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Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Salice Salentino

27 Giu

Insieme a Primitivo e a Negroamaro, il Salice Salentino è il terzo vino autoctono del Salento. I prodotti enogastronomici locali sono un modo originale e “gustoso” per conoscere da vicino la nostra terra e le sue tradizioni culinarie. Accanto, quindi, ai classici itinerari turistici fatti di spiagge e mare, vi proponiamo qui un piccolo viaggio fra le province di Lecce e Brindisi, alla scoperta del Salice Salentino.

PRODUZIONE

Il Salice Salentino è un vino DOC, la cui produzione avviene nelle province di Brindisi e Lecce. Veglie, Guagnano e Campi Salentina, in provincia di Lecce, San Pancrazio Salentino, Sandonaci e Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, sono i comuni in cui si produce il vino, dai vitigni Negroamaro, Malvasia nera di Brindisi e Malvasia nera di Lecce. Il Salice Salentino si declina in sei diversi tipi di vino, tra i quali, ci sono il rosso, il bianco, il rosato e il pinot bianco (presenti anche con la tipologia spumante), l’aleatico dolce e l’aleatico liquoroso dolce.

CARATTERISTICHE

Il vino si presenta dal colore rosso rubino, più o meno intenso. L’odore è gradevole e intenso, mentre il sapore è robusto ma vellutato. Queste proprietà rendono il Salice Salentino particolarmente consigliato sugli arrosti, sui formaggi forti e sulla cacciagione.

STORIA

L’origine della denominazione DOC del Salice Salentino è da attribuirsi al Senatore Arcangelo de Castris, che grazie alla sua azienda vitivinicola “Leone De Castris” è riuscito ad affermare la bontà di questo particolare vino in Italia e nel mondo. La Cantina, una fra le più antiche ancora in attività, è stata fondata nel 1665 dal duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco De Castris, conte di Lemos.

Agli inizi dell’800 l’azienda vitivinicola iniziò a esportare vino negli Stati Uniti, in Germania e in Francia. Nel 1943 nasce il Five Roses, il prodotto più conosciuto dell’azienda e il primo vino rosato a essere imbottigliato e commercializzato in Italia e da subito esportato negli Stati Uniti.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Primitivo

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Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Negroamaro

20 Giu

Scuro, armonioso e caldo, il Negroamaro è il vitigno più diffuso e antico della penisola salentina. Il cuore della sua produzione è nella piana Messapica nell’Alto Salento, da San Pietro Vernotico a Monteroni di Lecce, passando da Cellino San Marco, San Donaci, Guagnano, Salice Salentino e Leverano, sedi di storiche cantine. Se volete conoscere questa terra, battendo percorsi insoliti e percorrendo le tappe che rendono unico il Salento dal punto di vista enogastronomico, continuate a leggere.

LA STORIA

L’origine del nome deriva dal latino “niger” e dal greco “mauros” e denota il carattere scuro del vitigno a frutto nero. Il Negroamaro è un vitigno molto antico, anche se fu descritto per la prima volta solo nell’Ottocento dal professore universitario Achille Bruni.

LE CARATTERISTICHE

Il nome stesso si riferisce al colore nero dell’acino e al sapore tipicamente amarognolo del vino che se ne ricava, dal quale si ottengono i migliori vini rossi e rosati d’Italia, tanto da essere impiegato per la “correzione” di vini extra regionali, conosciuti anche all’estero. Dal vigneto si producono vini rossi e rosati, di diversa tipologia come: fermo, frizzante, spumante.

Il Negroamaro è inoltre presente nei disciplinari: Galatina DOC, Squinzano DOC, Leverano DOC, Alezio DOC, Copertino DOC, Matino DOC, Nardò DOC. Nella denominazione Squinzano, l’assemblaggio con la Malvasia Nera o con il Sangiovese regala vini da invecchiare di pregio e rosati fragranti.

