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Salento, le spiagge più belle dello Ionio

23 Mag

Con una costa di circa 70 km, prevalentemente sabbiosa, la parte del Salento che si affaccia sul mar Ionio regala scenari di una bellezza incredibile. Le spiagge che si alternano, da Porto Cesareo fino al capo di Leuca, sono delle cartoline dal mare cristallino che vale la pena vedere se siete in vacanza nel Salento. In questa breve guida, vi segnaliamo le spiagge più belle dello Ionio.

PORTO CESAREO

All’estremità nord del litorale ionico leccese si trova l’incantevole Punta Prosciutto, con spiaggia di sabbia bianca e mare turchese che richiama panorami caraibici e che è riconosciuta come una delle dieci spiagge più belle al mondo. Scendendo più a sud troviamo in ordine: Torre Castiglione, la Penisola della Strea, colle Belvedere.

Torre Castiglione deve il suo nome alla torre eretta nel XVI secolo dall’imperatore Carlo V, della quale però non resta che un cumulo di pietre. Si tratta di una cinquantina di metri di spiaggia, con solo un piccolo spazio di sabbia. Più a sud ci sono le dune di Padula Fede, con frequentatissimi stabilimenti balneari e una rigogliosa macchia mediterranea, e Torre Lapillo, una baia a forma di mezzaluna, dominata dalla omonima torre di avvistamento del XVI secolo.

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PORTO SELVAGGIO

Il nome richiama le caratteristiche che contraddistinguono la baia per la sua natura incontaminata, le sue pinete e la macchia mediterranea. La zona parte dell’area protetta del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. All’interno del parco, famosa la grotta naturale costiera calcarea, la Grotta del Cavallo, facente parte di un ampio sistema di caverne naturali presenti nell’area.

GALLIPOLI

Percorrendo la costa in direzione meridionale si arriva a Gallipoli, “la perla dell’Ionio”, con alcune delle spiagge più belle di tutta la costa: Baia del Pizzo e Punta della Suina, caratterizzata da una pineta fitta e rigogliosa e mare dai riflessi azzurri e turchesi.

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TORRE PALI

Frazione di Salve, ultimo tratto del Tacco dello Stivale, la spiaggia di Torre Pali merita il suo successo non solo fra gli abitanti locali, ma anche per chi viene da fuori, grazie al suo litorale basso e sabbioso, caratterizzato dalla presenza di dune retrostanti. Particolarità: la torre cinquecentesca da cui prende il nome, a causa dell’erosione costiera, oggi si trova completamente circondata dalle acque del mare a circa 15 metri dalla costa. Grazie all’espansione turistica degli ultimi anni, la località offre sempre maggiori servizi per chi arriva da fuori.

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PESCOLUSE E LE “MALDIVE DEL SALENTO”

Il nome della spiaggia parla da sé, evocando scenari esotici bellissimi. La spiaggia di Pescoluse, una distesa di sabbia bianca, rosa e dorata, con dune naturali, è caratterizzata dall’acqua trasparente, con fondali bassissimi.

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Vacanze nel Salento, cosa vedere nella Grecìa Salentina

4 Apr

Nell’entroterra del Salento, a circa una ventina di km da Lecce, c’è un agglomerato di centri abitati, accomunati da una tradizione linguistica e culturale antichissima. La Grecìa Salentina è testimonianza tangibile di ciò che permane nei secoli dell’antica influenza greca in questa zona.

Undici sono in tutto i comuni che ancora oggi parlano il griko, commistione fra greco e dialetto locale. Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino sono i paesini che conservano l’antica lingua.

Rimarrete stupiti dalla ricchezza della tradizione di quest’angolo di Salento, non solo da punto di vista culturale, ma anche dal punto di vista architettonico e gastronomico.

Vi consigliamo, dunque, attraverso questa guida, di percorrere i comuni appena citati alla scoperta di un itinerario storico dal fascino tutto particolare.

STERNATIA – E’ il comune dove il “griko” è ad oggi maggiormente conosciuto e parlato tra gli abitanti. Consigliamo una visita alla Chiesa Madre, Maria SS. Assunta, con il suo imponente campanile, entrambi realizzati nel 1700.

CORIGLIANO D’OTRANTO – L’edificio storico che identifica Corigliano è senza dubbio il Castello de’ Monti, definito “il più bel monumento militare cinquecentesco in terra d’Otranto”. Di costruzione medievale, il castello fu integralmente ristrutturato nel ‘500. Attualmente, il maniero è il centro nevralgico della vita culturale del comune, un vero e proprio contenitore che ospita numerose mostre, concerti ed eventi.

