all the other towns in the area within a few kilometers.

Martano has a charming old town with alleys, squares and courtyard houses. The palaces from the fifteenth to the nineteenth century are beautiful, including the Baronial one, once the Aragonese Castle, the Maria SS. Assunta, the former Dominican Convent, seat of the Town Hall and the seventeenth-century Cistercian Monastery of Santa Maria della Consolazione with the library and the distillery.

Melpignano is mainly known for the La Notte della Taranta Concert, which takes place every year at the end of August in the square in front of the Augustinian Convent, a jewel of late 18th century Baroque architecture. Do not miss a visit to the Historical Museum of Tarantism, the first in the world inaugurated in 2020 inside the Marchesale Palace with historic garden: a hundred works, some very rare, including books, engravings and objects.

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Weekend in Puglia: cosa vedere in 2 giorni nell’entroterra del Salento

1 Gen
Lecce Piazza Sant'Oronzo

Se siete qui in vacanza in estate, ma non vi accontentate solo della spiaggia e del mare o se avete scelto il Salento come meta per una breve vacanza in primavera o in autunno, abbiamo creato questa piccola guida per scoprire cosa vedere in due giorni nell’entroterra salentino per il vostro weekend in Puglia

Posta fra i due mari, la penisola salentina non significa solo assolate spiagge e mare dal colore blu intenso, il Salento è anche terra di antiche testimonianze storiche, dall’architettura prevalentemente barocca e dalla tradizione enogastronomica prelibata.

Lecce, panoramica sul campanile del Duomo

GIORNO 1

LECCE – Partiamo il nostro tour dal capoluogo, tappa immancabile per conoscere e apprezzare tutti gli aspetti di questa terra. Una passeggiata nel centro storico vi permetterà di apprezzare la bellezza della città simbolo del Barocco. Le chiese, i monumenti e lo stile architettonico dei palazzi sono un ricamo che adorna gli spazi urbani. 

Partite da piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città, dove potete ammirare il Sedile e la colonna che regge la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza. Da qui proseguite alla volta della Basilica di Santa Croce: resterete incantati dalla facciata con il rosone più grande del mondo. Dopo aver camminato per tutto il corso Vittorio Emanuele II raggiungerete piazza Duomo

Durante la giornata, fermatevi nelle numerose botteghe artigiane che costellano le viuzze del centro storico per acquistare souvenir e altri oggetti tipici. Per pranzo e per cena, lasciatevi coccolare dalle prelibatezze della cucina leccese: dal rustico ai piatti di mare; dal pasticciotto ai primi tradizionali.

GIORNO 2

Martano, il monumento dei caduti

GRECìA SALENTINA – Per il secondo giorno da trascorrere nell’entroterra, vi consigliamo un giro in un fazzoletto di terra dalle antichissime tradizioni, che conserva ancora oggi le tracce delle proprie origini nella lingua. Sono sette, infatti, i comuni in cui si parla il “griko”, un dialetto locale fortemente contaminato dal greco, e sono: Martano, Melpignano, Carpignano Salentino, Martignano, Corigliano d’Otranto, Sternatìa, Calimera e Castrignano de’ Greci.

Martano, il municipio

Scegliamo Martano e Melpignano come esempi del nostro tour, ma potete spostarvi fra tutti gli altri comuni della zona nel raggio di pochi chilometri.

Martano ha un suggestivo centro storico con vicoli, piazzette e case a corte. Bellissimi i palazzi dal XV al XIX secolo, tra cui quello Baronale un tempo Castello Aragonese, la Chiesa Maria SS. Assunta, l’ex Convento dei Domenicani, sede del Municipio e il seicentesco Monastero Cistercense di Santa Maria della Consolazione con la biblioteca e la liquoreria.

Il Monastero Cistercense di Santa Maria della Consolazione a Martano

Melpignano è principalmente nota per il Concertone La Notte della Taranta, che si svolge ogni anno a fine agosto nel piazzale davanti al Convento degli Agostiniani, gioiello dell’architettura barocca di fine ‘700. Da visitare il Museo Storico del Tarantismo, primo al mondo, inaugurato nel 2020 all’interno del Palazzo Marchesale con giardino storico: un centinaio di opere, alcune rarissime, tra libri, incisioni e oggetti.

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Vacanze nel Salento, cosa vedere nella Grecìa Salentina

4 Apr

Nell’entroterra del Salento, a circa una ventina di km da Lecce, c’è un agglomerato di centri abitati, accomunati da una tradizione linguistica e culturale antichissima. La Grecìa Salentina è testimonianza tangibile di ciò che permane nei secoli dell’antica influenza greca in questa zona.

