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The “underground” Salento: the crypt of the Cathedral in Lecce

17 Apr

Beyond the beaches and the sea that make Salento‘s panoramas an extraordinary paradise with an exotic charm, this land hides secret places that tell of precious artistic and architectural testimonies, as well. The “underground” Salento is a tour to discover the hidden places of Salento. Read here to find out more.

The crypt of the Cathedral in Lecce

Composed of three large naves, with a Greek cross plan and small cross vaults on the ceiling, the Crypt rests on 92 columns at the top of which finely decorated capitals can be admired. The crypt has typical features of the style of the original structure built by the Normans in the fourteenth century at the behest of Bishop Roberto Volturio.

Lecce

Salento capital, Lecce is above all the city of the Baroque where the architectural style permeates the entire old town with its palaces, churches and monuments. Do not miss the central square (Piazza Sant’Oronzo) with the column dedicated to the Patron Saint and the “Sedile”. The Basilica of Santa Croce and the Cathedral are enchanting. In addition to culture and art, the city is a beating heart thanks to the numerous events and nightlife.

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Il Salento “sotterraneo”: la cripta del Duomo a Lecce

16 Apr

Al di là delle spiagge e del mare che rendono i panorami del Salento uno straordinario paradiso dal fascino esotico, la “Terra fra i due mari” nasconde dei luoghi segreti che raccontano di testimonianze artistiche e architettoniche preziose. Il Salento “sotterraneo” è un tour che vi presentiamo alla scoperta dei luoghi nascosti del Tacco d’Italia. Leggete qui per scoprire di più.

La cripta del Duomo a Lecce 

Composta da tre ampie navate, con pianta a croce greca e piccole volte a crociera sul soffitto, la Cripta poggia su ben 92 colonne alla cui sommità si possono ammirare capitelli finemente decorati. La cripta presenta caratteristiche tipiche dello stile dell’originaria struttura costruita dai Normanni nel XIV secolo per volere del Vescovo Roberto Volturio.

Lecce

Capoluogo salentino, Lecce è soprattutto la citta del Barocco dove lo stile architettonico permea l’intero centro storico con i suoi palazzi, chiese e monumenti. Imperdibile la piazza centrale (Piazza Sant’Oronzo) con la colonna dedicata al Santo Patrono e il Sedile. Incantevoli la Basilica di Santa Croce e il Duomo. Oltre alla cultura e all’arte, la città è un cuore pulsante grazie ai numerosi eventi e alla movida serale. 

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Lecce in 24 hours, a little tour on things to see in one day

16 Gen

If you come to Salento for the sea and the beaches you cannot miss a visit to Lecce, the Baroque capital of the Salento. Alternative program for a gloomy day or the last stop before leaving or a cultural and food and wine destination, Lecce is always worth a stop. It will take you 24 hours and this little guide to admire its beauties.

SANT’ORONZO SQUARE

If you pass through the square at noon, you will be greeted by the notes of the famous tenor from Lecce Tito Schipa that Palazzo Carafa, seat of the Municipality, plays every day as a sign of homage. The square is framed by buildings from the 1920s and historic cafes, where you can enjoy pasticciotto and caffè in ghiaccio con latte di mandorla. The square is dominated by the Column of Sant’Oronzo: erected in 1660 and surmounted by the bronze statue of the patron saint. In the square you can also visit the Sedile from 1592 has Gothic ogival arches and a Renaissance loggia; the magnificent Amphitheater with a double order of tiers supported by arches.

PIAZZA DUOMO

Coming from Corso Vittorio Emanuele II, a promenade full of shops and craft shops, Piazza Duomo opens up in a semi-hidden position, the “living room of the citizens of Lecce“, which houses the Palazzo del Seminario from the end of the 17th century and the Diocesan Museum of Art Sacra, the loggia del Vescovado, the soaring 5-storey bell tower and the Cathedral. The cathedral of Maria SS. Assunta has 3 naves and is embellished with a wooden coffered ceiling and golden studs, sumptuous altars, huge canvases by Tiso on the presbytery and in the Crypt of S. Maria della Scala with 92 columns and capitals all different.

SANTA CROCE

The Basilica, together with the adjoining Palazzo dei Celestini, is the symbol of the Lecce Baroque. The facade, the work of the architects Riccardi, Zimbalo, Penna from 1549 to 1646, is divided into three parts and decorated with hundreds of symbols, mythological and zoomorphic figures, flowers, fruits, fantastic animals, dancing cherubs. In the center stands the largest baroque rose window in the world. Inside, the plant is a Greek cross.

