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Discovering Salento, land of festivals

19 Gen

Wine, wheat, snails, octopus: what do these foods have in common? Easy to say if you’re from Salento! They are all the protagonists of some of the most famous festivals of Salento.

Only in few regions of Italy the traditions of the table are celebrated as happens in this land. Especially in the summer, there are plenty of events in each village, where we celebrate a specialty of gastronomy or a product of the earth, tasted and prepared in many variations. Continua a leggere

Sagre e feste popolari, alla scoperta del Salento

18 Gen

Il vino, il grano, le lumache, il polpo: cosa hanno in comune questi cibi? Facile a dirsi se sei salentino! Sono tutti i protagonisti di alcune delle sagre più famose del Salento.

In poche altre regioni di Italia si celebrano le tradizioni della tavola come avviene in questa terra. Soprattutto d’estate, l’agenda degli eventi diventa fittissima grazie alle numerosissime sagre e feste che si tengono in ogni comune, dove si rende omaggio a una specialità della gastronomia oppure ad un prodotto della terra.

Che sia un piatto della tradizione oppure materia prima come frutti e ortaggi, degustati e preparati in moltissime varianti, le sagre sono diventate un elemento caratteristico del Salento, un’esperienza imprescindibile se capitate da queste parti.

Oltre alle pietanze culinarie (ne troverete per tutti i gusti, dall’antipasto al dolce), troverete in ogni sagra la musica tradizionale locale e i balli tipici del Salento. E così cibo, pizzica e taranta diventano per una serata il connubio perfetto.

Se, oltre alle sagre, volete conoscere ancora di più dello spirito salentino, dovete prendere parte alle celebrazioni per il santo patrono. In questi casi, riti religiosi e tradizioni popolari si intrecciano fino a diventare un tutt’uno. A fare da cornice ad ogni festa popolare ci sono le luminarie, espressione di eccellenza delle maestranze salentine, esportate anche all’estero, e vere e proprie sculture luminose che si accendono a ritmo di musica.

Se siete nel Salento in estate, prendete carta e penna e segnate questi appuntamenti.

LUGLIO

La festa di Santa Domenica a Scorrano è famosa per le straordinarie luminarie che ogni anno vengono realizzate per devozione alla santa patrona. Scorrano è anche definita la capitale mondiale delle luminarie. Ogni anno vengono riprodotti i più famosi monumenti al mondo con migliaia di lucine al led.

La “Sagra de lu ranu” a Merine (fraz. di Lizzanello) è una delle sagre più longeve del territorio. Dedicata al grano, la sagra è un’occasione per mangiare alcuni dei piatti tipici più antichi della tradizione (ranu stumpatu, sagne ‘ncannulate, ecc).

AGOSTO

“Il mercatino del Gusto” a Maglie apre, ormai da venti edizioni, l’agenda salentina di agosto. Un labirinto di stand dal dolce al salato, dal vino alla birra artigianale fanno perdere gli avventori in un vortice di sapori.

“La sagra de lu purpu” è uno degli appuntamenti fissi dell’estate a Melendugno. Se cercate l’occasione per mangiare buon pesce fresco locale, questa è la festa che fa per voi.

“Birra&Sound” a Leverano: per la serie “anche il Salento ha il suo Oktoberfest”, non potete perdere la settimana di festeggiamenti della birra, da quella artigianale a quella industriale, da quella estera a quella locale!

“Sagra della Municeddhra (lumaca)” a Cannole. Se non siete salentini o francesi, probabilmente rimarrete perplessi, ma le lumache cotte alla griglia o con il soffritto vi sapranno regalare emozioni inaspettate. Provate per credere!

La “Festa di San Rocco” a Torre Paduli (fraz. di Scorrano) è uno di quegli appuntamenti delle feste patronali a cui non si può mancare. La tradizionale “danza delle spade”, inscenata dagli abitanti locali in ogni angolo del paese, richiama il ballo di origini pagane che simula antichi combattimenti con le spade tra due uomini, con gesti e movimenti precisi (senza l’uso di armi), che ricordano quasi le arti marziali.

