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Come muoversi nel Salento in vacanza, la guida per scegliere il mezzo migliore

20 Apr

Hai organizzato la tua vacanza nel Salento pensando a tutto: hai scelto la meta, hai prenotato il posto in cui stare e, infine, hai fatto anche una breve lista delle cose da vedere. Non ti va, infatti, di rimanere per tutto il soggiorno nello stesso posto, ma vuoi cogliere l’occasione per esplorare le meraviglie che questa terra può offrire.

Ok, il Salento non è un’area sconfinata, ma saper scegliere i mezzi con cui spostarsi può farti guadagnare tempo e stress! Ecco quindi una breve guida su come muoversi nel Salento, a seconda delle tue esigenze.

IN AUTO

Se hai deciso di affrontare il viaggio in auto, raggiugerai il Salento attraverso l’A14 se vieni da Nord, o percorrendo l’A1 dal Centro Italia. Una volta sul posto, spostarsi fra una località e l’altra sarà abbastanza agevole.

L’entroterra, infatti, è ben collegato a entrambe le coste (ionica e adriatica) e potrai scegliere se percorrere la strada litoranea per restare incantati dal paesaggio circostante, oppure prendere la strada statale per un andamento più scorrevole.

Ci sono due arterie principali: la statale 101-274 che collega Lecce a Gallipoli, fino a Santa Maria di Leuca, e la statale 16 che ti porterà fino a Maglie e Otranto e poi la 275 fino a Leuca.

IN TRENO

Se scegli di venire in Salento col treno ti fermerai alla stazione di Lecce. Da lì puoi decidere se esplorare il Salento in autobus oppure se continuare con il treno, utilizzando le linee della Ferrovia Sud-Est.

IN AUTOBUS

Se viaggi in treno o in aereo, un’ottima soluzione per spostarsi nel Salento è sicuramente l’autobus.

Le linee estive del servizio Salento in Bus, ideato dalla provincia di Lecce, sono ormai una solida certezza di ogni estate. Per tutta la stagione, infatti, potrai spostarti facilmente e in maniera low cost dall’entroterra alle marine, grazie alle 9 linee che si diramano in tutto il Salento.

Potrai raggiungere, quindi, i centri abitati più famosi come Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca e le località estive come Porto Cesareo, Torre Dell’Orso, Castro, ecc.

Sempre attivi anche i servizi della STP, ovvero la Società Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto.

NOLEGGIO MEZZI: AUTO O BICI?

Il modo più comodo per esplorare il Salento è senza dubbio a bordo di un mezzo proprio. Se sei arrivato con aereo o treno e non disponi di un’auto per spostarti, la soluzione migliore è noleggiarne una.

Non solo macchina, ma anche bici. Il Salento è, infatti, una terra tutta da scoprire e per lo più incontaminata. Quale scelta migliore, quindi, quella di optare per un itinerario cicloturistico, spostandosi e rimanendo a contatto con la natura?

TRANSFER

Una delle ultime opzioni che hai per esplorare il Salento è quella di affidarti a un transfer per spostarti da una o più zone della penisola salentina o anche semplicemente per arrivare dall’aeroporto alla tua destinazione nella provincia leccese e viceversa.

Per il noleggio di auto/bici oppure per il servizio transfer, puoi trovare tutte le info e i contatti che ti servono scrivendo a:

informazioni@villesalento.it

Adesso che hai scelto il mezzo giusto per muoverti, non resta che prenotare il tuo soggiorno, preparare la valigia e cominciare a esplorare il magnifico Salento!

Salento, fra mare e parchi divertimento: lo ZooSafari di Fasano!

13 Apr

Lo zoosafari di Fasano, oltre ad essere l’attrazione più famosa della Puglia, è senza dubbio la più speciale per caratteristiche e particolarità. Lo zoo, infatti, è uno dei più estesi d’Europa e fra i pochi in cui si possono ammirare gli animali in stato di semi-libertà.

L’area, aperta dal 1973, si estende per trenta ettari e accoglie circa 3000 animali di 200 specie diverse, che possono essere osservati lungo un percorso automobilistico. Con il percorso pedonale si osservano, invece, a distanza molto ravvicinata gorilla, scimpanzè, gibboni, babbuini e lemuri.