BAROQUE CHURCHES

The aforementioned monuments are the symbols of Lecce, but in reality all the churches in the old town will enchant you with their facades rich in Baroque decorations. Do not miss the Church of San Matteo in via dei Perroni, with the convex façade at the bottom and concave at the top.

THE SECRET CITY

Lecce is much more than what a visit “on the surface” can offer: under the baroque city there is in fact a medieval city, whose visit starts from the Castle of Charles V, with its basements and prisons with walls covered with graffiti and continues with the Jewish Museum Lecce in Palazzo Taurino, in the ancient Jewish quarter inhabited in the Middle Ages, which hides in the hypogeum the places for ritual ablution and the remains of the former synagogue. More than 2000 years of history flow underground in the Faggiano Museum near Porta S. Biagio, while Palazzo Vernazza houses the temple of Isis and a pagan baptistery in its bowels.

MUSEUMS

The S. Castromediano is the oldest museum in Puglia (1868) and houses artifacts from the Roman and Greek periods and beyond. In the Convitto Palmieri, home to the Bernardini Library and the Fabbrica delle Parole, you can visit the permanent path on the art of printing, while in the former Monastery of Santa Chiara the MUST tells the history of the city and offers workshops, exhibitions and events.

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Lecce in 24 ore, breve tour su cosa vedere in una giornata nel capoluogo salentino

15 Gen
Porta San Biagio, Lecce

Se venite in Salento per il mare e per le spiagge non potete perdere una visita a Lecce, capoluogo Barocco della penisola salentina. Programma alternativo per una giornata uggiosa o ultima tappa prima di partire o destinazione culturale e enogastronomica, Lecce merita sempre una sosta. Vi basteranno 24 ore e questa piccola guida per ammirarne le bellezze.

Anfiteatro, Sedile e colonna di Sant'Oronzo, Lecce

PIAZZA SANT’ORONZO

Se passate per la piazza a mezzogiorno, sarete accolti dalle note del famoso tenore leccese Tito Schipa che Palazzo Carafa, sede del Comune, fa risuonare ogni giorno in segno di omaggio. La piazza è incorniciata da palazzi anni ’20 e caffè storici, dove gustare il pasticciotto e il caffè in ghiaccio con latte di mandorla, ed è dominata dalla Colonna di Sant’Oronzo: innalzata nel 1660 e sormontata dalla statua bronzea del patrono. Il Sedile del 1592 ha archi ogivali gotici e loggia rinascimentale; magnifico l’Anfiteatro con doppio ordine di gradinate rette da arcate. 

Sedile, anfiteatro, Lecce

PIAZZA DUOMO

Venendo dal Corso Vittorio Emanuele II, via del passeggio piena di negozi e botteghe artigianali, in posizione seminascosta si schiude piazza Duomo, il “salotto dei Leccesi”, che ospita il Palazzo del Seminario di fine ‘600, il Museo Diocesano d’Arte Sacra, la loggia del Vescovado, lo svettante campanile a 5 piani e il Duomo. La cattedrale di Maria SS. Assunta ha 3 navate ed è impreziosita da un soffitto ligneo a cassettoni e borchie dorate, sontuosi altari, enormi tele del Tiso sul presbiterio e nella Cripta di S. Maria della Scala con 92 colonne e capitelli tutti differenti. 

Duomo, Lecce

SANTA CROCE

La Basilica, insieme all’annesso Palazzo dei Celestini è il simbolo del Barocco leccese, un ricamo di pietra di recentissimo restauro. La facciata, opera degli architetti Riccardi, Zimbalo, Penna dal 1549 al 1646, è divisa in tre parti e decorata con centinaia di simboli, figure mitologiche e zoomorfe, fiori, frutti, animali fantastici, putti danzanti. Al centro spicca il rosone barocco più grande del mondo. All’interno, la pianta è a croce greca.

CHIESE BAROCCHE

I monumenti sopramenzionati sono i simboli di Lecce, ma in realtà tutte le chiese del centro vi incanteranno per le facciate ricche di decori barocchi. Imperdibile la Chiesa di San Matteo in via dei Perroni, con la facciata convessa in basso e concava in alto.

