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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Calimera

9 Lug
Chiesa Madre a Calimera

Piccolo centro della Grecìa Salentina, Calimera è uno dei comuni in cui si parla ancora il grìko, dialetto locale di derivazione greca. Il comune, con circa 6mila abitanti, dista da Lecce 16 km.

Fra le bellezze da visitare di Calimera, vi segnaliamo la Chiesa Madre barocca dedicata a San Brizio con un insolito dipinto della Madonna della Misericordia in cui la Vergine è raffigurata durante la gravidanza; a pochi passi c’è la Casa Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika. Fuori porta, immerso nel bosco, c’è il Museo di Storia Naturale del Salento che è anche centro recupero per la fauna selvatica e le tartarughe marine.

chiesa di San Vito a Calimera

Tipico del posto il rito che si pratica a Pasquetta nella chiesetta di S. Vito col passaggio nella “pietra della fertilità”, un monolite con un foro che viene attraversato in segno di rinascita. 

Il dibattito sull’origine del nome è controverso e secondo un’interpretazione deriverebbe dal greco Καλημέρα (Kalimèra), che significa buon giorno o, secondo alcuni studiosi, bella contrada (καλλά μερέα, kallá meréa).

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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Sternatìa

2 Lug
Complesso dei Domenicani a Sternatìa

Comune di poco più di 2000 abitanti, Sternatìa fa parte dell’area ellenofona della Grecìa Salentina dove ancora oggi viene conservato il grìko come idioma, testimonianza dell’influenza dell’antica Grecia. Il borgo dista poco più di 16 km da Lecce.

Per scoprire il borgo di Sternatìa bisogna fare tappa all’ex Convento dei Domenicani, oggi sede del Comune, alla Chiesa Matrice dedicata a San Giorgio e al frantoio ipogeo del ‘500, nei pressi di Porta Filìa, con macina e torchi alla calabrese. Da non perdere l’ulivo di 600 anni che si incontra durante il percorso.

Porta Filìa a Sternatìa

L’origine del nome è probabilmente greca e deriva da “sterna” ossia cisterna, com’è dimostrato dalla presenza in loco di quattro grandi cisterne.

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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Castrignano Dei Greci

11 Giu
Castrignano Dei Greci

Con circa 4000 abitanti, il comune di Castrignano dei Greci dista circa 25 km da Lecce e si trova ad appena 18 km da Otranto. E’ uno dei comuni della Grecìa Salentina, in cui si parla l’antico idioma del griko.

Da visitare il Palazzo Baronale De’ Gualtieris, in origine fortezza medievale, divenuto nel XVI secolo residenza nobiliare. Il Palazzo ospita nel cortile il piccolo Museo del Ricamo a Mano e dei Pizzi e dei Merletti: due stanze piene di trine e ricami preziosi dall’Ottocento al secondo dopoguerra, ferri da stiro a carbone, attrezzi da ricamo e telai antichi.

Campanile, Castrignano Dei Greci

Il toponimo potrebbe derivare dalla parola latina “castrum”. Infatti, con la conquista romana della penisola salentina, conclusasi intorno al 260 a.C., i Romani insediarono un accampamento militare (Praesidium Castrinianum). Un’altra ipotesi farebbe derivare il nome da Castrinius, il centurione romano al quale fu affidato il territorio. L’etimologia potrebbe anche ricondurre al vocabolo greco Κάστρον (Kástron) che significa castello.

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Un tour fra i castelli del Salento: Corigliano D’Otranto

14 Mag

Uno dei più degli esempi più belli di architettura militare in epoca rinascimentale, il Castello di Corigliano d’Otranto segna il passaggio dalle torri quadrate medievali a quelle rotonde tipiche del ‘500. 

La facciata è un trionfo barocco con mensole decorative e figure antropomorfe. Le statue, poste all’interno di nicchie, rappresentano virtù e personaggi dell’epoca, mentre sugli architravi trionfano i motti di Andrea Peschiulli, ormai indecifrabili.

LA STORIA – Nel XVI secolo, su un preesistente edificio del ‘400, Giovan Battista delli Monti apportò importanti modifiche volte alla fortificazione militare. Al termine della casata Delli Monti, il castello passò alla famiglia Trani che, nel 1667, lo trasformò in palazzo ducale grazie agli interventi strutturali e decorativi dell’architetto Francesco Manuli.