SOLETO – Piccolo centro di origine messapica, a Soleto sorge la Chiesa di Maria Santissima Assunta, costruita nel 1783. L’attuale chiesa sorge sulla preesistente struttura medievale. La Guglia Orsara, con i suoi 45 metri, è il simbolo del comune e monumento nazionale: fu innalzata per imporre le forme latine all’interno della comunità in prevalenza greca. Accanto alla chiesa c’è la Guglia di Raimondello, un grande campanile senza campana, eretto esclusivamente per scopi ornamentali.

ZOLLINO – Fra le numerose chiese di cui è dotato il comune, citiamo la Chiesa Madre, intitolata ai Santi Pietro e Paolo, con il suo campanile di fine Ottocento.

MARTANO – E’ uno dei più grandi borghi d’influenza greca. Abitata fin dall’antichità come testimoniano i menhir preistorici di Santu Totaru e del Teofilo, Martano risentì dell’influenza greca soprattutto nel Medioevo, periodo in cui arrivarono sul territorio i coloni dell’Impero Romano d’Oriente. Qui, il rito greco si conservò fino al Seicento.

Da segnalare, Palazzo Moschettini, uno dei palazzi storici nobiliari risalenti al periodo fra Cinquecento e Settecento. Il palazzo è dotato di un grande portale finemente decorato. Di grande bellezza anche il Monastero dei Cistercensi, sulla via per Borgagne, che dal 1926 ospita i monaci. Di notevole valore sono l’archivio e la biblioteca annessi che custodiscono numerosi documenti e libri di grande pregio. Particolarmente famosa è la liquoreria: i monaci, ancora oggi, producono l’amaro digestivo “San Bernardo” e altri prodotti come olio e marmellate.

MARTIGNANO – Di origini antichissime, il comune conserva la Chiesa Parrocchiale, la Torre dell’Orologio e la Torre Campanaria, in un’unica struttura realizzata nel Cinquecento e impreziosita da elementi barocchi, grazie a un successivo restauro di fine Seicento.

CALIMERA – Il comune, il cui nome è palesemente di origine greca (il significato è “buona giornata”), ha fra i monumenti più preziosi una chiesetta bizantina, dedicata alla Madonna di Costantinopoli e la Chiesa Madre, edificata alla fine del Seicento. Particolare la storia della Chiesetta di San Vito, appena fuori dal centro abitato. Questa piccola chiesa è aperta solo il giorno di Pasquetta e presenta all’interno un grande masso con un foro nel mezzo, dove secondo un antico rito i fedeli, passandoci sopra, chiedevano prosperità.

CASTRIGNANO DE’ GRECI – Il comune fu probabilmente fondato da una popolazione proveniente dall’Impero Romano d’Oriente e fu certamente abitato dai bizantini tra il VI e il IX secolo. Da vedere la Chiesa Parrocchiale della Madonna SS. Annunziata, risalente all’Ottocento e il Castello dei Gualtieri, realizzato nel Cinquecento, partendo da una costruzione preesistente più antica.

MELPIGNANO – E’ diventato negli ultimi anni il comune dell’entroterra più famoso del Salento perché ospita ogni estate il concertone di musica popolare della Notte della Taranta. Melpignano è un grazioso comune ricco di storia. Nel centro storico da vedere è Piazza San Giorgio, dove sorgono la chiesetta parrocchiale, i portici rinascimentali a tutto sesto e la Torre dell’Orologio costruita all’inizio del Novecento.

Per organizzare la vostra vacanza e trascorrere le vacanze a due passi dalle bellezze di cui abbiamo parlato nell’articolo, cliccate qui:

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Salento, cosa vedere a Porto Cesareo in vacanza

28 Mar

I circa 17 km di costa sabbiosa fanno di Porto Cesareo la meta turistica estiva per eccellenza di tutto il Salento. Distese di sabbia finissima bagnate da un mare cristallino con fondale basso che si alza solo a parecchi metri di distanza dalla costa caratterizzano questo piccolo paesino che si affaccia sullo Ionio.

Il paesaggio naturale di Porto Cesareo è senza dubbio il suo punto di forza e ciò che ne ha fatto, nel tempo, una delle mete preferite dei turisti che arrivano da tutta Italia. La costa con spiagge protette da dune ricoperte di macchia mediterranea, l’acqua di un azzurro cristallino e i numerosi stabilimenti che offrono tutti i servizi sono la premessa di una vacanza perfetta.