Ideale per primi piatti con sughi molto saporiti, a base di carne o selvaggina, carni rosse o selvaggina cotta al forno o alla griglia, formaggi saporiti e di lunga stagionatura. Si sposa benissimo con i ricchi piatti della tradizione del Salento, come la pasta fatta in casa, ad esempio le tipiche Sagne ‘incannulate.

LA PRODUZIONE

Il Salento è la zona di maggiore coltivazione, pur avendo anche buone estensioni nel resto della regione, soprattutto nelle province di Brindisi e Taranto.

CURIOSITA’

Dal famoso vitigno ha preso il nome anche l’omonima pop-rock band salentina Negramaro, da anni alla ribalta nel panorama musicale italiano.

Ecco qualche consiglio utile su dove alloggiare mentre esplorate il regno del Negroamaro:

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Case vacanza: imposta di soggiorno, chi la richiede e chi la paga?

18 Giu

Quando vai in vacanza ti sarà certamente capitato di dover pagare l’imposta di soggiorno, oltre al prezzo dell’alloggio, ma se sei il proprietario di un immobile, che affitti come casa vacanze a scopo turistico per brevi periodi dell’anno, sai quando come e quando riscuotere l’imposta di soggiorno? E ancora, come si fa a dare comunicazione al comune di appartenenza?

Per queste e altre domande abbiamo preparato una breve guida in cui spieghiamo cos’è l’imposta di soggiorno, chi la deve richiedere e chi la deve pagare.

COS’E’ L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno, chiamata impropriamente anche tassa di soggiorno, è un’imposta applicata su chi soggiorna in strutture ricettive alberghiere o extra-alberghiere di determinate città italiane o straniere.  E’ un’imposta e non una tassa, perché chi la paga non ha in cambio un servizio. I ricavati dell’imposta, in questo caso, infatti, dovranno essere re-investiti dai comuni esclusivamente per attività di tutela e recupero dei beni culturali, a scopo turistico.

Non tutti i comuni hanno il diritto di applicare l’imposta di soggiorno. Al comma 1 dell’articolo 4 del dl n.23 del 14 marzo 2011, infatti, si specifica che: “I comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni, nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire con deliberazione del consiglio, una imposta di soggiorno”.

CHI PAGA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta è esclusivamente a carico del turista che soggiorna nelle strutture ricettive che si trovano sul territorio del comune che ha adottato tale strumento fiscale.

Ad eccezione di:

  • bambini fino ai 10 anni, a volte 14 anni ma anche 18
  • chi pernotta presso gli ostelli della gioventù
  • malati
  • disabili
  • accompagnatori di persone malate o disabili (di solito uno per paziente)
  • genitori di malati minori di diciotto anni
  • autisti e gli accompagnatori turistici (di solito uno ogni 20/25 partecipanti)
  • residenti e a volte anche gli iscritti all’anagrafe (quindi gli aire)
  • forze armate

QUANTO COSTA?

Il costo viene fissato dal comune di competenza, ma comunque non può superare i 5 euro. Di solito i prezzi variano da 1 a 5 euro a notte, in base alla tipologia d’alloggio e alle stelle dell’albergo. In ogni caso, la tassa di soggiorno va pagata direttamente presso la struttura dove si alloggia.

SONO PROPRIETARIO DI UNA CASA VACANZE, COSA DEVO FARE?

I proprietari di case vacanze hanno il ruolo di agente contabile, in seguito alla delibera della Corte dei Conti n. 19/2013. L’host, infatti, ha l’obbligo di riscuotere l’imposta di soggiorno trasmettendo al comune, entro il 30 gennaio di ogni anno, il conto della gestione relativo all’anno precedente, redatto su un apposito modello (modello 21) per il successivo inoltro alla Corte dei Conti.

