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Il dolce più famoso del Salento, la ricetta del pasticciotto

9 Feb

È un classico della colazione salentina e la sua fama ha ormai oltrepassato i confini del Salento. Parliamo del pasticciotto, dolce di pasta frolla dalla forma ovale con cuore di crema pasticcera.

Saperlo preparare in casa vi darà un notevole vantaggio nell’indice di gradimento di amici e parenti ;). Seguite la ricetta!

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

PASTICCIOTTO

Ingredienti per la pasta frolla:

500 gr di farina

250 gr di burro

200 gr di zucchero

3 tuorli d’uovo

Per fare la pasta frolla, unite con le mani il burro e la farina. Fate una fontana e al centro mettete i tuorli d’uovo con lo zucchero, impastando molto rapidamente. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, lasciandola riposare in frigo per 30 minuti.

Ingredienti per la crema:

½ litro di latte

3 uova

125 gr di zucchero

1 bustina di vanillina

Prendete una ciotola e mescolate le uova, lo zucchero e la vanillina, aggiungendo un po’ alla volta la farina setacciata. Versate il latte bollente sul composto e mettete sul fuoco, mescolando fino a ebollizione. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Formate dei dischi da 30 cm con la pasta frolla precedentemente tirata, riempite il fondo dello stampo, versate la crema e ricoprite con il secondo disco, chiudete il bordo ed infornate per 20 minuti a 180°.

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

Per tutte le info:

www.casesalento.com

www.villesalento.it

info@villesalento.it

328/4617633

Salento meta di pellegrinaggio: scopriamo il Santuario dei Santi Medici a Oria

12 Gen

Il Salento come terra di pellegrinaggio è un aspetto che in pochi conoscono. Che siate fedeli devoti o che siate interessati a conoscere ogni volto di questa suggestiva terra, vi consigliamo di continuare la lettura.

In provincia di Brindisi, sorge il santuario più antico e più famoso del Salento: quello di San Cosimo alla Macchia, dedicato al culto dei Santi Medici, compatroni di Oria.

Situato in aperta campagna, a circa 5 km da Oria, il santuario custodisce le reliquie dei due santi ed è per questo motivo meta di pellegrinaggio da tutta la Puglia e non solo.

LE ORGINI

Il Santuario sorge in una zona incolta, fuori dal centro abitato, e quindi nella “macchia” mediterranea, caratteristica da cui ha ereditato il nome. Il complesso monumentale nasce sulle spoglie di una chiesetta fondata dai monaci basiliani nel IX secolo. Il complesso era originariamente collegato a un villaggio medievale oggi scomparso.

IL SANTUARIO OGGI

La chiesetta ha subìto profonde trasformazioni nel corso dei secoli fino a diventare oggi un centro dotato di strutture e servizi in grado di rispondere alle esigenze dei fedeli.

I santi medici

L’attuale edificio presenta elementi strutturali e decorativi introdotti dal XVIII al XX secolo. Il santuario, dall’aspetto sobrio, è circondato dal verde e dal raffinato porticato per le celebrazioni all’aperto. Sulla sommità del timpano che corona la facciata si può ammirare la statua del Cristo Redentore, eseguita dall’artista leccese Luigi Guacci.

All’interno, si ritrovano i numerosi ex voto e una sala dedicata al museo etnografico, con una selezione di oggetti che raccontano tre secoli di storia salentina e della tradizione contadina.

Nelle vicinanze della chiesa, sorgono la Curia vescovile che ospita il seminario, una chiesa all’aperto per le celebrazioni del periodo estivo-primaverile e un parcheggio enorme con centinaia di palme.

IL CULTO

Le celebrazioni principali dell’anno si tengono nella quinta settimana dopo Pasqua, il giovedì in cui ricorrono le cosiddette “Pirdunanzi”.

