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I percorsi del gusto nel Salento: Maglie, Lecce, Cannole e Uggiano La Chiesa

10 Lug

Dal pasticciotto al caffè in ghiaccio, dal rustico alla tajeddhra: sono tantissimi i piatti tipici del Salento che raccontano una parte di storia e di tradizioni di questa terra. Dalle ricette ai prodotti locali, tracciamo una “road map del gusto” attraverso i borghi dell’eccellenza gastronomica.

MAGLIE – Il comune ospita ogni anno, i primi di agosto, il “Mercatino del gusto”, un festival in cui si celebrano i sapori della cucina tradizionale del Salento, ma non solo. Suddivise per itinerari, le vie del centro sono inebriate di profumi e aromi dei prodotti locali. 

PRODOTTI – Maglie offre ai salentini il suo rinomato formaggio pecorino. Che sia fresco o stagionato, il formaggio ovino è ottenuto da un processo produttivo che si tramanda nei secoli. Se stagionato per pochi giorni, ha una pasta morbida di colore giallo chiaro. Dopo una lunga maturazione, invece, presenta una crosta rugosa, coriacea e un interno duro giallo paglierino: consigliatissimo sulla pasta al sugo!

LECCE – Il capoluogo salentino è la sede principale dei gioielli architettonici più preziosi di questa terra. Ma Lecce non regala solo un patrimonio artistico da fare invidia alle grandi città del resto d’Italia, è anche la “patria” di alcuni piatti tipici, divenuti ormai famosi oltre i confini della penisola salentina. 

I PRODOTTI – Il pasticciotto è un involucro di pastafrolla che schiude al suo interno tutta la dolcezza della crema pasticcera; la cotognata è una sorta di confettura solida e tagliata in panetti che deriva dalle mele cotogne; il rustico è il prodotto di rosticceria fatto di pasta sfoglia e ripieno di besciamella, mozzarella, pomodoro e un pizzico di pepe che tutti i leccesi doc prediligono per lo spuntino.

Con la pasta di mandorla, a Natale e a Pasqua, si creano il pesce (a Natale) e l’agnellino (a Pasqua). Particolarmente famose sono creazioni di pesci e agnelli di pasta di mandorla delle suore del Monastero benedettino di san Giovanni Evangelista di Lecce, che da sempre confezionano questi prodotti tipici per i leccesi e non. Il Sanguinaccio leccese, infine, è un prodotto della tradizione gastronomica salentina a base di sangue di maiale condito, aromatizzato, insaccato in budella dello stesso animale e cotto.

CANNOLE – Piccolo centro a pochi chilometri dalla ben più nota Otranto, Cànnole deve la sua fama principalmente alla sagra della “municeddha” che ogni anno si svolge ad Agosto. 

I PRODOTTI – La tradizione di mangiare le lumache viene celebrata dal 1985 quando nacque l’idea di una festa a essa dedicata. L’idea prende ispirazione dai “cuzzari”, nome con cui venivano chiamati gli abitanti di Cannole raccoglitori di lumache. Durante la sagra la lumaca viene preparata secondo varie ricette: soffritta, arrostita e al sugo.

UGGIANO LA CHIESA – Incorniciata da uliveti e da campagne, Uggiano la Chiesa è la “Città del Pane e dell’Olio”.

I PRODOTTI – Ogni settembre, in occasione della Fiera della Città del Pane e dell’Olio, è possibile gustare le fragranti pagnotte esaltate da un filo d’oro giallo, accompagnate dalle altre specialità culinarie tipiche.

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Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

Wine and olive oil routes in Salento: Copertino and Leverano

20 Giu

Wine and olive oil are the two jewels of Salento and among the main products of the Mediterranean diet. Olive groves and vineyards mark the landscape of this land not only from a visual point of view, also influencing the other senses such as smell and taste. A brief overview of the centers of Salento excellence will guide you in choosing the DOC products to enjoy the true flavor of this land. Let’s discover the wine and oil routes in Copertino and Leverano.

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COPERTINO – The castle is the fulcrum of the historic center of the village which rises 15 km from Lecce. The manor is in fact one of the largest and best preserved in Salento with its Baroque embroideries, the portal and the Renaissance balconies. The maze of alleys in the historic center leads to the birthplace of San Giuseppe, the “saint of flights”, a destination for tourists and pilgrims.