Particolarmente interessanti i gruppi di giraffe, zebre, leoni e orsi tibetani. Lo zoo, inoltre, ospita alcuni esemplari di orsi polari, gli unici osservabili in Italia.

Non solo specie animali, ma anche divertimento. Fasanolandia, infatti, è il parco divertimenti adiacente allo zoo, con 20 fra giostre e attrazioni per tutte le età. Oltre alle giostre, il parco divertimenti è anche la sede di un teatro fantasy, musei e mostre.

Per soggiornare nelle vicinanze del parco, clicca qui

Per info su dove trascorrere le tue vacanze:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Salento, fra mare e parchi divertimento: Carrisiland!

6 Apr

Carrisiland è molto di più di un semplice parco divertimenti. Situato sulla strada provinciale 51, in direzione Oria, il parco si divide fra l’area acquatica, con 13500mq di piscine caraibiche, e l’area boschiva, con 60 ettari di verde.

Chi sceglie di trascorrere una vacanza nel parco divertimenti avrà davvero l’imbarazzo della scelta sulle attività da fare.

L’acquapark è suddiviso in Isla Encantada e Isla Dorada. Oltre alle piscine, potrete rilassarvi nelle aree sul prato con lettini e solarium.

Nel bosco, invece, potrete ammirare alcune specie di piante come funghi, ciclamini, mirti, pini e lecci e animali come volpi, lepri, faine, porcospini e uccelli. Tre trenini vi permetteranno di spostarvi comodamente nell’area, alla scoperta del villaggio di Tarzan, della giungla e del minizoo (dove vivono struzzi, caprette tibetane, cammelli, daini e altro).

Da non perdere l’Area Jurassica, con modelli di dinosauri erbivori e carnivori a dimensione naturale, e l’area divertimenti con il Gonfiapark, il Covo dei Briganti. L’area picnic e per la siesta sono a tema “C’era una volta il west” e anche a tema western è il parco divertimenti con Kocis Indian Village, dove conoscere la storia, gli usi e i costumi degli indiani d’America.

Per soggiornare nelle vicinanze del parco, clicca qui

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Salento, fra mare e parchi divertimento: lo SPLASH! a Gallipoli

30 Mar

Inaugurato nel 1989, il parco acquatico “Splash!”di Gallipoli è diventato, negli anni, uno dei parchi divertimento più longevi e famosi di tutto il Sud Italia. Con un’area di quasi 80mila metri quadri immersa nel verde, il parco è il luogo ideale per trascorrere un’intera giornata di relax senza rinunciare al divertimento e all’intrattenimento.

Piscine e acquascivoli di ogni forma, lunghezza e profondità offrono un’ampia gamma di scelta per ospiti di tutte le età. Toboga, Boomerang, Onda, Vortex sono solo alcuni dei più famosi scivoli presenti nel parco. Altrettanto coreografiche sono le aree piscine come Beach area, Refresh area, Baby area e Family area e l’ultima arrivata Tsunami area.

Uno spazio speciale è destinato ai più piccoli, nel regno di Fabilandia, un parco divertimenti con attrazioni, non solo acquatiche, pensato per i bambini. Mini cars, tappeti elastici, il “Trenino delle Meraviglie” e l’autoscontro acquatico solo fra le attrazioni più apprezzate dai piccini. L’area gonfiabili e i campi da beach volley accontenteranno grandi e piccini.

Non solo parco divertimenti, ma anche intrattenimento: allo Splash! non mancano, infatti, gli spettacoli dal vivo con musica, gare di abilità e tornei. Imperdibili anche le tre piste da ballo all’aperto (Iceberg, Balera e Blue Caos).

Per ritagliarsi un momento di relax sono disponibili le aree boschive per pic-nic e le aree attrezzate con ombrelloni e lettini. Il ristorante-pizzeria e i servizi bar, tabacchi, bazar aggiungono al parco divertimenti tutto ciò che serve per una giornata perfetta.

Per soggiornare nelle vicinanze del parco, clicca qui

Per info su dove trascorrere le tue vacanze:

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Peperoni con la mollica, la ricetta per un contorno delizioso

16 Mar

Insaporiti dal pan grattato, i peperoni sono un ottimo contorno a base di verdure che ben si adattano a qualsiasi tipo di pasto. Si tratta di una ricetta della tradizione contadina del Salento. Ecco i consigli su come preparare questo piatto.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

PEPERONI CON MOLLICA

Ingredienti:

4 peperoni

1 cucchiaio di mollica

3 cucchiai di pecorino

1 pizzico di origano

Olio di oliva extravergine q.b.