In alcuni paesi del Salento, nel passato, si era soliti prepararsi al pellegrinaggio in vista della festa di San Cosimo, organizzandosi in gruppi: chi andava a piedi, partendo in nottata, chi, disponendo di tràini o calessi, partiva la mattina presto. Dopo la messa si visitava il mercato-fiera per acquistare oggetti tipici.

VISITA

Se siete in visita al Santuario o se state pianificando una vacanza al mare e non volete perdervi una gita per vedere uno dei luoghi di culto più importanti del Salento, vi consigliamo di soggiornare in questa splendida villa con piscina, dotata di ogni comfort e ideale per ospitare due famiglie o un gruppo di amici.

La villa code m215 a Oria per fantastici soggiorni nei pressi del Santuario

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Salento, cosa vedere. Consigli per le tue vacanze

2 Gen

Stai progettando le tue vacanze e vuoi sapere cosa c’è da vedere nel Salento? Hai sempre sognato di trascorrere i tuoi giorni di ferie in una spiaggia da cartolina? Oppure sei rimasto incantato dai piccoli borghi dell’entroterra e desideri ritornare?

Che tu sia un turista alla prima esperienza o un visitatore affezionato al Salento, ecco la guida che fa per te! Qui troverai le mete più famose e i luoghi meno noti da visitare in una pratica e veloce guida.

I “MUST” DA VEDERE

Se sei alla tua prima vacanza nel Salento, non puoi non visitare alcune incantevoli località, fra le più conosciute e visitate del territorio. Abbiamo elencato le più importanti.

L’anfiteatro Romano a Lecce

LECCE

Nota come la “Firenze del Sud” per le numerose chiese, la capitale del Barocco è senz’altro il centro più importante da cui partire per il tour nel Salento. Con i suoi 95.000 abitanti, Lecce è il capoluogo del Salento.

Il centro storico è caratterizzato dalle eleganti chiese in stile Barocco e dagli edifici costruiti in pietra leccese.  Fra i monumenti da visitare, da non perdere Piazza Sant’Oronzo con il suo “Sedile” e la colonna con la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza, l’anfiteatro romano, la chiesa di Santa Croce e il Duomo.

Uno dei coloratissimi vicoli di Otranto

OTRANTO

Perdersi fra i vicoli, ornati dalle botteghe artigianali è fra le attività più piacevoli da fare a Otranto, piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica.

Oltre ai numerosi bar, ristoranti e negozi fra cui passeggiare per lo shopping, da non perdere: il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte; la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

Lo specchio d’acqua verde che caratterizza la cava

CAVA DI BAUXITE

Ex-cava di estrazione della bauxite, dismessa negli anni ’70, la località, vicino Otranto, è una delle più famose del Salento grazie allo scenario dal sapore lunare con tanto di laghetto di colore verde che regala un suggestivo contrasto con il rosso della bauxite.

GALLIPOLI

Il centro storico della “città bella”, come la definirono i greci, è una di quelle cose che vale la pena visitare: circondato dal mare, il cuore della città è racchiuso entro mura fortificate.

Gallipoli

Dal fascino tutto orientale, Gallipoli risente delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini.

Tracce che sono rimaste soprattutto nell’architettura. Da vedere anche la zona del porto, uno dei più importanti d’Europa nel XVI secolo.

SANTA MARIA DI LEUCA

È l’estremo tacco d’Italia, caratteristica a cui deve parte del suo fascino.

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca sorge su un promontorio (dove si trovano la Basilica e il faro), mentre la sua marina, situata più in basso, comprende Punta Mèliso, che, secondo una convenzione nautica, è il punto di separazione fra la costa adriatica (a est) e la costa ionica (a ovest).

Da visitare le numerose grotte, suddivise in Grotte della Rada, Grotte di Ponente e Grotte di Levante.