Probabilmente avete scelto il Salento anche per le famose spiagge di Porto Cesareo, ma se volete scoprire altro di questa località, continuate a leggere:

IL MUSEO DI ECOLOGIA MARINA E IL BORGO – Grazie alla varietà di specie animali e vegetali che ospita, Porto Cesareo è sede di un centro di ecologia marina che controlla lo sfruttamento delle risorse ittiche e di un importante museo di biologia marina dove si ammirano specie rare di pesci.

Nel centro abitato, invece, suggeriamo di fermarvi per un pranzo o una cena a base di pesce nei numerosissimi ristoranti e friggitorie. Piccola curiosità: qui si pescano delle particolari triglie che si nutrono di una particolare alga che cresce solo a Porto Cesareo e che conferisce al pesce un gusto ancora più saporito.

Sempre passeggiando fra le vie del centro, godendo del lungomare e sostando fra i numerosi bar e caffè potete ammirare la statua della prosperità dedicata a Manuela Arcuri. Collocata sul lungomare nel 2002 e realizzata dall’artigiano Salvatino De Matteis, è stata al centro di un acceso dibattito fra i sostenitori e non. Temporaneamente rimossa nel 2010, la statua è stata ripristinata  nel 2011.

ISOLA DEI CONIGLI – La costa di Porto Cesareo è caratterizzata dalla presenza di numerosi isolotti: il più importante è l’Isola grande, meglio conosciuta come “Isola dei conigli”. L’origine del nome si deve al fatto che negli anni ’50 nel sito era stato avviato, e poi abbandonato, un allevamento di conigli allo stato selvatico.

Sebbene non ci sia più traccia dei conigli, l’isolotto, che ne ha mantenuto il nome, è diventato   un parco naturalistico di straordinario interesse biologico, grazie alla presenza di 200 specie vegetali differenti, come un tipo di iris definito “revoluta nova specie”, dal fiore viola scuro e dal profumo pungente. Si può arrivare sull’isola in barca o anche a nuoto, se siete abbastanza esperti.

IL PORTO – L’area portuale di Porto Cesareo è stata da sempre la fonte di ricchezza della località, attiva fin dall’antichità e da prima della dominazione romana.

Oggi il porto consente l’attracco solo a piccole imbarcazioni, non superiori ai tre metri. Tuttavia, l’area portuale è ancora di grande importanza per i numerosi ritrovamenti antichi. Nel tempo, infatti, sono state ritrovate molte anfore di età romana e greca.

LA TORRE – Insieme con Torre Chianca e Torre Lapillo, la Torre Cesarea, situata al centro abitato del paese, costituisce il sistema di fortezze difensive, di cui è costellato tutto il Salento, costruite da Carlo V per proteggere il territorio dagli attacchi dei Turchi.

La Torre Cesarea, alta ben 16 metri, è di pianta quadrangolare e fu realizzata tra il 1568 e il 1570 per opera di Virgilio Pugliese.

LE SPIAGGE – La costa di Porto Cesareo è formata da due riviere. Quella di levante, che comprende la spiaggia cittadina del paese e che, verso est, arriva fino alla penisola della “Strea”,  formando una suggestiva laguna,  e la riviera di ponente con spiagge circolari sabbiose alternate a basse scogliere, caratterizzate da un gran numero di stabilimenti balneari.

La prima spiaggia che si incontra verso ovest dal paese è quella di “Primo Ponte” per via di un ponticello sotto il quale sfocia un canale utilizzato per la bonifica che termina con lo sperone roccioso di Scalo di Furno. Da qui si apre la più famosa spiaggia delle Dune, che prende il nome appunto dalle alte dune di sabbia che riparano uno dei tratti di mare più belli della costa ionica.

Proseguendo, si arriva a Torre Chianca al centro di due piccole insenature. Inizia poi la spiaggia più grande che, passando per le località di Belvedere, Bacino Grande e Lago Sereno termina a Torre Lapillo. Torre Castiglione si trova appena dopo Torre Lapillo ed è caratterizzata dalla costa rocciosa. La località è poco frequentata e impervia circondata dalle cosiddette “spunnulate”, doline carsiche che raggiungendo la falda danno vita a grotte e laghetti. Più in là ancora c’è la spiaggia di Punta Prosciutto, una delle più belle di tutta la costa jonica salentina, caratterizzata da acque limpide che digradano dolcemente verso la costa.

Se non sapete dove dormire nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile.