Il castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto, conosciuto anche con il nome di Castello Volante svela, dunque, il passaggio da fortezza medioevale a residenza ducale.

Il maniero, al suo interno, ospita oggi una biblioteca, un infopoint turistico, un bookshop e un bar ed è sede di iniziative culturali come mostre temporanee, rassegne musicali e spettacoli dal vivo.

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Salento coast to coast: tour dall’Adriatico allo Ionio in 24 ore

8 Gen
mare, Salento

Il Salento è la terra tra i due mari e presenta un tratto costiero che si estende per oltre 150 km con una varietà di paesaggi mozzafiato. Dall’Adriatico allo Ionio, sono decine le località marine che sorgono su tratti di costa sia rocciosi sia sabbiosi. E ancora, innumerevoli sono le calette che si incontrano lungo il litorale dove si può sostare per ammirare il paesaggio o per un veloce tuffo.

Se volete partire alla scoperta di ogni centimetro di costa, vi mettiamo a disposizione una mini guida con le tappe più importanti da percorrere in 24 ore, partendo da San Foca fino a giungere all’altra estremità di Porto Cesareo.

COSTA ADRIATICA: 

san foca, salento

SAN FOCA

Partiamo da San Foca, marina sull’Adriatico, a circa 25 km da Lecce. Si tratta di un borgo marinaro con torre cinquecentesca e comode spiagge, dove sventola la Bandiera Blu

ROCA VECCHIA

Proseguendo verso sud, a una manciata di minuti d’auto, si raggiunge Roca Vecchia, dove si può ammirare la rinomata “Grotta della Poesia”, piscina naturale di acqua salata, tra le più suggestive al mondo. Intorno un’importante area archeologica con tracce dal II millennio a.C. all’età medievale.

TORRE DELL’ORSO

Un vero spettacolo sono i faraglioni dalle forme stravaganti, come le Due Sorelle, simbolo della marina.

OTRANTO

È la città più a Oriente d’Italia con uno dei borghi antichi più suggestivi del Salento. Il mare è a nord con le spiagge dei Laghi Alimini e a sud con le calette selvagge come Baia delle Orte, ideale per i sub.

PORTO BADISCO

È un’insenatura naturale stretta e profonda, immersa tra fichi d’India e mirto. La piccola caletta di sabbia e sorgenti di acqua dolce è la sosta perfetta per chi ha poca confidenza con la scogliera.

Porto Badisco, Salento

SANTA CESAREA TERME

Sin dal 1899 è un’elegante stazione termale dalle numerose sorgenti di acqua sulfurea e le grotte lungo la costa. L’acqua che sa di zolfo dona riflessi turchesi al mare.

CASTRO

È un borgo di pescatori di origini antichissime, come testimoniano i resti del “tempio di Minerva” e la grotta Zinzulusa. Appare come un presepe a strapiombo sul mare con la città vecchia, Castro di sopra. Castro di sotto è una balconata su una delle insenature pugliesi più belle.

TRICASE PORTO

Godetevi un bagno rigenerante godendo del panorama fra ville antiche, case di pescatori e il porticciolo con i gozzi storici restaurati.

SANTA MARIA DI LEUCA

Siete nel punto più a Sud del Salento, luogo di congiunzione dei due mari. Fate un’escursione in barca per visitare le numerose grotte, tra cui la Grotta del Diavolo, del Drago e dei Giganti. Il belvedere di Punta Meliso regala un colpo d’occhio straordinario. 

Leuca, grotte, Salento

COSTA IONICA:

LIDI DI UGENTO

Mare cristallino dai fondali bassi e sabbiosi e spiagge ampie per le marine di Ugento, da Lido Marini a Torre Mozza, fino a Torre San Giovanni.

Ugento, Salento,

GALLIPOLI

Lidi per tutti i gusti e una strada ciclopedonale collega Baia Verde fino a Punta della Suina, qui lingue di sabbia e calette sono protette da dune, poi il bosco di pini d’Aleppo e la natura si fa selvaggia fino alla Torre del Pizzo. Mentre la “Purità” è la spiaggia dei Gallipolini.