Gli obblighi dei gestori sono:

  • verificare le generalità del cliente e se non abbia diritto all’esenzione
  • calcolare l’importo effettivo dell’imposta di soggiorno per ogni cliente
  • chiedere e ricevere il pagamento dell’imposta
  • fare e rilasciare una copia della ricevuta di pagamento dell’imposta al cliente
  • versare al comune le somme riscosse nei modi specificati dal regolamento comunale
  • conservare le ricevute dei pagamenti dell’imposta di soggiorno e la documentazione per esenzione per un periodo di 5 anni ed esibirle quando richieste dal comune

COME E QUANDO VIENE INTRODOTTA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno è stata introdotta per la prima volta nel 1910 per essere abolita alla fine degli anni ’80, con lo scopo di ridurre i costi del turista e portare a un aumento delle presenze turistiche.

In seguito alla riforma sul federalismo fiscale (legge n° 42/2009), l’imposta è stata reintrodotta, dando ai comuni la possibilità di istituire i cosiddetti “tributi comunali di scopo”, tra cui l’introduzione dell’imposta di soggiorno. I proventi della tassa di soggiorno quindi devono essere reinvestiti dal comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico, a sostegno del settore.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

Se vuoi avere altre informazioni utili per affittare la tua casa vacanze, consulta la nostra sezione “Affittare in sicurezza” e leggi questo articolo.

 

Alla scoperta del Salento del vino, il regno del Primitivo

13 Giu

Volete conoscere ed esplorare il Salento in un modo originale? Vi proponiamo, dunque, un modo alternativo di visitare la nostra terra, seguendo la via del Primitivo, vino di produzione locale che, assieme al Negroamaro, è uno dei prodotti principe delle tavole salentine. Attraverso un percorso che combina il gusto alla storia, andiamo alla scoperta delle origini e delle proprietà di questo meraviglioso vitigno.

Da Manduria a Lizzano, passando per S. Giorgio Jonico, Pulsano, Leporano, San Marzano di San Giuseppe, Sava e Avetrana, i comuni che segnano il nostro percorso di degustazione. Dal colore rosso corposo e dal sapore intenso, il Primitivo si accompagna ai formaggi stagionati, alle zuppe di legumi, alle grigliate di agnello.

LE CARATTERISTICHE

Da sempre utilizzato come vino da taglio, oggi il Primitivo di Manduria rappresenta uno dei cardini dell’enologia salentina. Sono le note di frutta dolce e matura (more, ciliegie, prugne), le spezie e talvolta il cuoio a definire il Primitivo, vino a bassa acidità e alto tenore alcolico.

Secco da pasto o dolce naturale, il vino si accompagna perfettamente carni grigliate o a formaggi stagionati. Il Primitivo è anche il compagno perfetto per i dolci della tradizione pugliese dalle farciture a base di ricotta, mandorle, fichi secchi. Un calice di Primitivo va benissimo anche se degustato da solo, per poterne apprezzare le particolari note fino in fondo. Ci sono due diverse tipologie: Il Primitivo di Manduria DOC e il Primitivo di Manduria dolce naturale DOCG.

Pasticciotto

LA STORIA

Non è ben chiaro a quale epoca risalga la nascita del vitigno nel Salento. Si ipotizza che siano stati gli antichi Greci a portarlo fin qui oppure i Romani dalla Dalmazia. Il vino, infatti, geneticamente è molto simile al Crljenak Kastelsnski coltivato dall’Istria alla penisola di Sabbioncello. Un altro discendente dal Primitivo è lo Zinfandel, specie cult della California. Pare, infatti, che, nei primi anni dell’Ottocento, sia stato esportato oltre oceano da qualche migrante pugliese.

Per la produzione del vino, le vendemmie avvengono di notte, unico momento in cui si riesce ad avere tregua dal caldo e dal sole. Nel 2011 nella versione Dolce Naturale, il Primitivo diventa DOCG, protetto e valorizzato dalla presenza del Consorzio di Tutela del Primitivo.

