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Salento, le spiagge più belle dell’Adriatico da visitare

5 Giu

Torre Dell’Orso

Tratti rocciosi che si alternano a distese di sabbia bianca: la costa adriatica del Salento regala in ogni suo centimetro una varietà di paesaggi unica, che vale la pena scoprire se siete in vacanza da queste parti. Nella breve guida che segue vi segnaliamo le spiagge più belle dell’Adriatico.

Il nostro viaggio parte dal tratto di costa più a nord, fino ad arrivare alla parte estrema del Tacco. Partiamo dalle marine di Melendugno.

ROCA VECCHIA

Il litorale con piccole baie e insenature di costa rocciosa e faraglioni sul mare offrono uno scenario suggestivo. La vera attrazione del luogo è la Grotta del Poesia, un complesso carsico, privo di copertura che fa sì che la grotta sia una vera e propria piscina naturale di acqua turchese e cristallina, molto frequentata in estate.

Air view of Grotta della Poesia

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

TORRE DELL’ORSO

Poco più a sud, si affaccia la baia sabbiosa di Torre dell’Orso, più volte premiata con la “Bandiera Blu d’Europa” per il mare limpido. L’arenile sabbioso, il fondale basso e i servizi la rendono una meta molto frequentata d’estate sia da famiglie sia da gruppi di amici.

Torre Dell’Orso

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

 

TORRE SANT’ANDREA

Le falesie e gli spettacolari faraglioni caratterizzano la località, bagnata dal mare turchese e circondata dalla roccia ricoperta di vegetazione mediterranea. Una piccola caletta, unico piccolo fazzoletto sabbioso, consente di godere del sole e del paesaggio anche da parte dei più piccoli e dei nuotatori meno esperti.

Sant’Andrea

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

BAIA DEI TURCHI

A pochi chilometri da Otranto, c’è un vero e proprio paradiso dalla sabbia bianca, gli scogli color ocra e le acque limpidissime. La Baia è un’insenatura a ferro di cavallo dove si narra che siano sbarcati i guerrieri turchi nel corso della battaglia di Otranto. Location perfetta per chi vuole praticare surf.

Spiaggia Baia dei Turchi Otranto

 

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

 

SANTA CESAREA TERME E PORTO BADISCO

Affacciata a strapiombo sulla Baia di Otranto, la località è famosa per le acque sulfuree. Tutta la costa rocciosa è caratterizzata da anfratti, calette e grotte. Tra Santa Cesarea e Otranto, si trova Porto Badisco, piccolo borgo di pescatori. Qui la costa si presenta frastagliata, formata da calette e anfratti nascosti tra la roccia bianca. Porto Badisco è citata anche da Virgilio nell’Eneide, come luogo dove sarebbe sbarcato Enea.

Grotta della Zinzulusa

 

CASTRO MARINA E CALA DELL’ACQUAVIVA

Più a sud sorge Castro Marina, con la Grotta Zinzulusa. Qui la costa è più impervia ma molto bella. Vi consigliamo una visita, o a piedi o in barca, nella grotta le cui stalattiti e stalagmiti, denominati “zinzuli”, hanno dato il nome.

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

La Cala dell’Acquaviva è una suggestiva insenatura nel comune di Marittima, poco più a sud di Castro Marina. In fondo all’insenatura di mare blu e smeraldo si apre la piccola spiaggia di sabbia, sassi e con una terrazza in cemento. Qui il fondale è subito profondo e sulle ripide rocce si aprono grotte.

Per maggiori informazioni su dove alloggiare sullo Ionio, ecco i nostri contatti:

sito web case vacanza–> www.casesalento.com

Sito ville di pregio per vacanze –> www.villesalento.it

email –> info@villesalento.it

Cellulari –> (+39) 392/0202233 – (+39) 328/4617633

La via Francigena, il percorso da Brindisi a Leuca

8 Mag

Guardare dal finestrino i paesaggi che mutano lentamente da città in città è un aspetto romantico del viaggio. Ma cosa succederebbe se rallentassimo ulteriormente il passo? Cosa osserveremmo e quale esperienza vivremmo se attraversassimo terre e luoghi con il ritmo del viandante? Se amate scoprire panorami e territori sconosciuti con l’occhio del pellegrino, percorrere la via Francigena è l’itinerario che fa per voi.