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Salento, cosa vedere a Santa Maria di Leuca

21 Mar

Visitare Santa Maria di Leuca è po’ come sentirsi ai confini del mondo. Il borgo, chiamato dai Romani, appunto, “De finibus terrae”, è il punto estremo non solo della Puglia, ma di tutta l’Italia.

Se siete in vacanza nel Salento, vale la pena fare una tappa qui per scoprire la storia, i monumenti, le bellezze naturali, le spiagge di uno dei punti più affascinanti della Penisola.

Situata a circa 80 km a sud di Lecce, Santa Maria di Leuca deve il suo nome agli antichi marinai greci che, venendo da Oriente, identificavano il posto come “bianco” (dal greco Leukos), ovvero illuminato dal sole.  Terra di pellegrinaggio, ma anche di vacanze, Leuca offre un itinerario fra natura e storia davvero imperdibile. Ecco le cose da vedere assolutamente se siete qui:

IL SANTUARIO – Le origini della basilica di Santa Maria “De Finibus Terrae” risalgono all’antico pellegrinaggio che San Pietro compì verso Roma. Durante il viaggio, fece tappa a Leuca e, da allora, il tempio dedicato alla dea Minerva, posto sul promontorio japigeo, diventò un luogo di culto cristiano e uno dei principali centri di pellegrinaggio dell’età antica e medievale. Il santuario fu costruito a metà del 1700 da monsignor Giannelli, in onore della Madonna di Leuca che avrebbe salvato alcuni pescatori da una burrasca, nel IV secolo.

All’interno, si possono ammirare tantissimi affreschi del 1800 e un grosso masso monolitico, l’”Ara a Minerva”, che testimonia l’antico culto pagano nella marina. Sull’altare maggiore, degno di nota è il dipinto della Madonna con Bambino di Jacopo Palma il Giovane. Dalla piazza su cui si affaccia la Basilica potrete, inoltre, godere di un panorama mozzafiato.

LA CASCATA DELL’ACQUEDOTTO PUGLIESE – Un’imponente gradinata, che collega il santuario al porto vecchio, rappresenta il punto terminale dell’Acquedotto Pugliese, giunto a Leuca nel 1939, anno in cui la cascata fu terminata. Da qui, è possibile guardare tutto il lungomare di Leuca e la distesa di acqua cristallina.

Le due rampe di scale sono costituite da 296 gradini ciascuna, e, insieme alla colonna romana che si erge al termine, furono inviate a Leuca da Mussolini, che ne commissionò i lavori. Fra le due scalinate, c’è una cascata artificiale, appositamente illuminata con suggestivi giochi di luce, che viene aperta solo in occasioni speciali.

VILLE OTTOCENTESCHE – Passeggiando nel borgo, rimarrete incantati dalle ville ottocentesche, antiche abitazioni aristocratiche caratterizzate da vari stili architettonici e decorativi. Nel corso della seconda guerra mondiale, molte di queste ville furono gravemente danneggiate, ma ne sono rimaste ancora poche, come Villa Mellacqua, Villa La Meridiana e Villa Episcopo, che conservano l’antico fascino.

GITE IN BARCA – Una delle particolarità di Leuca è senz’altro la presenza di numerose grotte che è possibile esplorare in barca. Fra le più conosciute c’è la Porcinara, anticamente luogo di culto in cui venivano adorate le divinità locali.

A circa 150 metri dalla grotta Porcinara c’è la Grotta del Diavolo, accessibile sia dal mare che da terra. La grotta deve probabilmente il suo nome ai rimbombi del vento e della risacca che si sentono all’interno. Ricerche recenti hanno riportato alla luce una serie di utensili e armi di selce o di ossa e ceramiche risalenti al Neolitico.

La Grotta delle tre Porte è costituita da tre grandi aperture che lasciano intravedere un’immensa cavità. Sulla parete nord del vano interno alla grotta c’è un cunicolo che porta alla cosiddetta “Grotta del bambino” in cui fu ritrovato un molare superiore sinistro di un bambino di circa 10 anni risalente all’età neandertaliana.

Se non sapete dove dormire nel Salento, qui troverete qualche consiglio utile.

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Le case vacanze sono sicure: pulizie impeccabili e pochi frequentatori

18 Mar

Che abbia optato per una casa con giardino vicino al mare o che abbia invece scelto una bellissima villa con piscina, c’è un aspetto fondamentale che nessun viaggiatore trascura quando sceglie dove trascorrere le vacanze: la pulizia!