GLI ITINERARI

I percorsi del Primitivo si dipanano in scenari naturalistici senza pari. Vi consigliamo, perciò, di munirvi di scarpe comode e di macchina fotografica per catturare le incantevoli immagini di paesaggi, come le Riserve Naturali del Litorale Tarantino Orientale: dalle saline animate da numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa, alle paludi impreziosite da molteplici varietà di orchidee, boschi di lecci e la presenza del fiume Chidro, custode di necropoli di epoca romana.

Immancabile, infine, la visita al Museo della Civiltà del Vino Primitivo, testimonianza della storia sociale e della vocazione agraria di questa terra.

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Dove vado al mare oggi? La guida alle spiagge salentine in base ai venti

6 Giu

Il Salento è un lembo di terra circondato dal mare Adriatico, dal un lato, e dallo Ionio, dall’altro. Questo permette di godere di due mari diversi in una vacanza sola! In più, tenendo conto che la distanza tra una costa e l’altra è di circa 50km, avrete la possibilità di esplorare la bellezza e la varietà dei paesaggi delle due coste in un solo giorno, guidando per un’oretta.

L’altro privilegio di essere bagnati da due mari è quello di poter scegliere la spiaggia giusta con il mare perfetto ogni giorno, a seconda dei venti. Prima di scegliere la vostra meta, quindi, consultate il meteo sul vostro smartphone, date un’occhiata veloce a questa breve guida e troverete sempre il mare con le condizioni climatiche perfette.

TRAMONTANA

Quando soffia la tramontana, il mar Adriatico è generalmente mosso. Questo vale quindi per le spiagge della costa nord (dalle marine leccesi fino ad Otranto). Mentre il Mar Ionio sarà quasi sicuramente calmo.

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Eccezione: nel tratto da Otranto a Leuca, la situazione cambia e nonostante la costa sia bagnata dall’Adriatico, qui il mare è particolarmente tranquillo, soprattutto nelle località di Porto Badisco e Porto Miggiano.

Ovviamente, tutto è relativo! Per gli amanti degli sport acquatici, come surf, kitesurf e vela, il vento forte e il mare agitato sono le condizioni perfette per praticare sport.

In questo caso, vi consigliamo la spiaggia di sabbia bianca di Torre Chianca, marina a soli 9 km da Lecce.

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

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SCIROCCO

Al contrario della tramontana, i venti di scirocco soffiano da sud e sono venti caldi. Lo scirocco agita i mari dello Ionio, mentre rende calmo il mare lungo il versante del nord adriatico. Con questo vento, vi suggeriamo l’area dalle marine di Lecce fino ad Otranto (Torre dell’Orso può essere una delle mete più gettonate, con la sua lunga insenatura sabbiosa con un mare cristallino).

Non mancano, anche in questo caso, le eccezioni sullo Ionio, con il tratto che va da Punta Pizzo fino a Punta della Suina. Il “corno” di Punta Pizzo protegge il mare permettendo così un moto ondoso meno intenso anche in presenza di scirocco.

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GRECALE

Il grecale può essere considerato per gli effetti sul mare come la tramontana. Quindi, troveremo mare mosso o molto mosso sulla costa adriatica fino ad Otranto, più calmo da Otranto fino a Leuca e mare calmo sulla costa ionica. Il mare nel tratto di costa a sud di Gallipoli fino a Leuca è particolarmente calmo (Pescoluse, Torre San Giovanni).

LEVANTE

I venti da levante arrivano da est. In questo caso la costa adriatica sarà agitata, mentre più calma sarà la costa ionica, in particolare nel tratto che va da Gallipoli fino a Sant’Isidoro. Per la bellezza dei posti, consigliamo in particolare l’insenatura naturale di Porto Selvaggio, e le lunghe e bianche spiagge di Porto Cesareo e Torre Lapillo.

Ciolo

LIBECCIO E PONENTE

Questi due venti provengono da Sud-Ovest o da Ovest, con il libeccio che simile allo scirocco, provocando mare tranquillo sull’adriatico e mosso sulla costa ionica. Con il vento di ponente, consigliamo la spiaggia degli Alimini, la Baia dei Turchi e il Ciolo.