La via Francigena, nella sua ultima propaggine meridionale, parte da Roma e giunge a Santa Maria di Leuca, l’antica Finibus Terrae. Riconosciuto dal Consiglio d’Europa, l’itinerario culturale vi permetterà di “assaporare” i colori della nostra terra, crocevia fra Oriente e Occidente, all’insegna dello “Slow turism”.

LA STORIA – Un tratto di più di 900 km attraverso 4 regioni diverse (Lazio, Molise, Basilicata e Puglia) costituiva il cammino, percorso dai pellegrini di tutta Europa nel corso del Medioevo per raggiungere i porti d’imbarco per la Terra Santa. Nel Salento, il tratto della via Traiana Calabra, che collega Brindisi a Otranto, passando per Lecce, porta a Leuca, ultima tappa, prima dell’approdo a Gerusalemme. 

Il percorso iniziò ad assumere maggiore importanza a partire dall’età tardo antica, quando, in seguito ai rivolgimenti politici successivi alla fine dell’Impero romano e al successivo controllo bizantino del territorio, la città di Otranto assunse maggiore importanza.

L’ITINERARIO – Il cammino segue le orme del pellegrino di Bordeaux che lo percorse al contrario nel 333 d.C., passa dai resti dell’antica Valesium, giunge a Torchiarolo (uno dei primi comuni ad aver dato ospitalità ai pellegrini contemporanei) e, infine, termina a Lupiae, l’attuale Lecce, regina del Barocco, la cui espressione artistica trova risalto nei numerosi monumenti e chiese che, come un ricamo, arricchiscono il centro storico. 

Superato il capoluogo salentino, passando per Carpignano Salentino, si giunge a Otranto, antica Hydruntum, con le sue bellezze architettoniche senza eguali: la cattedrale, che custodisce il mosaico medievale, e il castello Aragonese.

Il percorso finisce a Leuca, passando per Marittima, Tricase e Castro. Giunto a destinazione, il viaggiatore compirà il suo itinerario con la visita alla Basilica di Santa Maria, dove una colonna indica che per proseguire oltre bisogna superare il mare e intraprendere il lungo viaggio per Gerusalemme.

IL RISTORO DEL VIANDANTE – Le frise, anelli di pane biscottato sfornate e tagliate trasversalmente al filo di ferro per poi essere infornate nuovamente ed asciugate nelle loro due parti, sono uno dei simboli culinari del Salento. Pensato per essere un alimento durevole nel tempo, di facile conservazione e trasporto, le frise sono state il cibo per eccellenza per pellegrini e marinai.

Ancora oggi è il piatto principe delle estati salentine, sia che siate in spiaggia sia che vogliate gustare un pranzo o una cena veloci, ma non per questo meno gustosi.

L’unica difficoltà, si fa per dire, nel procedimento di preparazione è la “sponzatura”, ovvero il tempo di immersione nell’acqua per ammorbidire la frisa: in una bacinella per una manciata di secondi per chi la gusta più morbida, solo una rapida passata sotto l’acqua della fontanella per chi la ama più croccante. Il condimento è a seconda dei gusti. Non deve mancare dell’ottimo olio di oliva locale e pomodori freschi. Al via tutte le varianti: origano, capperi, olive o ortaggi grigliati, ecc.  

Ecco dove soggiornare nel Salento:

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Oasi del Salento, il Parco “Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo”

27 Mar

Il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo, istituito nel 2006, comprende il territorio sud di Gallipoli (Punta Pizzo) e la vicina isola di Sant’Andrea, dove è presente una colonia nidificante del Gabbiano corso, unica in tutta Italia.

L’isola, con un diametro di soli 4,5 km, è priva di promontori e facilmente esposta alle intemperie del mare. Durante la stagione invernale, la parte centrale, essendo sotto il livello del mare, resta coperta d’acqua.

Il litorale di Punta Pizzo si presenta come un mosaico ambientale composto da distese sabbiose, protette da dune, macchia mediterranea, ambienti umidi e acquitrinosi. Dal corbezzolo alla ginestra spinosa, dal mirto al lentisco, dal rosmarino al timo l’habitat della flora presente.

In prossimità delle aree umide quali il canale Li Foggi, invece, è possibile sbirciare i colori dell’avifauna acquatica tra cui spicca il Cavaliere d’Italia. Per scoprire gli altri parchi naturali del Salento, leggi qui.