“La notte della Taranta” è l’evento più celebre del Salento che chiude il mese di agosto. Il concertone di Melpignano conclude la rassegna di pizzica e musica popolare che si celebra in diverse tappe per tutta l’estate attraverso numerosi comuni salentini. Sia che siate amanti del genere, sia che siate appassionati di musica non potete non unirvi alla frenesia e al ritmo della folla danzante fino all’alba.

SETTEMBRE

“La festa de lu mieru” è la sagra più antica del Salento e si celebra ogni anno a Carpignano Salentino, piccolo comune della Grecìa salentina. Un’enorme installazione con un grappolo di uva vi dà il benvenuto a questa imperdibile festa, dove viene celebrato uno dei prodotti simbolo della tradizione enogastronomica della nostra terra.

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Salento, things to see in 3 days in Salento on the Ionian coast

12 Gen

If you are looking for an oasis of peace to escape from your everyday life, Salento is a perfect destination, halfway between a cultural holiday, the food and wine experience and the relaxation at the sea. If you can get away from work, friends and relatives for only 3 days, here it is a useful guide to discover the places you must see on the Ionian coast. Continua a leggere

Salento, cosa vedere in 3 giorni nel Salento sullo Ionio

11 Gen

Se cercate un’oasi di pace per scappare dalla frenesia di tutti i giorni, il Salento è un’ottima destinazione, a metà strada fra la vacanza culturale, l’esperienza enogastronomica e il relax del mare. Mettete che riusciate ad allontanarvi da lavoro, amici e parenti per soli 3 giorni, ecco la guida che fa per voi per poter sfruttare al meglio il tempo a disposizione, scoprendo quello che c’è da vedere sulla costa ionica.

Se, invece, avete a disposizione più tempo cliccate qui. Oppure siete amanti dell’Adriatico, trovate qualche info utile leggendo questo articolo.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Se arrivate in aereo o in autostrada, fate la prima tappa a Lecce, capoluogo salentino, per avere un assaggio di quello che questa terra può offrirvi fra arte, tradizione culinaria, divertimento e nightlife. Il centro storico della città è un museo a cielo aperto: l’Anfiteatro Romano vi farà fare un salto indietro nel tempo; la Basilica di Santa Croce e il Duomo con il suo campanile vi daranno una dimostrazione eccezionale dell’arte Barocca; i caffè e i locali del centro vi regaleranno ottimi momenti di relax e vi daranno un assaggio della movida serale della città.

Gallipoli

GIORNO 2, GALLIPOLI –  Per il secondo giorno del vostro mini-viaggio, prendete la strada statale 101 oppure spostatevi con le linee del servizio “Salento in bus” e puntate su Gallipoli, una delle mete più frequentate dell’estate salentina. Il centro storico, racchiuso dalle mura e circondato dal mare, vi lascerà incantati per la bellezza dal sapore orientale, inevitabile risultato delle influenze, nei secoli passati, di normanni svevi e bizantini. Il porto vi regalerà un quadro folkloristico delle tradizioni salentine. Gallipoli non è soltanto il centro storico, ma è anche uno dei tratti di costa più belli dello Ionio. Vi consigliamo di passare almeno una mezza giornata sulle incantevoli spiagge di Punta Prosciutto e Punta della Suina.

Leuca

GIORNO 3, LEUCA –  Concludiamo il nostro piccolo itinerario con la punta estrema del Tacco d’Italia. Prima, però, spostandovi più a Sud, fate una sosta nelle marine di Pescoluse, Torre Vado e Torre Suda. Lì, le distese di sabbia bianca e il mare cristallino non hanno nulla a che invidiare alle mete tropicali, non a caso Pescoluse è stata ribattezzata “Maldive del Salento”.

Dopo una giornata passata in spiaggia, spostatevi a Santa Maria di Leuca, il punto dove i due mari (Ionio e Adriatico) si incontrano. Il piccolo paese, che sorge su un promontorio, ha un fascino tutto particolare. Visitate il Santuario e il faro e salutate il Salento, dandovi appuntamento alla prossima vacanza.