Ecco perché noi di Ville Salento offriamo un servizio impeccabile, sanificando meticolosamente tutti gli ambienti. Qui vi spieghiamo come.

LA PULIZIA, UN REQUISITO IMPRESCINDIBILE

Sappiamo che la pulizia delle ville/case che affittiamo ai nostri ospiti è un aspetto tutt’altro che secondario della vacanza. Negli ultimi anni, abbiamo a che fare con una clientela sempre più attenta ed esigente su questo aspetto. Arrivare dopo ore di viaggio in macchina o in aereo e trovare un ambiente igienizzato, pulito e profumato è il modo migliore per iniziare il soggiorno, sentendosi coccolati come a casa.

Quindi, che si tratti di una villa di lusso o di una casa vicino alla spiaggia, il team di Ville Salento presta la medesima attenzione nell’accurata sanificazione degli ambienti.

PROFONDA CURA PER L’IGIENIZZAZIONE

Per le pulizie delle strutture ci affidiamo ad un team di esperti che si impegnano al massimo per garantire un servizio di alto profilo.

I nostri professionisti, infatti, fanno parte della nostra squadra e sanno perfettamente che il loro lavoro è fondamentale per regalare ai nostri ospiti un soggiorno indimenticabile.

Nello specifico, la sanificazione degli ambienti avviene attraverso una capillare disinfezione di tutte le stanze, dalle camere da letto alla cucina e al soggiorno, con un attento controllo di tutte le superfici, come interruttori della luce, maniglie di porte, armadi, cassetti, ecc.

L’attenta pulizia degli ambienti avviene attraverso strumenti efficaci (come l’impiego di aspirapolveri, panni in microfibra, spazzoloni) e prodotti specifici per rendere la pulizia il più meticolosa possibile come candeggina, alcool, detergenti per i vetri, detergenti multiuso per la cucina e i pavimenti e disinfettanti per servizi igienici, vasche da bagno e altre aree soggette a germi.

Questa dedizione per la pulizia delle nostre ville garantisce alti standard di igiene fra il soggiorno di un ospite e l’altro. In più le nostre ville/case vacanza accolgono famiglie o gruppi poco numerosi di amici o di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Questo garantisce un soggiorno in piena sicurezza anche dal punto di vista igienico-sanitario.

Per venire in vacanza nel Salento in una delle nostre ville/case, visitate i nostri siti:

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Oppure chiedeteci informazioni:

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Nel Salento con il partner, ecco la soluzione giusta per voi

22 Feb

E’ la vostra prima vacanza romantica, avete scelto il Salento perché terra dai paesaggi incontaminati e paradisiaci, ma non avete ancora pensato a una sistemazione all’altezza delle vostre aspettative. Cercate una soluzione con la giusta privacy ma che sia anche un comodo punto di partenza per godervi le ferie e per esplorare posti nuovi.

Quale soluzione migliore, dunque, di una casa vacanze? Il comfort di sentirvi immersi in un ambiente familiare si coniuga alla praticità di una soluzione vicina alla spiaggia che possa rendere facili i vostri spostamenti.

Perché quindi non scegliere un accogliente appartamento a Torre Dell’Orso, finemente arredato, con aria condizionata, tv e a pochissimi minuti a piedi dal mare e dal centro con tutti i servizi?

Se cercate una soluzione, sempre sull’Adriatico, in una località altrettanto incantevole ma meno conosciuta e, per questo, più riservata, vi consigliamo di dare un’occhiata a questo bilocale con spazio esterno, wi-fi e barbecue a Torre Rinalda.

Per chi vuole, invece, fare dello Ionio il suo “campo base” da cui partire alla scoperta del Salento, vi suggeriamo questo intimo monolocale a poca distanza dalla distesa di sabbia bianca di Pescoluse, altrimenti nota come “Maldive del Salento”.

Per altre soluzioni simili, guardate qui > https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze_puglia

 

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Nel Salento con la famiglia, ecco la vostra casa vacanza ideale

15 Feb

Avete risparmiato tutto l’anno per concedere a voi e alla vostra famiglia il meritato riposo. Il mare è la soluzione più adatta: il divertimento in spiaggia per i più piccoli, lo svago serale per gli adulti.

Per le vostre vacanze state cercando una sistemazione comoda, che ricrei l’ambiente domestico e che faccia sentire come a casa i vostri figli. Allora ecco le soluzioni che fanno per voi.

Se siete una famiglia con due bambini, potrete optare per una soluzione più intima, con due camere da letto e con una vista spettacolare sulla baia di Torre Dell’Orso, sull’Adriatico. A un paio di minuti a piedi sarete in spiaggia e avrete tutti i servizi principali a portata di mano.

