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Salento, cosa vedere in 3 giorni nel Salento sullo Ionio

11 Gen

Se cercate un’oasi di pace per scappare dalla frenesia di tutti i giorni, il Salento è un’ottima destinazione, a metà strada fra la vacanza culturale, l’esperienza enogastronomica e il relax del mare. Mettete che riusciate ad allontanarvi da lavoro, amici e parenti per soli 3 giorni, ecco la guida che fa per voi per poter sfruttare al meglio il tempo a disposizione, scoprendo quello che c’è da vedere sulla costa ionica.

Se, invece, avete a disposizione più tempo cliccate qui. Oppure siete amanti dell’Adriatico, trovate qualche info utile leggendo questo articolo.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Se arrivate in aereo o in autostrada, fate la prima tappa a Lecce, capoluogo salentino, per avere un assaggio di quello che questa terra può offrirvi fra arte, tradizione culinaria, divertimento e nightlife. Il centro storico della città è un museo a cielo aperto: l’Anfiteatro Romano vi farà fare un salto indietro nel tempo; la Basilica di Santa Croce e il Duomo con il suo campanile vi daranno una dimostrazione eccezionale dell’arte Barocca; i caffè e i locali del centro vi regaleranno ottimi momenti di relax e vi daranno un assaggio della movida serale della città.

Gallipoli

GIORNO 2, GALLIPOLI –  Per il secondo giorno del vostro mini-viaggio, prendete la strada statale 101 oppure spostatevi con le linee del servizio “Salento in bus” e puntate su Gallipoli, una delle mete più frequentate dell’estate salentina. Il centro storico, racchiuso dalle mura e circondato dal mare, vi lascerà incantati per la bellezza dal sapore orientale, inevitabile risultato delle influenze, nei secoli passati, di normanni svevi e bizantini. Il porto vi regalerà un quadro folkloristico delle tradizioni salentine. Gallipoli non è soltanto il centro storico, ma è anche uno dei tratti di costa più belli dello Ionio. Vi consigliamo di passare almeno una mezza giornata sulle incantevoli spiagge di Punta Prosciutto e Punta della Suina.

Leuca

GIORNO 3, LEUCA –  Concludiamo il nostro piccolo itinerario con la punta estrema del Tacco d’Italia. Prima, però, spostandovi più a Sud, fate una sosta nelle marine di Pescoluse, Torre Vado e Torre Suda. Lì, le distese di sabbia bianca e il mare cristallino non hanno nulla a che invidiare alle mete tropicali, non a caso Pescoluse è stata ribattezzata “Maldive del Salento”.

Dopo una giornata passata in spiaggia, spostatevi a Santa Maria di Leuca, il punto dove i due mari (Ionio e Adriatico) si incontrano. Il piccolo paese, che sorge su un promontorio, ha un fascino tutto particolare. Visitate il Santuario e il faro e salutate il Salento, dandovi appuntamento alla prossima vacanza.

Se non sapete dove alloggiare nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Salento, cosa vedere in 3 giorni sull’Adriatico

4 Gen

Vi siete ritagliati un weekend per scappare dalla routine e avete scelto il Salento per godere del clima caldo, del sole e delle spiagge meravigliose. Ok, tre giorni di vacanza non sono tanti, ma possono essere comunque abbastanza per apprezzare le bellezze del Tacco d’Italia.

Abbiamo preparato per voi una mini-guida delle cose da vedere nel Salento in 3 giorni, se siete capitati per una toccata e fuga nel basso Adriatico. Se invece avete pianificato una vacanza più lunga, leggete qui.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Il capoluogo salentino è senz’altro il primo posto da cui partire con il nostro itinerario. Si sa che il Salento è sinonimo di spiagge e mare, ma una visita alla città Barocca può rivelarsi piena di piacevoli sorprese. E allora, iniziamo con un giro nella centralissima Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città con il suo Anfiteatro Romano.

Perdetevi per le vie del centro storico alla scoperta delle numerose chiese, fra cui la Basilica di Santa Croce, San Matteo e il Duomo, simboli del Barocco leccese. Ricordatevi sempre che siete in vacanza e concedetevi delle lunghe pause caffè (rigorosamente in ghiaccio con pasticciotto!) nei caratteristici bar del centro.

Otranto

GIORNO 2, OTRANTO – Da Lecce prendete la litoranea e andate finalmente verso il mare in direzione Otranto. Prima di arrivare, però, concedetevi una rinfrescante sosta a Roca Vecchia per ammirare le rovine del castello e del santuario, ma soprattutto per immergervi nelle acque cristalline della Grotta della Poesia, una vera e propria piscina naturale.