Gallipoli, Salento, ionio

PARCO REGIONALE NATURALE DI PORTO SELVAGGIO E PALUDE DEL CAPITANO

È il parco più antico di Puglia e regala scorci mozzafiato, come quello della costa alta e rocciosa di Porto Selvaggio ricoperta di pini d’Aleppo con una minuscola spiaggetta di ciottoli che si tuffa in mare al paesaggio suggestivo intorno a Torre Inserraglio.

PORTO CESAREO

Spiagge bianche protette da dune maestose si alternano a scogliere basse affacciate su un mare cristallino, da Punta Prosciutto a Torre Inserraglio. Si tratta di una porzione di costa lungo 32 chilometri, fra i più famosi del Salento, caratterizzato da sabbia sottile e mare limpido.

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Cosa vedere nel Salento a Natale e a Capodanno: la bellezza di Lecce e non solo

22 Dic

LA MIA VACANZA A LECCE

Il calore dell’accoglienza, la dolcezza dei piatti natalizi, la bellezza delle luminarie: il Salento a Natale si veste a festa mostrando il volto più autentico e sorprendente di sé! 

immagine natività Lecce Salento

COSA FARE

Per chi conosce la terra più a sud-est di Italia solo per il mare cristallino, le spiagge dorate e la movida estiva, le festività natalizie sono l’occasione per scoprire un lato inedito, ma non meno affascinante del Salento, di cui Lecce è la vetrina più sfavillante.

albero piazza sant'oronzo Lecce salento

Cucina tradizionale, mercatini ed eventi riempiono il calendario. Le luminarie, nello stile tipico salentino, fanno da cornice a un periodo magico.

MERCATINI E LUMINARIE

Lecce sfoggia un centro storico interamente addobbato con l’imponente albero luminoso nella centralissima piazza Sant’Oronzo che fa il paio con il tradizionale presepe a grandezza naturale nel piazzale antistante il Duomo. Dalla vigilia della festa dell’Immacolata, il 7 dicembre, la città si prepara ad accogliere gli eventi natalizi: Piazza Mazzini, cuore commerciale della città, ospita il mercatino dei giocattoli e la romantica giostra “Carosello”, mentre l’ex convento dei Teatini è la sede della storica “Fiera di Santa Lucia” con l’esposizione di presepi e statuine artigianali. 

Otranto, gioiello incastonato sul versante adriatico, ospita rassegne enogastronomiche, mostre, esposizioni e piccoli concerti diffusi in tutta la città per celebrare il Capodanno.

Il Castello Volante di Corigliano d’Otranto si prepara ad un cartellone natalizio ricco di appuntamenti fra i concerti del Festival indipendente “Sei” e i mercatini. Per visitare l’affascinante borgo della Grecìa Salentina, potete alloggiare in questa splendida villa:

PRESEPI VIVENTI

I presepi viventi sono una suggestiva tradizione in tutto il Salento. Sono diversi i comuni che danno vita, durante le festività, alla riproduzione delle scene tipiche della Natività.

albero, Lecce, natale, piazza Santa oronzo

Tricase fa di una piccola collinetta disseminata di ulivi e di querce in località Monte Orco l’ambientazione perfetta per il ricco presepe vivente con centinaia di comparse che lo animano. Castro, d’altro canto, borgo di pescatori più a sud di Otranto, mette in scena il Medio Evo con dame cavalieri e sbandieratori. Fra storia e leggenda uno dei momenti più avvincenti è La Messa al Rogo di una strega e il bellissimo corteo in costume. 

presepe, duomo, Lecce, salento, natale

In alcune messe in scena è possibile per l’occasione anche acquistare alcuni prodotti gastronomici tipici del territorio e venduti dai mestieranti.

Altre rappresentazioni si possono visitare a Specchia, Strudà e Nardò. In particolare, il centro neretino sarà abbellito dalla giostra Carosello e dall’ecotrenino, mentre, l’ex Convento dei Carmelitani ospiterà la rassegna concertistica “Neretum classica – Natale 2021”.