Se la famiglia è più numerosa oppure se viaggiate con parenti o amici, potete optare per una soluzione più grande (fino a 10 persone).

La comodità dell’accesso diretto al mare, la vicinanza a tutti i servizi di San Foca rendono questa casa la soluzione perfetta per una vacanza in relax.

Se, invece, volete concedervi il lusso di una vacanza esclusiva, perché non regalarsi un elegante soggiorno in una villa con piscina privata? Ce ne sono per tutti i gusti: con vista sul mare di Pescoluse, 3 camere da letto e due bagni oppure con una raffinata piscina di acqua salata con area idromassaggio per farsi coccolare, 3 camere e 3 bagni. Per altre soluzioni simili, guardate qui > https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze_puglia

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Itinerari inesplorati del Salento, i luoghi insoliti da visitare

1 Feb

Venite nel Salento ogni anno per le vostre vacanze e vi meritate, per questo, la cittadinanza onoraria, oppure siete qui per la prima volta, ma non siete i classici tipi da vacanza “mainstream” e piuttosto che le mete turistiche, vi piace scoprire posti di nicchia.

Abbiamo preparato per voi una guida “controcorrente” in cui vi consigliamo alcune mete che vi sorprenderanno, anche se conoscete il Salento come le vostre tasche, o che vi faranno vantare con gli amici di aver battuto gli angoli più nascosti della terra del mare, del sole e del vento!

TORRE SANT’EMILIANO – Con la sua forma troncoconica e 9 metri di diametro, è forse la torre costiera più antica del Salento e si erge sul litorale di Otranto, a metà strada fra Punta Palascìa e Porto Badisco. A 50 metri sul livello del mare, la torre fu costruita a scopo difensivo nel XVI secolo durante il regno di Carlo V.

Il panorama che si può ammirare in questo luogo è mozzafiato: la torre, infatti, che sporge dal costone roccioso, domina la baia sottostante, donando allo spettatore un senso di pace senza eguali. Il sito, inoltre, è meta immancabile per gli esperti di arrampicata sportiva, vista la possibilità di scalare su tre diversi settori nella falesia sottostante la torre.

SENTIERO DELLE CIPOLLIANE – Poco meno di un’ora di passeggiata, attraverso il paesaggio tipico della campagna salentina con muretti a secco e macchia mediterranea, vi condurrà alle Grotte Cipolliane, ovvero quattro ripari di roccia posti a circa 30 metri sul livello del mare. Le grotte sono un caso esemplare per lo studio del paleolitico superiore e conservano tracce di importanti ritrovamenti pertinenti a industria litica e a resti di vari animali.

Ciolo

Per arrivare dovete percorrere il cosiddetto “Sentiero Cipolliane”, a ridosso della litoranea Otranto – S.M. di Leuca (S.P. 358), sulla falesia tra Marina di Novaglie e il Ciolo. In passato, questo sentiero era percorso dagli abitanti del luogo per trasportare, con l’aiuto di asini e animali vari, il sale e altre merci dalla costa alle zone più interne del territorio.

MONTERUGA – Fra le campagne del nord Salento, fra San Pancrazio, Salice e Veglie c’è un affascinante villaggio-fantasma che conserva le memorie di un recente passato. Il centro abitato di Monteruga, che prende il nome dall’omonima frazione in cui sorge, porta con sé i segni del ventennio fascista, durante il quale nacque, e degli anni ’50, periodo in cui si sviluppò.

Il borgo, infatti, arrivò a contare fino a 800 abitanti nel secondo dopoguerra, quando, in seguito alla riforma fondiaria, molti terreni agricoli furono assegnati ai contadini che avessero deciso di trasferirsi nella zona. Negli anni ’80, il villaggio si spopolò fino a divenire completamente abbandonato. Oggi rimane una scuola, una chiesa intitolata a Sant’Antonio Abate, la piazza, il frantoio, le case dei contadini e un’atmosfera spettrale che gli amanti dell’horror sapranno apprezzare!

EREMO DI VINCENT – Vincent Brunetti, artista locale, ogni giorno accoglie numerosi visitatori nella sua casa museo alla periferia di Guagnano. L’esperienza è di quelle che vale la pena provare almeno una volta, se siete di passaggio nel Salento. Oltre ad ammirare (e, volendo, anche acquistare) uno dei dipinti dell’eccentrico pittore, potrete anche fare una visita (gratuita, si intende) nella dimora di Vincent: un labirinto dove mosaici, sculture e oggetti di qualsiasi genere (dal collezionismo al kitsch) faranno perdere lo spettatore in un percorso unico.