Rimettetevi in macchina e, con ancora il sale sulla pelle, fate tappa a Otranto, il piccolo gioiello dell’Adriatico. Il centro storico, pieno di viuzze e botteghe artigianali, fa da cornice alle bellezze architettoniche della città: la Cattedrale con la cappella dei martiri e il Castello Aragonese, sede di importanti mostre d’arte.

Castro

GIORNO 3, CASTRO/TRICASE – Per l’ultimo giorno di viaggio, spingetevi ancora più a sud per ammirare uno dei tratti di costa più belli d’Italia. Da Otranto, lungo la litoranea, incontrerete Santa Cesarea Terme, poi Castro.

Fermatevi qui per mangiare dell’ottimo pesce e visitate la Grotta della Zinzulusa, che prende il nome dagli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche di stalattiti che come “stracci” pendono dal soffitto.

Lasciatevi guidare dalla strada e, ammirando l’incantevole paesaggio, arriverete fino a Tricase e la sua Marina Serra, dove potete concludere l’itinerario con un bagno nelle acque delle piscine naturali. Qui, infatti, il mare, delimitato dalla scogliera bassa, raggiunge una profondità dai 20 ai 70 cm, dandovi l’impressione di nuotare in una vasca.

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Visitare il Salento fra arte e mare, cosa vedere in 5 giorni

28 Dic

Indecisi fra la vacanza culturale e il relax di una meta al mare? Il Salento è il posto che state cercando con i suoi 150 km di costa e un’eredità culturale che trasuda dai monumenti di ogni centro abitato.

Se avete qualche giorno di vacanza, potete scegliere di visitare il Tacco d’Italia e non ve ne pentirete! Per farvi orientare al meglio, abbiamo messo a punto una mini guida di 5 giorni con i posti più belli da vedere.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Iniziamo con la città Barocca: Lecce offre un itinerario d’arte di tutto rispetto, senza però farvi dimenticare che siete in vacanza e che quindi avrete finalmente il tempo abbandonarvi a delle piacevolissime pause-caffè o pause aperitivo in uno dei locali del centro.

Godetevi, dunque, una passeggiata in piazza Sant’Oronzo, caratteristica per la statua del Santo Patrono che domina la piazza e per il simbolo della Lupa raffigurato sull’Ovale; lasciatevi incantare dalla storia con la visita all’Anfiteatro Romano e al Castello Carlo V e, infine, lasciatevi rapire dalla bellezza del Barocco con la visita alla Basilica di Santa Croce e al Duomo con il suo campanile. Se vi è rimasto ancora un po’ di tempo, perché non dedicarlo allo shopping o all’acquisto di qualche souvenir da regalare agli amici e ai parenti che avete lasciato a casa?!?

Otranto

GIORNO 2, OTRANTO – Spostandoci da Lecce, verso Sud, facciamo tappa a Otranto, la piccola bomboniera che sorge nel punto più a sud-est d’Italia. Il Castello Aragonese, la Cattedrale con il mosaico medievale e la cappella dei martiri, con le ossa dei fedeli massacrati dall’invasione turca nel 1480, vi regaleranno un percorso indimenticabile all’insegna dell’arte e della storia.

Anche qui, però, c’è spazio per lo shopping nelle coloratissime vie del centro piene di botteghe e per il relax con le spiagge vicine (segnaliamo la Baia dei Turchi, fra tutte).

GIORNO 3, GALLIPOLI – Sull’altro versante, attraversando diametralmente la penisola salentina, raggiungiamo Gallipoli, famosa per il suo centro storico racchiuso dalle mura e circondato dal mare.

Gallipoli

L’influenza orientale, derivata dalle dominazioni di bizantini, normanni svevi e angioini, si respira in tutti i vicoli del centro della “città bella”. Fate un salto al porto e assaggiate l’ottimo pesce fresco. E naturalmente godetevi il mare in uno dei tratti di costa più belli di Italia.

GIORNO 4, PORTO CESAREO – Sempre sul versante ionico, ci godiamo un’intera giornata al mare visitando Porto Cesareo. La spiaggia di sabbia bianca e le acque cristalline col fondale che digrada dolcemente ne fanno un posto perfetto, adatto ai bambini.

Porto Cesareo

Fate una visita all’Isola dei Conigli, o in barca, o, se siete nuotatori più esperti, a nuoto e godrete dello straordinario paesaggio. Per la pausa pranzo, consigliamo uno dei degli ottimi ristoranti dove gustare pesce fresco di grande qualità.