Lecce

LA CITTÀ SEGRETA

Lecce è molto di più di quello che può offrire una visita “in superficie”: sotto la città barocca vi è infatti una città medievale, la cui visita parte dal Castello Carlo V, con i suoi sotterranei e le prigioni con le mura ricoperte di graffiti e prosegue con il Jewish Museum Lecce di Palazzo Taurino, nell’antico quartiere ebraico abitato nel Medioevo, che cela nell’ipogeo i luoghi per l’abluzione rituale e i resti della ex sinagoga. Più di 2000 anni di storia scorrono sottoterra nel Museo Faggiano vicino Porta S. Biagio, mentre Palazzo Vernazza, aperto anche per mostre, custodisce nelle viscere il tempio di Iside e un battistero pagano. 

I MUSEI

Il S. Castromediano è il più antico museo di Puglia (1868) e ospita reperti dell’epoca romana e greca e non solo. Nel Convitto Palmieri, sede della Biblioteca Bernardini e della Fabbrica delle Parole, si può visitare il percorso permanente sull’arte della stampa, mentre nell’ex Monastero di Santa Chiara il MUST racconta la storia della città e propone laboratori, mostre, eventi.

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Weekend in Puglia: things to see in 2 days in the hinterland of Salento

2 Gen

If you are here on holiday in the summer, but you are not satisfied only with the beach and the sea or if you have chosen Salento as a destination for a short holiday in Springtime or Autumn, we have created this small guide to show youthe things to see in two days in the hinterland of Salento for your weekend in Puglia.

Located between the two seas, Salento does not only mean sunny beaches and an intense blue sea, Salento is also a land of ancient historical evidence, with mainly Baroque architecture and a delicious food and wine tradition.

DAY 1

LECCE – A walk in the old town will allow you to appreciate the beauty of the city, symbol of the Baroque. The churches, the monuments and the architectural style of the buildings are an embroidery that adorns the urban spaces. Piazza Sant’Oronzo is the beating heart of the city, where you can admire the “Sedile” and the column that holds the statue of the Patron Saint who gives the square its name. From here continue to the vault of the Basilica of Santa Croce: you will be enchanted by the facade with the largest rose window in the world.

After walking all along Corso Vittorio Emanuele II you will reach Piazza Duomo. During the day, stop in the numerous artisan shops that dot the narrow streets of the old town to buy souvenirs and other typical items. For lunch and dinner, let yourself be pampered by the delicacies of the local cuisine: from “rustico” to seafood; from pasticciotto to the traditional first courses.

DAY 2

GRECìA SALENTINA – For the second day to spend in the hinterland, we recommend a tour in a small patch of land with ancient traditions, which still retains traces of its origins in the language. In fact, there are seven municipalities where “griko” is spoken, a local dialect strongly contaminated by Greek, and they are: Martano, Melpignano, Carpignano Salentino, Martignano, Corigliano d’Otranto, Sternatìa, Calimera and Castrignano de ’Greci.

We choose Martano and Melpignano as examples of our tour, but you can move between all the other towns in the area within a few kilometers.

Martano has a charming old town with alleys, squares and courtyard houses. The palaces from the fifteenth to the nineteenth century are beautiful, including the Baronial one, once the Aragonese Castle, the Maria SS. Assunta, the former Dominican Convent, seat of the Town Hall and the seventeenth-century Cistercian Monastery of Santa Maria della Consolazione with the library and the distillery.

Melpignano is mainly known for the La Notte della Taranta Concert, which takes place every year at the end of August in the square in front of the Augustinian Convent, a jewel of late 18th century Baroque architecture. Do not miss a visit to the Historical Museum of Tarantism, the first in the world inaugurated in 2020 inside the Marchesale Palace with historic garden: a hundred works, some very rare, including books, engravings and objects.

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Weekend in Puglia: cosa vedere in 2 giorni nell’entroterra del Salento

1 Gen
Lecce Piazza Sant'Oronzo

Se siete qui in vacanza in estate, ma non vi accontentate solo della spiaggia e del mare o se avete scelto il Salento come meta per una breve vacanza in primavera o in autunno, abbiamo creato questa piccola guida per scoprire cosa vedere in due giorni nell’entroterra salentino per il vostro weekend in Puglia

Posta fra i due mari, la penisola salentina non significa solo assolate spiagge e mare dal colore blu intenso, il Salento è anche terra di antiche testimonianze storiche, dall’architettura prevalentemente barocca e dalla tradizione enogastronomica prelibata.