Se volete visitare il parco, qui alcune soluzioni per le vostre vacanze:

Sito web case vacanza -> https://www.villainpuglia.it/IT/affitti_vacanze/Gallipoli

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Oasi incontaminate, il Salento e i parchi naturali

20 Feb

Sdraiarsi al sole per ore e ogni tanto rinfrescarsi con l’acqua di mare non è esattamente l’unica attività fisica che avete in mente fare in vacanza? Nessun problema! Distese di sabbia fine e mare dai toni azzurro-verdi sono solo uno dei tanti aspetti della bellezza del Salento.

Chilometri e chilometri di costa lambiscono un territorio incontaminato e pieno di ricchezze naturali. I profumi e i colori della macchia mediterranea e la fauna tipica di queste zone vi aspettano per un’esperienza sensoriale unica, dove la natura, allo stato grezzo, saprà incantarvi.

Sono sei i parchi naturali che si contano nel Salento, partendo da Lecce fino ad arrivare al punto più estremo del Tacco. Andiamo ad esplorarli per ordine geografico!

Il Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio è alle porte di Lecce, ad appena 9 km dal capoluogo salentino, e si estende per 1596 ettari. Qui, troviamo un bellissimo bosco di lecci, il litorale sabbioso, alcune aree paludose dove spicca il breve corso dell’Idume, un bacino e canali di bonifica. 

La Riserva Naturale “Le Cesine” è sempre in prossimità di Lecce, da cui dista circa 15 km, sul litorale adriatico del Salento. Il parco si estende per 620 ettari dalla costa a sud di San Cataldo fino a Vernole ed è il parco di istituzione più antica risalente al 1980

Il Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano sorge sul lato ionico del Salento. Esteso su un’area di 1100 ettari nel territorio di Nardò, il Parco è caratterizzato da una fitta pineta ed è stato interessato da una serie di interventi di riforestazione iniziati negli anni ’50.

Il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo si estende nel territorio di Gallipoli, sempre sul versante ionico. Il parco ospita l’unica colonia nidificante del Gabbiano corso.

Il Parco naturale regionale “Litorale di Ugento” è il più recente di istituzione (2007) ed una delle zone più interessanti e preziose della Penisola Salentina, per valore naturalistico, storico e paesaggistico. Si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali.

Il Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito nel 2006, si estende per una superficie di oltre 3mila ettari e interessa ben 12 comuni salentini, da Otranto a Tricase, passando per Castro. Panorami mozzafiato lunga la costa orientale del Salento caratterizzano il parco, dalla Grotta della Zinzulusa alla Grotta dei Cervi con i pittogrammi di era preistorica.

Per prenotare un soggiorno nel Salento, dai un’occhiata qui:

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Una villa sulla spiaggia per le tue vacanze 2021

16 Gen
Villa sulla spiaggia per le tue vacanze 2021

Avete lo sguardo perso all’orizzonte mentre le fatture vi aspettano per essere compilate? Vi scoprite a fissare i magneti di posti esotici attaccati al frigo? E, ancora, il profumo della biancheria appena lavata vi rimanda a quel ricordo della passata estate? Beh, allora è arrivato il momento di pensare seriamente alle prossime vacanze! Una villa sulla spiaggia è la soluzione ideale per la vostra estate 2021.  

Anche per la prossima stagione, infatti, gli italiani sceglieranno di trascorrere le ferie in ville sulla spiaggia. Le bellezze nostrane saranno la meta privilegiata di quanti programmeranno le proprie vacanze. Numerose sono le località marine che il Bel Paese offre e il Salento, con i suoi chilometri di costa bagnata da due mari, non può che essere la destinazione ideale per la prossima estate.  

In giardino a rilassarvi con gli amici, il pranzo all’esterno con vista sul mare che vi attende e la spiaggia a due passi. No, non state sognando a occhi aperti! E’ l’immagine del vostro soggiorno se decidete di passarlo in una villa sulla spiaggia. Le soluzioni indipendenti, a due passi dal mare, rappresentano un’ottima location per trascorrere le vacanze in sicurezza, in perfetto equilibrio fra privacy, indipendenza e pulizia degli ambienti.