GIORNO 5, LEUCA – Siamo alla fine del nostro itinerario e per concludere non potevamo non scegliere il punto più estremo del Tacco. Raggiungiamo Santa Maria di Leuca, piccolo paesino che sorge su un promontorio, con un fascino tutto particolare.

Leuca

Qui, (e più esattamente a Punta Mèliso) si è tracciato il “confine” dove i due mari, Ionio e Adriatico, si incontrano. A Leuca potete visitare il santuario e il faro, e fare un giro in barca, esplorando le numerose grotte di grande interesse storico e naturalistico, con fondali marini tutti da scoprire per gli appassionati del genere.

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Salento, cosa vedere in 7 giorni sulla costa ionica

14 Dic

Siete arrivati nel Salento per godervi una settimana di relax, avete chiaro lo scopo della visita (sole, mare e spiagge), ma non avete ancora scelto le vostre mete o programmato nel dettaglio la vostra tabella di marcia. Ecco qui un’utile guida per vivere appieno 7 giorni di vacanza, senza tralasciare nessun posto degno di essere visto!

Partiamo da Lecce, il capoluogo, e percorriamo, dunque, tutta la costa ionica. Potete scegliere se spostarvi in macchina (le strade sono generalmente scorrevoli e collegano agilmente tutte le località), oppure potete affidarvi al trasporto pubblico (se venite in estate, c’è l’ottimo servizio “Salento in Bus” che collega tutte le marine del Salento).

Prima di iniziare, per capire quale mezzo di trasporto fa per voi, vi consigliamo di leggere qui.

GIORNO 1, LECCE – Si parte inevitabilmente da Lecce, città barocca che vale la pena di visitare in qualsiasi stagione dell’anno. Il capoluogo salentino, infatti, oltre alla visita ai monumenti storici, offre un ricco ventaglio di attrazioni e attività da fare, dalla visita ai musei allo shopping con aperitivo fra le vie della città, fino a prendere parte alla movida serale nei numerosissimi locali del centro storico.

Prima meta da visitare è piazza Sant’Oronzo, il cuore della vita pubblica della città, risultato di stili architettonici di diverse epoche storiche. La colonna con in cima la statua del Santo Patrono, che dà il nome alla piazza, domina la scena dall’alto dei suoi 29 metri, il Sedile di epoca cinquecentesca e la “lupa” rappresentata sull’ovale della piazza sono i simboli identitari di Lecce.

L’Anfiteatro Romano a Lecce

A pochi passi dalla colonna, sorge l’Anfiteatro Romano, datato tra l’età di Augusto e di Adriano, che insieme con lo storico Palazzo dell’Ina, tipico esempio di architettura fascista, completano lo skyline della piazza. Lasciandovi alle spalle la colonna, superando la piazza, si può raggiungere a piedi la Basilica di Santa Croce, emblema del Barocco leccese, oggetto di un’importante opera di restauro che ne ha restituito la sua elegante bellezza. Sempre a piedi, girovagando per il centro storico, potete raggiungere il Duomo, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, una delle principali vie di passeggio, ideali per lo shopping e per una pausa caffè. In serata, potete fermarvi a mangiare qualcosa in uno dei caratteristici pub fra piazzetta Santa Chiara e via Federico D’Aragona oppure degustare dell’ottimo vino in uno dei frequentatissimi bar che costeggiano Santa Croce.

Il mare cristallino di Porto Cesareo

GIORNO 2, PORTO CESAREO – Dopo una giornata intensa all’insegna della cultura e del divertimento, possiamo finalmente trascorrere una giornata al mare. Da Lecce, dunque, ci spostiamo verso la costa ionica e puntiamo su Porto Cesareo. Piccolo villaggio di pescatori, frequentatissimo d’estate e centro abitato anche di inverno, la marina ionica riesce a conciliare il relax delle spiagge paradisiache all’eccellente gastronomia, con i numerosi ristoranti dove mangiare dell’ottimo pesce. Fra i “must” da provare, c’è sicuramente un giro in barca verso l’Isola dei Conigli (che, se siete abili nuotatori, potete anche raggiungere a nuoto).

Proseguendo lungo la costa, se non siete amanti dei luoghi affollati, potete fare una sosta a Sant’Isidoro e godere delle sue spiagge bianchissime e tranquille, facendo snorkeling.