GROTTA DELLA POESIA

La grotta della Poesia vista dall’alto

La grotta più famosa del Salento sorge a Roca Vecchia, sul litorale adriatico, fra San Foca e Torre Dell’Orso. Roca è sede di scavi archeologici, dove si possono ammirare le rovine del castello, il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo e la Grotta della poesia, una piscina naturale con acqua cristallina. Il nome deriva dal greco “Posia”, sorgente d’acqua dolce.

 

TORRE DELL’ORSO

A circa 25km a sud di Lecce, sulla sponda adriatica, si trova Torre Dell’Orso, nota per la spiaggia di sabbia bianca finissima e il mare cristallino.

Più volte Bandiera Blu d’Europa, la località è diventata negli anni uno dei centri più frequentati del litorale salentino anche grazie ai numerosi locali notturni. Fra i simboli più conosciuti di Torre Dell’Orso ci sono i faraglioni denominati “Le due Sorelle“.

Le acque cristalline di Torre Dell’Orso

 

GROTTA DELLA ZINZULUSA

Situata fra Castro e Santa Cesarea Terme, la grotta deve il suo nome agli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche, soprattutto stalattiti,  simili a “stracci” che pendono dal soffitto.

La grotta della Zinzulusa

La grotta è invasa sia da acque marine sia da quelle sorgive ed è divisa in tre parti: ingresso, cripta (abitata da un gran numero di pipistrelli) e fondo.

 

ALIMINI

Sono fra i luoghi più incontaminati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali, i due laghi, uno di acqua dolce e l’altro salmastro, sorgono a nord di Otranto e prendono il nome dal greco antico e bizantino “palude”, “bacino”.

La spiaggia degli Alimini

Nell’oasi dei laghi Alimini, è da segnalare, sulla costa, la baia dei Turchi, una spiaggia selvaggia e incontaminata, luogo, dove –  secondo la leggenda – sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nella battaglia di Otranto del XV secolo.

 

CIOLO
Paradiso per gli amanti del trekking, il canale del Ciolo è una delle più profonde gravine del Salento.

Il famoso ponte del Ciolo

Il luogo, che prende il nome dai corvi che spesso volteggiano sui costoni, chiamati “ciole” nel dialetto locale, è una delle mete preferite dai tuffatori più coraggiosi. Incantevole il panorama.

 

SANT’ANDREA

Sant’Andrea è una piccolissima insenatura, appena dopo Torre Dell’Orso, caratterizzata dalla falesia a picco sul mare.

I faraglioni di Sant’Andrea

Antico ritrovo di pescatori, ancora oggi il villaggio è noto per la pesca ed è ideale per le immersioni subacquee.

Unica l’esperienza di nuotare attorno ai famosissimi faraglioni.

I LUOGHI ANCORA DA SCOPRIRE

Se volete scoprire il Salento attraverso percorsi “meno battuti”, ma altrettanto incantevoli, vi suggeriamo di continuare a leggere questa guida e di annotare i nomi delle località che nomineremo qui sotto.

L’Abbazia di Santa Maria a Cerrate

ABBAZIA DI SANTA MARIA A CERRATE

Situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, a circa 15 km a nord di Lecce, l’Abbazia è uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino.

Gestito dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, dal 2012, il sito fu fondato, secondo la leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, in seguito all’apparizione della Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il toponimo (Cerrate o Cervate).

La località è stata un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento.

La Basilica di Santa Caterina D’Alessandria a Galatina

BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA (GALATINA)

È uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia e si trova nel centro storico di Galatina (circa 24 km a sud di Lecce).

La Basilica, fatta costruire dalla famiglia Orsini Del Balzo, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

BORGO DI SPECCHIA

Piccolo gioiello situato fra mare e collina, il borgo di Specchia sorge a 130 metri sul livello del mare. Il centro storico, pieno di viuzze e muretti a secco, è di chiara impronta medievale.

Castello Risolo a Specchia

Nella parte più alta, in Piazza del Popolo, si affacciano i più eleganti palazzi della cittadina: Palazzo Risolo, la Chiesa madre e il Palazzo Baronale Ripa. Nel 2013 Specchia ha ricevuto il riconoscimento come “Gioiello d’Italia”.