Lecce, panoramica sul campanile del Duomo

GIORNO 1

LECCE – Partiamo il nostro tour dal capoluogo, tappa immancabile per conoscere e apprezzare tutti gli aspetti di questa terra. Una passeggiata nel centro storico vi permetterà di apprezzare la bellezza della città simbolo del Barocco. Le chiese, i monumenti e lo stile architettonico dei palazzi sono un ricamo che adorna gli spazi urbani. 

Partite da piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della città, dove potete ammirare il Sedile e la colonna che regge la statua del Santo Patrono che dà il nome alla piazza. Da qui proseguite alla volta della Basilica di Santa Croce: resterete incantati dalla facciata con il rosone più grande del mondo. Dopo aver camminato per tutto il corso Vittorio Emanuele II raggiungerete piazza Duomo

Durante la giornata, fermatevi nelle numerose botteghe artigiane che costellano le viuzze del centro storico per acquistare souvenir e altri oggetti tipici. Per pranzo e per cena, lasciatevi coccolare dalle prelibatezze della cucina leccese: dal rustico ai piatti di mare; dal pasticciotto ai primi tradizionali.

GIORNO 2

Martano, il monumento dei caduti

GRECìA SALENTINA – Per il secondo giorno da trascorrere nell’entroterra, vi consigliamo un giro in un fazzoletto di terra dalle antichissime tradizioni, che conserva ancora oggi le tracce delle proprie origini nella lingua. Sono sette, infatti, i comuni in cui si parla il “griko”, un dialetto locale fortemente contaminato dal greco, e sono: Martano, Melpignano, Carpignano Salentino, Martignano, Corigliano d’Otranto, Sternatìa, Calimera e Castrignano de’ Greci.

Martano, il municipio

Scegliamo Martano e Melpignano come esempi del nostro tour, ma potete spostarvi fra tutti gli altri comuni della zona nel raggio di pochi chilometri.

Martano ha un suggestivo centro storico con vicoli, piazzette e case a corte. Bellissimi i palazzi dal XV al XIX secolo, tra cui quello Baronale un tempo Castello Aragonese, la Chiesa Maria SS. Assunta, l’ex Convento dei Domenicani, sede del Municipio e il seicentesco Monastero Cistercense di Santa Maria della Consolazione con la biblioteca e la liquoreria.

Il Monastero Cistercense di Santa Maria della Consolazione a Martano

Melpignano è principalmente nota per il Concertone La Notte della Taranta, che si svolge ogni anno a fine agosto nel piazzale davanti al Convento degli Agostiniani, gioiello dell’architettura barocca di fine ‘700. Da visitare il Museo Storico del Tarantismo, primo al mondo, inaugurato nel 2020 all’interno del Palazzo Marchesale con giardino storico: un centinaio di opere, alcune rarissime, tra libri, incisioni e oggetti.

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Cosa vedere nel Salento a Natale e a Capodanno: la bellezza di Lecce e non solo

22 Dic

LA MIA VACANZA A LECCE

Il calore dell’accoglienza, la dolcezza dei piatti natalizi, la bellezza delle luminarie: il Salento a Natale si veste a festa mostrando il volto più autentico e sorprendente di sé! 

immagine natività Lecce Salento

COSA FARE

Per chi conosce la terra più a sud-est di Italia solo per il mare cristallino, le spiagge dorate e la movida estiva, le festività natalizie sono l’occasione per scoprire un lato inedito, ma non meno affascinante del Salento, di cui Lecce è la vetrina più sfavillante.

albero piazza sant'oronzo Lecce salento

Cucina tradizionale, mercatini ed eventi riempiono il calendario. Le luminarie, nello stile tipico salentino, fanno da cornice a un periodo magico.

MERCATINI E LUMINARIE

Lecce sfoggia un centro storico interamente addobbato con l’imponente albero luminoso nella centralissima piazza Sant’Oronzo che fa il paio con il tradizionale presepe a grandezza naturale nel piazzale antistante il Duomo. Dalla vigilia della festa dell’Immacolata, il 7 dicembre, la città si prepara ad accogliere gli eventi natalizi: Piazza Mazzini, cuore commerciale della città, ospita il mercatino dei giocattoli e la romantica giostra “Carosello”, mentre l’ex convento dei Teatini è la sede della storica “Fiera di Santa Lucia” con l’esposizione di presepi e statuine artigianali. 