Sale q.b.

Lavate i peperoni, togliete i semi e i filamenti interni, poi tagliateli a falde e fateli friggere in una padella, dove avrete scaldato l’olio. Togliete una parte di olio e spargete sui peperoni la mollica di pan grattato, i capperi, il pecorino, l’origano e un pizzico di sale.

Mescolate accuratamente, fate cuocere i peperoni ancora per 10 minuti mescolando ogni tanto, poi servite.

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

Per tutte le info:

www.casesalento.com

www.villesalento.it

info@villesalento.it

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Riso, patate e cozze, ecco come cucinare la tajeddha

2 Mar

La tajeddha è un piatto che coniuga il sapore del mare (con le cozze) a quello della terra (con le patate) e lo fa in maniera armoniosa e semplice. Il piatto deve il suo nome alla teglia (tajeddha, in dialetto) nella quale vengono sistemati gli ingredienti e messi in forno. Ecco la ricetta in pochi passaggi.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

TAJEDDHA

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di patate

4 pomodori

1 cipolla piccola

sale q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

prezzemolo qb

200 gr di riso

1 kg di cozze

pane grattugiato q.b.

formaggio pecorino grattugiato q.b. (facoltativo)

origano q.b.

Una volta lavate e sbucciate, tagliate le patate in fettine sottili. Tagliate anche le zucchine e le cipolle a rondelle piuttosto sottili e dividete i pomodorini in quattro spicchi. Mettete quindi tutte le verdure in una terrina.

Pulite e lavate le cozze e fatele aprire all’interno di un tegame sul fuoco a fiamma viva con prezzemolo, aglio tritato, due cucchiai di olio e acqua fredda. Una volta aperte, separate le cozze dal liquido (che dovrà essere filtrato direttamente nella terrina con le verdure) e lasciatele raffreddare.

Prendete ora la tajeddha e alternate al suo interno uno strato di verdure, uno strato di cozze (con solo mezzo guscio rivolto verso l’alto), uno strato di pecorino grattugiato e uno strato di mollica di pane, fino ad arrivare all’esaurimento degli ingredienti. Ricoprite il tutto con il liquido rimasto nella terrina delle verdure. Infine, infornate a 220° C per un’ora e trenta minuti circa.

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

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Le lumache dei salentini, la ricetta dei municeddhi

23 Feb

Se credete che i francesi siano gli unici a cucinare e a mangiare le lumache, vi sbagliate! Nel Salento i municeddhi sono un piatto della tradizione e sono cucinati in vari modi (arrosto o in padella).

Pensate che a Cannole (vicino Otranto), ogni estate, si svolge una delle sagre più antiche e più famose di questa terra dedicata proprio alle lumache. In questa ricetta, vi mostriamo come si cucinano i municeddhi in padella con un delizioso sughetto.

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

MUNICEDDHI

Ingredienti:

300 gr. di lumache

10 pomodorini

1 cipolla

1 bicchiere di vino bianco

sale, olio extravergine di oliva

peperoncino

qualche foglia di alloro

basilico

Lavate per bene le lumache con acqua fredda e lessatele in abbondante acqua salata. Nel frattempo procuratevi una casseruola e preparate un soffritto di cipolla. Quando la cipolla sarà dorata, aggiungete le lumache e fatele cuocere per una decina di minuti a fiamma molto bassa.

Aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti, qualche foglia di alloro e di basilico, il sale e il peperoncino. A questo punto mescolate per bene il tutto e cuocete per altri venti minuti con il coperchio, sempre a fiamma bassa, e mescolando di tanto in tanto. Il gusto vi stupirà!

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

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Il dolce più famoso del Salento, la ricetta del pasticciotto

9 Feb

È un classico della colazione salentina e la sua fama ha ormai oltrepassato i confini del Salento. Parliamo del pasticciotto, dolce di pasta frolla dalla forma ovale con cuore di crema pasticcera.

Saperlo preparare in casa vi darà un notevole vantaggio nell’indice di gradimento di amici e parenti ;). Seguite la ricetta!

Per conoscere gli altri piatti tipici del Salento, guardate il seguente link utile!