CALA DELL’ACQUAVIVA

L’insenatura dell’Acquaviva di Marittima, marina di Diso, è un piccolo fiordo, lungo qualche decina di metri che sorge fra le rocce.

La baia deve il suo nome alle sorgenti d’acqua fredda.

Cala dell’Acquaviva

Con le sue 4 Vele di Legambiente, la cala dell’Acquaviva ha un fondale inizialmente basso che diventa man mano più profondo.

PORTO SELVAGGIO – TORRE ULUZZO

Situata nell’area protetta del “Parco Naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano”, nel territorio di Nardò, la spiaggia di Porto Selvaggio è caratterizzata dalla costa rocciosa e frastagliata e da pinete e macchia mediterranea.

Porto Selvaggio e la Torre Dell’Alto

Luogo ideale, non solo per fare il bagno ma anche per le passeggiate di trekking, nel parco si trovano la Torre dell’Alto, la Torre Uluzzo e la Torre Inserraglio. Da segnalare anche la grotta del Cavallo, una grotta naturale, parte di un sistema più ampio di caverne naturali.

MARINA SERRA

Le piscine naturali di Marina Serra, nel territorio di Tricase, sono delimitate dalle rocce della scogliera e hanno una profondità variabile dai 20 ai 70 cm.  Le sue acque cristalline e la bassa profondità del mare ne fanno un luogo ideale e adatto anche ai bambini.

Le piscine naturali di Marina Serra

Pasta fresca, pasta fritta e legumi: ecco come si preparano i “Ciceri e tria”

17 Nov

Un primo della tradizione salentina è il piatto “Ciceri e tria”, fatti con pasta fresca e ceci e con una parte di pasta fritta che aggiunge golosità al piatto.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

CICERI E TRIA

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta fresca:

165 gr di acqua (a temperatura ambiente)

150 gr di farina 00

150 gr di semola di grano duro rimacinata

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

Per i ceci:

150 gr di ceci secchi

80 gr di cipolle bianche

2 spicchi d’aglio

3 rametti di rosmarino

1 peperoncino fresco

Olio extravergine d’oliva q.b.

3 foglie di alloro

350 gr di brodo vegetale

250 ml di olio di semi

Sale fino q.b.

Mettete in ammollo i ceci la sera prima e preparate il brodo vegetale; poi tritate la cipolla finemente. Intanto, in un tegame capiente versate l’olio e due spicchi di aglio interi sbucciati che poi toglierete quando ben rosolati. Versate la cipolla tritata e fatela appassire a fuoco basso aggiungendo dell’acqua o del brodo vegetale. Dopo 10 minuti, unite il peperoncino tritato, il rosmarino e l’alloro.

Scolate i ceci e versateli nel tegame e lasciateli cuocere coperti con coperchio per circa 2 ore, aggiungendo brodo vegetale poco a poco.

Preparate la pasta fresca setacciando in una ciotola la farina “00” e la semola rimacinata, poi versate poco a poco l’acqua a temperatura ambiente e l’olio d’oliva e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo, da avvolgere in pellicola e far riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

Successivamente, stendete l’impasto fino a creare una sfoglia di 2-3 mm da cui realizzare delle tagliatelle da dividere in pezzi di 8-9 cm di lunghezza a cui darete una forma a spirale e lasciate seccare per almeno 2 ore. In un tegame portate alla temperatura di 170° l’olio di semi nel quale friggerete il 40% della pasta essiccata. Quando i pezzi fritti saranno ben dorati, scolateli. Intanto lessate la pasta per 1 minuto circa e poi unitela ai ceci cotti nel tegame.

Impiattate la pasta e ceci, guarnendo con la tria fritta. Il risultato è un  successo garantito!

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

Per tutte le info:

www.casesalento.com

www.villesalento.it

info@villesalento.it

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