Per maggiori informazioni su dove alloggiare vicino alla vostra spiaggia preferita, ecco i nostri contatti:

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Vacanze nel Salento, cosa vedere nella Grecìa Salentina

4 Apr

Nell’entroterra del Salento, a circa una ventina di km da Lecce, c’è un agglomerato di centri abitati, accomunati da una tradizione linguistica e culturale antichissima. La Grecìa Salentina è testimonianza tangibile di ciò che permane nei secoli dell’antica influenza greca in questa zona.

Undici sono in tutto i comuni che ancora oggi parlano il griko, commistione fra greco e dialetto locale. Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino sono i paesini che conservano l’antica lingua.

Rimarrete stupiti dalla ricchezza della tradizione di quest’angolo di Salento, non solo da punto di vista culturale, ma anche dal punto di vista architettonico e gastronomico.

Vi consigliamo, dunque, attraverso questa guida, di percorrere i comuni appena citati alla scoperta di un itinerario storico dal fascino tutto particolare.

STERNATIA – E’ il comune dove il “griko” è ad oggi maggiormente conosciuto e parlato tra gli abitanti. Consigliamo una visita alla Chiesa Madre, Maria SS. Assunta, con il suo imponente campanile, entrambi realizzati nel 1700.

CORIGLIANO D’OTRANTO – L’edificio storico che identifica Corigliano è senza dubbio il Castello de’ Monti, definito “il più bel monumento militare cinquecentesco in terra d’Otranto”. Di costruzione medievale, il castello fu integralmente ristrutturato nel ‘500. Attualmente, il maniero è il centro nevralgico della vita culturale del comune, un vero e proprio contenitore che ospita numerose mostre, concerti ed eventi.

SOLETO – Piccolo centro di origine messapica, a Soleto sorge la Chiesa di Maria Santissima Assunta, costruita nel 1783. L’attuale chiesa sorge sulla preesistente struttura medievale. La Guglia Orsara, con i suoi 45 metri, è il simbolo del comune e monumento nazionale: fu innalzata per imporre le forme latine all’interno della comunità in prevalenza greca. Accanto alla chiesa c’è la Guglia di Raimondello, un grande campanile senza campana, eretto esclusivamente per scopi ornamentali.

ZOLLINO – Fra le numerose chiese di cui è dotato il comune, citiamo la Chiesa Madre, intitolata ai Santi Pietro e Paolo, con il suo campanile di fine Ottocento.

MARTANO – E’ uno dei più grandi borghi d’influenza greca. Abitata fin dall’antichità come testimoniano i menhir preistorici di Santu Totaru e del Teofilo, Martano risentì dell’influenza greca soprattutto nel Medioevo, periodo in cui arrivarono sul territorio i coloni dell’Impero Romano d’Oriente. Qui, il rito greco si conservò fino al Seicento.

Da segnalare, Palazzo Moschettini, uno dei palazzi storici nobiliari risalenti al periodo fra Cinquecento e Settecento. Il palazzo è dotato di un grande portale finemente decorato. Di grande bellezza anche il Monastero dei Cistercensi, sulla via per Borgagne, che dal 1926 ospita i monaci. Di notevole valore sono l’archivio e la biblioteca annessi che custodiscono numerosi documenti e libri di grande pregio. Particolarmente famosa è la liquoreria: i monaci, ancora oggi, producono l’amaro digestivo “San Bernardo” e altri prodotti come olio e marmellate.

MARTIGNANO – Di origini antichissime, il comune conserva la Chiesa Parrocchiale, la Torre dell’Orologio e la Torre Campanaria, in un’unica struttura realizzata nel Cinquecento e impreziosita da elementi barocchi, grazie a un successivo restauro di fine Seicento.