PASTICCIOTTO

Ingredienti per la pasta frolla:

500 gr di farina

250 gr di burro

200 gr di zucchero

3 tuorli d’uovo

Per fare la pasta frolla, unite con le mani il burro e la farina. Fate una fontana e al centro mettete i tuorli d’uovo con lo zucchero, impastando molto rapidamente. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, lasciandola riposare in frigo per 30 minuti.

Ingredienti per la crema:

½ litro di latte

3 uova

125 gr di zucchero

1 bustina di vanillina

Prendete una ciotola e mescolate le uova, lo zucchero e la vanillina, aggiungendo un po’ alla volta la farina setacciata. Versate il latte bollente sul composto e mettete sul fuoco, mescolando fino a ebollizione. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Formate dei dischi da 30 cm con la pasta frolla precedentemente tirata, riempite il fondo dello stampo, versate la crema e ricoprite con il secondo disco, chiudete il bordo ed infornate per 20 minuti a 180°.

Per provare la ricetta e imparare dal vivo i consigli dello chef non vi resta che venire in vacanza in una delle nostre ville e prenotare un’esperienza culinaria con lo chef a domicilio.

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Salento meta di pellegrinaggio: scopriamo il Santuario dei Santi Medici a Oria

12 Gen

Il Salento come terra di pellegrinaggio è un aspetto che in pochi conoscono. Che siate fedeli devoti o che siate interessati a conoscere ogni volto di questa suggestiva terra, vi consigliamo di continuare la lettura.

In provincia di Brindisi, sorge il santuario più antico e più famoso del Salento: quello di San Cosimo alla Macchia, dedicato al culto dei Santi Medici, compatroni di Oria.

Situato in aperta campagna, a circa 5 km da Oria, il santuario custodisce le reliquie dei due santi ed è per questo motivo meta di pellegrinaggio da tutta la Puglia e non solo.

LE ORGINI

Il Santuario sorge in una zona incolta, fuori dal centro abitato, e quindi nella “macchia” mediterranea, caratteristica da cui ha ereditato il nome. Il complesso monumentale nasce sulle spoglie di una chiesetta fondata dai monaci basiliani nel IX secolo. Il complesso era originariamente collegato a un villaggio medievale oggi scomparso.

IL SANTUARIO OGGI

La chiesetta ha subìto profonde trasformazioni nel corso dei secoli fino a diventare oggi un centro dotato di strutture e servizi in grado di rispondere alle esigenze dei fedeli.

I santi medici

L’attuale edificio presenta elementi strutturali e decorativi introdotti dal XVIII al XX secolo. Il santuario, dall’aspetto sobrio, è circondato dal verde e dal raffinato porticato per le celebrazioni all’aperto. Sulla sommità del timpano che corona la facciata si può ammirare la statua del Cristo Redentore, eseguita dall’artista leccese Luigi Guacci.

All’interno, si ritrovano i numerosi ex voto e una sala dedicata al museo etnografico, con una selezione di oggetti che raccontano tre secoli di storia salentina e della tradizione contadina.

Nelle vicinanze della chiesa, sorgono la Curia vescovile che ospita il seminario, una chiesa all’aperto per le celebrazioni del periodo estivo-primaverile e un parcheggio enorme con centinaia di palme.

IL CULTO

Le celebrazioni principali dell’anno si tengono nella quinta settimana dopo Pasqua, il giovedì in cui ricorrono le cosiddette “Pirdunanzi”.

In alcuni paesi del Salento, nel passato, si era soliti prepararsi al pellegrinaggio in vista della festa di San Cosimo, organizzandosi in gruppi: chi andava a piedi, partendo in nottata, chi, disponendo di tràini o calessi, partiva la mattina presto. Dopo la messa si visitava il mercato-fiera per acquistare oggetti tipici.

VISITA

Se siete in visita al Santuario o se state pianificando una vacanza al mare e non volete perdervi una gita per vedere uno dei luoghi di culto più importanti del Salento, vi consigliamo di soggiornare in questa splendida villa con piscina, dotata di ogni comfort e ideale per ospitare due famiglie o un gruppo di amici.