THE WINE – The Dop wine of the same name is produced from the Negroamaro vineyards surrounding Copertino. The production of red wine, particularly appreciated for its ruby ​​color and dry taste with a bitter aftertaste, is an excellence of the territory.

LEVERANO – Just 10 minutes from the renowned beaches of Porto Cesareo, Leverano is characterized by the cobbled streets of the historic center that lead to the Tower of Frederick II, commissioned by the Swabian emperor to protect the Ionian coast from pirate raids. Worth visiting are the Mother Church dedicated to the Annunziata, the convent of Santa Maria delle Grazie and the church of the Madonna della Consolazione.

THE WINE – Embraced by the vineyards, Leverano gives its name to a doc wine whose origin is linked to the two historic producers present in the area since the 1960s. Reds and rosés are based on Negroamaro and black Malvasia.

Leverano Doc Bianco goes well with light dishes, such as raw seafood, risotto and fried fish; Rosato is perfect for enjoying spicy cold cuts, first courses with meat sauces and grilled red meats. The Red wine, on the other hand, is ideal for cured meats and aged sheep’s cheeses and grilled, baked or stewed red meats. For some years now, the production of Vino Novello has been added, celebrated in a big party in November.

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I percorsi del vino e dell’olio: Copertino, Leverano

19 Giu

Fra i prodotti principali nella dieta mediterranea, il vino e l’olio sono i due gioielli autoctoni del Salento. Uliveti e vigneti segnano il panorama di questa terra non solo dal punto di vista visivo, influenzandone anche gli altri sensi come l’olfatto e il gusto. Una breve panoramica sui centri dell’eccellenza salentina vi guiderà alla scelta dei prodotti doc per gustare il vero sapore di questa terra. Scopriamo i percorsi del vino e dell’olio a Copertino e Leverano.

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COPERTINO – Il castello è il fulcro del centro storico del borgo che sorge a 15 km da Lecce. Il maniero è infatti uno dei più grandi e meglio conservati del Salento con i suoi ricami barocchi, il portale e i balconi rinascimentali. Il dedalo di viuzze del centro storico conduce alla casa natìa di San Giuseppe, il “Santo dei voli”, meta di turisti e pellegrini.

IL VINO –Dalle vigne di Negroamaro che circondano Copertino si produce l’omonimo vino Dop. La produzione di vino rosso, particolarmente apprezzato per il suo colore rubino e il sapore asciutto con retrogusto amarognolo, è un’eccellenza del territorio. 

LEVERANO – Ad appena 10 minuti dalle rinomate spiagge di Porto Cesareo, Leverano è caratterizzata dalle stradine di basolato del centro storico che conducono alla Torre di Federico II, voluta dall’imperatore svevo per proteggere la costa ionica dalle incursioni piratesche. Da visitare sono la chiesa Matrice dedicata all’Annunziata, il convento di Santa Maria delle Grazie e la chiesa della Madonna della Consolazione.

IL VINO –Abbracciata dai vigneti, Leverano dà il nome a un vino doc la cui origine è legata ai due produttori storici presenti sul territorio fin dagli anni ’60. Rossi e rosati sono a base di Negroamaro e Malvasia nera.

Il Leverano Doc Bianco si accompagna a pietanze leggere, come frutti di mare crudi, risotti e frittura di pesce; il Rosato è perfetto per gustare salumi piccanti, primi piatti con sughi di carne e carni rosse alla griglia. Il Rosso, invece, è l’ideale per salumi e formaggi ovini stagionati e carni rosse alla griglia, al forno o in umido. Da un po’ di anni si è aggiunta la produzione di Vino Novello, celebrato in una grande festa a novembre.

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Otranto, Castro and Salve, the “Blue Flag” beaches of Salento

23 Mag

You chose Salento for your vacation and you have in mind so many places to visit that you are not able to choose which one first. To organize your priorities, the “Blue Flag” award can help you saving you precious time for your holiday, to spend lying in the sun rather than reading the maps!

Otranto, Salve and Castro are the municipalities of Salento awarded by the Foundation for Environmental Education (FEE) that gives the “Blue Flag” to the best European coastal towns for water quality, services and cleanliness of the beach. The award lives since 1987 and goes to the best coastal towns in 48 countries around the world in Europe, South Africa, New Zealand, Canada and the Caribbean.