EX-MONASTERO DEGLI OLIVETANI –  Se cercate un angolo di quiete e di contemplazione, al riparo dalla frenesia cittadina, vi consigliamo di visitare l’ex convento dei monaci Benedettini Olivetani, all’ingresso di Lecce. Costruito nel XIV secolo, attualmente è sede della Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. L’edificio, ben conservato, presenta due chiostri contigui che rielaborano, in chiave cinquecentesca, il modello medioevale. Di grande fascino i frammenti di affreschi di epoca bizantina e il pozzo-baldacchino.

CONVENTO DEI MONACI CISTERCENSI – Il monastero di Santa Maria della Consolazione sorge fuori dal centro abitato di Martano, sulla via per Borgagne. L’edificio, che dal 1926 ospita i monaci cistercensi, fu costruito nel 1686 e occupato dai padri alcantarini fino al 1866. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel quale veniva usato come deposito di paglia e ricovero durante le epidemie, l’edificio tornò alla sua originaria funzione nel 1926, quando vi si insediarono i monaci cistercensi.

Di notevole valore sono l’archivio e la biblioteca annessi che custodiscono numerosi documenti e libri di grande pregio. Particolarmente famosa è la liquoreria: i monaci, ancora oggi, producono l’amaro digestivo “San Bernardo”, e altri prodotti come olio e marmellate. Il posto è consigliatissimo se volete acquistare prodotti genuini del territorio.

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Sagre e feste popolari, alla scoperta del Salento

18 Gen

Il vino, il grano, le lumache, il polpo: cosa hanno in comune questi cibi? Facile a dirsi se sei salentino! Sono tutti i protagonisti di alcune delle sagre più famose del Salento.

In poche altre regioni di Italia si celebrano le tradizioni della tavola come avviene in questa terra. Soprattutto d’estate, l’agenda degli eventi diventa fittissima grazie alle numerosissime sagre e feste che si tengono in ogni comune, dove si rende omaggio a una specialità della gastronomia oppure ad un prodotto della terra.

Che sia un piatto della tradizione oppure materia prima come frutti e ortaggi, degustati e preparati in moltissime varianti, le sagre sono diventate un elemento caratteristico del Salento, un’esperienza imprescindibile se capitate da queste parti.

Oltre alle pietanze culinarie (ne troverete per tutti i gusti, dall’antipasto al dolce), troverete in ogni sagra la musica tradizionale locale e i balli tipici del Salento. E così cibo, pizzica e taranta diventano per una serata il connubio perfetto.

Se, oltre alle sagre, volete conoscere ancora di più dello spirito salentino, dovete prendere parte alle celebrazioni per il santo patrono. In questi casi, riti religiosi e tradizioni popolari si intrecciano fino a diventare un tutt’uno. A fare da cornice ad ogni festa popolare ci sono le luminarie, espressione di eccellenza delle maestranze salentine, esportate anche all’estero, e vere e proprie sculture luminose che si accendono a ritmo di musica.

Se siete nel Salento in estate, prendete carta e penna e segnate questi appuntamenti.

LUGLIO

La festa di Santa Domenica a Scorrano è famosa per le straordinarie luminarie che ogni anno vengono realizzate per devozione alla santa patrona. Scorrano è anche definita la capitale mondiale delle luminarie. Ogni anno vengono riprodotti i più famosi monumenti al mondo con migliaia di lucine al led.

La “Sagra de lu ranu” a Merine (fraz. di Lizzanello) è una delle sagre più longeve del territorio. Dedicata al grano, la sagra è un’occasione per mangiare alcuni dei piatti tipici più antichi della tradizione (ranu stumpatu, sagne ‘ncannulate, ecc).

AGOSTO

“Il mercatino del Gusto” a Maglie apre, ormai da venti edizioni, l’agenda salentina di agosto. Un labirinto di stand dal dolce al salato, dal vino alla birra artigianale fanno perdere gli avventori in un vortice di sapori.

“La sagra de lu purpu” è uno degli appuntamenti fissi dell’estate a Melendugno. Se cercate l’occasione per mangiare buon pesce fresco locale, questa è la festa che fa per voi.

“Birra&Sound” a Leverano: per la serie “anche il Salento ha il suo Oktoberfest”, non potete perdere la settimana di festeggiamenti della birra, da quella artigianale a quella industriale, da quella estera a quella locale!