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Salento, things to see in 3 days on the Adriatic coast

5 Gen

You have the weekend off to escape from the routine and you choose the Salento to enjoy the sun and the wonderful beaches. Yes, we all agree that three days of vacation are not so many, but they can still be enough to appreciate the beauties of this land.

We prepared for you a mini-guide of things to see in the Salento in 3 days, if you travel along the Adriatic coast. If you have planned a longer vacation, read here. Continua a leggere

Salento, cosa vedere in 3 giorni sull’Adriatico

4 Gen

Vi siete ritagliati un weekend per scappare dalla routine e avete scelto il Salento per godere del clima caldo, del sole e delle spiagge meravigliose. Ok, tre giorni di vacanza non sono tanti, ma possono essere comunque abbastanza per apprezzare le bellezze del Tacco d’Italia.

Abbiamo preparato per voi una mini-guida delle cose da vedere nel Salento in 3 giorni, se siete capitati per una toccata e fuga nel basso Adriatico. Se invece avete pianificato una vacanza più lunga, leggete qui.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Il capoluogo salentino è senz’altro il primo posto da cui partire con il nostro itinerario. Si sa che il Salento è sinonimo di spiagge e mare, ma una visita alla città Barocca può rivelarsi piena di piacevoli sorprese. E allora, iniziamo con un giro nella centralissima Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città con il suo Anfiteatro Romano.

Perdetevi per le vie del centro storico alla scoperta delle numerose chiese, fra cui la Basilica di Santa Croce, San Matteo e il Duomo, simboli del Barocco leccese. Ricordatevi sempre che siete in vacanza e concedetevi delle lunghe pause caffè (rigorosamente in ghiaccio con pasticciotto!) nei caratteristici bar del centro.

Otranto

GIORNO 2, OTRANTO – Da Lecce prendete la litoranea e andate finalmente verso il mare in direzione Otranto. Prima di arrivare, però, concedetevi una rinfrescante sosta a Roca Vecchia per ammirare le rovine del castello e del santuario, ma soprattutto per immergervi nelle acque cristalline della Grotta della Poesia, una vera e propria piscina naturale.

Rimettetevi in macchina e, con ancora il sale sulla pelle, fate tappa a Otranto, il piccolo gioiello dell’Adriatico. Il centro storico, pieno di viuzze e botteghe artigianali, fa da cornice alle bellezze architettoniche della città: la Cattedrale con la cappella dei martiri e il Castello Aragonese, sede di importanti mostre d’arte.

Castro

GIORNO 3, CASTRO/TRICASE – Per l’ultimo giorno di viaggio, spingetevi ancora più a sud per ammirare uno dei tratti di costa più belli d’Italia. Da Otranto, lungo la litoranea, incontrerete Santa Cesarea Terme, poi Castro.

Fermatevi qui per mangiare dell’ottimo pesce e visitate la Grotta della Zinzulusa, che prende il nome dagli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche di stalattiti che come “stracci” pendono dal soffitto.

Lasciatevi guidare dalla strada e, ammirando l’incantevole paesaggio, arriverete fino a Tricase e la sua Marina Serra, dove potete concludere l’itinerario con un bagno nelle acque delle piscine naturali. Qui, infatti, il mare, delimitato dalla scogliera bassa, raggiunge una profondità dai 20 ai 70 cm, dandovi l’impressione di nuotare in una vasca.

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A visit through art and sea, things to see in 5 days in Salento

29 Dic

You can’t decide between a cultural holiday and a vacation to the seaside? Salento is the place you are looking for with its 150 km of coastline and a cultural heritage that you can find in every small village. If you have a few days off, you can choose to come here and you won’t regret it! To help you, we developed a 5-day mini guide with the most beautiful places to see. Continua a leggere

Visitare il Salento fra arte e mare, cosa vedere in 5 giorni

28 Dic

Indecisi fra la vacanza culturale e il relax di una meta al mare? Il Salento è il posto che state cercando con i suoi 150 km di costa e un’eredità culturale che trasuda dai monumenti di ogni centro abitato.