La baia di Porto Selvaggio

GIORNO 3, PORTO SELVAGGIO – Per il terzo giorno di vacanza nel Salento, vi consigliamo ancora un giro al mare, cambiando però completamente scenario. Ripartendo da Porto Cesareo e, proseguendo di circa 20 km più a sud sempre lungo la costa ionica, raggiungerete l’incontaminata Porto Selvaggio, un’oasi di pace e tranquillità.

La baia è un parco naturale la cui spiaggia, fatta da ciottoli e scogli bassi, è raggiungibile percorrendo a piedi (o a bordo di una navetta elettrica) il sentiero all’interno della pineta. Rimarrete incantati quando, alla fine del percorso, immersi nella natura, intravedrete il mare blu che luccica all’orizzonte. Dopo aver fatto un bagno rinfrescante, consigliamo di avventurarvi a piedi nella riserva fino a raggiungere la Torre Dall’Alto, dalla quale potrete vedere lo splendido panorama di tutta la baia. Se avrete ancora voglia di esplorare il parco naturale, potete raggiungere, sempre a piedi nel bosco, la Baia di Uluzzo, un giacimento paleolitico.

GIORNO 4, GALATINA – A questo punto dell’itinerario, ci prendiamo una piccola pausa dal mare per goderci l’entroterra del Salento. Consigliatissima, a questo proposito, una sosta a Galatina, un gioiello di storia, che la rivista americana “Forbes” annovera tra le tre città italiane da visitare.

Galatina

Cittadina dalle molteplici influenze, dall’epoca pre-romana fino ai bizantini, Galatina è il luogo dove arte, storia e architettura si incontrano. La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

Da visitare anche la Chiesa Madre, dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, realizzata in pietra leccese con stile tardo-barocco e la Torre Dell’Orologio, dedicata a Vittorio Emanuele II. Se siete a Galatina, non potete non fermarvi a prendere un pasticciotto, dolce tipico del Salento fatto di pasta frolla, farcito di crema pasticciera e cotto in forno!

Gallipoli

GIORNO 5, GALLIPOLI – La perla dello Ionio è una tappa imprescindibile quando si arriva nel Salento: qui troverete il giusto mix fra spiagge incantevoli, ottimo cibo a base di pesce e divertimenti. Andiamo per ordine: iniziate la giornata andando al mare.

Gallipoli ha alcune delle spiagge più belle di tutto il Salento. Consigliamo, fra tutte, Punta Prosciutto e Punta della Suina. Proseguite la giornata perdendovi nei vicoli del centro storico della “città bella”, racchiuso entro mura fortificate e circondato dal mare. Noterete per le strade un fascino tutto orientale, frutto delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini. Fate un salto anche nella zona del porto, uno dei più importanti d’Europa nel XVI secolo, e fermatevi a mangiare in uno dei tanti ristoranti dove si cucina pesce fresco.

La spiaggia di Pescoluse

GIORNO 6, UGENTO E PESCOLUSE –  Per gli ultimi 2 giorni di viaggio, ci spingiamo nel profondo sud dello Stivale, ancora per godere di spiagge e mare. Ugento, città messapica, è rinomata per la costa sabbiosa con fondale basso che digrada dolcemente. Le marine di Torre San Giovanni e Torre Mozza sono due località balneari fra le più famose di questo tratto di costa e prendono il nome dalle due rispettive torri di avvistamento.

Spingendoci di 20 km più a sud, facciamo rotta su Pescoluse, Torre Vado e Torre Suda. La prima località è ormai famosa con il nome di “Maldive del Salento”, appellativo che rimanda ai paesaggi paradisiaci tropicali che qui ritroviamo in tutta la loro bellezza, grazie alla spiaggia di sabbia bianca e alle acque cristalline.

Leuca

GIORNO 7, SANTA MARIA DI LEUCA – Il nostro itinerario settimanale si chiude all’estremità del Tacco. Leuca sorge su promontorio (dove si trovano il Santuario e il faro), mentre la sua marina, situata più in basso, comprende Punta Mèliso, che, secondo una convenzione nautica, è il punto di separazione fra la costa adriatica (a est) e la costa ionica (a ovest).

Prendetevi una giornata intera per visitare il paesino: l’atmosfera di trovarvi alla fine dell’Italia e alla fine del viaggio vi regalerà una dolce malinconia. Fate un salto al Ciolo, un’insenatura rocciosa che ricorda i fiordi della Scandinavia. Il suo ponte è famoso per i tuffi ad alta quota di alcuni impavidi avventori.