Otranto, gioiello incastonato sul versante adriatico, ospita rassegne enogastronomiche, mostre, esposizioni e piccoli concerti diffusi in tutta la città per celebrare il Capodanno.

Il Castello Volante di Corigliano d’Otranto si prepara ad un cartellone natalizio ricco di appuntamenti fra i concerti del Festival indipendente “Sei” e i mercatini. Per visitare l’affascinante borgo della Grecìa Salentina, potete alloggiare in questa splendida villa:

PRESEPI VIVENTI

I presepi viventi sono una suggestiva tradizione in tutto il Salento. Sono diversi i comuni che danno vita, durante le festività, alla riproduzione delle scene tipiche della Natività.

albero, Lecce, natale, piazza Santa oronzo

Tricase fa di una piccola collinetta disseminata di ulivi e di querce in località Monte Orco l’ambientazione perfetta per il ricco presepe vivente con centinaia di comparse che lo animano. Castro, d’altro canto, borgo di pescatori più a sud di Otranto, mette in scena il Medio Evo con dame cavalieri e sbandieratori. Fra storia e leggenda uno dei momenti più avvincenti è La Messa al Rogo di una strega e il bellissimo corteo in costume. 

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In alcune messe in scena è possibile per l’occasione anche acquistare alcuni prodotti gastronomici tipici del territorio e venduti dai mestieranti.

Altre rappresentazioni si possono visitare a Specchia, Strudà e Nardò. In particolare, il centro neretino sarà abbellito dalla giostra Carosello e dall’ecotrenino, mentre, l’ex Convento dei Carmelitani ospiterà la rassegna concertistica “Neretum classica – Natale 2021”.

Qui sotto una delle nostre bellissime ville a due passi da Nardò:

I PIATTI TIPICI

Purceddhruzzi, mustazzoli e pesci di pasta di mandorla vi faranno immergere nella dolcezza del periodo di festa. I purceddhruzzi sono minuscoli e dolcissimi bocconcini di pasta fritti, ricoperti di miele e confettini colorati. Qui trovate anche la ricetta!

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I mustazzoli assomigliano a grandi pasticcini dal cuore fatto di zucchero, farina, mandorle e miele con un rivestimento in glassa al cioccolato. Di derivazione araba, questi dolcetti non hanno lievitazione. 

La pasta di mandorla è una tradizione della pasticceria salentina a Natale. Con la forma del pesce, derivata da un’antica simbologia cristiana (per cui il pesce è una rappresentazione di Gesù Bambino), questo dolce è realizzato in pasta di mandorle, ottenuta macinando mandorle e zucchero, e ha un ripieno alla marmellata con scaglie di cioccolato.

Le pittule, piccoli bocconcini di pasta lievitata e fritta, sono un ottimo finger food da aperitivo per aprire le cene e i pranzi delle feste. Si possono anche farcire nei modi più svariati con i prodotti più genuini di questa terra e non solo (pomodori, capperi, cavolfiore, baccalà).

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I pasticciotti sono i dolci più famosi del Salento e, perciò, immancabili a Natale. Qui, trovate la nostra ricetta ma se volete assaggiare quelli storici dovete passare da Galatina e dalla celebre pasticceria “Ascalone” . Approfittate per fare un tour nel curatissimo centro storico della città di San Pietro e Paolo, con i locali caratteristici e con l’incantevole Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, interamente affrescata.

Nelle immagini che seguono uno spunto su dove soggiornare a Galatina!

AUGURI E BUONE FESTE DALLO STAFF DI VILLE SALENTO!

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Weekend in Apulia, things to see in 2 days in Salento

12 Dic

Salento means clear sea, breathtaking coast, ancient architecture and food and wine. It would take days to discover the charm of each village and visit each cove on the sea. What? Are you only here for a weekend? Don’t worry. We have summed up for you the most important things worth seeing in Salento in two days. A mini tour that will allow you to “taste” the beauties of the area.

DAY 1 – the Adriatic coast

Let’s start from Otranto, a jewel set on the Adriatic at about 40 km south of Lecce. Spend the morning on the beach, having a swim, enjoying the sun and relax yourself in order to go home more tanned! You can stop for lunch in one of the many restaurants in the old town and take the opportunity to take a tour in the characteristic alleys of the town. Do not miss a visit to the Cathedral, famous for the chapel with the skulls of the 800 martyrs who died resisting the Turkish invasion in 1480 and for the floor mosaic dating back to the mid-twelfth century.