La villa code m215 a Oria per fantastici soggiorni nei pressi del Santuario

Per info:

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Salento, cosa vedere. Consigli per le tue vacanze

2 Gen

Stai progettando le tue vacanze e vuoi sapere cosa c’è da vedere nel Salento? Hai sempre sognato di trascorrere i tuoi giorni di ferie in una spiaggia da cartolina? Oppure sei rimasto incantato dai piccoli borghi dell’entroterra e desideri ritornare?

Che tu sia un turista alla prima esperienza o un visitatore affezionato al Salento, ecco la guida che fa per te! Qui troverai le mete più famose e i luoghi meno noti da visitare in una pratica e veloce guida.

I “MUST” DA VEDERE

Se sei alla tua prima vacanza nel Salento, non puoi non visitare alcune incantevoli località, fra le più conosciute e visitate del territorio. Abbiamo elencato le più importanti.

L’anfiteatro Romano a Lecce

LECCE

Nota come la “Firenze del Sud” per le numerose chiese, la capitale del Barocco è senz’altro il centro più importante da cui partire per il tour nel Salento. Con i suoi 95.000 abitanti, Lecce è il capoluogo del Salento.

Il centro storico è caratterizzato dalle eleganti chiese in stile Barocco e dagli edifici costruiti in pietra leccese.  Fra i monumenti da visitare, da non perdere Piazza Sant’Oronzo con il suo “Sedile” e la colonna con la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza, l’anfiteatro romano, la chiesa di Santa Croce e il Duomo.

Uno dei coloratissimi vicoli di Otranto

OTRANTO

Perdersi fra i vicoli, ornati dalle botteghe artigianali è fra le attività più piacevoli da fare a Otranto, piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica.

Oltre ai numerosi bar, ristoranti e negozi fra cui passeggiare per lo shopping, da non perdere: il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte; la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

Lo specchio d’acqua verde che caratterizza la cava

CAVA DI BAUXITE

Ex-cava di estrazione della bauxite, dismessa negli anni ’70, la località, vicino Otranto, è una delle più famose del Salento grazie allo scenario dal sapore lunare con tanto di laghetto di colore verde che regala un suggestivo contrasto con il rosso della bauxite.

GALLIPOLI

Il centro storico della “città bella”, come la definirono i greci, è una di quelle cose che vale la pena visitare: circondato dal mare, il cuore della città è racchiuso entro mura fortificate.

Gallipoli

Dal fascino tutto orientale, Gallipoli risente delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini.

Tracce che sono rimaste soprattutto nell’architettura. Da vedere anche la zona del porto, uno dei più importanti d’Europa nel XVI secolo.

SANTA MARIA DI LEUCA

È l’estremo tacco d’Italia, caratteristica a cui deve parte del suo fascino.

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca sorge su un promontorio (dove si trovano la Basilica e il faro), mentre la sua marina, situata più in basso, comprende Punta Mèliso, che, secondo una convenzione nautica, è il punto di separazione fra la costa adriatica (a est) e la costa ionica (a ovest).

Da visitare le numerose grotte, suddivise in Grotte della Rada, Grotte di Ponente e Grotte di Levante.

GROTTA DELLA POESIA

La grotta della Poesia vista dall’alto

La grotta più famosa del Salento sorge a Roca Vecchia, sul litorale adriatico, fra San Foca e Torre Dell’Orso. Roca è sede di scavi archeologici, dove si possono ammirare le rovine del castello, il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo e la Grotta della poesia, una piscina naturale con acqua cristallina. Il nome deriva dal greco “Posia”, sorgente d’acqua dolce.

 

TORRE DELL’ORSO

A circa 25km a sud di Lecce, sulla sponda adriatica, si trova Torre Dell’Orso, nota per la spiaggia di sabbia bianca finissima e il mare cristallino.

Più volte Bandiera Blu d’Europa, la località è diventata negli anni uno dei centri più frequentati del litorale salentino anche grazie ai numerosi locali notturni. Fra i simboli più conosciuti di Torre Dell’Orso ci sono i faraglioni denominati “Le due Sorelle“.

Le acque cristalline di Torre Dell’Orso

 

GROTTA DELLA ZINZULUSA

Situata fra Castro e Santa Cesarea Terme, la grotta deve il suo nome agli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche, soprattutto stalattiti,  simili a “stracci” che pendono dal soffitto.

La grotta della Zinzulusa

La grotta è invasa sia da acque marine sia da quelle sorgive ed è divisa in tre parti: ingresso, cripta (abitata da un gran numero di pipistrelli) e fondo.