Let’s find out why these three wonderful villages have earned the award.

OTRANTO – The little jewel, leaning towards East, is set on a rocky spur overlooking the sea on the Adriatic coast. The village, enclosed by the Aragonese walls, with the characteristic white houses that wind through a maze of alleys, will enchant you. From the “Lungomare degli Eroi”, crossing Porta Alfonsina, you enter the old city, with a necessary stop at the Aragonese Castle (today a lively cultural center with art exhibitions) and the Romanesque Cathedral with the 12th century mosaic floor, depicting the tree of life and the relics of the 800 martyrs, massacred by the Turks in 1480.

Just outside Otranto, the “Blue Flag” waves on some of the most enchanting beaches in all of Salento. To the north are the localities of Conca Specchiulla, the Alimini Lakes, the Baia dei Turchi. To the south you can visit the Baia delle Orte, Torre Sant’Emiliano and the inlet of Porto Badisco, famous for being the landing place of Aeneas.

Outside the inhabited center, the emerald green lake surrounded by the red mountains of the former Cava di Bauxite and the Punta Palascìa lighthouse, one of the few that can still be visited in Italy and the easternmost point of the boot, are worth a visit.

We leave the description of these timeless places to images rather than words.

SALVE – A very small town 75 km south of Lecce which has become famous above all for its beaches, even renamed as the “Maldives of Salento”. Fine sand, shallow and transparent bottoms, framed by soft dunes covered with “Macchia mediterranea” (the typical vegetation of these places) are the characteristics of the beaches of Pescoluse, Posto Vecchio and Torre Pali. It will take little to feel like being into a tropical scenario, while you’re still in Europe.

The old town of Salve is dotted with stately towers and noble palaces, where the Mother Church dedicated to St. Nicholas the Great stands out, where the oldest organ in Puglia is kept, the seventeenth-century Olgiati Mauro. On the way to the sea, the “treasure” of Salve was found, the silver coins of Magna Graecia, now kept in the Museum of Taranto.

CASTRO – One of the most indented stretches of the coast of Salento, but for this very reason one of the most evocative, Castro develops on the ashes of an ancient fishing village. With its numerous caves, the town offers the opportunity to make memorable boat trips to discover these beautiful caves.

Grotta Romanelli is one of the most important Italian prehistoric sites with red graffiti, while the Zinzulusa cave, which can also be visited from the ground, takes its name from the dialectal term “zinzuli” (rags, patches), for the stalactites inside.

Perched on the cliff overlooking the Adriatic, about 48 km from Lecce, the Roman Castrum Minervae has always been the nerve center of Salento. Today it is a pretty village with characteristic narrow streets and embellished with monuments such as the former 12th century Cathedral with a Romanesque façade, the remains of a small 10th century Byzantine church and the Aragonese Castle, where the statue of Athena Phrygia was found, proof of the existence of the temple of the goddess Minerva.

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Otranto, Castro e Salve, le “Bandiere Blu” orgoglio del Salento

23 Mag

Siete partiti alla volta del Salento, avete in mente moltissime località da vedere che vi hanno consigliato amici e parenti, ma non sapete orientarvi su quale scegliere per prima. Per organizzare le vostre priorità, la “Bandiera Blu” può essere un ottimo criterio di selezione, che vi farà guadagnare tempo prezioso per la vostra vacanza, da spendere sdraiati al sole piuttosto che intenti a leggere le mappe!

Otranto, Salve e Castro sono i comuni del Salento insigniti del prestigioso riconoscimento che ogni anno la Foundation for Environmental Education (FEE) conferisce alle località costiere europee. Qualità delle acque, servizi offerti e pulizia delle spiagge sono i 3 parametri che garantiscono l’assegnazione del premio, che dal 1987 viene assegnato ogni anno a spiagge in 48 paesi del mondo in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi.

Andiamo a vedere perché queste tre meravigliose località si sono guadagnate il rinomato premio. 

OTRANTO – Non ha bisogno di presentazioni: il piccolo gioiello, proteso a Oriente, è incastonato su uno sperone roccioso a picco sul mare della costa adriatica. Il borgo, racchiuso dalle mura aragonesi, con le caratteristiche case bianche che si snodano in un dedalo di viuzze, lascia senza fiato.