In the afternoon, take advantage of the cooler hours of the day, driving along the whole coast road that connects Otranto to Leuca. You will have the opportunity to admire one of the most beautiful views of the Salento coast, a sort of “balcony” overlooking the sea. Stop where you like more!

Drive up to Leuca, our last stop for today. You’ll reach Santa Maria di Leuca in the evening: here enjoy an excellent dinner and a walk in the small town, where the lighthouse will be waiting for you, which stands on the promontory of one of the most famous Marian sanctuaries in Puglia, that of the Madonna De Finibus Terrae.

DAY 2 – the Ionian coast and Lecce

Leave again from Leuca, taking the coastal road that goes up from the Ionian side and head towards Gallipoli. When you’ll reach the “Città Bella”, stop immediately at the sea. We recommend the beach of Purità or Baia Verde. After spending a handful of hours sunbathing, take a tour to discover the “Pearl of the Ionian”, stopping at the Angevin Castle, the Cathedral of Sant’Agata and the Greek Fountain. Stop for lunch in one of the many restaurants in the historic center. When the sun goes down, leave for Lecce, the last stop of your weekend.

If you choose not to opt for the panoramic road, you will reach the Salento capital in half an hour by car. Here you will have plenty of time to admire Lecce from an architectural point of view and to enjoy a regenerating walk in the old town. You will be welcomed by the sumptuousness of the Baroque style that permeates the churches and monuments of the city.

Move from Piazza Sant’Oronzo towards the Basilica of Santa Croce, and then again on Corso Vittorio Emanuele II towards the Duomo, passing through the numerous and enchanting churches (San Matteo, Sant’Irene, etc.). Stop in one of the many restaurants in the old town and enjoy good wine and a dinner based on typical products, letting yourself be cheered by the colors of the “Lecce nightlife”.

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Weekend in Puglia, cosa vedere in 2 giorni in Salento

11 Dic

Il Salento è mare limpido, costa mozzafiato, architettura antica ed enogastronomia. Ci vorrebbero giorni per scoprire il fascino di ogni borgo e visitare ogni caletta sul mare. Come? Siete qui solo per un weekend? Non preoccupatevi!

Abbiamo riassunto per voi tutto quello che c’è da vedere nel Salento in due giorni. Un mini tour dal ritmo intenso che vi permetterà di assaporare le bellezze del territorio, in attesa che possiate ritornarci per godere appieno di tutto ciò che offre.

GIORNO 1 – la costa adriatica

Partite da Otranto, un gioiello incastonato sull’Adriatico a circa 40 km a Sud di Lecce. Trascorrete la mattinata in spiaggia a fare il bagno, godendovi un po’ di sole e relax per tornare a casa più abbronzati! Potete fare una sosta per pranzo in uno dei tantissimi locali del centro e approfittare per fare un giro nei caratteristici vicoletti della località.

Non perdete la visita alla Cattedrale, famosa per la cappella con i teschi degli 800 martiri che morirono resistendo all’invasione turca nel 1480 e per il mosaico pavimentale risalente alla metà del XII secolo.

Nel pomeriggio, dopo la siesta, sfruttate le ore più fresche della giornata, percorrendo in auto tutta la litoranea che collega Otranto a Leuca. Avrete l’opportunità di ammirare uno dei panorami più belli della costa salentina, una sorta di “balcone” sul mare. Fermatevi dove più vi aggrada, fra calette più o meno famose. Potete sostare per un tuffo al volo o anche soltanto per un aperitivo.

Proseguite fino a Leuca, la nostra ultima tappa per oggi. Si è fatta sera: godetevi quindi un’ottima cena e una passeggiata nel piccolo centro di Santa Maria di Leuca, dove ad attendervi ci sarà il faro, che sorge sul promontorio di uno dei più famosi santuari mariani della Puglia, quello della Madonna De Finibus Terrae.

GIORNO 2 – la costa ionica e Lecce

Ripartite da Leuca, riprendendo la litoranea che risale dal versante ionico e puntate verso Gallipoli. Arrivati nella “Città Bella”, fate subito sosta al mare. Vi consigliamo la spiaggia della Purità o Baia Verde. Dopo aver trascorso una manciata di ore a prendere il sole, fate un giro alla scoperta della “Perla dello Ionio”, soffermandovi sul Castello Angioino, la Cattedrale di Sant’Agata e la Fontana Greca.