Villa sulla spiaggia per le tue vacanze 2021
Villa code m160

E allora, se scegliete il litorale adriatico del Salento, di fronte alla distesa bianca di San Foca e alle sue acque dal fondale basso e cristallino vi aspetta una fantastica villa con accesso diretto alla spiaggia con 3 camere da letto, 2 bagni e una veranda coperta dove rilassarvi alla vista del blu del mare.

Oppure alle porte di Lecce, vicinissima ai paesaggi incontaminati del parco naturale regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”, potete soggiornare in questa grande villa (4 camere e due bagni) a Spiaggiabella. Il grande giardino esterno (con vasca idromassaggio) vi regalerà irripetibili momenti di relax e di tranquillità, lontano dalla frenesia del ritmo quotidiano.

La vista del mare di Porto Miggiano con la sua suggestiva insenatura è perfettamente godibile dal giardino di questa villa, ideale per comfort ed eleganza. Quattro camere da letto, 3 bagni e due soggiorni, ricavati in ambienti con volte a stella in pietra viva e finemente arredati. L’ampio giardino, attrezzato con tavoli e sedie e abbellito da piante e fiori profumati e alberi di ulivo, è suddiviso in comode aree terrazzate, separate da caratteristici muretti a secco.

Sull’altro versante, quello ionico, le opzioni non sono da meno. Non avete che da scegliere la località: nella rinomata Porto Cesareo, in zona bacino “La Strea”, un elegante villa fronte mare con tre camere da letto e 2 bagni è quello di cui avrete bisogno per staccare la spina, grazie al curatissimo giardino con piante e fiori, attrezzato per i pomeriggi di relax a godervi la brezza estiva. 

Oppure, nella vicina Sant’Isidoro, sarete a due passi dalla spiaggia di sabbia fine, se deciderete di soggiornare in questa spaziosa villa con 3 camere da letto e 2 bagni. La veranda coperta sarà il luogo adatto per le vostre cene o pranzi all’aperto, godendo di una spettacolare vista.

Per altre soluzioni, guarda qui: 

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Vacanze 2021, ville con piscina le soluzioni più cercate. Scegli quella che fa per te!

9 Gen
Villa code m990

Pulizia, privacy, pace: le tre P che faranno tendenza nelle vacanze 2021! Anche per la prossima stagione, gli italiani sceglieranno un posto che garantisca un elevato standard di pulizia e di igienizzazione degli ambienti, uno spazio riservato, al riparo dalla frenesia del ritmo cittadino, e una location che assicuri tranquillità e comodità. Le ville con piscina sono le soluzioni ideali per non rinunciare alle vostre vacanze!

“I tempi stanno cambiando” cantava Bob Dylan nel 1964, affermazione quanto mai attuale anche in questo periodo, almeno per il settore turistico. I requisiti per scegliere una soluzione adatta alle proprie vacanze stanno mutando rispetto alle tendenze degli ultimi anni.

Villa code m900

Soggiorni più lunghi, in luoghi che abbiano pochi spazi in comune e che garantiscano una certa tranquillità, con particolare attenzione alla pulizia degli ambienti. Il trend della vacanza 2021 sarà ancora la scelta di residenze ad uso esclusivo per la propria famiglia o per la ristretta cerchia con cui si è scelto di andare in vacanza.

Villa code m595

Le ville con piscina sono la soluzione che meglio incarna tutti i “must” per un soggiorno indimenticabile. Si tratta infatti di residenze bellissime che coniugano al fascino degli ambienti la sicurezza degli spazi.

Villa code m780

Meticolosamente igienizzate, con uso esclusivo della piscina e con esterni di dimensioni considerevoli (spesso sono giardini o vere e proprie campagne sterminate), le ville con piscina sono un ideale microcosmo, perfettamente autosufficiente, per chi vuole staccare dalla routine senza correre alcun rischio. 

Villa code m770

L’area relax a bordo piscina è l’ideale per prendere il sole, mentre la veranda coperta, al riparo dalla calura del sole estivo, vi concederà dei momenti di assoluto relax per pranzi e cene all’aperto oppure semplicemente per leggere un libro. Il giardino che abbraccia la villa è la location ideale per lunghe passeggiate o corsette mattutine.