Dal “Lungomare degli Eroi”, attraversata Porta Alfonsina, si accede alla città vecchia, con tappa doverosa al Castello Aragonese (oggi vivace centro culturale grazie alle numerose mostre d’arte) e alla Cattedrale romanica con il pavimento musivo del XII secolo, raffigurante l’albero della vita e le reliquie degli 800 Martiri, massacrati dai Turchi nel 1480.

Appena fuori Otranto, sventola la Bandiera Blu su alcune delle più incantevoli spiagge di tutto il Salento. Verso nord si dispiegano le località di Conca Specchiulla, dei Laghi Alimini, della Baia dei Turchi. A sud si può far visita alla Baia delle Orte, a Torre Sant’Emiliano e all’insenatura di Porto Badisco, celebre per essere stata l’approdo di Enea.

  • Spiaggia Baia dei Turchi Otranto

Fuori dal centro abitato, merita una visita il laghetto verde smeraldo circondato dalle montagne rosse della ex Cava di Bauxite e il faro di Punta Palascìa, uno dei pochi ancora visitabili in Italia e punto più a Est dello Stivale. 

Lasciamo alle immagini, più che alle parole la descrizione di questi posti senza tempo.

SALVE – Un piccolissimo comune a 75 km a sud di Lecce che è diventato famoso soprattutto per le sue spiagge, ribattezzate addirittura come “Maldive del Salento”. Sabbia finissima, fondali bassi e trasparenti, incorniciati da morbide dune ricoperte dalla macchia mediterranea sono le caratteristiche delle spiagge di Pescoluse, Posto Vecchio e Torre Pali. Basterà poco per sentirsi catapultati in uno scenario tropicale, pur rimanendo ancora in Europa e in Italia.

La città vecchia di Salve è costellata di torri signorili e palazzi nobiliari, dove spicca la Chiesa Matrice dedicata a San Nicola Magno, dove si custodisce l’organo più antico di Puglia, il seicentesco Olgiati Mauro. Proprio in queste zone, sulle strade che conducono al mare, è stato ritrovato il cosiddetto “tesoretto” di Salve, ovvero le monete d’argento della Magna Grecia, oggi custodite nel Museo di Taranto.

CASTRO – Uno dei tratti più frastagliati della costa salentina, ma proprio per questo uno dei più suggestivi, Castro si sviluppa sulle ceneri di un antico borgo di pescatori. Grazie alle sue numerose grotte, la località offre la possibilità di fare memorabili escursioni in barca alla scoperta di queste bellissime cavità.

Grotta Romanelli è uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani con i graffiti a tinta rossa, mentre la Grotta Zinzulusa, visitabile anche da terra, prende il nome dal termine dialettale “zinzuli” (stracci, pezze), ovvero le stalattiti che si trovano al suo interno.

Arroccata sulla scogliera a picco sull’Adriatico, a circa 48 km da Lecce, la romana Castrum Minervae è sempre stata centro nevralgico del Salento. Oggi è un grazioso borgo con caratteristiche stradine e impreziosita da monumenti come l’ex Cattedrale del XII secolo con facciata romanica, i resti di una piccola chiesa bizantina del X secolo e il Castello Aragonese, dove è stata ritrovata la statuina di Atena Frigia, prova dell’esistenza del tempio della dea Minerva.

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“Via Francigena” route, the path from Brindisi to Leuca

9 Mag

Watching from the window the landscapes that slowly change from town to town is a romantic aspect of the trip. But what if we slowed down further? What would we observe and what experience would we have if we crossed lands and places with the pace of the traveler? If you love to discover unknown landscapes with the pilgrim’s eye, the itinerary of “Via Francigena” route is perfect for you.

The route, in its last southern offshoot, starts from Rome and reaches Santa Maria di Leuca, the ancient Finibus Terrae. Recognized by the Council of Europe, the cultural itinerary will allow you to “savor” the colors of our land, a crossroads between East and West.

HISTORY – A stretch of more than 900 km through 4 different regions (Lazio, Molise, Basilicata and Puglia) was the path traveled by pilgrims from all over Europe during the Middle Ages to reach the ports of embarkation for the Holy Land. In Salento, the stretch of the Via Traiana Calabra, which connects Brindisi to Otranto, passing through Lecce, leads to Leuca, the last stop, before landing in Jerusalem.