CALIMERA – Il comune, il cui nome è palesemente di origine greca (il significato è “buona giornata”), ha fra i monumenti più preziosi una chiesetta bizantina, dedicata alla Madonna di Costantinopoli e la Chiesa Madre, edificata alla fine del Seicento. Particolare la storia della Chiesetta di San Vito, appena fuori dal centro abitato. Questa piccola chiesa è aperta solo il giorno di Pasquetta e presenta all’interno un grande masso con un foro nel mezzo, dove secondo un antico rito i fedeli, passandoci sopra, chiedevano prosperità.

CASTRIGNANO DE’ GRECI – Il comune fu probabilmente fondato da una popolazione proveniente dall’Impero Romano d’Oriente e fu certamente abitato dai bizantini tra il VI e il IX secolo. Da vedere la Chiesa Parrocchiale della Madonna SS. Annunziata, risalente all’Ottocento e il Castello dei Gualtieri, realizzato nel Cinquecento, partendo da una costruzione preesistente più antica.

MELPIGNANO – E’ diventato negli ultimi anni il comune dell’entroterra più famoso del Salento perché ospita ogni estate il concertone di musica popolare della Notte della Taranta. Melpignano è un grazioso comune ricco di storia. Nel centro storico da vedere è Piazza San Giorgio, dove sorgono la chiesetta parrocchiale, i portici rinascimentali a tutto sesto e la Torre dell’Orologio costruita all’inizio del Novecento.

Per organizzare la vostra vacanza e trascorrere le vacanze a due passi dalle bellezze di cui abbiamo parlato nell’articolo, cliccate qui:

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#Torneremo a viaggiare, il Salento vi aspetta!

31 Mar

Appena 120 secondi di splendide immagini di spiagge, paesaggi, fondali e persone per ricordarvi che le vostre vacanze, i vostri progetti sono solo in stand-by e che il Salento sarà pronto ad accogliervi a braccia aperte quando il momento che stiamo vivendo sarà passato.

Da qualche settimana milioni di italiani, ma anche cittadini in Europa e nel resto del mondo, sono costretti a casa. L’occasione, in un momento in cui siamo obbligati a mettere in pausa le nostre attività, è quella di dedicarsi a tutti quei piaceri che prima, nella frenesia del ritmo quotidiano, venivano trascurati e messi da parte.

Pronti quindi a fare maratone di serie tv, a recuperare vecchi film, a leggere quei libri che avevate comprato mesi fa, ma che non avete mai avuto il tempo di leggere. E perché no? Dedicarsi al fitness, alla cucina o alla meditazione! Il tempo è una risorsa preziosa che vi darà l’opportunità di ripensare e di riprogrammare il futuro.

Le immagini che vi mostriamo nel video sono il nostro più caloroso augurio per il ritorno alla vita di sempre affinché la voglia di viaggiare e di esplorare nuovi posti non si spenga, ma ritorni ancora più forte di prima. Le spiagge assolate, il mare cristallino, i fondali da esplorare del Salento vi danno appuntamento a prestissimo.

 

“Sogniamo oggi ciò che sarà domani” è il nostro motto. Noi di Ville Salento stiamo lavorando per essere pronti a darvi il nostro benvenuto, appena tutto sarà finito, con la massima professionalità e in sicurezza.

#celafaremo #torneremoaviaggiare

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Le case vacanze sono sicure: pulizie impeccabili e pochi frequentatori

18 Mar

Che abbia optato per una casa con giardino vicino al mare o che abbia invece scelto una bellissima villa con piscina, c’è un aspetto fondamentale che nessun viaggiatore trascura quando sceglie dove trascorrere le vacanze: la pulizia!

Ecco perché noi di Ville Salento offriamo un servizio impeccabile, sanificando meticolosamente tutti gli ambienti. Qui vi spieghiamo come.

LA PULIZIA, UN REQUISITO IMPRESCINDIBILE

Sappiamo che la pulizia delle ville/case che affittiamo ai nostri ospiti è un aspetto tutt’altro che secondario della vacanza. Negli ultimi anni, abbiamo a che fare con una clientela sempre più attenta ed esigente su questo aspetto. Arrivare dopo ore di viaggio in macchina o in aereo e trovare un ambiente igienizzato, pulito e profumato è il modo migliore per iniziare il soggiorno, sentendosi coccolati come a casa.