Villa code m590

Da Lecce al basso Salento, tutte ad appena pochi minuti d’auto dalle spiagge più famose, sia di sabbia sia rocciose, ce n’è per tutti i gusti. Scegliete la villa che fa per voi, qui:

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Salento, cosa fare in vacanza a Ottobre

22 Ago

Nel Salento l’estate non finisce il 21 settembre. La bella stagione, infatti, si prolunga almeno un mese in più, non solo perché le giornate e le temperature continuano ad essere gradevoli, ma anche perché il calendario degli eventi segna una evidente continuità con la stagione estiva.

Se venite nel Salento ad ottobre, quindi, potete sempre godere dei paesaggi naturali (spiagge, mare, campagne) in totale tranquillità con il vantaggio di esplorare nuovi itinerari, approfittando della tregua dal caldo estivo. Il periodo, dunque, è ideale per programmare passeggiate attraverso percorsi ciclo-turistici, visitare i musei e ammirare le chiese e le bellezze architettoniche di ogni angolo del Salento.

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Ma se visitare le bellezze del territorio, non è ancora abbastanza, potrete prendere parte agli eventi che generalmente ogni anno ad ottobre sono appuntamenti fissi per il Salento.

I primi del mese a Scorrano si festeggia la Festa di San Francesco, Santo Patrono del comune. Oltre alle celebrazioni religiose, da non perdere il mercatino con gli stand espositivi con i prodotti della tradizione, gruppi musicali e fuochi pirotecnici.

Nella seconda decade di ottobre, a Martano, si tiene la “Sagra de la Volìa Cazzata“, ovvero, dell’oliva schiacciata. La sagra, che nasce all’interno del frantoio Nuova Generazione di Martano, si è trasformata in una festa popolare con il significato di buon auspicio per la raccolta delle olive.

L’occasione è quella giusta per assaggiare, oltre alle olive “cazzate”, anche i vari piatti tipici della cucina contadina, come ad esempio le cicorie con i legumi e i pezzetti di cavallo. La sagra, è, inoltre, gemellata con la Festa del Risotto di Villimpenta, in provincia di Mantova, e si potranno, perciò, degustare piatti tipici mantovani.

Nel terzo weekend di ottobre, a Muro Leccese si svolge una delle sagre più succulente del Salento: la fiera “te lu porcu meu”, con protagonista la carne di maiale. Moltissimi sono gli stand allestiti, dove poter gustare e acquistare diversi prodotti di maiale.

Per informazioni su dove alloggiare per non perdere gli eventi, vi consigliamo alcune ville/case vacanze ideali per il vostro soggiorno:

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Case vacanza: imposta di soggiorno, chi la richiede e chi la paga?

18 Giu

Quando vai in vacanza ti sarà certamente capitato di dover pagare l’imposta di soggiorno, oltre al prezzo dell’alloggio, ma se sei il proprietario di un immobile, che affitti come casa vacanze a scopo turistico per brevi periodi dell’anno, sai quando come e quando riscuotere l’imposta di soggiorno? E ancora, come si fa a dare comunicazione al comune di appartenenza?

Per queste e altre domande abbiamo preparato una breve guida in cui spieghiamo cos’è l’imposta di soggiorno, chi la deve richiedere e chi la deve pagare.

COS’E’ L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno, chiamata impropriamente anche tassa di soggiorno, è un’imposta applicata su chi soggiorna in strutture ricettive alberghiere o extra-alberghiere di determinate città italiane o straniere.  E’ un’imposta e non una tassa, perché chi la paga non ha in cambio un servizio. I ricavati dell’imposta, in questo caso, infatti, dovranno essere re-investiti dai comuni esclusivamente per attività di tutela e recupero dei beni culturali, a scopo turistico.

Non tutti i comuni hanno il diritto di applicare l’imposta di soggiorno. Al comma 1 dell’articolo 4 del dl n.23 del 14 marzo 2011, infatti, si specifica che: “I comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni, nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire con deliberazione del consiglio, una imposta di soggiorno”.

CHI PAGA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta è esclusivamente a carico del turista che soggiorna nelle strutture ricettive che si trovano sul territorio del comune che ha adottato tale strumento fiscale.

Ad eccezione di:

  • bambini fino ai 10 anni, a volte 14 anni ma anche 18
  • chi pernotta presso gli ostelli della gioventù
  • malati
  • disabili
  • accompagnatori di persone malate o disabili (di solito uno per paziente)
  • genitori di malati minori di diciotto anni
  • autisti e gli accompagnatori turistici (di solito uno ogni 20/25 partecipanti)
  • residenti e a volte anche gli iscritti all’anagrafe (quindi gli aire)
  • forze armate

QUANTO COSTA?