Se non sapete dove dormire nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile:

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Salento, cosa vedere. Consigli per le tue vacanze

2 Gen

Stai progettando le tue vacanze e vuoi sapere cosa c’è da vedere nel Salento? Hai sempre sognato di trascorrere i tuoi giorni di ferie in una spiaggia da cartolina? Oppure sei rimasto incantato dai piccoli borghi dell’entroterra e desideri ritornare?

Che tu sia un turista alla prima esperienza o un visitatore affezionato al Salento, ecco la guida che fa per te! Qui troverai le mete più famose e i luoghi meno noti da visitare in una pratica e veloce guida.

I “MUST” DA VEDERE

Se sei alla tua prima vacanza nel Salento, non puoi non visitare alcune incantevoli località, fra le più conosciute e visitate del territorio. Abbiamo elencato le più importanti.

L’anfiteatro Romano a Lecce

LECCE

Nota come la “Firenze del Sud” per le numerose chiese, la capitale del Barocco è senz’altro il centro più importante da cui partire per il tour nel Salento. Con i suoi 95.000 abitanti, Lecce è il capoluogo del Salento.

Il centro storico è caratterizzato dalle eleganti chiese in stile Barocco e dagli edifici costruiti in pietra leccese.  Fra i monumenti da visitare, da non perdere Piazza Sant’Oronzo con il suo “Sedile” e la colonna con la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza, l’anfiteatro romano, la chiesa di Santa Croce e il Duomo.

Uno dei coloratissimi vicoli di Otranto

OTRANTO

Perdersi fra i vicoli, ornati dalle botteghe artigianali è fra le attività più piacevoli da fare a Otranto, piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica.

Oltre ai numerosi bar, ristoranti e negozi fra cui passeggiare per lo shopping, da non perdere: il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte; la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

Lo specchio d’acqua verde che caratterizza la cava

CAVA DI BAUXITE

Ex-cava di estrazione della bauxite, dismessa negli anni ’70, la località, vicino Otranto, è una delle più famose del Salento grazie allo scenario dal sapore lunare con tanto di laghetto di colore verde che regala un suggestivo contrasto con il rosso della bauxite.

GALLIPOLI

Il centro storico della “città bella”, come la definirono i greci, è una di quelle cose che vale la pena visitare: circondato dal mare, il cuore della città è racchiuso entro mura fortificate.

Gallipoli

Dal fascino tutto orientale, Gallipoli risente delle influenze di bizantini, normanni svevi e angioini.

Tracce che sono rimaste soprattutto nell’architettura. Da vedere anche la zona del porto, uno dei più importanti d’Europa nel XVI secolo.

SANTA MARIA DI LEUCA

È l’estremo tacco d’Italia, caratteristica a cui deve parte del suo fascino.

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca sorge su un promontorio (dove si trovano la Basilica e il faro), mentre la sua marina, situata più in basso, comprende Punta Mèliso, che, secondo una convenzione nautica, è il punto di separazione fra la costa adriatica (a est) e la costa ionica (a ovest).

Da visitare le numerose grotte, suddivise in Grotte della Rada, Grotte di Ponente e Grotte di Levante.

GROTTA DELLA POESIA

La grotta della Poesia vista dall’alto

La grotta più famosa del Salento sorge a Roca Vecchia, sul litorale adriatico, fra San Foca e Torre Dell’Orso. Roca è sede di scavi archeologici, dove si possono ammirare le rovine del castello, il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo e la Grotta della poesia, una piscina naturale con acqua cristallina. Il nome deriva dal greco “Posia”, sorgente d’acqua dolce.

 

TORRE DELL’ORSO

A circa 25km a sud di Lecce, sulla sponda adriatica, si trova Torre Dell’Orso, nota per la spiaggia di sabbia bianca finissima e il mare cristallino.

Più volte Bandiera Blu d’Europa, la località è diventata negli anni uno dei centri più frequentati del litorale salentino anche grazie ai numerosi locali notturni. Fra i simboli più conosciuti di Torre Dell’Orso ci sono i faraglioni denominati “Le due Sorelle“.

Le acque cristalline di Torre Dell’Orso

 

GROTTA DELLA ZINZULUSA

Situata fra Castro e Santa Cesarea Terme, la grotta deve il suo nome agli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche, soprattutto stalattiti,  simili a “stracci” che pendono dal soffitto.

La grotta della Zinzulusa

La grotta è invasa sia da acque marine sia da quelle sorgive ed è divisa in tre parti: ingresso, cripta (abitata da un gran numero di pipistrelli) e fondo.