Qui sotto una delle nostre bellissime ville a due passi da Nardò:

I PIATTI TIPICI

Purceddhruzzi, mustazzoli e pesci di pasta di mandorla vi faranno immergere nella dolcezza del periodo di festa. I purceddhruzzi sono minuscoli e dolcissimi bocconcini di pasta fritti, ricoperti di miele e confettini colorati. Qui trovate anche la ricetta!

purceddhruzzi, natale, salento

I mustazzoli assomigliano a grandi pasticcini dal cuore fatto di zucchero, farina, mandorle e miele con un rivestimento in glassa al cioccolato. Di derivazione araba, questi dolcetti non hanno lievitazione. 

La pasta di mandorla è una tradizione della pasticceria salentina a Natale. Con la forma del pesce, derivata da un’antica simbologia cristiana (per cui il pesce è una rappresentazione di Gesù Bambino), questo dolce è realizzato in pasta di mandorle, ottenuta macinando mandorle e zucchero, e ha un ripieno alla marmellata con scaglie di cioccolato.

Le pittule, piccoli bocconcini di pasta lievitata e fritta, sono un ottimo finger food da aperitivo per aprire le cene e i pranzi delle feste. Si possono anche farcire nei modi più svariati con i prodotti più genuini di questa terra e non solo (pomodori, capperi, cavolfiore, baccalà).

pasticciotti, natale, salento

I pasticciotti sono i dolci più famosi del Salento e, perciò, immancabili a Natale. Qui, trovate la nostra ricetta ma se volete assaggiare quelli storici dovete passare da Galatina e dalla celebre pasticceria “Ascalone” . Approfittate per fare un tour nel curatissimo centro storico della città di San Pietro e Paolo, con i locali caratteristici e con l’incantevole Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, interamente affrescata.

Nelle immagini che seguono uno spunto su dove soggiornare a Galatina!

AUGURI E BUONE FESTE DALLO STAFF DI VILLE SALENTO!

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Salento, le spiagge più belle dell’Adriatico da visitare

5 Giu

Torre Dell’Orso

Tratti rocciosi che si alternano a distese di sabbia bianca: la costa adriatica del Salento regala in ogni suo centimetro una varietà di paesaggi unica, che vale la pena scoprire se siete in vacanza da queste parti. Nella breve guida che segue vi segnaliamo le spiagge più belle dell’Adriatico.

Il nostro viaggio parte dal tratto di costa più a nord, fino ad arrivare alla parte estrema del Tacco. Partiamo dalle marine di Melendugno.

ROCA VECCHIA

Il litorale con piccole baie e insenature di costa rocciosa e faraglioni sul mare offrono uno scenario suggestivo. La vera attrazione del luogo è la Grotta del Poesia, un complesso carsico, privo di copertura che fa sì che la grotta sia una vera e propria piscina naturale di acqua turchese e cristallina, molto frequentata in estate.

Air view of Grotta della Poesia

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

TORRE DELL’ORSO

Poco più a sud, si affaccia la baia sabbiosa di Torre dell’Orso, più volte premiata con la “Bandiera Blu d’Europa” per il mare limpido. L’arenile sabbioso, il fondale basso e i servizi la rendono una meta molto frequentata d’estate sia da famiglie sia da gruppi di amici.

Torre Dell’Orso

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

 

TORRE SANT’ANDREA

Le falesie e gli spettacolari faraglioni caratterizzano la località, bagnata dal mare turchese e circondata dalla roccia ricoperta di vegetazione mediterranea. Una piccola caletta, unico piccolo fazzoletto sabbioso, consente di godere del sole e del paesaggio anche da parte dei più piccoli e dei nuotatori meno esperti.

Sant’Andrea

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

BAIA DEI TURCHI

A pochi chilometri da Otranto, c’è un vero e proprio paradiso dalla sabbia bianca, gli scogli color ocra e le acque limpidissime. La Baia è un’insenatura a ferro di cavallo dove si narra che siano sbarcati i guerrieri turchi nel corso della battaglia di Otranto. Location perfetta per chi vuole praticare surf.

Spiaggia Baia dei Turchi Otranto

 

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

 

SANTA CESAREA TERME E PORTO BADISCO

Affacciata a strapiombo sulla Baia di Otranto, la località è famosa per le acque sulfuree. Tutta la costa rocciosa è caratterizzata da anfratti, calette e grotte. Tra Santa Cesarea e Otranto, si trova Porto Badisco, piccolo borgo di pescatori. Qui la costa si presenta frastagliata, formata da calette e anfratti nascosti tra la roccia bianca. Porto Badisco è citata anche da Virgilio nell’Eneide, come luogo dove sarebbe sbarcato Enea.