Fermatevi per pranzo in uno dei tanti ristorantini del centro storico. Al calar del sole, ripartite alla volta di Lecce, ultima tappa del vostro weekend. 

Se scegliete di non optare per la strada panoramica, raggiungerete il capoluogo salentino in una mezz’oretta d’auto. Qui avrete tutto il tempo di assaporare Lecce dal punto di vista architettonico e di godere di una rigenerante passeggiata nel centro storico. Ad accogliervi sarà la sontuosità dello stile Barocco che permea le chiese e i monumenti della città.

Spostatevi da piazza Sant’Oronzo verso la Basilica di Santa Croce, e poi ancora sul corso Vittorio Emanuele II verso il Duomo, passando per le numerosissime e incantevoli chiese (San Matteo, Sant’Irene, ecc). Fermatevi in uno dei tantissimi locali del centro storico a gustare del buon vino e una cena a base di prodotti tipici, lasciandovi allietare dai colori della “movida leccese”.

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I percorsi del gusto nel Salento: Maglie, Lecce, Cannole e Uggiano La Chiesa

10 Lug

Dal pasticciotto al caffè in ghiaccio, dal rustico alla tajeddhra: sono tantissimi i piatti tipici del Salento che raccontano una parte di storia e di tradizioni di questa terra. Dalle ricette ai prodotti locali, tracciamo una “road map del gusto” attraverso i borghi dell’eccellenza gastronomica.

MAGLIE – Il comune ospita ogni anno, i primi di agosto, il “Mercatino del gusto”, un festival in cui si celebrano i sapori della cucina tradizionale del Salento, ma non solo. Suddivise per itinerari, le vie del centro sono inebriate di profumi e aromi dei prodotti locali. 

PRODOTTI – Maglie offre ai salentini il suo rinomato formaggio pecorino. Che sia fresco o stagionato, il formaggio ovino è ottenuto da un processo produttivo che si tramanda nei secoli. Se stagionato per pochi giorni, ha una pasta morbida di colore giallo chiaro. Dopo una lunga maturazione, invece, presenta una crosta rugosa, coriacea e un interno duro giallo paglierino: consigliatissimo sulla pasta al sugo!

LECCE – Il capoluogo salentino è la sede principale dei gioielli architettonici più preziosi di questa terra. Ma Lecce non regala solo un patrimonio artistico da fare invidia alle grandi città del resto d’Italia, è anche la “patria” di alcuni piatti tipici, divenuti ormai famosi oltre i confini della penisola salentina. 

I PRODOTTI – Il pasticciotto è un involucro di pastafrolla che schiude al suo interno tutta la dolcezza della crema pasticcera; la cotognata è una sorta di confettura solida e tagliata in panetti che deriva dalle mele cotogne; il rustico è il prodotto di rosticceria fatto di pasta sfoglia e ripieno di besciamella, mozzarella, pomodoro e un pizzico di pepe che tutti i leccesi doc prediligono per lo spuntino.

Con la pasta di mandorla, a Natale e a Pasqua, si creano il pesce (a Natale) e l’agnellino (a Pasqua). Particolarmente famose sono creazioni di pesci e agnelli di pasta di mandorla delle suore del Monastero benedettino di san Giovanni Evangelista di Lecce, che da sempre confezionano questi prodotti tipici per i leccesi e non. Il Sanguinaccio leccese, infine, è un prodotto della tradizione gastronomica salentina a base di sangue di maiale condito, aromatizzato, insaccato in budella dello stesso animale e cotto.

CANNOLE – Piccolo centro a pochi chilometri dalla ben più nota Otranto, Cànnole deve la sua fama principalmente alla sagra della “municeddha” che ogni anno si svolge ad Agosto. 

I PRODOTTI – La tradizione di mangiare le lumache viene celebrata dal 1985 quando nacque l’idea di una festa a essa dedicata. L’idea prende ispirazione dai “cuzzari”, nome con cui venivano chiamati gli abitanti di Cannole raccoglitori di lumache. Durante la sagra la lumaca viene preparata secondo varie ricette: soffritta, arrostita e al sugo.

UGGIANO LA CHIESA – Incorniciata da uliveti e da campagne, Uggiano la Chiesa è la “Città del Pane e dell’Olio”.

I PRODOTTI – Ogni settembre, in occasione della Fiera della Città del Pane e dell’Olio, è possibile gustare le fragranti pagnotte esaltate da un filo d’oro giallo, accompagnate dalle altre specialità culinarie tipiche.

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