“Sagra della Municeddhra (lumaca)” a Cannole. Se non siete salentini o francesi, probabilmente rimarrete perplessi, ma le lumache cotte alla griglia o con il soffritto vi sapranno regalare emozioni inaspettate. Provate per credere!

La “Festa di San Rocco” a Torre Paduli (fraz. di Scorrano) è uno di quegli appuntamenti delle feste patronali a cui non si può mancare. La tradizionale “danza delle spade”, inscenata dagli abitanti locali in ogni angolo del paese, richiama il ballo di origini pagane che simula antichi combattimenti con le spade tra due uomini, con gesti e movimenti precisi (senza l’uso di armi), che ricordano quasi le arti marziali.

“La notte della Taranta” è l’evento più celebre del Salento che chiude il mese di agosto. Il concertone di Melpignano conclude la rassegna di pizzica e musica popolare che si celebra in diverse tappe per tutta l’estate attraverso numerosi comuni salentini. Sia che siate amanti del genere, sia che siate appassionati di musica non potete non unirvi alla frenesia e al ritmo della folla danzante fino all’alba.

SETTEMBRE

“La festa de lu mieru” è la sagra più antica del Salento e si celebra ogni anno a Carpignano Salentino, piccolo comune della Grecìa salentina. Un’enorme installazione con un grappolo di uva vi dà il benvenuto a questa imperdibile festa, dove viene celebrato uno dei prodotti simbolo della tradizione enogastronomica della nostra terra.

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Salento, cosa vedere in 3 giorni sull’Adriatico

4 Gen

Vi siete ritagliati un weekend per scappare dalla routine e avete scelto il Salento per godere del clima caldo, del sole e delle spiagge meravigliose. Ok, tre giorni di vacanza non sono tanti, ma possono essere comunque abbastanza per apprezzare le bellezze del Tacco d’Italia.

Abbiamo preparato per voi una mini-guida delle cose da vedere nel Salento in 3 giorni, se siete capitati per una toccata e fuga nel basso Adriatico. Se invece avete pianificato una vacanza più lunga, leggete qui.

Lecce

GIORNO 1, LECCE – Il capoluogo salentino è senz’altro il primo posto da cui partire con il nostro itinerario. Si sa che il Salento è sinonimo di spiagge e mare, ma una visita alla città Barocca può rivelarsi piena di piacevoli sorprese. E allora, iniziamo con un giro nella centralissima Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città con il suo Anfiteatro Romano.

Perdetevi per le vie del centro storico alla scoperta delle numerose chiese, fra cui la Basilica di Santa Croce, San Matteo e il Duomo, simboli del Barocco leccese. Ricordatevi sempre che siete in vacanza e concedetevi delle lunghe pause caffè (rigorosamente in ghiaccio con pasticciotto!) nei caratteristici bar del centro.

Otranto

GIORNO 2, OTRANTO – Da Lecce prendete la litoranea e andate finalmente verso il mare in direzione Otranto. Prima di arrivare, però, concedetevi una rinfrescante sosta a Roca Vecchia per ammirare le rovine del castello e del santuario, ma soprattutto per immergervi nelle acque cristalline della Grotta della Poesia, una vera e propria piscina naturale.

Rimettetevi in macchina e, con ancora il sale sulla pelle, fate tappa a Otranto, il piccolo gioiello dell’Adriatico. Il centro storico, pieno di viuzze e botteghe artigianali, fa da cornice alle bellezze architettoniche della città: la Cattedrale con la cappella dei martiri e il Castello Aragonese, sede di importanti mostre d’arte.

Castro

GIORNO 3, CASTRO/TRICASE – Per l’ultimo giorno di viaggio, spingetevi ancora più a sud per ammirare uno dei tratti di costa più belli d’Italia. Da Otranto, lungo la litoranea, incontrerete Santa Cesarea Terme, poi Castro.

Fermatevi qui per mangiare dell’ottimo pesce e visitate la Grotta della Zinzulusa, che prende il nome dagli “zinzuli”, ovvero le formazioni carsiche di stalattiti che come “stracci” pendono dal soffitto.

Lasciatevi guidare dalla strada e, ammirando l’incantevole paesaggio, arriverete fino a Tricase e la sua Marina Serra, dove potete concludere l’itinerario con un bagno nelle acque delle piscine naturali. Qui, infatti, il mare, delimitato dalla scogliera bassa, raggiunge una profondità dai 20 ai 70 cm, dandovi l’impressione di nuotare in una vasca.

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