The route began to take on greater importance starting from the late ancient age, when, following the political upheavals following the end of the Roman Empire and the subsequent Byzantine control of the territory, the town of Otranto assumed greater importance.

THE ITINERARY – The path follows in the footsteps of the pilgrim from Bordeaux who walked it in reverse in 333 AD, passes by the remains of the ancient Valesium, reaches Torchiarolo (one of the first municipalities to have given hospitality to contemporary pilgrims) and, finally, ends in Lupiae, now Lecce, symbol of the Baroque, whose artistic expression finds prominence in the numerous monuments and churches that, like embroidery, enrich the old town.

The path continues through Carpignano Salentino, and then Otranto, ancient Hydruntum, with its unparalleled architectural beauties: the cathedral, with its the medieval mosaic, and the Aragonese castle.

The route ends in Leuca, passing through Marittima, Tricase and Castro. Once at their destination, the traveler will complete his itinerary with a visit to the Basilica of Santa Maria, where a column indicates that the journey to Jerusalem will continue across the sea.

THE FOOD – Frise”, rings of toasted bread baked and cut across the wire and then baked again and dried in their two parts, are one of the culinary symbols of Salento. Thought to be a long-lasting food, easy to store and to transport, frise have been the food for pilgrims and sailors.

Even today it is the main dish of Salento summers, whether you are on the beach or you want to enjoy a quick lunch or dinner, but no less tasty.

The only difficulty, so to speak, in the preparation process is the “sponzatura“, that is the time of immersion in water to soften the frisa: in a basin for a few seconds for those who taste it softer, only one quick moment under the water for those who love it more crunchy. The seasoning is according to taste. Do not miss the excellent local olive oil and fresh tomatoes. All the variants are welcomed: oregano, capers, olives or grilled vegetables, etc.

Here, some tips for your stay in Salento:

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Salento means not only sea, let’s discover Corigliano D’Otranto and Specchia

18 Apr

Corigliano D’Otranto and Specchia: what have the two small villages of Salento in common? Not everyone knows it, but these two locations have been awarded by the “Bandiera arancione”, the award given by the Touring Club (an italian association which promote the beauties of Italy) to of the inland municipalities for their excellence.

Everyone knows that Salento is famous above all for its beaches, but those who come on holiday here certainly notices how much beauty and tradition there is, even in the small villages far from the coast, full of history and tradition.

“Bandiera Arancione”, awarded since 1998, is a tourist-environmental quality mark. Beauty of the historical-cultural heritage and quality in welcoming tourists have made Specchia and Corigliano d’Otranto the two of the most beautiful villages of Apulia.

CORIGLIANO D’OTRANTO – One of the most characteristic villages of Grecìa Salentina, thanks to the typical courtyard houses that embellish the old town and cultural centre, thanks to the activities that take place inside Castello De’ Monti, an ancient manor with a noble baroque facade.

Just 25 km from Lecce, the richness of the traditions of the small town is even reflected in the local language, the griko, an ancient legacy of the Hellenic domination. The names of the streets are also of Byzantine derivation. The Lucchetti Arch, which surmounts the entrance to a small courtyard, tells, through the Byzantine symbols carved in stone, the love of a man for his bride.

SPECCHIA – The small town in southern Salento (about 54 km from Lecce) already boasts a prestigious award, namely the mention among the “most beautiful villages in Italy”. In fact, walking through the sunny streets, where time seems to have stopped and where life passes slowly, it is not hard to understand why the village has earned these awards.

A maze of intricate alleys, courtyard houses with balconies in bloom and crossroads embellished with traditional niches with saints: the historic center of Specchia, now a widespread hotel, is an experience for the eyes!

The most famous buildings to seal this splendor are Risolo Castle, the Convent of the Black Franciscans and the Column of Immunity, so called because it was enough to touch it to not being arrested. A town with a thousand virtues, Specchia is known for its quality of life, for the use of renewable sources and for its underground oil mills.

To find out where to stay to visit these and other villages in Salento, take a look here:

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Il Salento non è solo spiagge, Corigliano D’Otranto e Specchia “Bandiere arancioni”

17 Apr

Corigliano D’Otranto e Specchia: cosa hanno in comune i due piccoli borghi del Salento distanti una trentina di km l’uno dall’altro? Non tutti lo sanno, ma queste due località si sono aggiudicate la “Bandiera Arancione”, il premio per l’eccellenza dei comuni dell’entroterra assegnato dal Touring Club.