Se avete qualche giorno di vacanza, potete scegliere di visitare il Tacco d’Italia e non ve ne pentirete! Per farvi orientare al meglio, abbiamo messo a punto una mini guida di 5 giorni con i posti più belli da vedere.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Iniziamo con la città Barocca: Lecce offre un itinerario d’arte di tutto rispetto, senza però farvi dimenticare che siete in vacanza e che quindi avrete finalmente il tempo abbandonarvi a delle piacevolissime pause-caffè o pause aperitivo in uno dei locali del centro.

Godetevi, dunque, una passeggiata in piazza Sant’Oronzo, caratteristica per la statua del Santo Patrono che domina la piazza e per il simbolo della Lupa raffigurato sull’Ovale; lasciatevi incantare dalla storia con la visita all’Anfiteatro Romano e al Castello Carlo V e, infine, lasciatevi rapire dalla bellezza del Barocco con la visita alla Basilica di Santa Croce e al Duomo con il suo campanile. Se vi è rimasto ancora un po’ di tempo, perché non dedicarlo allo shopping o all’acquisto di qualche souvenir da regalare agli amici e ai parenti che avete lasciato a casa?!?

Otranto

GIORNO 2, OTRANTO – Spostandoci da Lecce, verso Sud, facciamo tappa a Otranto, la piccola bomboniera che sorge nel punto più a sud-est d’Italia. Il Castello Aragonese, la Cattedrale con il mosaico medievale e la cappella dei martiri, con le ossa dei fedeli massacrati dall’invasione turca nel 1480, vi regaleranno un percorso indimenticabile all’insegna dell’arte e della storia.

Anche qui, però, c’è spazio per lo shopping nelle coloratissime vie del centro piene di botteghe e per il relax con le spiagge vicine (segnaliamo la Baia dei Turchi, fra tutte).

GIORNO 3, GALLIPOLI – Sull’altro versante, attraversando diametralmente la penisola salentina, raggiungiamo Gallipoli, famosa per il suo centro storico racchiuso dalle mura e circondato dal mare.

Gallipoli

L’influenza orientale, derivata dalle dominazioni di bizantini, normanni svevi e angioini, si respira in tutti i vicoli del centro della “città bella”. Fate un salto al porto e assaggiate l’ottimo pesce fresco. E naturalmente godetevi il mare in uno dei tratti di costa più belli di Italia.

GIORNO 4, PORTO CESAREO – Sempre sul versante ionico, ci godiamo un’intera giornata al mare visitando Porto Cesareo. La spiaggia di sabbia bianca e le acque cristalline col fondale che digrada dolcemente ne fanno un posto perfetto, adatto ai bambini.

Porto Cesareo

Fate una visita all’Isola dei Conigli, o in barca, o, se siete nuotatori più esperti, a nuoto e godrete dello straordinario paesaggio. Per la pausa pranzo, consigliamo uno dei degli ottimi ristoranti dove gustare pesce fresco di grande qualità.

GIORNO 5, LEUCA – Siamo alla fine del nostro itinerario e per concludere non potevamo non scegliere il punto più estremo del Tacco. Raggiungiamo Santa Maria di Leuca, piccolo paesino che sorge su un promontorio, con un fascino tutto particolare.

Leuca

Qui, (e più esattamente a Punta Mèliso) si è tracciato il “confine” dove i due mari, Ionio e Adriatico, si incontrano. A Leuca potete visitare il santuario e il faro, e fare un giro in barca, esplorando le numerose grotte di grande interesse storico e naturalistico, con fondali marini tutti da scoprire per gli appassionati del genere.

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Salento, things to do in 7 days on the Adriatic coast

22 Dic

With about 150 km of coastline, Salento offers a unique variety of landscapes, sea and beaches. So we’d better plan our journey in order to be sure of visiting the most important places.