Il costo viene fissato dal comune di competenza, ma comunque non può superare i 5 euro. Di solito i prezzi variano da 1 a 5 euro a notte, in base alla tipologia d’alloggio e alle stelle dell’albergo. In ogni caso, la tassa di soggiorno va pagata direttamente presso la struttura dove si alloggia.

SONO PROPRIETARIO DI UNA CASA VACANZE, COSA DEVO FARE?

I proprietari di case vacanze hanno il ruolo di agente contabile, in seguito alla delibera della Corte dei Conti n. 19/2013. L’host, infatti, ha l’obbligo di riscuotere l’imposta di soggiorno trasmettendo al comune, entro il 30 gennaio di ogni anno, il conto della gestione relativo all’anno precedente, redatto su un apposito modello (modello 21) per il successivo inoltro alla Corte dei Conti.

Gli obblighi dei gestori sono:

  • verificare le generalità del cliente e se non abbia diritto all’esenzione
  • calcolare l’importo effettivo dell’imposta di soggiorno per ogni cliente
  • chiedere e ricevere il pagamento dell’imposta
  • fare e rilasciare una copia della ricevuta di pagamento dell’imposta al cliente
  • versare al comune le somme riscosse nei modi specificati dal regolamento comunale
  • conservare le ricevute dei pagamenti dell’imposta di soggiorno e la documentazione per esenzione per un periodo di 5 anni ed esibirle quando richieste dal comune

COME E QUANDO VIENE INTRODOTTA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO?

L’imposta di soggiorno è stata introdotta per la prima volta nel 1910 per essere abolita alla fine degli anni ’80, con lo scopo di ridurre i costi del turista e portare a un aumento delle presenze turistiche.

In seguito alla riforma sul federalismo fiscale (legge n° 42/2009), l’imposta è stata reintrodotta, dando ai comuni la possibilità di istituire i cosiddetti “tributi comunali di scopo”, tra cui l’introduzione dell’imposta di soggiorno. I proventi della tassa di soggiorno quindi devono essere reinvestiti dal comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico, a sostegno del settore.

Per saperne di più puoi contattare noi di Ville Salento a questi recapiti:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –> (+39) 328/4617633  – (+39) 392/0202233

Se vuoi avere altre informazioni utili per affittare la tua casa vacanze, consulta la nostra sezione “Affittare in sicurezza” e leggi questo articolo.

 

Salento, cosa fare se siete in vacanza ad Aprile

14 Mar

Avete qualche giorno di ferie per Pasqua oppure volete semplicemente trascorrere un week-end lontano da casa. Il Salento, terra di spiagge e mare, vi affascina, ma vi sembra una meta insolita per una fuga in primavera. Invece no! Se volete godervi i primi raggi di sole, le giornate più lunghe e momenti di relax, senza rinunciare a prendere parte a qualche evento, il Salento è pronto ad accogliervi anche ad Aprile.

Oltre a godere dei panorami mozzafiato che il territorio offre sia sulla costa ionica sia sulla costa adriatica, con il vantaggio di poter apprezzare ogni centimetro di paesaggio senza l’affollamento estivo, potrete fare degli eccezionali tour enogastronomici, visitare cantine o musei.

Se volete poi partecipare a qualche evento per sentire appieno “la salentinità”, ecco cosa c’è in giro durante tutto il mese.

Quest’anno Pasqua cade nelle prime settimane di Aprile, occasione speciale per vivere le tradizioni del territorio nel periodo di festa.

Segnaliamo, quindi, a questo proposito, i “Canti di Passione” nei comuni della Grecìa Salentina. La rassegna musicale è dedicata al recupero dei canti devozionali della passione di Cristo. Musicisti, cori e ensemble si esibiscono all’interno e sui sagrati delle chiese più belle dei comuni “griki” (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino) e di Alessano e Galatina.

Sempre legato alle celebrazioni per la Pasqua è l’appuntamento che ogni anno si svolge a Santa Cesarea Terme con la sagra della “cuddura“, ogni lunedì di Pasquetta. La “cuddura”, che significa “abbondanza”, è il dolce tipico della tradizione pasquale, fatto da impasto di pan dolce, decorato con un uovo sodo al centro.