Grotta della Zinzulusa

 

CASTRO MARINA E CALA DELL’ACQUAVIVA

Più a sud sorge Castro Marina, con la Grotta Zinzulusa. Qui la costa è più impervia ma molto bella. Vi consigliamo una visita, o a piedi o in barca, nella grotta le cui stalattiti e stalagmiti, denominati “zinzuli”, hanno dato il nome.

Ecco alcune soluzioni ideali per il vostro soggiorno:

La Cala dell’Acquaviva è una suggestiva insenatura nel comune di Marittima, poco più a sud di Castro Marina. In fondo all’insenatura di mare blu e smeraldo si apre la piccola spiaggia di sabbia, sassi e con una terrazza in cemento. Qui il fondale è subito profondo e sulle ripide rocce si aprono grotte.

Per maggiori informazioni su dove alloggiare sullo Ionio, ecco i nostri contatti:

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La via Francigena, il percorso da Brindisi a Leuca

8 Mag

Guardare dal finestrino i paesaggi che mutano lentamente da città in città è un aspetto romantico del viaggio. Ma cosa succederebbe se rallentassimo ulteriormente il passo? Cosa osserveremmo e quale esperienza vivremmo se attraversassimo terre e luoghi con il ritmo del viandante? Se amate scoprire panorami e territori sconosciuti con l’occhio del pellegrino, percorrere la via Francigena è l’itinerario che fa per voi.

La via Francigena, nella sua ultima propaggine meridionale, parte da Roma e giunge a Santa Maria di Leuca, l’antica Finibus Terrae. Riconosciuto dal Consiglio d’Europa, l’itinerario culturale vi permetterà di “assaporare” i colori della nostra terra, crocevia fra Oriente e Occidente, all’insegna dello “Slow turism”.

LA STORIA – Un tratto di più di 900 km attraverso 4 regioni diverse (Lazio, Molise, Basilicata e Puglia) costituiva il cammino, percorso dai pellegrini di tutta Europa nel corso del Medioevo per raggiungere i porti d’imbarco per la Terra Santa. Nel Salento, il tratto della via Traiana Calabra, che collega Brindisi a Otranto, passando per Lecce, porta a Leuca, ultima tappa, prima dell’approdo a Gerusalemme. 

Il percorso iniziò ad assumere maggiore importanza a partire dall’età tardo antica, quando, in seguito ai rivolgimenti politici successivi alla fine dell’Impero romano e al successivo controllo bizantino del territorio, la città di Otranto assunse maggiore importanza.

L’ITINERARIO – Il cammino segue le orme del pellegrino di Bordeaux che lo percorse al contrario nel 333 d.C., passa dai resti dell’antica Valesium, giunge a Torchiarolo (uno dei primi comuni ad aver dato ospitalità ai pellegrini contemporanei) e, infine, termina a Lupiae, l’attuale Lecce, regina del Barocco, la cui espressione artistica trova risalto nei numerosi monumenti e chiese che, come un ricamo, arricchiscono il centro storico. 

Superato il capoluogo salentino, passando per Carpignano Salentino, si giunge a Otranto, antica Hydruntum, con le sue bellezze architettoniche senza eguali: la cattedrale, che custodisce il mosaico medievale, e il castello Aragonese.

Il percorso finisce a Leuca, passando per Marittima, Tricase e Castro. Giunto a destinazione, il viaggiatore compirà il suo itinerario con la visita alla Basilica di Santa Maria, dove una colonna indica che per proseguire oltre bisogna superare il mare e intraprendere il lungo viaggio per Gerusalemme.

IL RISTORO DEL VIANDANTE – Le frise, anelli di pane biscottato sfornate e tagliate trasversalmente al filo di ferro per poi essere infornate nuovamente ed asciugate nelle loro due parti, sono uno dei simboli culinari del Salento. Pensato per essere un alimento durevole nel tempo, di facile conservazione e trasporto, le frise sono state il cibo per eccellenza per pellegrini e marinai.

Ancora oggi è il piatto principe delle estati salentine, sia che siate in spiaggia sia che vogliate gustare un pranzo o una cena veloci, ma non per questo meno gustosi.