That is why, in this guide, you will find some advice and above all a valid itinerary to keep in mind when you visit the Adriatic coast, if you are here for 7 days. (For the things to see in 7 days on the Ionian, click here). Continua a leggere

Salento, cosa vedere in 7 giorni sulla costa adriatica

21 Dic

Con i suoi circa 150 km di costa, il Salento offre una varietà unica di paesaggi, mare e spiagge. Bisogna, dunque, sapersi organizzare per essere sicuri di sfruttare al meglio il tempo a disposizione senza tralasciare nulla.

Ecco perché, in questa guida, troverete qualche consiglio e, soprattutto, un valido itinerario da tenere presente per visitare la costa adriatica, se si hanno a disposizione 7 giorni. (Per cosa vedere in 7 giorni sullo Ionio, clicca qui).

Il Duomo di Lecce con il suo campanile

GIORNO 1, LECCE – Si parte dal capoluogo salentino, snodo principale per qualsiasi itinerario scegliate. Qui, i consigli su cosa vedere sono davvero tanti: da piazza Sant’Oronzo, con il Sedile e la statua con il Santo Patrono che dà il nome alla piazza, all’anfiteatro romano. Da non perdere il Castello Carlo V, il Duomo con il campanile e la Basilica di Santa Croce, espressione massima del Barocco leccese. Tra una visita ai monumenti e l’altra, potete approfittare della vitalità della cittadina a qualsiasi ora del giorno. Potete, infatti, gustare un caffè in ghiaccio con pasticciotto in uno dei bar della piazza oppure, se fate un giro di sera, fermarvi per un aperitivo in uno dei numerosissimi locali del centro.

La Grotta della Poesia vista dall’alto

GIORNO 2, MARINE DI MELENDUGNO – Un po’ per vicinanza, un po’ perché, se siete nel Salento, non vedete l’ora di godervi una giornata al mare, la seconda tappa di questo itinerario è destinata alle marine di Melendugno: San Foca, Roca e Torre Dell’Orso, a soli venti minuti più a sud da Lecce. Certificato dalle bandiere blu di Legambiente, questo segmento di costa è fra i più belli dell’Adriatico. Tappa obbligata è la visita alla Grotta della Poesia, la grotta più famosa del Salento, che si trova a Roca Vecchia, sede di scavi archeologici, dove si possono ammirare anche le rovine del castello e il santuario della Madonna di Roca del XVII secolo. la Grotta della poesia è una piscina naturale con acqua cristallina il cui nome deriva dal greco “Posìa”, sorgente d’acqua dolce.

Se amate, invece, la spiaggia di sabbia finissima, Torre Dell’Orso, altrimenti nota come i “Caraibi del Salento”, vi offrirà esattamente quello che state cercando! Più volte Bandiera Blu, la località è diventata negli anni uno dei centri più frequentati del litorale salentino anche grazie ai numerosi locali notturni. Fra i simboli più conosciuti di Torre Dell’Orso ci sono i faraglioni denominati “Le due Sorelle“.

GIORNO 3, GRECìA SALENTINA – Dopo un’intera giornata al mare, vale la pena addentrarsi nell’entroterra per scoprire le antiche tradizioni del Salento. Da Torre Dell’Orso, basterà quindi guidare per 15 minuti circa per visitare i comuni della Grecìa Salentina, dove l’influenza greca del passato si mantiene ancora oggi grazie al “griko”, lingua nata dalla commistione fra greco e dialetto locale.

Partiamo da Sternatia, il paese dove il “griko” è maggiormente conosciuto e parlato tra gli abitanti. Passeggiare per le vie del centro sarà un’esperienza piacevolissima, con la visita alla Chiesa Madre, a Palazzo Granafei e al monumento più antico del paese, la Colonna dell’Osanna.

Il centro storico di Martano

Ci spostiamo, dunque, nella vicina Martano, uno dei più grandi borghi d’influenza greca in quest’area, abitata durante il Medioevo da coloni dell’Impero Romano d’Oriente. Il centro storico di Martano, circoscritto da torri e dal castello, conserva ancora alcune parti dell’antica cinta muraria. Vale la pena visitare Palazzo Moschettini, la Chiesa Madre e il convento dei monaci Cistercensi.