Ebbene sì, il Salento è famoso soprattutto per le spiagge e per i chilometri di costa, ma a chi viene in vacanza nel Tacco d’Italia non sarà sfuggito di notare quanta bellezza e tradizione ci sia anche nei piccoli borghi, quelli lontani dalla costa, pieni di storia e di tradizione.

La “Bandiera arancione”, assegnata dal 1998, è marchio di qualità turistico-ambientale. Bellezza del patrimonio storico-culturale e qualità nell’accoglienza dei turisti hanno fatto di Specchia e Corigliano d’Otranto i due fra i borghi più belli di tutta la Puglia.

CORIGLIANO D’OTRANTO – Uno dei comuni più caratteristici della Grecìa Salentina, grazie alle tipiche case a corte che impreziosiscono il centro storico e fulcro culturale salentino di grande fermento, grazie alle attività che si svolgono all’interno del Castello De’ Monti, antico maniero dalla nobile facciata barocca. 

A soli 25 km da Lecce, la ricchezza delle tradizioni del piccolo comune si rispecchia persino nella lingua locale, il griko, antica eredità della dominazione ellenica. Di derivazione bizantina sono anche i nomi delle vie. L’Arco Lucchetti, che sormonta l’entrata di una piccola corte, racconta, attraverso i simboli bizantini intagliati nella pietra, l’amore di un uomo per la sua sposa.

SPECCHIA – Il piccolo comune del Sud Salento (circa 54 km da Lecce) vanta già un prestigioso riconoscimento, ovvero la menzione fra i “Borghi più belli d’Italia”. In effetti, passeggiando per le assolate viuzze, dove il tempo sembra essersi fermato e dove la vita scorre lenta, non si fa fatica a capire perché il borgo si sia meritato questi riconoscimenti. 

Un dedalo di vicoli intricati, di case a corte dai balconi in fiore e di incroci impreziositi dalle tradizionali nicchie con i santi: il centro storico di Specchia, oggi albergo diffuso, è un’esperienza per gli occhi! 

A suggellare questo splendore gli edifici più famosi: Castello Risolo, il Convento dei Francescani Neri e la Colonna dell’Immunità, così chiamata perché bastava toccarla per garantirsi l’immunità dall’arresto. Comune dalle mille virtù, Specchia è nota per la sua qualità della vita, per l’uso di fonti rinnovabili e per i frantoi ipogei. 

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Salento, things to do if you’re here on holidays in May

11 Apr

Mild temperatures, long days and good weather: May is the prelude to summer. So what could be better than anticipating your holidays and visiting Salento?

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For those who dream of the beach and the sea, they could enjoy the most enchanting places without the overcrowding. In May, apart from sunbathing, there are a lot of things to do for those who’d like to know better the traditions of this land. Continua a leggere

Salento, cosa fare se siete in vacanza a Maggio

10 Apr

Temperature miti, giornate lunghe e bel tempo: Maggio è il preludio dell’estate. Cosa c’è di meglio, quindi, di anticipare le vacanze e visitare il Salento?

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Chi sogna un soggiorno tutto spiagge e mare potrà godersi i posti più incantevoli. Oltre alla tintarella, però, a Maggio, ci sono un sacco di cose da fare per chi vuole conoscere e vivere da vicino le tradizioni di questa terra.

Tour enogastronomici e percorsi cicloturistici a contatto con la natura sono alcune delle attività che amerete fare se venite in vacanza nel Salento a maggio.

Le temperature ancora non troppo calde vi permetteranno inoltre di fare delle escursioni alla scoperta dei parchi naturali del Salento. E così, dopo un tuffo nelle acque cristalline potete perdervi nel verde della Macchia Mediterranea e osservare specie di fiori e animali che crescono sul territorio.

Raccomandiamo anche le visite ai borghi di Corigliano D’Otranto e Specchia, comuni insigniti della “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano.

Lecce, il capoluogo barocco, merita una visita anche in questa stagione. Con le sue bellezze architettoniche disseminate per il centro storico della città, la capitale del Barocco vi regalerà dei percorsi inediti fra chiese, monumenti e stradine impreziosite da piccoli negozi di artigianato e locali.

Lecce

 

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