Quindi, che si tratti di una villa di lusso o di una casa vicino alla spiaggia, il team di Ville Salento presta la medesima attenzione nell’accurata sanificazione degli ambienti.

PROFONDA CURA PER L’IGIENIZZAZIONE

Per le pulizie delle strutture ci affidiamo ad un team di esperti che si impegnano al massimo per garantire un servizio di alto profilo.

I nostri professionisti, infatti, fanno parte della nostra squadra e sanno perfettamente che il loro lavoro è fondamentale per regalare ai nostri ospiti un soggiorno indimenticabile.

Nello specifico, la sanificazione degli ambienti avviene attraverso una capillare disinfezione di tutte le stanze, dalle camere da letto alla cucina e al soggiorno, con un attento controllo di tutte le superfici, come interruttori della luce, maniglie di porte, armadi, cassetti, ecc.

L’attenta pulizia degli ambienti avviene attraverso strumenti efficaci (come l’impiego di aspirapolveri, panni in microfibra, spazzoloni) e prodotti specifici per rendere la pulizia il più meticolosa possibile come candeggina, alcool, detergenti per i vetri, detergenti multiuso per la cucina e i pavimenti e disinfettanti per servizi igienici, vasche da bagno e altre aree soggette a germi.

Questa dedizione per la pulizia delle nostre ville garantisce alti standard di igiene fra il soggiorno di un ospite e l’altro. In più le nostre ville/case vacanza accolgono famiglie o gruppi poco numerosi di amici o di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Questo garantisce un soggiorno in piena sicurezza anche dal punto di vista igienico-sanitario.

Per venire in vacanza nel Salento in una delle nostre ville/case, visitate i nostri siti:

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Oppure chiedeteci informazioni:

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Nel Salento con il partner, ecco la soluzione giusta per voi

22 Feb

E’ la vostra prima vacanza romantica, avete scelto il Salento perché terra dai paesaggi incontaminati e paradisiaci, ma non avete ancora pensato a una sistemazione all’altezza delle vostre aspettative. Cercate una soluzione con la giusta privacy ma che sia anche un comodo punto di partenza per godervi le ferie e per esplorare posti nuovi.

Quale soluzione migliore, dunque, di una casa vacanze? Il comfort di sentirvi immersi in un ambiente familiare si coniuga alla praticità di una soluzione vicina alla spiaggia che possa rendere facili i vostri spostamenti.

Perché quindi non scegliere un accogliente appartamento a Torre Dell’Orso, finemente arredato, con aria condizionata, tv e a pochissimi minuti a piedi dal mare e dal centro con tutti i servizi?

Se cercate una soluzione, sempre sull’Adriatico, in una località altrettanto incantevole ma meno conosciuta e, per questo, più riservata, vi consigliamo di dare un’occhiata a questo bilocale con spazio esterno, wi-fi e barbecue a Torre Rinalda.

Per chi vuole, invece, fare dello Ionio il suo “campo base” da cui partire alla scoperta del Salento, vi suggeriamo questo intimo monolocale a poca distanza dalla distesa di sabbia bianca di Pescoluse, altrimenti nota come “Maldive del Salento”.

Per altre soluzioni simili, guardate qui > https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze_puglia

 

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Salento, fra mare e parchi divertimento: a Brindisi vi aspetta Ciuchino Birichino!

25 Mag

Se volete trascorrere una giornata con i vostri figli senza rinunciare all’aria aperta e al contatto con la natura, il Parco Avventura Ciuchino Birichino è quello che stato cercando.

Uno spazio di oltre 80 ettari sarà, infatti, il terreno ideale per attività all’avventura come percorsi sospesi sugli alberi secolari, trekking, orienteering, walking, passeggiate in carrozza e altro ancora. Continua a leggere

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