 

ALIMINI

Sono fra i luoghi più incontaminati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali, i due laghi, uno di acqua dolce e l’altro salmastro, sorgono a nord di Otranto e prendono il nome dal greco antico e bizantino “palude”, “bacino”.

La spiaggia degli Alimini

Nell’oasi dei laghi Alimini, è da segnalare, sulla costa, la baia dei Turchi, una spiaggia selvaggia e incontaminata, luogo, dove –  secondo la leggenda – sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nella battaglia di Otranto del XV secolo.

 

CIOLO
Paradiso per gli amanti del trekking, il canale del Ciolo è una delle più profonde gravine del Salento.

Il famoso ponte del Ciolo

Il luogo, che prende il nome dai corvi che spesso volteggiano sui costoni, chiamati “ciole” nel dialetto locale, è una delle mete preferite dai tuffatori più coraggiosi. Incantevole il panorama.

 

SANT’ANDREA

Sant’Andrea è una piccolissima insenatura, appena dopo Torre Dell’Orso, caratterizzata dalla falesia a picco sul mare.

I faraglioni di Sant’Andrea

Antico ritrovo di pescatori, ancora oggi il villaggio è noto per la pesca ed è ideale per le immersioni subacquee.

Unica l’esperienza di nuotare attorno ai famosissimi faraglioni.

I LUOGHI ANCORA DA SCOPRIRE

Se volete scoprire il Salento attraverso percorsi “meno battuti”, ma altrettanto incantevoli, vi suggeriamo di continuare a leggere questa guida e di annotare i nomi delle località che nomineremo qui sotto.

L’Abbazia di Santa Maria a Cerrate

ABBAZIA DI SANTA MARIA A CERRATE

Situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, a circa 15 km a nord di Lecce, l’Abbazia è uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino.

Gestito dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, dal 2012, il sito fu fondato, secondo la leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, in seguito all’apparizione della Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il toponimo (Cerrate o Cervate).

La località è stata un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento.

La Basilica di Santa Caterina D’Alessandria a Galatina

BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA (GALATINA)

È uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia e si trova nel centro storico di Galatina (circa 24 km a sud di Lecce).

La Basilica, fatta costruire dalla famiglia Orsini Del Balzo, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

BORGO DI SPECCHIA

Piccolo gioiello situato fra mare e collina, il borgo di Specchia sorge a 130 metri sul livello del mare. Il centro storico, pieno di viuzze e muretti a secco, è di chiara impronta medievale.

Castello Risolo a Specchia

Nella parte più alta, in Piazza del Popolo, si affacciano i più eleganti palazzi della cittadina: Palazzo Risolo, la Chiesa madre e il Palazzo Baronale Ripa. Nel 2013 Specchia ha ricevuto il riconoscimento come “Gioiello d’Italia”.

CALA DELL’ACQUAVIVA

L’insenatura dell’Acquaviva di Marittima, marina di Diso, è un piccolo fiordo, lungo qualche decina di metri che sorge fra le rocce.

La baia deve il suo nome alle sorgenti d’acqua fredda.

Cala dell’Acquaviva

Con le sue 4 Vele di Legambiente, la cala dell’Acquaviva ha un fondale inizialmente basso che diventa man mano più profondo.

PORTO SELVAGGIO – TORRE ULUZZO

Situata nell’area protetta del “Parco Naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano”, nel territorio di Nardò, la spiaggia di Porto Selvaggio è caratterizzata dalla costa rocciosa e frastagliata e da pinete e macchia mediterranea.

Porto Selvaggio e la Torre Dell’Alto

Luogo ideale, non solo per fare il bagno ma anche per le passeggiate di trekking, nel parco si trovano la Torre dell’Alto, la Torre Uluzzo e la Torre Inserraglio. Da segnalare anche la grotta del Cavallo, una grotta naturale, parte di un sistema più ampio di caverne naturali.

MARINA SERRA

Le piscine naturali di Marina Serra, nel territorio di Tricase, sono delimitate dalle rocce della scogliera e hanno una profondità variabile dai 20 ai 70 cm.  Le sue acque cristalline e la bassa profondità del mare ne fanno un luogo ideale e adatto anche ai bambini.

Le piscine naturali di Marina Serra

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