Undici sono in tutto i comuni che ancora oggi parlano il griko, commistione fra greco e dialetto locale. Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino sono i paesini che conservano l’antica lingua.

Rimarrete stupiti dalla ricchezza della tradizione di quest’angolo di Salento, non solo da punto di vista culturale, ma anche dal punto di vista architettonico e gastronomico.

Vi consigliamo, dunque, attraverso questa guida, di percorrere i comuni appena citati alla scoperta di un itinerario storico dal fascino tutto particolare.

STERNATIA – E’ il comune dove il “griko” è ad oggi maggiormente conosciuto e parlato tra gli abitanti. Consigliamo una visita alla Chiesa Madre, Maria SS. Assunta, con il suo imponente campanile, entrambi realizzati nel 1700.

CORIGLIANO D’OTRANTO – L’edificio storico che identifica Corigliano è senza dubbio il Castello de’ Monti, definito “il più bel monumento militare cinquecentesco in terra d’Otranto”. Di costruzione medievale, il castello fu integralmente ristrutturato nel ‘500. Attualmente, il maniero è il centro nevralgico della vita culturale del comune, un vero e proprio contenitore che ospita numerose mostre, concerti ed eventi.

SOLETO – Piccolo centro di origine messapica, a Soleto sorge la Chiesa di Maria Santissima Assunta, costruita nel 1783. L’attuale chiesa sorge sulla preesistente struttura medievale. La Guglia Orsara, con i suoi 45 metri, è il simbolo del comune e monumento nazionale: fu innalzata per imporre le forme latine all’interno della comunità in prevalenza greca. Accanto alla chiesa c’è la Guglia di Raimondello, un grande campanile senza campana, eretto esclusivamente per scopi ornamentali.

ZOLLINO – Fra le numerose chiese di cui è dotato il comune, citiamo la Chiesa Madre, intitolata ai Santi Pietro e Paolo, con il suo campanile di fine Ottocento.

MARTANO – E’ uno dei più grandi borghi d’influenza greca. Abitata fin dall’antichità come testimoniano i menhir preistorici di Santu Totaru e del Teofilo, Martano risentì dell’influenza greca soprattutto nel Medioevo, periodo in cui arrivarono sul territorio i coloni dell’Impero Romano d’Oriente. Qui, il rito greco si conservò fino al Seicento.

Da segnalare, Palazzo Moschettini, uno dei palazzi storici nobiliari risalenti al periodo fra Cinquecento e Settecento. Il palazzo è dotato di un grande portale finemente decorato. Di grande bellezza anche il Monastero dei Cistercensi, sulla via per Borgagne, che dal 1926 ospita i monaci. Di notevole valore sono l’archivio e la biblioteca annessi che custodiscono numerosi documenti e libri di grande pregio. Particolarmente famosa è la liquoreria: i monaci, ancora oggi, producono l’amaro digestivo “San Bernardo” e altri prodotti come olio e marmellate.

MARTIGNANO – Di origini antichissime, il comune conserva la Chiesa Parrocchiale, la Torre dell’Orologio e la Torre Campanaria, in un’unica struttura realizzata nel Cinquecento e impreziosita da elementi barocchi, grazie a un successivo restauro di fine Seicento.

CALIMERA – Il comune, il cui nome è palesemente di origine greca (il significato è “buona giornata”), ha fra i monumenti più preziosi una chiesetta bizantina, dedicata alla Madonna di Costantinopoli e la Chiesa Madre, edificata alla fine del Seicento. Particolare la storia della Chiesetta di San Vito, appena fuori dal centro abitato. Questa piccola chiesa è aperta solo il giorno di Pasquetta e presenta all’interno un grande masso con un foro nel mezzo, dove secondo un antico rito i fedeli, passandoci sopra, chiedevano prosperità.

CASTRIGNANO DE’ GRECI – Il comune fu probabilmente fondato da una popolazione proveniente dall’Impero Romano d’Oriente e fu certamente abitato dai bizantini tra il VI e il IX secolo. Da vedere la Chiesa Parrocchiale della Madonna SS. Annunziata, risalente all’Ottocento e il Castello dei Gualtieri, realizzato nel Cinquecento, partendo da una costruzione preesistente più antica.

MELPIGNANO – E’ diventato negli ultimi anni il comune dell’entroterra più famoso del Salento perché ospita ogni estate il concertone di musica popolare della Notte della Taranta. Melpignano è un grazioso comune ricco di storia. Nel centro storico da vedere è Piazza San Giorgio, dove sorgono la chiesetta parrocchiale, i portici rinascimentali a tutto sesto e la Torre dell’Orologio costruita all’inizio del Novecento.

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