Sempre in Aprile, da non perdere la Fiera di San Marco, che si svolge a Ruffano il 25.San Marco, protettore dell’udito, viene celebrato ogni anno dal comune del basso Salento attraverso la consueta distribuzione ai fedeli di un batuffolo di cotone imbevuto di olio benedetto.

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Case vacanza: per affittare dal 1° luglio 2020 serve il CIS!

12 Mar

Se avete un’abitazione che volete affittare (o che affittate già) ad uso esclusivamente turistico vi interesserà sapere le ultime novità introdotte dalla Regione Puglia e che entreranno in vigore obbligatoriamente a partire dal 01 luglio 2020.

Da quella data in poi, infatti, sarà obbligatorio possedere per ogni alloggio il CIS, ovvero il codice identificativo di struttura.

COS’E’ IL CIS?

Il codice identificativo di struttura è un codice costituito da 19 caratteri alfanumerici che servirà a identificare ciascun alloggio, all’interno di un elenco regionale – aggiornato quotidianamente – delle strutture ricettive non alberghiere.

Il CIS è stato concepito per facilitare il censimento e il controllo contro l’abusivismo.

Il provvedimento n. 22 del 13.01.2020, emanato dalla Giunta regionale e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.19 del 11.02.2020, disciplina le modalità attuative e di gestione del Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

CHI DEVE RICHIEDERE IL CIS?

I proprietari di alloggi dati in locazione per finalità turistiche sono obbligati ad avere il CIS, ovvero il codice identificativo di struttura, che dovrà obbligatoriamente essere riportato, dall’1 luglio 2020, in tutti gli scritti o stampati o supporti digitali utilizzati a scopo di pubblicità, promozione o commercializzazione dell’immobile.

La Giunta Regionale, nella seduta del 26 maggio 2020, ha stabilito, con apposita deliberazione, in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, che l’obbligo di indicare e di pubblicare il Codice Identificativo di Struttura (CIS) per le strutture ricettive non alberghiere, per ogni singola unità immobiliare pubblicizzata con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato, decorre dall’1 luglio 2020, anziché dall’1 gennaio 2021. Quest’ultimo termine era stato fissato con la Deliberazione della Giunta Regionale  n. 343 del 10 marzo 2020.

COME OTTENERE IL CIS?

A partire dal 02 marzo 2020 è possibile effettuare la registrazione della struttura in locazione all’interno del DMS (Digital Management System), all’indirizzo www.dms.puglia.it. Qui si potranno inserire le credenziali SPID – livello 2 (persona/cittadino).

L’utente deve cliccare sulla voce “ACCEDI O REGISTRATI CON SPID”, selezionare il proprio fornitore SPID (Identity Provider) tra quelli elencati e seguire la procedura di accesso specifica.

COS’E’ SPID E COME SI OTTIENE?

La sigla SPID sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale e serve a garantire a tutti i cittadini e le imprese un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti.

L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti.

Si può richiedere l’identità SPID al gestore di preferenza, a scelta fra uno degli 8 Identity provider e registrandosi sul loro sito. La registrazione consiste in 3 step:

  • Inserisci i dati anagrafici
  • Crea le tue credenziali SPID
  • Effettua il riconoscimento

Per saperne di più, ecco il link al sito ufficiale.

Conclusa la fase di accesso SPID, l’utente accede alla propria Area Riservata dove sono presentati tutti i servizi digitali disponibili per l’utente stesso in qualità di cittadino.

All’interno dell’Area Riservata, deve cliccare su “Aggiungi locazione turistica” e compilare i campi previsti. Dopo aver cliccato su “Invia Registrazione”, la locazione turistica risulterà registrata nel DMS.

Al termine, il sistema attribuirà il CIS e consentirà il download del documento PDF “Comunicazione Locazione Turistica”, contenente tutti i dati inseriti, compreso il CIS assegnato. L’attività sarà, inoltre, inserita nel Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

SERVE AIUTO?

Se non avete abbastanza tempo o se avete bisogno di assistenza nella procedura per la richiesta del CIS potete sempre rivolgervi a noi di Ville Salento.

Saremo a vostra disposizione per la consulenza nella registrazione della vostra struttura e per ottenere il CIS.

Per maggiori info, contattateci qui:

e-mail –> info@villesalento.it

Cell. –>(+39) 328/4617633

(+39) 392/0202233

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