Pochi chilometri separano Martano da Melpignano. Il piccolo centro fu un borgo abitato dai greci. Da vedere sono piazza San Giorgio, la Torre Dell’Orologio e l’ex convento degli Agostiniani, palcoscenico che ogni estate ospita la Notte della Taranta, l’evento più importante della musica tradizionale salentina.

Abbiamo indicato nel dettaglio solo 3 comuni, ma se volete continuare il tour completo di quest’area potete andare a vedere anche Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martignano, Soleto e Zollino.

Il castello di Otranto

GIORNO 4, OTRANTO – Insieme a Gallipoli, sulla costa ionica e Lecce, rientra senz’altro nelle tappe obbligate del vostro itinerario. Otranto è un piccolo gioiello che sorge nella punta più a est della sponda adriatica. Rimarrete incantati dai piccoli vicoli, ornati dalle botteghe artigianali dove fare shopping. Fra i monumenti da visitare c’è il Castello Aragonese, sede di importanti esposizioni d’arte; la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo; la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro per mano dei Turchi nel 1480.

GIORNO 5, ALIMINI E CAVA DI BAUXITE – Per il quarto giorno di viaggio, restiamo sempre nei dintorni di Otranto. Se volete, infatti, alternare la visita culturale alla giornata da trascorrere in spiaggia siete nel posto giusto. A pochissimi chilometri da Otranto, trovate i Laghi Alimini, fra i luoghi più incontaminati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali. I due laghi, uno di acqua dolce e l’altro salmastro, prendono il nome dal greco antico e bizantino “palude”, “bacino”.

L’ex-cave di bauxite

Se invece, volete ammirare un paesaggio davvero insolito, dovete assolutamente visitare l’ex-cava di estrazione della bauxite, dismessa negli anni ’70. Qui, sarete immersi in uno scenario dal sapore lunare con tanto di laghetto di colore verde che regala un suggestivo contrasto con il rosso della bauxite.

GIORNO 6, CASTRO – Siamo nella seconda metà della settimana di vacanza, ma c’è ancora tanto da vedere! Zaino in spalla e pronti a spingerci sempre più a sud fino a fermarci a Castro. Qui la costa diventa rocciosa, ma consigliamo – anche se non siete esperti nuotatori – di fermarvi comunque nel piccolo paesino anche solo per ammirare il paesaggio o per mangiare indimenticabili fritture di pesce.

Una via di Castro

Immancabile, a questo punto, la visita alla Grotta della Zinzulusa, situata fra Castro e Santa Cesarea Terme. La grotta deve il suo nome agli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche, soprattutto stalattiti, simili a “stracci” che pendono dal soffitto. La grotta è invasa sia da acque marine sia da quelle sorgive ed è divisa in tre parti: ingresso, cripta (abitata da un gran numero di pipistrelli) e fondo.

A pochi passi da Castro c’è Santa Cesarea, famosa per le sue acque termali, caratterizzata da bellissime ville in stile moresco dal fascino medio-orientale.

Le “piscine naturali” di Marina Serra

GIORNO 7, TRICASE – Siamo giunti quasi alla fine dell’itinerario, ma rimane ancora tempo per dirigerci ancora più a Sud, fino ad arrivare a Tricase. Ammirate il suo centro storico con le affascinanti viuzze e visitate la chiesa di San Michele Arcangelo. Spostatevi, poi, nella vicina Marina Serra e fate una nuotata nelle piscine naturali, dove l’acqua del mare è delimitata dalla scogliera bassa e la profondità varia dai 20 ai 70 cm. Le acque cristalline ne fanno un luogo perfetto per grandi e bambini.

Con ancora le bellezze del posto negli occhi, salutate il Salento, con la promessa di ritornarci per il prossimo anno!

Qui trovate alcuni utili consigli su dove alloggiare durante le vostre vacanze nel Salento.

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