L’unica difficoltà, si fa per dire, nel procedimento di preparazione è la “sponzatura”, ovvero il tempo di immersione nell’acqua per ammorbidire la frisa: in una bacinella per una manciata di secondi per chi la gusta più morbida, solo una rapida passata sotto l’acqua della fontanella per chi la ama più croccante. Il condimento è a seconda dei gusti. Non deve mancare dell’ottimo olio di oliva locale e pomodori freschi. Al via tutte le varianti: origano, capperi, olive o ortaggi grigliati, ecc.  

Ecco dove soggiornare nel Salento:

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Oasi del Salento, il Parco “Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo”

27 Mar

Il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo, istituito nel 2006, comprende il territorio sud di Gallipoli (Punta Pizzo) e la vicina isola di Sant’Andrea, dove è presente una colonia nidificante del Gabbiano corso, unica in tutta Italia.

L’isola, con un diametro di soli 4,5 km, è priva di promontori e facilmente esposta alle intemperie del mare. Durante la stagione invernale, la parte centrale, essendo sotto il livello del mare, resta coperta d’acqua.

Il litorale di Punta Pizzo si presenta come un mosaico ambientale composto da distese sabbiose, protette da dune, macchia mediterranea, ambienti umidi e acquitrinosi. Dal corbezzolo alla ginestra spinosa, dal mirto al lentisco, dal rosmarino al timo l’habitat della flora presente.

In prossimità delle aree umide quali il canale Li Foggi, invece, è possibile sbirciare i colori dell’avifauna acquatica tra cui spicca il Cavaliere d’Italia. Per scoprire gli altri parchi naturali del Salento, leggi qui.

Se volete visitare il parco, qui alcune soluzioni per le vostre vacanze:

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Oasi incontaminate, il Salento e i parchi naturali

20 Feb

Sdraiarsi al sole per ore e ogni tanto rinfrescarsi con l’acqua di mare non è esattamente l’unica attività fisica che avete in mente fare in vacanza? Nessun problema! Distese di sabbia fine e mare dai toni azzurro-verdi sono solo uno dei tanti aspetti della bellezza del Salento.

Chilometri e chilometri di costa lambiscono un territorio incontaminato e pieno di ricchezze naturali. I profumi e i colori della macchia mediterranea e la fauna tipica di queste zone vi aspettano per un’esperienza sensoriale unica, dove la natura, allo stato grezzo, saprà incantarvi.

Sono sei i parchi naturali che si contano nel Salento, partendo da Lecce fino ad arrivare al punto più estremo del Tacco. Andiamo ad esplorarli per ordine geografico!

Il Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio è alle porte di Lecce, ad appena 9 km dal capoluogo salentino, e si estende per 1596 ettari. Qui, troviamo un bellissimo bosco di lecci, il litorale sabbioso, alcune aree paludose dove spicca il breve corso dell’Idume, un bacino e canali di bonifica. 

La Riserva Naturale “Le Cesine” è sempre in prossimità di Lecce, da cui dista circa 15 km, sul litorale adriatico del Salento. Il parco si estende per 620 ettari dalla costa a sud di San Cataldo fino a Vernole ed è il parco di istituzione più antica risalente al 1980

Il Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano sorge sul lato ionico del Salento. Esteso su un’area di 1100 ettari nel territorio di Nardò, il Parco è caratterizzato da una fitta pineta ed è stato interessato da una serie di interventi di riforestazione iniziati negli anni ’50.

Il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo si estende nel territorio di Gallipoli, sempre sul versante ionico. Il parco ospita l’unica colonia nidificante del Gabbiano corso.

Il Parco naturale regionale “Litorale di Ugento” è il più recente di istituzione (2007) ed una delle zone più interessanti e preziose della Penisola Salentina, per valore naturalistico, storico e paesaggistico. Si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali.

Il Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito nel 2006, si estende per una superficie di oltre 3mila ettari e interessa ben 12 comuni salentini, da Otranto a Tricase, passando per Castro. Panorami mozzafiato lunga la costa orientale del Salento caratterizzano il parco, dalla Grotta della Zinzulusa alla Grotta dei Cervi con i pittogrammi di era preistorica.

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