 

ALIMINI

Sono fra i luoghi più incontaminati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali, i due laghi, uno di acqua dolce e l’altro salmastro, sorgono a nord di Otranto e prendono il nome dal greco antico e bizantino “palude”, “bacino”.

La spiaggia degli Alimini

Nell’oasi dei laghi Alimini, è da segnalare, sulla costa, la baia dei Turchi, una spiaggia selvaggia e incontaminata, luogo, dove –  secondo la leggenda – sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nella battaglia di Otranto del XV secolo.

 

CIOLO
Paradiso per gli amanti del trekking, il canale del Ciolo è una delle più profonde gravine del Salento.

Il famoso ponte del Ciolo

Il luogo, che prende il nome dai corvi che spesso volteggiano sui costoni, chiamati “ciole” nel dialetto locale, è una delle mete preferite dai tuffatori più coraggiosi. Incantevole il panorama.

 

SANT’ANDREA

Sant’Andrea è una piccolissima insenatura, appena dopo Torre Dell’Orso, caratterizzata dalla falesia a picco sul mare.

I faraglioni di Sant’Andrea

Antico ritrovo di pescatori, ancora oggi il villaggio è noto per la pesca ed è ideale per le immersioni subacquee.

Unica l’esperienza di nuotare attorno ai famosissimi faraglioni.

I LUOGHI ANCORA DA SCOPRIRE

Se volete scoprire il Salento attraverso percorsi “meno battuti”, ma altrettanto incantevoli, vi suggeriamo di continuare a leggere questa guida e di annotare i nomi delle località che nomineremo qui sotto.

L’Abbazia di Santa Maria a Cerrate

ABBAZIA DI SANTA MARIA A CERRATE

Situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, a circa 15 km a nord di Lecce, l’Abbazia è uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino.

Gestito dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, dal 2012, il sito fu fondato, secondo la leggenda, alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, in seguito all’apparizione della Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il toponimo (Cerrate o Cervate).

La località è stata un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento.

La Basilica di Santa Caterina D’Alessandria a Galatina

BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA (GALATINA)

È uno dei più famosi monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia e si trova nel centro storico di Galatina (circa 24 km a sud di Lecce).

La Basilica, fatta costruire dalla famiglia Orsini Del Balzo, è una commistione fra gli stili Romanico e Gotico ed è fra gli esempi più caratteristici dell’Italia meridionale, per la sua architettura e per i suoi affreschi.

BORGO DI SPECCHIA

Piccolo gioiello situato fra mare e collina, il borgo di Specchia sorge a 130 metri sul livello del mare. Il centro storico, pieno di viuzze e muretti a secco, è di chiara impronta medievale.

Castello Risolo a Specchia

Nella parte più alta, in Piazza del Popolo, si affacciano i più eleganti palazzi della cittadina: Palazzo Risolo, la Chiesa madre e il Palazzo Baronale Ripa. Nel 2013 Specchia ha ricevuto il riconoscimento come “Gioiello d’Italia”.

CALA DELL’ACQUAVIVA

L’insenatura dell’Acquaviva di Marittima, marina di Diso, è un piccolo fiordo, lungo qualche decina di metri che sorge fra le rocce.

La baia deve il suo nome alle sorgenti d’acqua fredda.

Cala dell’Acquaviva

Con le sue 4 Vele di Legambiente, la cala dell’Acquaviva ha un fondale inizialmente basso che diventa man mano più profondo.

PORTO SELVAGGIO – TORRE ULUZZO

Situata nell’area protetta del “Parco Naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano”, nel territorio di Nardò, la spiaggia di Porto Selvaggio è caratterizzata dalla costa rocciosa e frastagliata e da pinete e macchia mediterranea.

Porto Selvaggio e la Torre Dell’Alto

Luogo ideale, non solo per fare il bagno ma anche per le passeggiate di trekking, nel parco si trovano la Torre dell’Alto, la Torre Uluzzo e la Torre Inserraglio. Da segnalare anche la grotta del Cavallo, una grotta naturale, parte di un sistema più ampio di caverne naturali.

MARINA SERRA

Le piscine naturali di Marina Serra, nel territorio di Tricase, sono delimitate dalle rocce della scogliera e hanno una profondità variabile dai 20 ai 70 cm.  Le sue acque cristalline e la bassa profondità del mare ne fanno un luogo ideale e adatto anche ai bambini.

Le piscine naturali di Marina Serra

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